Regione: Campania

Estremi: Legge n.36 del 7-12-2016

Bur: n.83 del 7-12-2016

Settore: Politiche economiche e finanziarie

Delibera C.d.M. del: 2-2-2017 / Impugnata

 

La legge della Regione Campania n. 36 pubblicata sul B.U.R. n. 83 dei 07/12/2016 recante:  "Assestamento al bilancio di previsione 2016-2018 della regione Campania". Presenta profili illegittimi per gli aspetti di seguito evidenziati in relazione alle previsioni dell'articolo 3.

Preliminarmente, si segnala che il provvedimento in esame, recependo contabilmente te disposizioni del Rendiconto 2013 (legge regionale a. 31/2016), presenta profili di criticità recependo le disposizioni del rendiconto 2013, all'articolo 3 (Variazioni alle previsioni di spese) che prevede, tra l'altro, la variazione in aumento della quota annua del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui da ripianare in trenta esercizi (+ euro 32.369.826,78 per il 2016, + euro 16. 184.913,39 per 2017 e + euro 16.184.913,39 per il 2018), anziché prevedere correttamente l'imputazione in bilancio del maggior disavanzo nel rispetto dell'articolo 42, comma 12, del decreto legislativo n. 118 del 2011. La norma, pertanto, si pone in contrasto con l'articolo 117, lettera e) della Costituzione riguardante la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici in violazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera e), Cost.

Nel caso in esame l'illegittimità costituzionale per contrasto con l'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, riguarda la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici. Il disavanzo di amministrazione può anche essere ripianato negli esercizi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della legislatura regionale, contestualmente all'adozione di una delibera consiliare avente ad oggetto il piano di rientro dal disavanzo nel quale siano individuati i provvedimenti necessari a ripristinare il pareggio.

Al riguardo, la Corte dei Corti - Sezione regionale di controllo per la Campania, nella Relazione allegata al Giudizio di parificazione del Rendiconto 2013, aveva osservato che "il riaccertamento straordinario non può costituire mezzo per eludere il principio costituzionale dell'equilibrio di bilancio, utilizzato per accedere al ripiano trentennale di disavanzi che non hanno causa nel mutamento delle regole di costruzione del bilancio".

Per le specificate motivazioni l'art. 3 della legge regionale deve essere impugnato a norma dell'articolo 127 della Costituzione.