INTERROGAZIONE n. 233 del 22/05/2024
Emergenza occupazionale dei lavoratori dell'Abramo Customer Care

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
Premesso che: la società Abramo Customer Care S.p.A., dopo una lunga crisi finanziaria e dopo aver affrontato le varie fasi della legge fallimentare, dalla richiesta di concordato preventivo di ottobre 2020 fino alla dichiarazione di insolvenza del gennaio 2022, è in amministrazione straordinaria e il Ministero dello Sviluppo Economico ha nominato, con decreto del 3 maggio 2022, i Commissari Straordinari, nel tentativo di conservare il patrimonio industriale e, conseguentemente, di mantenere i livelli occupazionali;
le uniche commesse rimaste in assegnazione alla Abramo CC risultano essere quelle inerenti il customer care di TIM ed occupano circa 1.000 lavoratori in Calabria. Da lungo tempo, però, si è assistito ad un graduale ed inesorabile calo dei volumi, con conseguente aumento dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali e relativo taglio della retribuzione. I lavoratori stanno attraversando una lunga agonia, tra concordato, amministrazione straordinaria, procedure di cessione andate a vuoto e incertezza nel futuro, pur continuando a mantenere altissimi livelli di servizio, professionalità e produttività. La committenza TIM, diminuendo costantemente i volumi di traffico, ha messo a rischio sia la fragile stabilità economica del breve periodo che la riuscita di una cessione del complesso aziendale. Questo modus operandi, unitamente ad un’azione insufficiente dei Commissari Straordinari, sta portando e ha portato ad uno svuotamento complessivo delle attività vanificando anche la possibilità di utilizzare in futuro la clausola sociale, non essendo più le varie commesse appetibili. Considerato che: ad ottobre 2023, presso gli uffici della Cittadella regionale, si è tenuto un incontro tra l'Assessore al Lavoro e Politiche Sociali della Regione Calabria, il Direttore Generale del Dipartimento Lavoro e Welfare e le rappresentanze sindacali, al fine di ricercare soluzioni condivise con cui salvaguardare i lavoratori dell'azienda Abramo CC. L'Assessore ed il Direttore hanno garantito la massima attenzione sulla vertenza con l’istituzione di una Unità di Crisi, l’avviamento di interlocuzioni con i vertici dell'azienda TIM e la convocazione di un tavolo di concertazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
nel tavolo ministeriale di gennaio 2024 si è concordata una ulteriore proroga della commessa Tim e l’attivazione di un reskilling dei lavoratori dell’Abramo CC per il loro impiego in nuovi progetti di digitalizzazione e di servizi per la pubblica amministrazione e per i cittadini. Il progetto annunciato durante il tavolo prevede di traghettare questi lavoratori verso mansioni come le attività di dematerializzazione degli archivi cartacei della Pubblica Amministrazione;
ad oggi Tim non ha aumentato, come promesso, i volumi delle commesse, che risultano ancora indubbiamente insufficienti e notevolmente al di sotto dei livelli ante dicembre 2023, e la Regione Calabria ed il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non hanno avviato le procedure per la realizzazione del protocollo d’intesa per utilizzare i lavoratori per i progetti di digitalizzazione nella Regione. A tutto ciò si si aggiunge il silenzio dei Commissari Straordinari;
i tempi di realizzazione del protocollo d’intesa non saranno brevi e, pertanto, difficilmente potranno incastrarsi con i termini della procedura di Amministrazione Straordinaria, prevista per il 7 agosto 2024, così come con la scadenza della proroga della commessa Tim, prevista per il 30 giugno 2024. Tenuto conto che: per quanto riguarda gli appalti Customer Care TIM, a livello nazionale ci si trova di fronte a una vertenza che interessa 5.000 lavoratrici e lavoratori operanti in territori in cui le occasioni lavorative sono prossime allo zero e caratterizzate da percentuali di disoccupazione elevatissime. I dipendenti delle aziende che da anni si occupano della gestione della clientela di TIM, sia fisso che mobile, sia residenziale che business, tra cui quelli dell’Abramo CC, si ritrovano davanti ad una drastica riduzione di volumi di attività;
non si ha notizia dell’attività dei Commissari Straordinari, né sull’esito dei tentativi di vendita, né sulla sostenibilità economica del programma che dovrebbero portare avanti. Preso atto che: il tempo che trascorre rende ogni soluzione più difficile e sottopone i lavoratori ad ulteriori disagi e sacrifici economici. Si configura, così, un disastro occupazionale per circa mille lavoratori tra Catanzaro, Crotone e Montalto Uffugo, una bomba sociale che nessuna Regione italiana riuscirebbe a mitigare senza difficoltà ma che per la Calabria, già in ginocchio per mobilità del lavoro e tasso di disoccupazione e col contesto macroeconomico in cui ci troviamo, significherebbe una catastrofe lavorativa senza precedenti. Lavoratrici e lavoratori che perderebbero l’unico sostentamento per la propria famiglia, oltre alla dispersione di una professionalità lavorativa anche ventennale. Tutto ciò premesso e considerato INTERROGA il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
quali iniziative si intendono adottare nell’immediato per risolvere l'emergenza occupazionale dei lavoratori dell'Abramo Customer Care, con particolare riferimento ai tempi per il progetto di reskilling e ricollocazione dei dipendenti sui progetti di digitalizzazione per la pubblica amministrazione e per far rispettare al gruppo Tim l’impegno assunto ai tavoli ministeriali di ripristinare i volumi di traffico, nelle more che si realizzi la procedura di ricollocamento.

Allegato:

22/05/2024
D. TAVERNISE