INTERROGAZIONE n. 299 del 16/12/2024
Sui rischi relativi alla tutela e salvaguardia dei Gigli di Mare nel Comune di Praia a Mare

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- come già ricordato con l’interrogazione n. 53 del 24/05/2022, il Giglio di mare (pancratium maritimum) è una specie di giglio bulboso che cresce spontaneamente su alcuni litorali calabresi, ancora parzialmente incontaminati, che rappresenta una bene naturale raro e prezioso, importante meta turistica e di studio per naturalisti e appassionati, con evidenti ricadute economiche ed occupazionali;
- detta specie, considerata la pregevolezza e rarità, è difatti riconosciuta dalla legge regionale della Calabria 7 dicembre 2009, n. 47, quale “flora di alto pregio” e pertanto rientra, secondo quanto disposto dal comma 5 dell’articolo 2, “nelle specie vegetali spontanee calabresi rare o minacciate d’estinzione, per le quali è necessario intraprendere prioritarie misure di conservazione e avviare progetti di tutela”;
- la legge de qua, a tal fine, disciplina azioni ed interventi diretti alla valorizzazione del giglio di mare nonché compiti di tutela, promozione, salvaguardia, controllo e monitoraggio attribuiti, ai sensi degli articoli 4, 5 e 6, in particolare, ai Comuni ed alla stessa regione, Rilevato che: - ad oggi, le azioni e le misure di monitoraggio da parte delle istituzioni competenti sono scarse e certamente poco efficaci in quanto, come già segnalato nella già menzionata interrogazione n. 53/2022, continuano gli atti di vandalismo, ripetutamente denunciati dall’associazione Italia Nostra, che deturpano e danneggiano la spiaggia ove crescono i gigli di mare nell’area dunale facente parte del demanio marittimo nel comune di Praia a Mare, - la situazione si è ulteriormente aggravata a seguito della recente deliberazione n. 8 del 21 aprile 2023 del consiglio comunale del Comune di Praia a Mare recante l’approvazione del nuovo regolamento per l’utilizzo del litoraneo marittimo per finalità turistico e ricettive, che, in violazione di quanto previsto dalla normativa vigente in materia, nell’ individuare e perimetrare l’area di alaggio per le piccole imbarcazioni, vi ha ricompreso anche parte della zona dunale dove crescono i gigli di mare;
- detta circostanza determina un ulteriore rischio per la protezione di questa specie in quanto, come segnalato ancora dall’associazione Italia Nostra, l’area di alaggio comporta necessariamente il trasporto delle imbarcazioni con vari mezzi meccanici o fuoristrada, il continuo passaggio di persone, l’uso di ancoraggi cementizi e lo stazionamento di varie imbarcazioni. Tutte condizioni che concorrono a danneggiare e distruggere i gigli di mare nonchè aumentare i rifiuti in un’area che dovrebbe essere tutelata e valorizzata, nel rispetto dei principi di conservazione della natura e dell'ecosostenibilità previsti dalla normativa sopra richiamata;
Interroga il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
quali misure, si intendano adottare con l’urgenza che la situazione richiede, nel rispetto di quanto previsto dalla legge regionale n. 47/2009 e nell’ottica della salvaguardia del patrimonio ambientale, per evitare che, con la decisione sopra indicata, il Comune di Praia a Mare possa ulteriormente danneggiare la zona ove si trovano gigli di mare.

Allegato:

16/12/2024
F. LAGHI