INTERROGAZIONE n. 155 del 03/08/2026
In relazione alla grave crisi idrica negli agrumeti della Piana di Sibari e dell'area di Corigliano-Rossano. Criticità nella gestione dei turni irrigui da parte del Consorzio di Bonifica e richiesta di interventi urgenti e straordinari a tutela della filiera agricola.

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:
• Dal comparto agricolo e dalle aziende agricole del territorio di Corigliano-Rossano, in particolare dell'area di Rossano, giunge un grave e urgente allarme relativo alla drammatica carenza d'acqua che sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza degli agrumeti;
• La gestione dell'irrigazione da parte del Consorzio di Bonifica territorialmente competente sta attualmente garantendo una turnazione e un'erogazione dell'acqua con una frequenza di appena una volta ogni quindici giorni;
• Tale cadenza, in pieno periodo estivo e con temperature stabilmente elevate, risulta del tutto insufficiente a garantire il fabbisogno idrico minimo degli impianti, provocando un fortissimo stress idrico alle piante con conseguente caduta anticipata dei frutticini (cascola), blocco della crescita delle pezzature e rischio di deperimento irreversibile dell'apparato radicale, con danni destinati a compromettere anche la capacità produttiva delle stagioni future;
• Gli agricoltori e le aziende interessate, pur versando regolarmente i tributi e i ruoli consortili dovuti, si trovano nell'impossibilità di fruire di un servizio idrico idoneo e dignitoso, subendo oltre al danno economico anche la beffa di dover pagare per prestazioni di fatto inadeguate;
• Sebbene la siccità stia colpendo duramente tutto il Mezzogiorno, l'emergenza climatica non può trasformarsi nell'alibi per coprire storiche inefficienze gestionali, lo stato fatiscente delle reti irrigue caratterizzate da continue perdite lungo le condotte e l'assenza di una programmazione capace di distribuire la risorsa in base alle reali esigenze agronomiche delle colture di pregio del territorio. CONSIDERATO CHE • L'agrumicoltura costituisce uno dei pilastri trainanti dell'economia agricola e dell'identità produttiva della Piana di Sibari e della fascia ionica cosentina, alimentando un vasto indotto economico e occupazionale che coinvolge braccianti, magazzini di lavorazione, imprese di logistica, trasporti e trasformazione;
PRESO ATTO CHE • La perdita o la forte svalutazione del raccolto in corso si traduce in una drastica riduzione delle giornate lavorative per gli operai agricoli e in una perdita irrecuperabile di reddito per le aziende, già gravate dall'aumento dei costi di produzione e dalla concorrenza sleale del mercato globale;
TENUTO CONTO CHE • La Regione Calabria detiene funzioni di vigilanza, indirizzo e controllo sugli enti di bonifica ed è il soggetto istituzionale preposto alla gestione delle emergenze di carattere fitosanitario, idrico ed economico del comparto primario;
• Risulta indifferibile un intervento coordinato e immediato per evitare che il blocco dell'irrigazione provochi la chiusura definitiva di decine di aziende e l'abbandono delle superfici coltivate. TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO INTERROGA IL PRESIDENTE E L’ASSESSORE DELLA GIUNTA REGIONALE
Per sapere:
1. Quali iniziative ed azioni contingibili e urgenti la Giunta Regionale e, nello specifico, l'Assessorato all'Agricoltura, intenda intraprendere nei confronti del Consorzio di Bonifica competente affinché si proceda all'immediata rimodulazione e all'aumento della frequenza dei turni irrigui, garantendo una distribuzione dell'acqua compatibile con la sopravvivenza delle coltivazioni agrumicole;
2. Se si intende disporre un monitoraggio tecnico straordinario sulla rete irrigua dell'area di Corigliano-Rossano per individuare ed eliminare con somma urgenza le perdite lungo la condotta e gli sprechi infrastrutturali;
3. Quali strumenti di ristoro o misure di sostegno economico la Regione Calabria intenda attivare per indennizzare le aziende agricole che hanno già subito ingenti danni alla produzione e alle piante a causa della carenza di erogazione idrica consortile;
4. Se si intende promuovere un tavolo istituzionale di emergenza con il Consorzio di Bonifica e le associazioni di categoria per la revisione della programmazione idrico-agricola e per la valutazione di una sospensione o compensazione dei tributi consortili a carico degli agricoltori colpiti dal disservizio.

Allegato:

03/08/2026
F. DE CICCO