Commissione contro la 'ndrangheta in Calabria
di venerdì 12 giugno 2026
Presidenza del Presidente Marco POLIMENI
Commissione contro la 'ndrangheta in Calabria
di venerdì 12 giugno 2026
Presidenza del Presidente Marco POLIMENI
Il Presidente POLIMENI Marco (Forza Italia) dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente.
Il Presidente introduce il primo punto all'ordine del giorno:
Riflessione sul tema dell'antimafia penitenziaria quale strumento di rafforzamento dello Stato di diritto, di tutela della sicurezza collettiva e di maggiore protezione dei diritti delle persone private della libertà personale maggiormente fragili.
Interviene il consigliere BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) ( sull'ordine dei lavori)
Il Presidente relaziona sul punto. (problematica accertata e più volte denunciata i cui effetti sono riscontrabili nelle aggressioni nei confronti delle guardie carcerarie, nel trasferimento di messaggi all'esterno, attraverso l'uso dei telefoni cellulari da parte dei detenuti, consentendo di fatto la gestione di attività malavitose, nonostante lo stato di detenzione. Il sovraffollamento, fenomeno che riguarda l'Italia, non solamente la Calabria, determina situazioni di disagio tra i detenuti e invivibilità delle carceri, ma anche di sopraffazione da parte di alcuni detenuti a danno di altri. Ritiene necessario, dunque, intervenire sulle disfunzioni che non garantiscono la finalità rieducativa della detenzione e incentivare la cultura della legalità).
Viene audita l'Avv. Giovanna Francesca Russo, Garante regionale per i diritti delle persone detenute o private della libertà personale.
Interviene il Presidente
Interviene la consigliera IIRITI Daniela (Fratelli d Italia)
Interviene il Presidente
Interviene l'avv. Russo
Interviene il Presidente
Interviene il consigliere BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
Interviene il consigliere DE CAPRIO Antonio (Forza Italia)
Interviene il Presidente
Il Presidente introduce il secondo punto all'ordine del giorno:
Azione di contrasto al caporalato. Discussione interna e pianificazione attività successive.
Interviene il consigliere BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) (rimasto perplesso rispetto alla mancata convocazione della Commissione successivamente ai fatti di Amendolara, ringrazia il presidente per aver accolto la richiesta di convocazione della commissione e l'inserimento del punto all'ordine del giorno, considerato che esistono serie preoccupazioni sulla possibilità che l'eccidio si sia verificato nell'ambito dello sfruttamento degli immigrati. Trattasi, infatti, di persone che vivono in una condizione di criminalità diffusa, percorsi illegali, conosciuti da tutti, e che per poter trovare lavoro e garantirsi la permanenza sul territorio si affida ai caporali che si fanno carico di trovare gli alloggi, che si occupano del loro trasporto nei luoghi di lavoro. La Commissione, su singoli argomenti, dovrebbe avviare percorsi di ascolto finalizzati alla produzione di relazioni atti a far venire fuori i fenomeni. Percorso facilitato dal fatto che la Calabria si è dotata di una legge molto avanzata, della cui attuazione dovrebbero farsi carico tutte le istituzioni preposte al controllo dei fenomeni malavitosi. La Commissione, dunque, potrebbe avere un potere conoscitivo senza precedenti, esercitando il proprio ruolo ed le funzioni riconosciute dalla normativa, chiamando in causa i soggetti interessati. Della condizione dei cosiddetti "invisibili" bisogna farsi carico, dichiara, senza voler dare colpe a chicchessia o individuare responsabilità in capo ad alcuni, ma della società calabrese tutta e dare una risposta alla strage di Amendolara).
Interviene la consigliera IIRITI Daniela (Fratelli d Italia) (del fenomeno del caporalato si è discusso ampiamente in sede di Consiglio e Commissione agricoltura, immediatamente convocati. Giusta la trattazione in questa sede, dichiara, considerato che la strage di Amendolara, al di là dell'accertamento delle responsabilità, rientra comunque, nel fenomeno della criminalità diffusa, non potendosi negare, altresì, che il caporale agisce su input della 'ndrangheta. Concorda sul ruolo importante della Commissione e sulla necessità di assumere anche il ruolo di controllo. Del fenomeno, che si perpetra negli anni, si è un po' tutti responsabili, accoglie con favore la proposta Bruno sull'attivazione delle misure atte al contrasto della 'ndrangheta e di tutti i fenomeni di corruttela e illegalità diffusa).
Interviene il consigliere DE CAPRIO Antonio (Forza Italia) (condivide quanto espresso dal consigliere Bruno e ripreso dalla consigliera Iiriti, sulla necessità di pervenire all'applicare la norma del 2018. La Commissione dovrebbe, dichiara, lavorare sulla prevenzione, la strage di Amendolara rimarrà negli occhi di tutti, bisogna chiedersi il perché del perpetrarsi dei fenomeni, la radice del problema, oggi più di ieri, sta nell'incapacità dell'imprenditore di attingere a forza lavoro in maniera sicura. Illustra una proposta di legge, a sua firma, che prevedere l'introduzione di un patto etico del lavoro stagionale, l'emersione del lavoro irregolare e lotta al caporalato).
Interviene il Presidente (propone di approfondire, singolarmente, la proposta di legge e, successivamente, stabilire l'iter da intraprendere. Concorda sulla possibilità di audire i Prefetti e i Questori. Ritiene che, prioritariamente, bisognerebbe attenzionare il territorio della provincia di Vibo Valentia che sta vivendo una escalation criminale, attraverso l'audizione del Prefetto in sede o una riunione della commissione, anche informale, sul territorio. Invita i commissari ad esprimersi sulla modalità che si intenda più confacente e più opportuna).
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Interviene il consigliere BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) (concorda sulla possibilità di raggiungere la prefettura di Vibo, inizialmente e sulla prtevisione di audizioni da estendere, successivamente, a tutti i Prefetti).
,Interviene il consigliere DE CAPRIO Antonio (Forza Italia) ( ritiene sia più confacente la visita informale nel territorio, essendo, le Prefetture, organismi dello Stato, e quindi, gerarchicamente, solo ad esso funzionali)
,Interviene la consigliera IIRITI Daniela (Fratelli d Italia) (si rimette alla decisione della maggioranza, ma ritiene che sarebbe, istituzionalmente, più opportuno convocare i prefetti in sede e successivamente, ove necessario, raggiungere i singoli territori).
Interviene il consigliere DE CAPRIO Antonio (Forza Italia) (ritiene che tutte le opzioni sono utili e possibili, ma che leesperienze pregresse suggerirebbero di andare in visita presso le loro sedi)
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Interviene il Presidente (la scelta di Vibo parte dalla necessità di dare un segnale al territorio, invertendo i fattori)
,Interviene la consigliera IIRITI Daniela (Fratelli d Italia) (alla luce della precisazione fatta, concorda sulla possibilità di raggiungere il territori e in quelle sedi invitare i Prefetti ad un successivo incontro in sede di Commissione, presso il Consiglio regionale)
Il Presidente, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.
La seduta è tolta.