Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
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il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali trova la propria disciplina fondamentale nella legge 8 novembre 2000, n. 328, nonché nella normativa regionale di programmazione e attuazione delle politiche sociali;
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la legge regionale 26 novembre 2003, n. 23, disciplina il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Calabria e attribuisce al Piano Sociale Regionale una funzione di indirizzo e coordinamento della programmazione sociale regionale e territoriale;
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il Piano Sociale Regionale definisce gli obiettivi, le priorità e i criteri per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali, nonché le modalità di raccordo tra la pianificazione regionale e quella zonale, costituendo il riferimento per la predisposizione dei Piani di Zona degli Ambiti Territoriali Sociali;
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con deliberazione della Giunta regionale n. 502 del 22 dicembre 2020 e successiva deliberazione del Consiglio regionale n. 104 del 29 dicembre 2020 è stato approvato il Piano Sociale Regionale 2020-2022;
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ai sensi della normativa regionale vigente, il Piano Sociale Regionale conserva la propria efficacia fino all’approvazione del successivo Piano;
Considerato che:
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il vigente Piano Sociale Regionale è riferito al ciclo di programmazione 2020-2022 e, pur conservando la propria efficacia nelle more dell’approvazione del successivo Piano, risulta necessario procedere alla definizione di un nuovo quadro programmatorio regionale aggiornato, anche alla luce dell’evoluzione del sistema nazionale dei servizi sociali, dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) e delle esigenze emerse nei territori;
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in un atto regionale del gennaio 2025 la Regione Calabria ha fatto espresso riferimento al “redigendo nuovo Piano Sociale Regionale 2023-2026”, evidenziando la necessità di armonizzare con esso la programmazione dei nuovi Piani di Zona degli Ambiti Territoriali Sociali;
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nel giugno 2026 il Dipartimento regionale competente ha previsto, nell’ambito di una procedura di individuazione di specifiche professionalità, attività connesse alla predisposizione, attuazione, monitoraggio e aggiornamento del Piano Sociale Regionale, evidenziando quindi la prosecuzione delle attività amministrative finalizzate alla definizione del nuovo strumento di programmazione;
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in data 29 giugno 2026 la Regione Calabria e l’Università della Calabria hanno formalizzato un accordo di collaborazione triennale in materia di politiche sociali, indicato dalla stessa Regione come funzionale anche al percorso di definizione del nuovo Piano Sociale Regionale e al rafforzamento della programmazione degli Ambiti Territoriali Sociali;
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il Comune di Corigliano-Rossano, in qualità di Comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale di Corigliano-Rossano, ha formalmente richiesto al Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria di conoscere lo stato del procedimento relativo al nuovo Piano Sociale Regionale, le relative tempistiche e l’eventuale emanazione di linee guida, indirizzi operativi o indicazioni metodologiche per la predisposizione dei nuovi Piani di Zona;
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tale richiesta evidenzia l’esigenza, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali, di disporre di indicazioni regionali aggiornate e omogenee per poter avviare o proseguire la programmazione territoriale, il confronto istituzionale e la concertazione con i Comuni, il Terzo Settore e gli altri soggetti coinvolti;
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la definizione di nuovi Piani di Zona in assenza di indicazioni regionali aggiornate e coordinate con il nuovo Piano Sociale Regionale può determinare difficoltà programmatorie e il rischio di successivi adeguamenti degli strumenti territoriali;
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l’assenza di un Piano Sociale Regionale aggiornato determina, per gli Ambiti Territoriali Sociali, una programmazione ancora ancorata al fabbisogno storico e a parametri riferiti a un quadro programmatorio non più attuale, che non consente di rappresentare in modo adeguato l’evoluzione dei bisogni sociali, demografici e organizzativi dei territori;
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tale situazione rende particolarmente complessa la programmazione annuale degli interventi e dei servizi, poiché gli ATS sono chiamati a definire obiettivi, priorità e impegni di spesa in presenza di fondi nazionali e regionali assegnati o riprogrammati su base annuale, senza poterli ricondurre a un quadro regionale aggiornato, unitario e pluriennale;
ne deriva il rischio di una programmazione frammentata, prevalentemente fondata sulla spesa e sul fabbisogno storico, nonché di difficoltà nell’utilizzo tempestivo e coerente delle risorse disponibili;
Tenuto conto che:
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sia necessario garantire agli Ambiti Territoriali Sociali un quadro di riferimento regionale aggiornato, chiaro e omogeneo, assicurando il necessario raccordo tra la programmazione regionale e quella territoriale;
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sia opportuno fornire ai Comuni capofila degli ATS certezza circa le tempistiche di definizione del nuovo Piano Sociale Regionale e gli indirizzi da seguire nella predisposizione dei nuovi Piani di Zona;
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la piena operatività e il coordinamento della programmazione sociale regionale e territoriale siano condizioni essenziali per assicurare continuità, appropriatezza e omogeneità nell’erogazione dei servizi sociali ai cittadini calabresi;
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sia necessario superare una programmazione fondata prevalentemente sul fabbisogno storico, assicurando che il nuovo Piano Sociale Regionale consenta agli ATS di programmare sulla base dei bisogni attuali dei territori e di raccordare in modo tempestivo la pianificazione pluriennale con le risorse e i fondi che vengono annualmente assegnati;
Tutto ciò premesso e considerato
INTERROGA il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore all’Inclusione Sociale, Sussidiarietà e Welfare
Per sapere:
1. quale sia lo stato attuale del procedimento di predisposizione e approvazione del nuovo Piano Sociale Regionale, quali attività siano state sinora espletate e quali passaggi istituzionali e amministrativi risultino ancora necessari per la sua definitiva approvazione;
2. quali siano le tempistiche previste dalla Giunta regionale per la conclusione del procedimento e se sia stato definito un cronoprogramma per l’adozione e l’approvazione del nuovo Piano Sociale Regionale, anche in considerazione del riferimento al nuovo Piano 2023-2026 contenuto in precedenti atti regionali;
3. quali indirizzi la Regione Calabria intenda fornire agli Ambiti Territoriali Sociali nelle more dell’approvazione del nuovo Piano Sociale Regionale, e se il Dipartimento competente intenda emanare linee guida, indirizzi operativi o indicazioni metodologiche aggiornate e omogenee per la predisposizione dei nuovi Piani di Zona, assicurando il necessario raccordo tra la programmazione regionale e quella territoriale.
4. quali misure la Regione intenda adottare, nelle more dell’approvazione del nuovo Piano Sociale Regionale, per evitare che la programmazione degli ATS resti ancorata al solo fabbisogno storico e per consentire agli Ambiti di adeguare annualmente obiettivi, servizi e interventi alle risorse effettivamente assegnate, assicurando il coordinamento tra la programmazione pluriennale e i fondi nazionali e regionali disponibili in ciascun esercizio.
04/08/2026
R. MADEO