
IX^ LEGISLATURA
COMMISSIONE
ATTIVITÀ SOCIALI – SANITARIE -
CULTURALI – FORMATIVE
RESOCONTO SOMMARIO
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58.
SEDUTA DI GIOVEDI’ 03 OTTOBRE 2013
Presidenza del presidente salvatore pacenza
Inizio lavori h. 15,40
Fine lavori h. 17,06
INDICE
Audizioni sulla istituzione
dell’Unità di Senologia – breast unit
CACCAMO Lucia, dirigente della Commissione
DI GESU Concettina, dirigente dipartimento formazione
e politiche sociali,*,*
NISTICO’ Cesare, funzionario settore politiche
sociali.
NACCARI CARLIZZI Demetrio (PD),*
Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Vengono auditi il dottor Francesco Sarica,
direttore sanitario Asp di Reggio Calabria; dottor Pasquale Caracciolo,
funzionario dell’Asp di Reggio Calabria; intervengono il Presidente della
Commissione ed i consiglieri Naccari, Ciconte )
(Vengono auditi il professor Sergio Abonante, chirurgo dell’Ospedale di
Cosenza e responsabile scientifico “Salute Donna”; la signora Adriana Imbrogno,
presidente “Salute Donna” sezione di Cosenza; intervengono il Presidente della
Commissione ed il consigliere Scalzo).
Comunicato che la proposta di legge in esame, nell’ultima seduta di Commissione, era stata rinviata affinché gli uffici competenti coordinassero il testo, ritiene opportuno decidere, insieme al relatore, se affrontare o meno la discussione.
Ringraziati gli uffici per il lavoro svolto e considerato come l’obiettivo, in sostanza, sia quello di regolamentare i percorsi formativi, ritiene importante accelerare i tempi e si dichiara comunque disponibile ad un ulteriore rinvio che consenta ai consiglieri di approfondire il testo.
Riferisce che sono stati presentati degli emendamenti dal consigliere Giordano, quindi ritiene che si possa avviare la discussione, fermo restando che eventuali modifiche si potranno apportare anche in seguito.
Ritenuta positiva la finalità della legge e lo spirito della stessa, evidenzia la necessità di effettuare alcune modifiche, in particolare: all’articolo 9, comma 8, cassare la parte “... previo parere vincolante della competente commissione consiliare”.
Sottolineato che il testo in esame è frutto del lavoro svolto dalla Commissione competente e dal Servizio legislativo, chiede alla dirigente del dipartimento se la sua osservazione riguardi la vincolatività del parere o che lo stesso debba essere reso prioritariamente.
Riferisce che le perplessità riguardano entrambi gli aspetti.
Ritiene che la Commissione consiliare debba esprimere il parere e che, pertanto, sia opportuno lasciare “previo parere”, giudicando plausibile una valutazione sul termine “vincolante”.
Evidenzia che per rispettare le competenze della Commissione si potrebbe togliere “vincolante” e lasciare “previo parere”.
Afferma di non essere soddisfatta perché il parere della Commissione dilaterà i tempi.
Evidenzia che si tratta di materia a cavallo tra gestione ed indirizzo.
Passando alla discussione dell’articolato, pone in votazione gli articoli 1 e 2 che vengono approvati.
Sottolineata la non coincidenza del testo con i contenuti di alcuni suoi emendamenti, suggerisce di esaminare meglio la proposta.
Precisa di aver già comunicato che il contenuto della proposta di legge è stato coordinato con gli uffici e di essere disposto a rinviarlo per meglio approfondire il testo finale.
Condivide la proposta di rinvio.
Comunica che la
proposta di legge viene rinviata alla prossima seduta di Commissione al primo
punto.
Su suggerimento della dott.ssa
Caccamo, dirigente della terza Commissione, evidenzia ai membri della
Commissione che la stesura di un eventuale nuovo progetto di legge comporterebbe
la riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti. Quindi, concede la parola al dottor Cesare Nisticò, in rappresentanza del settore politiche sociali,
per quanto di sua competenza.
Osservato che la proposta di legge in oggetto si sovrappone alla legge
regionale numero 20 del 2007 che propone le stesse finalità con modalità
differenti, eccepisce un problema di coordinamento tra i due testi di legge,
rilevando che lo stesso problema attiene anche alle norme che si riferiscono
alla gestione dei fondi.
Considerato, infatti, che il fondo costituito individua come
beneficiari i soggetti di una rete di servizi sul territorio, che, in realtà,
sono gli uffici scolastici, la magistratura e i centri anti violenza, eccepisce
una carenza della proposta di legge in oggetto in quanto i centri anti violenza
hanno funzione gestionale.
Esaminati i problemi di compatibilità con la legge tuttora in vigore,
propone di sintetizzare il tutto in un nuovo progetto di legge, ovvero un testo
coordinato con la confluenza di entrambi i testi.
Riportate a verbale le precisazioni del dottor Nisticò e riferendo di
altre osservazioni pervenute dal Servizio legislativo, propone, stando
l’assenza dei proponenti, il rinvio del punto previsto all’ordine del giorno
alla successiva seduta di Commissione.
Rivolgendosi al consigliere Naccari, in qualità di proponente, riferisce che è stata presentata la relazione del Servizio legislativo che presenta alcune osservazioni in merito.
Incalzando prontamente il Presidente, rileva che, essendo la vicenda complessa, le obiezioni eccepite dal Servizio legislativo, al di là delle discussioni che ne potrebbero derivare, andrebbero, a suo dire, eccepite a maggior ragione nei confronti del provvedimento amministrativo numero 103 del 2013 dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, che non solo non rispetta i principi invocati, ma addirittura lo fa con un determinato costo a carico.
Considera, inoltre, che la proposta di legge all’ordine del giorno, altro non è che una “traduzione” di quel provvedimento amministrativo, che giudica illegittimo e dal quale potrebbero scaturire, a seguito di opportuni controlli, conseguenze di natura erariale.
Rileva, inoltre, che sia dal provvedimento dell’Asp, in cui è specificato testualmente che lo stesso sarebbe stato trasmesso all’Ufficio del Piano di rientro, sia da una sua personale verifica per le vie brevi, si evincerebbe che il provvedimento medesimo sia stato approvato senza una preventiva autorizzazione.
Chiede, pertanto, di acquisire ulteriori elementi, considerato che nel caso in cui la proposta fosse improcedibile sarebbe necessario che la Commissione attivasse la sua funzione di controllo rispetto al provvedimento amministrativo di cui sopra, sul quale, tra l’altro, andrebbe operato anche un controllo di tipo economico, considerato il 18 per cento pagato da parte dell’Asp per ogni prestazione.
Ribadendo, quindi, l’illegittimità del provvedimento amministrativo richiamato, rileva la necessità di acquisire il provvedimento numero 103 del 2013 emanato dall’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, provvedendo, altresì, ad una segnalazione all’Ufficio del Piano di rientro al fine di recepire le indicazioni raccolte ed intervenire anche in via amministrativa per verificare la correttezza e la legittimità dell’azione.
Considerato opportuno che si verifichino i provvedimenti adottati, in virtù dei quali si potrebbero presentare dei contrasti rispetto ai vincoli imposti dal Piano di rientro, esorta a cercare una soluzione efficace, al di là delle procedure da rispettare, affinchè una interazione funzionale possa fornire i livelli di garanzia e assistenza richiesti, chiedendo, quindi, al Presidente della Commissione di approfondire la tematica in oggetto, stando anche alle richieste avanzate dal consigliere Naccari.
Tenuto conto della proposta del consigliere Naccari Carlizzi, in riferimento ad una informativa da chiedere al riguardo, ritiene che di fronte ai rilievi posti dal Servizio legislativo sia opportuno rinviare la trattazione di merito del progetto di legge.
Ricordato che il programma operativo è stato inviato di nuovo all’organo commissariale, in quanto è risultata l’irricevibilità di quello precedentemente presentato, evidenzia come quest’ultimo stia riscrivendo il programma operativo proprio perchè si ritiene necessario apportare delle modifiche e di come, nel frattempo, si sia in assenza di un programma concreto.
Ricollegandosi, pertanto, anche a quanto proposto dal consigliere Giordano, esorta a promuovere iniziative che velocizzino la procedura con l’obiettivo di una azione comune, invitando la Commissione a intervenire prontamente sulla vicenda, al di là di una riflessione puramente legislativa.
Garantendo la disponibilità della Commissione, rinvia il punto all’ordine del giorno.
Rilevato
che le proposte di legge in discussione riguardano la medesima materia, propone
la predisposizione di un testo unificato su cui il Servizio legislativo
provvederà a redigere la scheda tecnico – legislativa.
Concordando
sulla predisposizione di un testo unificato e dichiarandosi disponibile a
collaborare alla stesura del testo, auspica una rapida approvazione della
proposta per risolvere l’annosa problematica dei soggetti uremici.
Preso
atto, altresì, del consenso del consigliere Bruni alla predisposizione di un
testo unificato, toglie la seduta.
Il funzionario responsabile
Giada Katia Helen Romeo