Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
-Il versante jonico calabrese rappresenta un territorio di straordinario rilievo economico, turistico e strategico per l'intera Regione, storicamente penalizzato da una grave carenza di adeguate infrastrutture di collegamento viarie e ferroviarie;
-Durante la consiliatura 2014-2020, la Giunta regionale ha impostato e finanziato un imponente piano strategico per la rigenerazione e il rilancio della dorsale ferroviaria Jonica, mobilitando risorse per oltre 700 milioni di euro (di cui oltre 650 milioni previsti nell'Accordo Quadro con RFI 2018-2032) mediante il concorso di fondi regionali, statali ed europei;
-Tale programma di ammodernamento ha consentito di completare la quasi totalità degli interventi strutturali programmati, tra i quali:
1.L'upgrade tecnologico della rete (Rango C): il rinnovo totale dell'armamento (binari, traverse, massicciata) che ha elevato la velocità potenziale della linea fino a 180km/h (rispetto ai precedenti 70/80 km/h);
2.L'installazione della palificazione: la posa in opera di tutti i tralicci e pali per la trazione elettrica lungo la tratta prioritaria Sibari-Catanzaro Lido;
3.Il rinnovo della flotta sancito nel Contratto di Servizio sottoscritto tra Regione Calabria e Trenitalia Spa 2018 - 2032: l'acquisto di 29 nuovi treni (14 Elettrotreni POP a 4 casse, 13 treni Bimodali a 4 casse e 2 locomotive diesel), nell'ambito degli investimenti di Trenitalia con il contributo regionale di 140,8 milioni di euro, consegnati come da cronoprogramma entro il 2024, abbattendo l'età media della flotta da oltre 30 anni a soli 9 anni.
CONSIDERATO CHE
-A fronte di un’opera infrastrutturale risultante completata, da oltre 6 anni, per circa il 90%, si registra un prolungato e ingiustificato stallo sull'ultimo miglio, relativamente agli interventi residuali;
-Nello specifico, i tralicci già posizionati lungo la tratta risultano ancora privi del filo elettrico di contatto, mentre non sono state ancora rese operative le necessarie sottostazioni elettriche di alimentazione;
-Risultano altresì incompiuti gli interventi esecutivi di soppressione dei passaggi a livello e la realizzazione dei relativi sottopassi, opere indispensabili sia per la sicurezza della circolazione ferroviaria sia per la viabilità dei centri urbani attraversati;
PRESO ATTO CHE
-Tale prolungata inerzia sta provocando un danno incalcolabile all'economia e al settore turistico dell'intera fascia jonica, negando a lavoratori pendolari e studenti il diritto a una mobilità moderna, rapida ed efficiente;
-Il mancato funzionamento dell'infrastruttura ferroviaria elettrica costringe gran parte dell'utenza a f- are ricorso al trasporto su gomma, congestionando ulteriormente la SS 106 "Jonica" – tristemente nota per l'elevata incidentalità – con pesanti ricadute in termini di inquinamento ambientale, pericoli per la circolazione e tempi di percorrenza.
TENUTO CONTO CHE
-Il persistere di questo blocco impedisce l'avvio della programmata "metropolitana di superficie green" e preclude la possibilità di prolungare i servizi ad Alta Velocità oltre la stazione di Sibari fino a Crotone e Catanzaro Lido.
TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO INTERROGA IL PRESIDENTE E L’ASSESSORE DELLA GIUNTA REGIONALE
Per sapere:
1.Quale sia lo stato dell'arte dettagliato e quali siano state le iniziative formali promosse dalla Giunta regionale nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) nel corso degli ultimi anni per sbloccare i cantieri dell'elettrificazione;
2.Quali siano le specifiche ragioni tecniche, amministrative o finanziarie che stanno ritardando la posa della linea di contatto sui tralicci esistenti, il completamento delle sottostazioni elettriche e la chiusura dei passaggi a livello con i relativi sottopassi;
3.Qual è il cronoprogramma ufficiale, certo e vincolante concordato con RFI per l'ultimazione di tutti gli interventi residuali, il collaudo della rete e la conseguente entrata in servizio dei treni elettrici e dei collegamenti a lunga percorrenza lungo tutta la linea Jonica.
29/07/2026
F. DE CICCO