INTERROGAZIONE n. 19 del 15/12/2025
Criticità del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 e del sistema 116-117 sull'intero territorio regionale - richiesta di chiarimenti e interventi

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
- su tutto il territorio della Regione Calabria sono state segnalate diffuse e persistenti criticità nel funzionamento del Servizio di Emergenza-Urgenza 118, emerse con maggiore evidenza a seguito della recente riorganizzazione delle Sale Operative e dell'attivazione del numero unico 116-117;
- è stato evidenziato come il nuovo assetto organizzativo, che ha concentrato funzioni decisionali e operative in alcune Sale Operative regionali, abbia determinato una sottrazione di risorse al soccorso territoriale, con un utilizzo crescente delle ambulanze per attività secondarie quali trasferimenti programmati, trasporto di sangue ed emoderivati e missioni non strettamente emergenziali;
- anziché produrre una razionalizzazione del sistema, la riforma avrebbe generato disomogeneità operative tra i territori, confusione gestionale e assegnazioni di missioni non sempre supportate da un'adeguata valutazione clinica, con la conseguente moltiplicazione dei mezzi sulla stessa emergenza e l'attivazione di soccorsi per casi a bassa priorità;
- viene segnalato un aumento significativo del numero complessivo delle missioni su scala regionale, indicato in forte crescita rispetto agli anni precedenti, a fronte di risorse umane e strumentali rimaste sostanzialmente invariate;
- tale situazione avrebbe determinato un allungamento dei tempi di intervento del soccorso sanitario in diverse aree della Calabria, con ripercussioni sulla gestione dei codici tempo-dipendenti e sulla sicurezza dei pazienti;
Considerato che - la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza avrebbe inciso in modo rilevante anche sulle condizioni di lavoro del personale sanitario e tecnico, con frequenti sforamenti di orario, accumulo di straordinari, difficoltà nella programmazione dei turni e un aumento delle tensioni organizzative;
- si registra un progressivo fenomeno di demedicalizzazione delle ambulanze in varie aree della Regione, a seguito dell'uscita dal servizio di medici dirigenti e della crescente difficoltà nel garantire equipaggi completi;
- sugli infermieri del 118 graverebbero responsabilità sempre maggiori, in assenza di un adeguato supporto organizzativo e professionale, con il rischio concreto di un ulteriore impoverimento del servizio per effetto di un possibile esodo di personale;
- il combinato disposto di carenza di risorse, centralizzazione decisionale inefficiente e incremento di missioni improprie rischia di compromettere la tenuta complessiva del Servizio pubblico di Emergenza-Urgenza in Calabria;
SI CHIEDE AL AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE NELLA QUALITA' DI COMMISSARIO AD ACTA PER LA SANITÀ DELLA REGIONE CALABRIA
Per sapere:
1. se le criticità segnalate sul funzionamento del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 e del sistema 116-117, così come descritte, corrispondano al vero sull'intero territorio regionale;
2. se siano stati effettuati monitoraggi ufficiali, a livello regionale, sui tempi di risposta del soccorso sanitario, sul numero delle missioni e sulla loro appropriatezza clinica successivamente alla riorganizzazione, e quali siano i dati aggiornati in possesso della struttura commissariale;
3. quali misure intenda adottare per ricondurre il sistema di emergenza-urgenza alla sua funzione primaria di soccorso territoriale, riducendo l'impiego improprio dei mezzi di emergenza per attività non urgenti;
4. se non ritenga necessario avviare una revisione complessiva dell'attuale assetto delle Sale Operative, al fine di garantire maggiore equilibrio territoriale, efficienza decisionale e adeguata distribuzione delle risorse tra le diverse aree della Calabria;
5. quali iniziative siano previste per tutelare il personale del 118, assicurando condizioni di lavoro sostenibili, il riconoscimento economico delle prestazioni rese e il mantenimento di un adeguato livello di medicalizzazione delle ambulanze;
6. se intenda promuovere un confronto strutturato con operatori sanitari, direzioni aziendali e rappresentanze professionali, per individuare soluzioni condivise che scongiurino un ulteriore depotenziamento del Servizio pubblico di Emergenza- Urgenza regionale. 7. Le ragioni per le quali, nel processo di internalizzazione non sono state convocate le organizzazioni sindacali, parte integrante delle trattative.

Allegato:

15/12/2025
V. BRUNO