XII^ LEGISLATURA
N. 8
RESOCONTO
SOMMARIO
_________
SEDUTA Di MARTEDì 14 GIUGNO 2022
PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE KATYA GENTILE
Inizio
lavori h. 11,32
Fine
lavori h. 12,55
INDICE
CELI Alessandra, dirigente del Settore nuova
programmazione, agro-ambiente e zootecnia,
PANDULLO
Giovanni, dirigente
del Settore nuova programmazione, agro-ambiente e zootecnia,
TAVERNISE Davide (Movimento
Cinque Stelle)
FERRARA
Annamaria, funzionario PO Segretariato generale,
LO
SCHIAVO Antonio (De Magistris Presidente),
PAVONE Giuseppe, dirigente
Dipartimento turismo, marketing territoriale e
mobilità
TAVERNISE Davide (Movimento
Cinque Stelle)
FERRARA
Annamaria, funzionario PO Segretariato generale
FERRARA
Domenico, dirigente Dipartimento agricoltura, risorse agroalimentari e
forestazione
Presidenza della presidente Katya Gentile
La seduta inizia alle 11,32
Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio
ai lavori della Commissione.
Sottolineato che la proposta di legge, già inserita
all’ordine del giorno della seduta di Consiglio del 3 maggio, è stata rinviata
in Commissione, su sua richiesta, per ulteriori approfondimenti, evidenzia che,
nella seduta odierna, saranno esaminati gli emendamenti presentati.
Precisa che a seguito della riorganizzazione del
Dipartimento sarà sostituita dal dottor Pandullo.
Sottopone alla Commissione alcune considerazioni:
prevedere o inserire delle figure professionali per incentivare lo sviluppo
dell’apicoltura, creando opportunità di lavoro; approfondire la tematica della
commercializzazione delle api regine per ragioni sanitarie, previo parere del
Ministero competente; approfondire e valutare l’inserimento del marketing
territoriale e coinvolgere anche i vari Dipartimenti quali sanità, agricoltura,
ambiente e turismo, cercando di individuare strategie e accordi.
Sottolinea, ancora, la possibilità sia di istituire
la giornata del miele in Calabria sia di prevedere un portale unico per mettere
in rete i produttori e le imprese e promuovere tramite social media il prodotto
sui mercati a valenza nazionale e europea.
Ritiene opportuno che la proposta di legge sia
approvata con gli emendamenti già presentati, assicurando che le considerazioni
rese dal dottor Pandullo potranno essere inserite all’interno del Programma
apistico regionale.
Sottolineata l’opportunità di coinvolgere anche la
facoltà di Agraria e l’Università di Catanzaro (relativamente alla dieta
mediterranea) consentendo la possibilità di indicare un componente, evidenzia
la necessità di dettagliare i compiti del programma apistico regionale.
Ribadito che si terrà conto delle osservazioni,
sottolinea che le modifiche presentate apporteranno migliorie anche alla forma
del provvedimento.
Riferisce che sarebbe opportuno che al tavolo
apistico fosse prevista la partecipazione dell’assessore al ramo.
Sottolinea l’opportunità di escludere
rappresentanti politici, attesa la partecipazione dei dirigenti dei Settori
interessati.
Ritiene che il dirigente del Settore agricoltura
sia interessato anche agli aspetti legati alla sanità.
CELI Alessandra, dirigente
del Settore nuova programmazione, agro-ambiente e zootecnia
Precisato che le competenze dei vari Settori sono
diverse e che procedono su binari paralleli, puntualizza che il tavolo apistico
lavora in termini tecnici ed è gestito dal Dipartimento agricoltura.
Passa alla votazione dell’articolato con l’esame
dei relativi emendamenti.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero
14402/1 che mira a rendere il titolo maggiormente aderente al contenuto
dell’articolato eliminando il termine “tutela”, che è approvato. Pertanto il
titolo della proposta è modificato.
Passa all’articolo 1 e dà lettura dell’emendamento
protocollo numero 14402/2 che recita: <<Le parole “l’apicoltura” sono
sostituite dalle seguenti: “l’esercizio dell’apicoltura, quale bene
ambientale”>> che, posto in votazione, è approvato, indi pone in
votazione l’articolo 1, per come emendato, che è approvato.
Passa all’articolo 2 e dà lettura dell’emendamento
protocollo numero 14402/3 che recita: <<”Alla lettera f) del comma 1
dell’articolo 2 la parola “venti” è sostituita dalla parola “quindici”>>.
Sottolinea che il Dipartimento salute nel relativo
parere ha consigliato di limitare a dieci il numero massimo di alveari nella
definizione di autoconsumo.
Ricordato che, inizialmente, il testo prevedeva
venti alveari e che, dagli incontri con gli operatori del settore, si è appreso
che la produzione è diminuita, comunica che si è ritenuto di optare per una via
di mezzo e cioè un numero massimo di 15 alveari.
Pone, quindi, in votazione l’emendamento protocollo
numero 14402/3 che è approvato, e l’articolo 2, per come emendato, che è
approvato.
Passa all’articolo 3 e dà lettura dell’emendamento
protocollo numero 14402/4 che modifica i commi 1 e 2, in particolare sono
apportate le seguenti modifiche:
<<Al comma 1, dopo le parole "gli
interventi/' sono aggiunte le seguenti: "utilizzando le specifiche risorse
nazionali e comunitarie disponibili";
Al comma 2, le parole "provvedimenti attuativi
previsti" sono sostituite dalle parole "provvedimenti attuativi e le
risorse previste">> che, posto in votazione, è approvato, indi pone
in votazione l’articolo 3 che è approvato, per come emendato.
Dà lettura dell’emendamento protocollo numero 14402/5
che modifica i commi 3, 4, 6 e 7 dell’articolo 4:
<<a) Al comma 3, le parole "e al Regolamento (CE) 17 dicembre 2013 n. 1308/2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli" sono sostituite dalle seguenti "e ai Regolamenti Cee in materia" e dopo le parole "oggetto di revisione" sono aggiunte le seguenti ", anche in relazione alle risorse disponibili,";
b) Al comma 4, dopo le parole "professionali agricole" sono aggiunte le seguenti: "del settore";
c) Al comma 6:
1) Alla fine della lettera b), sono aggiunte le seguenti parole; "e la realizzazione di laboratori di smielatura";
2) Alla fine della lettera q), le parole "dal Regolamento (UÈ) 2018/848 e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1165 della commissione del 15 luglio 2021, per le fasi di produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione" sono sostituite dalie parole "dal Regolamento (CE) n. 889/2008 della Commissione, del 5 settembre 2008, per le fasi di produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione, e dal Regolamento (UE) n. 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica";
3) Dopo la lettera v), è aggiunta la seguente: "w) produzione di sciami per consentire il
ripopolamento apistico";
d)
Al comma 7, dopo la parola "finanziamento" sono aggiunte le seguenti:
"nazionali e comunitarie">>.
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato, e
l’articolo 4, che è approvato per come emendato.
Pone ai voti l’articolo 5, che è approvato e passa
all’emendamento protocollo numero 14402/6 che modifica i commi 1 e 3
dell’articolo 6, di cui dà lettura:
<<a) Al comma 1, la parola "venti" è sostituita dalla seguente "quindici";
b) Al comma 3, dopo le parole "competenti" sono aggiunte le seguenti "avvalendosi del personale in servizio">>.
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato, e
l’articolo 6, che è approvato per come emendato.
Pone ai voti l’articolo 7, che è approvato e dà
lettura dell’emendamento protocollo numero 14402/7 che modifica il comma 1
dell’articolo 8::
<<Al comma 1 dell’articolo 8, dopo la parola
"incentiva" sono aggiunte le seguenti “nei limiti delle risorse
nazionali e comunitarie individuate nel PAR”>>.
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato, e
l’articolo 8, che è approvato per come emendato.
Dà lettura, poi, dell’emendamento protocollo numero
14402/8, che modifica il comma 2 dell’articolo 9 e aggiunge il comma 6:
<<Al
comma 2 dopo la parola "Regione" sono aggiunte le seguenti “nei
limiti delle risorse nazionali
e comunitarie disponibili"; dopo il comma 5 è inserito il seguente “6.
Chiunque intenda trasferire i propri alveari sul territorio della Regione,
oltre ad assolvere gli obblighi di aggiornamento delia banca dati nazionale
previsti dal decreto interministeriale 11 agosto 2014 (Approvazione del manuale
operativo per la gestione dell'anagrafe apistica nazionale, in attuazione dell’articolo
5 del decreto 4 dicembre 2003 recante "Disposizioni per l'anagrafe
apistica nazionale") deve, in alternativa: a) aver sottoposto gli apiari
esito favorevole ad un controllo ufficiale da parte dei dipartimenti veterinari
delle Aziende sanitarie provinciali negli ultimi dodici mesi; b) aver
acquisito, da non-oltre trenta giorni, un certificato sanitario recante per
ciascun apiario di provenienza le attestazioni di cui all'articolo 10, comma
3".>>
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato, e l’articolo
9, che è approvato per come emendato.
Passa all’emendamento protocollo numero 14402/9, che
sostituisce il comma 2 dell’articolo 10 e aggiunge i commi 3, 4 e 5, di cui dà
lettura:
<<a) Il comma 2 dell'articolo 10 della proposta di legge n. 46/12'' è sostituito dal seguente:
"I proprietari non possono lasciare abbandonati i loro alveari; si considera abbandonato un apiario quando risulta non identificato dal codice sanitario. L'ASP competente, acquisito il parere del Dipartimento Tutela della Salute, utilizzando il personale in servizio e senza maggiori oneri, può procedere alle necessarie ispezioni al fine di accertarne la pericolosità, quale fonte di propagazione di patologie, e, ove si renda necessario, può procedere alla distruzione, nonché all'accertamento del mancato rispetto delle prescrizioni di cui alla presente legge. Gli oneri per l'attività ispettiva saranno addebitati al proprietario dell'alveare, una volta identificato, ferma restando l'applicazione delle previste sanzioni."
b) Dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti;
"3. Fatte salve le disposizioni del decreto interministeriale 4 dicembre 2009 (Disposizioni per l'anagrafe apistica nazionale), chiunque vende o cede api deve munirsi di un certificato sanitario rilasciato, da non oltre trenta giorni, dal servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente che ne attesti la provenienza da un apiario:
a) in cui non sono state rilevate malattie delle api soggette a denuncia ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 (Regolamento di polizia veterinaria);
b) che è stato sottoposto ad adeguato trattamento profilattico annuale della varroasi;
c) che non è sottoposto a provvedimenti di polizia veterinaria;
d) che è situato in aree o campi non soggetti alle restrizioni di cui all'articolo 8 del decreto del Ministro delle Politiche agricole e forestali 10 settembre 1999, n. 356 (Regolamento recante misure per la lotta obbligatoria contro il colpo dì fuoco batterico (Erwinìa amylovora), nel territorio della Repubblica).
4. Non è consentito l'acquisto di api provenienti da altre Regioni per le quali in data non anteriore a trenta giorni dallo spostamento la competente autorità sanitaria non abbia rilasciato una certificazione sanitaria conforme a quella prevista al comma 3.
5.
È fatta salva l'applicazione di ogni altra norma comunitaria, nazionale o
regionale in materia”.>>
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato, e
l’articolo 10, che è approvato per come emendato.
Dà lettura,
quindi, dell’emendamento protocollo numero 14402/10, che sostituisce il comma 3
dell’articolo 11 e aggiunge un periodo al comma 6::
<<"Al Tavolo, con riferimento alle materie da
trattare, possono essere invitati soggetti individuati da ciascuno dei Settori regionali
competenti in materia di agricoltura e tutela della salute, dalle
Organizzazioni professionali agricole e cooperative regionali, dalle Università
degli studi della Calabria, dai servizi veterinari delle ASP, dalla Federazione
regionale degli Ordini veterinari e dell'Osservatorio nazionale miele, da altri
soggetti pubblici, nonché da privati esperti del settore".
Alla fine del comma 6 dell'articolo 11 è aggiunto il
seguente periodo "Le attività di assistenza e supporto al Tavolo sono
assicurate da personale in servizio presso il Dipartimento competente in
materia di agricoltura senza alcun aggravio sul bilancio regionale”.>>
Pone ai voti l’emendamento che è approvato, così come
l’articolo 11, che è approvato per come emendato.
Passa all’emendamento protocollo numero 14402/11, che
modifica il comma 4 dell’articolo 12: <<dopo le
parole "ASP competente per territorio che “sono aggiunte le seguenti
parole “utilizzando il personale in servizio” e “senza maggiori oneri”>>.
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato, e
l’articolo 12, che è approvato per come emendato.
Dà lettura dell’emendamento protocollo numero 14402/12
che modifica l’articolo 13:
<<a) La rubrica è sostituita dalla seguente: "Promozione e valorizzazione dei prodotti dell'attività apistica";
b) Al comma 1, dopo la parola "Regione" sono aggiunte le seguenti “nel limite massimo delle risorse nazionali e comunitarie individuate all'interno del PAR.>>
Pone ai voti l’emendamento che è approvato, e l’articolo 13 che è approvato per come emendato.
Procede con l’emendamento protocollo numero 14402/13
di modifica dei commi 2 e 5 dell’articolo
14, di cui dà lettura:
<<c) Al comma 2, dopo le parole "previa
intesa" sono aggiunte le seguenti "e senza oneri a carico del
bilancio regionale” e dopo la parola "Carabinieri” sono aggiunte le
seguenti “dei Nuclei anti sofisticazioni dell'Arma dei Carabinieri”;
d) Al
comma 5, dopo le parole "possono avvalersi" sono aggiunte le seguenti
"a titolo gratuito”.>>
Pone ai
voti l’emendamento che è approvato, così come l’articolo 14 che è approvato per
come emendato.
Dà lettura dell’emendamento protocollo numero 14402/14
che modifica l’articolo 15, come indicato:
<<a) dopo la lettera b) del comma 1 dell'articolo è
inserita la seguente: “b-bis) da 250,00 euro a 700,00 euro per le violazioni
delle disposizioni previste dall'articolo 8, comma 2”;
b) alla lettera e) del comma 1 dell’articolo le parole
“commi 1 e 2” sono soppresse;
c) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: “2-bis
Utilizzando il personale in servizio e senza maggiori oneri, i servizi
veterinari delle Aziende territorialmente competenti, a cui sono affidati i
compiti di vigilanza sanitaria sugli apiari nomadi, provvedono all'accertamento
e all'irrogazione delle sanzioni”>>.
Pone ai voti l’emendamento che è approvato, così come
l’articolo 15 che è approvato per come emendato.
Passa all’emendamento protocollo numero 14402/15 che sostituisce l’articolo 16: <<“Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico delle risorse autonome del bilancio regionale”.>>
Pone ai voti l’emendamento che è approvato, e
l’articolo 16, che è approvato per come emendato.
Dà lettura dell’emendamento protocollo numero 14402/16 che modifica l’articolo 17: <<“Alla fine del comma 1 dell’articolo 17 la parola “aprile” è sostituita dalla parola “settembre”.>>
Pone ai voti l’emendamento che è approvato, così come l’articolo 17 che è approvato per come emendato.
Indi, pone ai voti l’articolo 18 che è approvato, e la
legge nel suo complesso, che è approvata, per come emendata, con autorizzazione
al coordinamento formale.
(La Commissione approva)
Riferisce che la proposta di legge si rende necessaria al fine di procedere all’aggiornamento delle tipologie delle strutture ricettive, in particolare quella dei Marina resort ed evidenzia l’esigenza di avvio di un processo di ammodernamento della legislazione in materia alberghiera, risalente agli anni ’80, riferendo che l’assessorato competente sta già lavorando per la predisposizione di un Testo Unico in materia.
Illustra alcune osservazioni di carattere tecnico-legislativo al fine di rendere più comprensibile la norma stessa.
In particolare, si sofferma sugli articoli 1, 2 e 3, da rendere più sintetici e comprensibili attraverso il richiamo all’articolo 32 del decreto legge numero 133 del 2012, e sull’articolo 4, da rimodulare nei contenuti per quanto attiene l’iter amministrativo, dando lettura di una ipotetica riformulazione.
Evidenzia, altresì, la necessità di rivedere il comma 2 dell’articolo 2 e l’articolo 5.
Illustra gli intenti della proposta di legge che mira a recepire quanto disposto dalla normativa statale, in particolare l’articolo 32 del decreto-legge numero 133 del 2014, che introduce una nuova tipologia di struttura ricettiva, ovvero i “Marina resort”, anche al fine di rilanciare le imprese della filiera nautica.
Ritiene che le osservazioni sollevate dal Dipartimento riguardino aspetti puramente tecnici da recepire, al fine di produrre una normativa che sia in linea con quella delle altre Regioni.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
In riferimento alla scheda di analisi tecnico-normativa,
precisa che la seconda Commissione effettuerà gli approfondimenti necessari dal
punto di vista finanziario e si dichiara contrario all’inserimento delle norme
contenute nella proposta in leggi già esistenti, essendo convinto che la
proposta debba procedere autonomamente anche in considerazione della
predisposizione da parte dell’assessorato di un Testo Unico in materia, come
annunciato dal dirigente Pavone.
Chiede se sia necessaria la riformulazione dei
primi articoli.
Chiarito che le osservazioni del Settore assistenza
giuridica riguardano il drafting, si dichiara favorevole a una più efficace
esplicitazione della normativa nazionale di riferimento.
Pone l’accento, quindi, sulla volontà politica di
recepire il concetto di “marina resort” da vincolare all’adozione di due
criteri: la SCIA e un regolamento dell’attività da sottoporre all’approvazione
della Giunta regionale.
Suggerisce alcune modifiche.
Annuncia il proprio voto favorevole, ritenendo che
la proposta dia un contributo importante in un settore non regolamentato.
Sospende la seduta.
La seduta
sospesa alle 12,37 riprende alle 12,43
Dispone il rinvio della proposta e l’apertura dei
termini per la presentazione di emendamenti, fissandolo 48 ore prima della
prossima seduta programmata per giorno 22 giugno 2022.
(La
Commissione rinvia)
Illustra la proposta contenente delle norme
transitorie, in attesa di una disciplina organica sulle piante officinali, per
regolamentare la raccolta della liquirizia spontanea.
Spiega, quindi, che il testo si compone di 9
articoli che regolamentano: le finalità, la qualificazione dell’attività, le
modalità di prelievo e raccolta, gli adempimenti preliminari, la vigilanza e il
controllo e le sanzioni.
Informa, infine, di aver presentato un emendamento
all’articolo 5 per correggere un errore materiale.
Esprime parere favorevole al disegno di legge,
trattandosi di norme transitorie in attesa di una normativa di settore che
disciplini la raccolta delle erbe officinali.
Illustra la scheda di analisi tecnico normativa.
Sospende la seduta.
La
seduta sospesa alle 12,50 riprende alle 12,54
Rinvia il punto al fine di consentire un maggiore
approfondimento, fissando il termine per la presentazione degli emendamenti 48
ore prima della prossima seduta.
(La
Commissione rinvia)
Esauriti,
quindi, i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 12,55
Il
Funzionario PO
Giada
Katia Helen Romeo