X^ LEGISLATURA

 

RESOCONTO INTEGRALE

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N. 37

 

SEDUTA Di GIOVEDI 29 GIUGNO 2017

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE NICOLA IRTO E DEL VICEPRESIDENTE GIUSEPPE GENTILE

 

 

 

Presidenza del Presidente Nicola Irto

 

La seduta inizia alle 13,47

PRESIDENTE

La seduta è aperta. Si dia lettura del verbale della seduta precedente.

NERI Giuseppe, Segretario Questore

Dà lettura del verbale della seduta precedente.

Comunicazioni

PRESIDENTE

Legge le comunicazioni.

 

(Sono riportate in allegato)

Annunzio di interrogazioni e mozioni

NERI Giuseppe, Segretario Questore

Legge le interrogazioni e le mozioni presentate alla Presidenza.

 

(Sono riportate in allegato)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE

E’ pervenuta risposta scritta alle interrogazioni: numero 53 del 16 giugno 2015 a firma del consigliere Graziano; numero 62 del 7 luglio 2015 a firma del consigliere Cannizzaro; numero 89 dell’8 settembre 2015 a firma del consigliere Graziano.

(Sono riportate in allegato)

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il consigliere Morrone. Ne ha facoltà.

MORRONE Giuseppe Ennio (Forza Italia)

Presidente, chiedo l’inserimento di un ordine del giorno riguardante l’attività svolta da una motovedetta della Marina Militare Italiana di Vibo Valentia che si è distinta particolarmente in opere di salvataggio con grande valore.

PRESIDENTE

Sì, è stato già discusso in Conferenza dei capigruppo con la proposta del capogruppo di Forza Italia.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Romeo. Ne ha facoltà.

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico)

Presidente, grazie, chiedo l’inserimento all’ordine del giorno delle proposte di legge numero 252/10^ sulla legge urbanistica; 254/10^ sull’edilizia sociale; 255/10^ sull’agenzia regionale per l’innovazione.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Bova. Ne ha facoltà.

BOVA Arturo (Democratici Progressisti)

Presidente, grazie, chiedo l’inserimento di un ordine del giorno, protocollo numero 28023, avente ad oggetto “Azioni territoriali per un commercio libero e giusto e per una Europa libera dal CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement)”.

Mi risulta che anche il consigliere Sergio abbia presentato un ordine del giorno analogo, dello stesso tenore, quindi si potrebbe procedere con un loro esame congiunto. Grazie.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Guccione. Ne ha facoltà.

GUCCIONE Carlo (Partito Democratico)

Chiedo l’inserimento di un ordine del giorno, protocollo numero 28081, che riguarda la “Situazione grave in cui versa l’autostrada A3, la statale 106 ed il viadotto Cannavino sulla 107 che collega Crotone con Paola”.

Chiedo, anche, l’inserimento di un altro ordine del giorno, protocollo numero 27975, che riguarda la grave emergenza per la immigrazione che si sta verificando nella regione Calabria.

Chiedo che vengano inseriti tutti e due all’ordine del giorno odierno.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Cannizzaro. Ne ha facoltà.

CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà)

Presidente , per richiamare due mozioni già presentate.

La prima mozione è la numero 81 del 5 giugno del 2017 “Per sensibilizzare i membri del Governo e del Parlamento italiano a rimuovere con urgenza l’emendamento numero 22.1 alla proposta di modifica del Codice antimafia che prevede lo spostamento della sede principale dell’Agenzia dei beni confiscati di Reggio Calabria”.

La seconda mozione è la numero 77 presentata in data 3 marzo del 2017 “Per sensibilizzare il Parlamento italiano a procedere con urgenza sulla approvazione del testo di legge sul bio-testamento e che considera la libertà di coscienza che possa garantire le divergenze di pensiero che in materia contraddistinguono il singolo individuo”.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Sculco. Ne ha facoltà.

SCULCO Flora (Calabria in rete)

Presidente, come abbiamo già convenuto nella Conferenza dei capigruppo che ha convocato questo Consiglio, chiedo l’inserimento dell’ordine del giorno che riguarda la rete oncologica calabrese e la relativa distribuzione inadeguata dei Centri radioterapici sul nostro territorio regionale. Grazie.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere D’Acri. Ne ha facoltà.

D’ACRI Mauro (Oliverio Presidente)

Presidente, chiedo che vengano richiamati in Aula la proposta di legge del Psr Calabria 2014/2020 “Adempimenti condizionalità ex anteperché c’è la scadenza del 30 giugno e quindi è necessario approvarla ed il progetto di legge numero 69/10^.

PRESIDENTE

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno odierno, dell’ordine del giorno presentato dall’onorevole Morrone.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno del progetto di legge numero 252/10^ proposto dal consigliere Romeo.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno del progetto di legge numero 254/10^ proposto dal consigliere Romeo.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno del progetto di legge numero 255/10^ proposto dal consigliere Romeo.

 

(Il Consiglio approva)

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine dei lavori degli ordini del giorno presentati dai consiglieri Sergio e Bova.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine dei lavori del primo ordine del giorno, protocollo numero 28081, presentato dal consigliere Guccione.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine dei lavori del secondo ordine del giorno, protocollo numero 27975, presentato dal consigliere Guccione.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno della mozione numero 81/10^, a firma del consigliere Cannizzaro.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno della mozione numero 77/10^, sempre a firma del consigliere Cannizzaro.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine dei lavori dell’ordine del giorno a firma dei consiglieri Sculco e Giudiceandrea, già discusso in Conferenza dei capigruppo sulla rete oncologica calabrese.

 

(Il Consiglio approva)

 

Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno del progetto di legge numero 69/10^ proposto dal consigliere D’Acri.

 

(Il Consiglio approva)

 

Naturalmente questi provvedimenti vanno in coda all’ordine del giorno odierno così come già discusso in Conferenza dei capigruppo.

Proposta di legge numero 71/10^ di iniziativa dei consiglieri O. Greco, M. D'acri, F. D'agostino, V. Pasqua, F. Sergio recante: “Misure per promuovere il turismo sportivo mediante la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici”

PRESIDENTE

Passiamo al primo punto all’ordine del giorno relativo alla proposta di legge numero 71/10^ di iniziativa dei consiglieri Greco, D’acri, D’agostino, Pasqua, Sergio, recante: “Misure per promuovere il turismo sportivo mediante la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici”.

Ha chiesto di parlare il consigliere Greco. Ne ha facoltà.

GRECO Orlandino (Oliverio Presidente)

Signor Presidente, in ragione dei diversi emendamenti presentati e delle numerose interruzioni che hanno contraddistinto l’iter di approvazione di questa legge, chiedo che la proposta di legge sia rinviata all’esame della Commissione competente, per tornare poi, successivamente, in Aula con un testo che sia più largamente condiviso.

PRESIDENTE

Così come anticipato dal capogruppo Greco in Conferenza dei capigruppo pongo in votazione il rinvio di questo provvedimento all’esame della Commissione competente.

(Il Consiglio rinvia la proposta all’esame della Commissione competente)

La proposta di legge posta al primo punto all’ordine del giorno, la numero 71/10^ viene trasmessa alla Commissione competente per la discussione di merito.

Proposta di legge numero 222/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui alla lettera a), d) ed e) comma 1, dell'art. 73 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.”

PRESIDENTE

Il secondo punto all’ordine del giorno riguarda la proposta di legge numero 222/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui alla lettera a), d) ed e) comma 1, dell'art. 73 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.”.

Il relatore, consigliere Battaglia, ha facoltà di svolgere la relazione.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Presidente, la proposta di legge inserita all’ordine del giorno della seduta odierna ha come obiettivo quello di riconoscere la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione Calabria, derivanti da: sentenze esecutive non ancora oggetto di procedura esecutiva; una sentenza esecutiva, oggetto di procedura esecutiva; procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità; acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa.

Il presente provvedimento si rende necessario per dare attuazione a quanto disposto dal decreto legislativo numero 118 del 2011, recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, numero 42” che prevede, infatti, all’articolo 73, che il Consiglio regionale riconosce con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da: sentenze esecutive; copertura dei disavanzi di enti, società ed organismi controllati, o, comunque, dipendenti dalla Regione, purché il disavanzo derivi da fatti di gestione; ricapitalizzazione, nei limiti e nelle forme previste dal codice civile o da norme speciali, delle società di cui alla lettera b); procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità; acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa.

Nello specifico, il provvedimento si compone della delibera di Giunta regionale numero 87 del 17 marzo 2017, che richiama i decreti dirigenziali contenenti gli elementi necessari per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio da parte del Consiglio regionale e ne propone il disegno di legge relativo.

Alla delibera di Giunta regionale numero 87 del 2017 sono allegati, unitamente al disegno di legge, la relazione di accompagnamento e tabelle di dettaglio dei debiti, con riguardo al Dipartimento proponente ed al relativo provvedimento contenente gli elementi utili ai fini del riconoscimento, all’oggetto ed alla tipologia del debito, al suo beneficiario ed alla copertura finanziaria prevista sul bilancio di previsione 2017.

Il disegno di legge si compone di tre articoli.

L’articolo 1, al comma 1, prevede il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive non ancora oggetto di procedura esecutiva per l’importo complessivo di 1 milione 922 mila euro circa, secondo il dettaglio contenuto nell’allegata tabella numero 1 al disegno di legge. Al comma 2 dello stesso articolo si prevede il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva ed oggetto di procedura esecutiva.

L’articolo 2 prevede il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità.

L’articolo 3 prevede il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti dall’acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa per l’importo totale di euro 275 mila circa.

All’articolo 4 vengono indicate le forme di copertura finanziaria previste per i suddetti debiti fuori di bilancio, individuando i capitoli su cui sono allocate le risorse necessarie, per come indicato nelle tabelle dalla numero 1 alla numero 4 allegate al disegno di legge.

L’ultimo articolo del disegno di legge contiene disposizioni relative all’entrata in vigore.

Durante i lavori della Commissione si è provveduto a correggere il refuso contenuto nell’allegato 1 all’articolato, recependo le indicazioni contenute in una nota del Dipartimento bilancio, a firma della dottoressa Cristiano, con la quale si specificava che nel suddetto allegato fosse contenuto un errore materiale, nella parte relativa al nome del beneficiario, indicato erroneamente in Giuseppe Bianco in luogo di Pasquale Bianco.

Sul disegno di legge i revisori dei Conti hanno espresso parere favorevole. Nel corpo del verbale gli stessi revisori formulano delle considerazioni, fatte proprie dalla Commissione.

Nello specifico viene evidenziato che “nei singoli decreti di riconoscimento dei debiti fuori bilancio, non viene chiarito il contesto da cui poter desumere l’impossibilità da parte del Responsabile del Procedimento di poter assumere l’atto posto a base del provvedimento giudiziale”.

Lo stesso collegio, contestualmenteinvita l’Amministrazione ad effettuare le opportune verifiche al fine di accertare le eventuali responsabilità personali che hanno determinato il danno economico regionale”.

Si deve, infine rappresentare come, in ragione dell’applicazione dell'articolo 73, comma 4, del Decreto Legislativo numero 118 del 2011, essendo decorsi i 60 giorni dalla ricezione della relativa proposta, il Dipartimento bilancio, allo scopo di evitare l’avvio delle procedure esecutive, ha comunicato, con nota protocollo SIAR numero 177089 del 26 maggio 2017, la volontà di effettuare le variazioni relative ai debiti fuori bilancio ascrivibili all’ipotesi di cui all'articolo 73.

Durante la seduta abbiamo sentito il dirigente generale del dipartimento Bilancio, dottor Filippo De Cello, ed il dottor Alberto Porcelli, componente del Collegio dei revisori dei Conti.

Sottopongo all’Aula l’esame del disegno di legge in oggetto.

 

PRESIDENTE

La parola al Vicepresidente della Giunta regionale.

VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale

Grazie, Presidente. Intervengo brevemente soltanto per sottolineare quanto diceva in conclusione il consigliere Battaglia. Il sistema legislativo che disciplina l’approvazione dei debiti fuori bilancio prevede questo dialogo tra il Consiglio e la Giunta. La Giunta assume i disegni di legge con delibere e, poi, li propone al Consiglio per l’approvazione.

C’è un punto da sottolineare, cioè l’ordinamento prevede che il Consiglio regionale provveda all’approvazione della legge proposta dalla Giunta entro 60 giorni dalla ricezione.

Questo perché il pagamento dei debiti fuori bilancio richiede una tempistica veloce per evitare che alla condanna possa seguire il pignoramento e, quindi, un incremento delle spese. In questo caso per quanto riguarda il disegno di legge numero 222 essendo stato superato il termine dei 60 giorni la Giunta ha provveduto ad iscrivere in bilancio le somme già contenute e riconosciute.

La seconda cosa che vorrei segnalare è che il lavoro e le sollecitazioni del Collegio dei revisori sono apprezzate dalla Giunta e sono tenute in notevole considerazione, tant’è che la questione dei debiti fuori bilancio è diventata obiettivo fondamentale per tutti i dirigenti nell’ambito del Piano della performance e l’analisi specifica di ogni singola vicenda porta anche alla segnalazione alla Corte dei conti o in via generale, come richiesto dalla legge, o in via particolare, per alcune questioni specifiche.

Però in questo caso ancora ci ritroviamo con situazioni molto risalenti nel tempo per cui è veramente difficile individuare le responsabilità.

Terzo elemento – credo di poterlo condividere qui con il Consiglio – stiamo lavorando insieme al Collegio dei revisori per trovare le corrette formulazioni tecnico-contabili per ricondurre il pagamento delle sentenze in un capitolo a carattere ordinario e non straordinario come potrebbe sembrare sempre con il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e, quindi, ampliando il fondo per il contenzioso o fondi simili che sono recuperabili nel bilancio. Grazie.

PRESIDENTE

Non essendoci altre richieste di parola passiamo all’esame del provvedimento.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

All’articolo 4 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 27959, a firma del consigliere Battaglia, che recita: “L’articolo 4, comma 4, della proposta di legge numero 222/10^ è sostituito dal seguente: “4. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dal riconoscimento dei debiti fuori bilancio di cui all’articolo 3 si provvede per come indicato nella tabella allegata al n. 4 per l’importo corrispondente (euro 275.269 , 08) con le risorse allocate al capitolo 8201043801 dello stato di previsione della spesa del bilancio 2017, recante: “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.6.2011, n. 118)”.

Prego, consigliere Battaglia.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico)

Presidente, la questione trae origine dalla necessità di modificare gli importi della copertura finanziaria relativa al riconoscimento del debito di cui al decreto 9985 del 23 settembre 2015 assunto dal Dipartimento lavori pubblici e infrastrutture.

Infatti, all’epoca dell’approvazione del disegno di legge da parte della Giunta regionale, avvenuto con delibera di Giunta numero 87 del 17 marzo 2017, il pertinente capitolo di spesa recante “Spese per il funzionamento dell’Autorità di bacino regionale per l’attività di ricerca, elaborazione e studio e connessa alla formulazione…” non presentava la necessaria disponibilità.

Tenuto conto del notevole lasso di tempo intercorso tra la proposta di disegno di legge inviata al Consiglio regionale e la trattazione in Aula dello stesso testo, il competente dipartimento, che si occupa anche della difesa del suolo, ha utilizzato parte delle somme stanziate sul capitolo in questione per lo svolgimento di urgenti e previste missioni tecnico-istituzionali.

Pertanto, non essendoci più la copertura finanziaria si è dovuto ricorrere al fondo all’uopo costituito per far fronte ai debiti fuori bilancio.

PRESIDENTE

Parere della Giunta?

VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale

Favorevole, per le ragioni espresse prima.

PRESIDENTE

Pongo in votazione l’emendamento.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 4 per come emendato.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 5.

 

(E’ approvato)

 

E’ stato presentato un emendamento all’allegato 4, protocollo numero 27959/1, a firma del consigliere Battaglia che recita: “L’allegato 4 compiegato alla proposta di legge 222/10^ è sostituito dal seguente allegato:

 

Allegato 4

Estremi del Provvedimento

Importo da riconoscere

Dipartimento proponente

Titolo

Oggetto del debito

Beneficiario

Tipologia di debito

Copertura finanziaria sul Bilancio di previsione approvato con L. R. n. 45/2016

Tipo Provv.

Numero Provv.

Data Provv.

Decreto

6882

15/06/2016

€ 5.250 , 31

 Ambiente e Territorio

Fattura Pro forma n. 6E del 26/11/2015

Compensi professionali a consulenti esterni (convenzione anno 2014)

Studio Ingegneria Luigi Boeri

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. E

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

7298

23/06/2016

€ 103.132 , 84

 Ambiente e Territorio

Accertamento in contraddittorio con l'INPS

Accertamento di omesso/parziale versamento contributi (periodo 06/2012-03/2013)

INPS

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. E

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

9549

05/08/2016

€ 45.000 , 00

 Lavori Pubblici ed Infrastrutture

Transazione

Attività di RUP e Responsabile Ufficio di zona per n. 25 progetti (anni 2000-2005)

Ing. La Rocca Francesco

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. E

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

9985

23/09/2015

€ 23.387 , 50

 Lavori Pubblici ed Infrastrutture

Autorizzazioni alle missioni

Spese di missione dipendenti ABR da settembre 2013 a dicembre 2014

dipendenti interni come da elenco

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. E

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

16243

19/12/2016

€ 11.729 , 00

 Presidenza

Fattura commerciale n. 781 del 19/10/2009

acquisto libri per iniziativa celebrativa del centenario del terremoto del 1908

Casa Editrice Città del Sole Edizioni

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. E

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

8024

07/07/2016

€ 40.412 , 55

Lavori Pubblici ed Infrastrutture

Lettera d'ordine n. 133 del 21/04/1998

Compensi professionali a consulenti esterni (incarico affidato nel 1998)

Ing. A.Rocca - Geom. L. Talarico - P.A. S. Augello

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. D

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

8617

22/07/2016

€ 7.553 , 47

Lavori Pubblici ed Infrastrutture

Fattura Pro forma n. 2/2015

Incarico professionale (anno 2001)

Ing. Antonio Sgrò

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. D

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

14356

22/11/2016

€ 31.699 , 70

Lavori Pubblici ed Infrastrutture

Disciplinare di incarico del 10.07.2003

incarichi professionali procedure espropriative

Silvana Capogreco e Mario Pio Longo

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. D

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

Decreto

6767

14/06/2016

€ 7.103 , 71

Lavori Pubblici ed Infrastrutture

Disciplinare di incarico Prot. 5411 del 2005

Compensi professionali a consulenti esterni (incarico anno 2005)

Eredi Ing. Procopio Giuseppe

art. 73 D. Lgs. 118/2011, comma 1, lett. D

8201043801 “Fondo per debiti nei confronti di enti, persone fisiche e giuridiche, istituzioni ed organismi vari derivanti da attività dell’amministrazione regionale (art. 73, decreto legislativo 23.06.2011 N. 118)”

 

 

Tot.

€ 275.269,08

 

 

 

 

 

 

Prego, consigliere Battaglia.

 

(Interruzione)

 

L’emendamento si commenta da sé, così come l’altro. Parere della Giunta? Favorevole. Pongo in votazione l’emendamento.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso, come modificata, con i relativi allegati e con l’autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di legge numero 227/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui alle lettere a) ed e) comma 1, dell’art. 73 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.”

PRESIDENTE

Il terzo punto all’ordine del giorno riguarda la proposta di legge numero 227/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui alle lettere a) ed e) comma 1, dell’art. 73 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.”.

Il relatore, consigliere Battaglia, ha facoltà di svolgere la relazione.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Signor Presidente, il disegno di legge, di iniziativa della Giunta regionale, posto oggi all’approvazione di questa Assemblea, è stato licenziato dalla seconda Commissione nella seduta del 3 maggio 2017.

La Commissione ha esaminato sia i profili di merito sia le conseguenze di carattere finanziario derivanti dall’approvazione del presente provvedimento.

Il disegno di legge ha come obiettivo quello di riconoscere la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione Calabria e, quindi, si rende necessario per dare attuazione a quanto disposto dal decreto legislativo numero 118 del 2011, recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili”.

Nello specifico, il provvedimento si compone della delibera di Giunta regionale numero 136 del 07 aprile 2017, che richiama i decreti dirigenziali contenenti gli elementi necessari per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio da parte del Consiglio regionale, e ne propone il disegno di legge relativo.

Alla suddetta delibera sono allegati, unitamente al disegno di legge, la relazione di accompagnamento e le tabelle di dettaglio dei debiti, il dipartimento proponente, l’importo e tutti gli elementi utili ai fini del riconoscimento, quali l’oggetto e la tipologia del debito.

Il disegno di legge si compone di quattro articoli. L’articolo 1 prevede il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze e titoli esecutivi. Al comma 2 dello stesso articolo si prevede il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio. All’articolo 3 vengono indicate le forme di copertura finanziaria previste per i suddetti debiti fuori bilancio, individuando i capitoli su cui sono allocate le risorse necessarie.L’ultimo articolo del disegno di legge contiene disposizioni relative all’entrata in vigore. Sulla proposta i revisori dei Conti hanno espresso parere favorevole con verbale numero 156 del 27 aprile 2017.

Durante la seduta sono stati sentiti il dirigente generale del Dipartimento bilancio, dottor De Cello, ed il dottor Porcelli, componente del Collegio dei revisori dei conti.

Ciò premesso, sottopongo all’Aula l’esame del disegno di legge in oggetto.

PRESIDENTE

Parere della Giunta?

VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale

Favorevole. Mi rimetto alle argomentazioni espresse precedentemente.

PRESIDENTE

Non essendoci altre richieste di parola passiamo all’esame del provvedimento articolo per articolo.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 4.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso con autorizzazione al coordinamentoformale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 164/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconti esercizi dal 2004 al 2013 - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Vibo Valentia”

PRESIDENTE

Il quarto punto all’ordine del giorno riguarda la proposta di provvedimento amministrativo numero 164/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconti esercizi dal 2004 al 2013 - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Vibo Valentia”.

Il consigliere Battaglia, relatore, ha facoltà di svolgere la relazione.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Signor Presidente, la proposta di provvedimento, posta oggi all’approvazione di questa Assemblea, è stata licenziata a maggioranza dalla seconda Commissione bilancio nella seduta del 3 maggio scorso.

Alla seduta di Commissione hanno partecipato e relazionato il Commissario Unico regionale delle Aterp calabresi, dottor Mascherpa, ed il direttore generale del Dipartimento bilancio, dottor De Cello.

Il provvedimento si compone della delibera di Giunta regionale, delle relazioni istruttorie del dipartimento lavori pubblici, del dipartimento Bilancio e del parere del Collegio dei revisori dei conti poi sostituito dal revisore unico dei conti.

Vorrei informare i consiglieri qui presenti che la Giunta regionale, al fine di consentire la redazione del bilancio consolidato della Regione Calabria con i propri enti ed organismi strumentali, con delibera numero 442 del 10 novembre 2016, ha approvato le linee di indirizzo dedicate ai dipartimenti vigilanti riguardanti sia le modalità e i tempi per l’approvazione dei rendiconti degli enti strumentali, sia l’effettuazione delle verifiche in ordine al contenimento delle spese, ai sensi della normativa vigente.

Secondo le modalità e i tempi previsti dalla sopracitata deliberazione numero 442, la Giunta regionale demanda al dipartimento, che esercita la vigilanza sulle attività dell’Aterp, ove non già effettuata, la verifica in ordine al contenimento delle spese al fine di evitare l’eventuale prescrizione di crediti a favore della Regione Calabria a seguito delle violazioni delle disposizioni normative e consentire l’accertamento di eventuali responsabilità.

Vorrei ricordare che la legge regionale numero 24 del 2013, recante "Riordino enti, aziende regionali, fondazioni, agenzie regionali, società e consorzi comunque denominati, con esclusione del settore sanità", istituisce l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica regionale, quale ente ausiliario della Regione in materia di edilizia residenziale pubblica, con l’accorpamento delle Aziende regionali per edilizia residenziale.

Con delibera di Giunta regionale, il dottor Mascherpa è stato nominato commissario unico regionale.

Il dipartimento lavori pubblici nella relazione istruttoria specifica che i bilanci consuntivi degli anni 2004 al 2013 non hanno trovato approvazione da parte della Giunta regionale, a causa di irregolarità riscontrate e verificate dal Collegio dei revisori dei conti e dal dipartimento Bilancio.

Di conseguenza, gli uffici dell’Azienda hanno operato delle rettifiche necessarie al fine di pervenire alla rideterminazione del risultato finanziario da applicare alla data del 1° gennaio 2014.

I prospetti contabili sono stati rideterminati da parte Commissario dell’Aterp, con delibera numero 6 del 29 dicembre 2015. L’operazione di allineamento è stata oggetto di esame da parte del Revisore unico dei conti, il quale ha solo preso atto del riallineamento effettuato dagli uffici e del risultato finale prodotto. Il dipartimento lavori pubblici "concorda con quanto espresso dal revisore unico dei conti circa l’adozione delle necessarie rettifiche ai bilanci consuntivi dell’Aterp di Vibo Valentia a seguito delle correzioni effettuate dagli uffici competenti e senza esprimere alcun parere invita ad una semplice presa d’atto da parte della Giunta regionale".

La suddetta relazione istruttoria, successivamente, è stata oggetto di integrazione, con la quale il dipartimento lavori pubblici ha espresso parere non favorevole rispetto ai rendiconti dagli esercizi finanziari 2004 al 2011 e parere favorevole rispetto ai rendiconti degli esercizi finanziari 2012 e 2013, condizionato alla verifica da parte del dipartimento Bilancio della correttezza delle rettifiche effettuate con la deliberazione del Commissario dell’Aterp numero 6 del 29 dicembre 2015.

Per tutti gli esercizi su cui viene espresso parere negativo, il dipartimento vigilante invita l’Aterp, qualora non già provveduto, alla trasmissione della documentazione alla locale procure della Corte dei conti.

Lo stesso dipartimento ha verificato l’esistenza delle dovute corrispondenze tra i residui finali ed iniziali di ciascun esercizio, nonché la quadratura tra impegni e accertamenti, afferenti alla gestione delle cosiddette "partite di giro".

Il dipartimento Bilancio ritiene necessario che il Dipartimento lavori pubblici, in quanto vigilante, adotti il provvedimento che dia atto della verifica in ordine al contenimento delle spese effettuata, per come previsto dalla delibera di Giunta regionale numero 442 del 10 novembre 2016, indicando con precisione il rispetto dei limiti per ciascuna tipologia di spesa e garantendo l’eventuale avvio delle procedure necessarie sia al recupero delle somme indebitamente percepite, sia ai fini della segnalazione agli Organi inquirenti della Corte dei conti di un eventuale danno erariale.

Ciò premesso, sottopongo all’Aula l’esame della proposta di provvedimento amministrativo.

 

PRESIDENTE

Parere della Giunta?

VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale

Grazie Presidente, grazie consigliere Battaglia. Se mi è consentito vorrei fare delle osservazioni di carattere generale relativamente ai punti 4, 5, 6, 8, 15, 16, 17 e 18 dell’ordine del giorno della seduta odierna, aventi tutti ad oggetto l’approvazione dei rendiconti degli esercizi dei vari enti regionali: Arcea, Aterp, Calabria Lavoro e le Aterp delle varie realtà.

Due o tre brevissime osservazioni: la prima sulla proposta attualmente in discussione all’ordine del giorno numero 4, Aterp Vibo Valentia; la prima cosa che vorrei segnalare – che riguarda anche le altre amministrazioni – è che stiamo approvando i rendiconti degli esercizi dal 2004 al 2013, cioè gli esercizi di nove anni, ai quali poi si aggiungono anche quelli successivi per l’anno 2014 al punto 16 dell’ordine del giorno odierno.

Vorrei segnalare che stiamo recuperando un ritardo di 10 anni nell’approvazione dei rendiconti di un importante ente strumentale qual è l’azienda territoriale della Edilizia residenziale pubblica della provincia di Vibo Valentia, in questo caso; in altri casi, per esempio di Reggio Calabria, dal 2006 al 2013 e così via.

Quindi, la Giunta prosegue con questa opera faticosissima di riportare a norma il sistema anche nella prospettiva del bilancio consolidato che dovrà essere attuato da qui a breve.

La seconda osservazione che vorrei effettuare riguarda la questione del tipo di controllo che viene esercitato dalla Giunta regionale attraverso il dipartimento bilancio nella approvazione dei rendiconti delle aziende e degli altri enti.

Su questo credo sia importante avere ben chiaro che il dipartimento bilancio, patrimonio e finanze fa un controllo esclusivamente di tipo contabile, di corrispondenza fra entrate e uscite, mentre i controlli in ordine agli aspetti gestionali non competono al dipartimento bilancio, ma agli altri dipartimenti vigilanti. In questo caso in materia di dipartimento infrastrutture, lavori pubblici e mobilità che ha l’onere di verificare spesa per spesa, voce per voce il rispetto dei limiti previsti dall’ordinamento nazionale o dall’ordinamento regionale.

Quel che oggi chiediamo, e per cui la Giunta propone l’approvazione dei rendiconti di esercizio, è ad esito di un controllo di tipo contabile, ma il controllo gestionale non pertiene al dipartimento bilancio.

A chi pertiene questo controllo? Al dipartimento vigilante, appunto. Nelle delibere da noi approvate troverete sistematicamente un invito al dipartimento vigilante, io direi quasi un ordine -perché poi è sanzionato anche sul piano della performance con l’incidenza nella tasca del dirigente che non fa questo tipo di controllo -

 di verificare ed accertare la corrispondenza o meno delle spese, delle voci di spesa che devono essere limitate e di comunicare alla Corte dei conti.

Nel caso in questione, questo dell’Aterp della provincia di Vibo Valentia, per la quale esiste un contenzioso giudiziario relativo all’acquisto di un immobile – che credo sia ben noto in quest’Aula – i Revisori dei conti e il dipartimento non hanno espresso parere favorevole all’approvazione di alcune annualità del bilancio. Abbiamo preso atto di questo mancato parere positivo, anzi di questo parere negativo, ed abbiamo ordinato al dipartimento infrastrutture di fare in modo che l’Aterp unica proceda alla trasmissione della documentazione relativa, cioè del parere dei Revisori e della documentazione correlata, alla Procura della Corte dei conti di Catanzaro.

Quindi, per riportare a conclusione e a sintesi il mio intervento, stiamo cercando di porre ordine nelle vicende degli enti strumentali, e l’approvazione di dieci annualità oggi proposte a questo Consiglio è la prova del lavoro che il dipartimento bilancio e l’amministrazione stanno cercando di operare su questo versante.

In questo versante, l’assetto contabile è per noi quello preponderante, perché ovviamente, nella prospettiva del bilancio consolidato, lì dove è evidente – perché segnalato dai Revisori dei conti o da altre strutture – la violazione di norme, la decisione presa dalla Giunta in modo sistematico – non da ora, ma fin dall’inizio – è quella di trasmettere immediatamente le carte alla Corte dei conti, ed è quello che stiamo facendo anche in questo caso.

Ribadisco che quanto sto dicendo vale sia per il punto all’ordine del giorno di cui stiamo parlando, il numero 4, ma vale anche per il 5, il 6, l’8, il 15, il 16, il 17 e il 18, che sono tutti atti, proposte di approvazione di rendiconti di esercizi finanziari di enti differenziati: Aterp di varie realtà territoriali, l’Arcea e l’Azienda Calabria Lavoro.

PRESIDENTE

Ci sono altri interventi? Pongo in votazione la proposta di provvedimento amministrativo numero 164/10^.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 165/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconti esercizi dal 2006 al 2013 - Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Reggio Calabria”

PRESIDENTE

Il quinto punto all’ordine del giorno riguarda la proposta di provvedimento amministrativo numero 165/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconti esercizi dal 2006 al 2013 - Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Reggio Calabria”.

Prego, consigliere battaglia.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Presidente, considerate le conclusioni dell’assessore, si tratterebbe di ripetere più o meno le stesse cose.

PRESIDENTE

Va bene, allora diamo per assorbita la relazione del precedente punto.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Mi pare di capire che siamo nella stessa, identica situazione sia per le Aterp, forse per Azienda Calabria Lavoro, se volete, possiamo differenziare.

 

PRESIDENTE

Vicepresidente Viscomi?

VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale

Concordo con la proposta del consigliere Battaglia per snellire i lavori, le osservazioni sarebbero le stesse per tutte le proposte di provvedimento amministrativo elencate.

PRESIDENTE

Ci sono interventi? Pongo in votazione la proposta di provvedimento amministrativo numero 165/10^.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 166/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui – Azienda Calabria Lavoro”

PRESIDENTE

Il punto sei all’ordine del giorno riguarda la proposta di provvedimento amministrativo numero 166/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui – Azienda Calabria Lavoro”.

Consigliere Battaglia, diamo per letto? Prego, consigliere Battaglia.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Possiamo dare per lette le relazioni riguardanti le Aterp ed illustrare questa proposta.

La proposta di provvedimento, posta oggi all'approvazione di questa Assemblea, è stata licenziata a maggioranza dalla seconda Commissione Bilancio nella seduta del 3 maggio scorso.

Alla seduta di Commissione hanno partecipato il direttore generale del dipartimento bilancio, dottor De Cello, e la dottoressa Latella quale rappresentante di Azienda Calabria Lavoro.

Il provvedimento si compone della delibera di Giunta regionale, del parere del Collegio dei Revisori e delle relazioni istruttorie del dipartimento sviluppo economico e del dipartimento bilancio.

L'operazione di riaccertamento straordinario, in quanto attività di natura gestionale, con riferimento agli enti strumentali, spetta al direttore generale, che a sua volta lo sottopone alla Giunta regionale, la quale, successivamente ad una circostanziata istruttoria, provvede poi alla definitiva approvazione e al successivo inoltro al Consiglio regionale per una presa d'atto.

La Giunta regionale, al fine di consentire la redazione del bilancio consolidato della Regione con i propri enti ed organismi strumentali, ha assunto la delibera 442 del 10 novembre 2016, con la quale vengono approvate le linee di indirizzo dedicate ai dipartimenti vigilanti.

Secondo le modalità di questa delibera, la Giunta regionale demanda al dipartimento che esercita la vigilanza sulle attività di Azienda Calabria lavoro, ove non già effettuata, la verifica in ordine al contenimento delle spese, al fine di evitare l'eventuale prescrizione di crediti a favore della Regione Calabria.

Il Collegio dei revisori dei conti, nell'esprimere parere favorevole al conto consuntivo dell'Azienda, rileva che la Regione non ha provveduto a trasferire le somme necessarie per il funzionamento dell'Azienda relativamente all'annualità 2014. Altresì, l'organo di controllo raccomanda:

di richiedere tempestivamente e formalmente al competente dipartimento regionale lo stanziamento annuale di tutte le somme occorrenti per il funzionamento dell'Azienda;

di non utilizzare la quota disponibile dell'avanzo di amministrazione, applicato al bilancio di previsione 2015, fino a quando non sarà approvato dalla Giunta regionale il rendiconto dell'esercizio 2014.

Il dipartimento sviluppo economico ha espresso parere favorevole all'approvazione del consuntivo esercizio 2014.

Il dipartimento bilancio, nell'istruttoria di competenza, ha verificato l'esistenza delle dovute corrispondenze tra i residui finali ed iniziali.

Viene, quindi, raccomandato all'ente di provvedere alla correzione delle modalità di rilevazione contabile, allocando correttamente nelle partite di giro le ritenute e i corrispondenti versamenti degli oneri fiscali.

Il dipartimento bilancio, inoltre, ritiene necessario che il dipartimento sviluppo economico, in quanto vigilante, adotti il provvedimento che dia atto della verifica in ordine al contenimento delle spese effettuate.

Viene, comunque, precisato che l'eventuale mancato rispetto della normativa sul contenimento della spesa non preclude l'adozione del rendiconto. A conclusione della relazione istruttoria, a seguito di un attento esame della documentazione, il dipartimento bilancio ritiene possibile procedere alla trasmissione del rendiconto dell'Azienda per l'esercizio 2014 da parte della Giunta regionale.

L'Azienda ha espletato la procedura di riaccertamento straordinario dei residui, al fine di adeguare lo stock dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2014.

E’ stata disposta la cancellazione di residui attivi e passivi, e ciò ha comportato una variazione dell'avanzo di amministrazione, originando una parte disponibile per euro 10 mila 152. Sull'operazione di riaccertamento dei residui e sulla composizione del risultato di amministrazione, il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole.

Relativamente alla procedura di riaccertamento, il dipartimento bilancio, avendo accertato la coincidenza tra i residui attivi e passivi, nonché la redazione dei prospetti, ritiene che la Giunta regionale possa prendere atto della procedura di riaccertamento straordinario dei residui e trasmettere la documentazione relativa al Consiglio regionale.

Pertanto, si sottopone all'Aula l'esame della proposta di provvedimento amministrativo.

PRESIDENTE

Intervento della Giunta? Altri interventi in Aula? Pongo in votazione la proposta di provvedimento amministrativo numero 166/10^.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di legge numero 185/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Disposizioni per la semplificazione e la celerità dell'azione amministrativa - Modifiche alla legge regionale 4 settembre 2001, n.19 (Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso)”

PRESIDENTE

Il settimo punto all’ordine del giorno riguarda la proposta di legge numero 185/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Disposizioni per la semplificazione e la celerità dell'azione amministrativa – Modifiche alla legge regionale 4 settembre 2001, n.19 (Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso)”.

La parola al relatore del provvedimento, il consigliere Sergio.

SERGIO Franco (Oliverio Presidente), relatore

Signor Presidente, colleghi consiglieri, signor Presidente della Giunta, il provvedimento in discussione è il numero 185/10^, recante: “Disposizioni per la semplificazione e la celerità dell'azione amministrativa – Modifiche alla legge regionale 4 settembre 2001, n.19 (Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso)”.

La legge regionale 4 settembre 2001, numero 19 “Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso. Disciplina della pubblicazione del Bollettino Ufficiale della Regione Calabria” ha recepito nell’ordinamento regionale la normativa sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso introdotto dalla legge 7 agosto 1990, numero 241.

La suindicata disciplina statale ha subito nel corso del tempo molteplici modifiche, da ultimo anche ad opera della legge 7 agosto 2015, numero 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) e dei relativi decreti legislativi attuativi, del 30 giugno 2016, numero 126 (Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124) e numero 127 (Norme per il riordino della disciplina in materia di Conferenza di servizi, in attuazione dell'articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124).

Da ciò emerge l'esigenza di novellare la legge regionale numero 19 del 2001, al fine di introdurre le modifiche necessarie ad aggiornare e coordinare la stessa con l'evoluzione della normativa statale in materia di procedimento amministrativo, con particolare riferimento alle misure di semplificazione.

Deve, inoltre, evidenziarsi che la semplificazione amministrativa e la razionalizzazione del funzionamento della struttura burocratica della Regione costituiscono elementi basilari del programma di governo.

Appare, pertanto, necessario modificare il tessuto normativo di cui alla legge regionale 4 settembre 2001, numero 19 (Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso. Disciplina della pubblicazione del Bollettino Ufficiale della Regione Calabria).

Tale disegno di legge si prefigge lo scopo di introdurre misure di snellimento e semplificazione dell'attività amministrativa della Regione, anche grazie alla previsione di meccanismi di incisivo ed effettivo coordinamento tra gli uffici, con evidente miglioramento dell'efficacia ed efficienza dell'attività medesima.

E’ stato adeguato il titolo della legge regionale numero 19 del 2001 alla sopravvenuta normativa regionale, ed in particolare alla legge regionale numero 11 del 2011, istitutiva del Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. Le innovazioni di maggior rilievo che caratterizzano la novella in argomento sono costituite dalla introduzione nella legge regionale numero 19 del 2001:

- di un nuovo capo (3 bis) espressamente intitolato “Semplificazione amministrativa” e contenente disposizioni afferenti ai relativi istituti;

- di un istituto del tutto nuovo nel riformulato articolo 12, rubricato “Riunione decisoria”, il quale, all'interno del predetto Capo 3 bis, contiene disposizioni che impongono la decisione contestuale quando due o più articolazioni amministrative della Regione siano coinvolte a qualsiasi titolo in un procedimento o sub-procedimento, e ciò al fine di concentrare, snellire ed accelerare l'azione amministrativa e rispettare i tempi di conclusione dei procedimenti;

- di una serie di disposizioni di dettaglio, tutte caratterizzate dalla finalità di assicurare tempi certi di durata al procedimento amministrativo e maggiore celerità nell'espletamento dell'azione amministrativa della Regione;

- di modifiche finalizzate ad attuare il principio di separazione tra funzioni di indirizzo e controllo, di competenza degli organi di vertice politico, ed attività di gestione assegnata alla dirigenza.

Il provvedimento consta di 39 articoli.

All’articolo 15, comma 2, vi è un emendamento da me proposto. Il comma 2 dell’articolo 15 recitava: “salva l’applicazione del comma 1 nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi, il silenzio dell’amministrazione equivale a provvedimento di accoglimento nei casi, in presenza dei presupposti e con i limiti previsti dall’articolo 20 della legge numero 241 del 1990, nonché dalla normativa di settore”.

Per come emendato, il comma 2 si ripropone in questi termini: “fatta salva sia l’applicazione delle disposizioni in materia di semplificazione dell’azione amministrativa, volte a prevedere specifiche forme di silenzio-assenso per privati e imprese, sia l’applicazione del comma 1, nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi, il silenzio dell’amministrazione equivale a provvedimento di accoglimento nei casi, in presenza dei presupposti e con i limiti previsti dall’articolo 20 della legge numero 241/1990, nonché dalla normativa di settore”. Grazie.

PRESIDENTE

Parere della Giunta?

VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale

Anche in questo caso, pochissime parole, sull’articolo 23, col quale modifichiamo l’articolo 30 della legge originaria; vorrei leggerlo testualmente: “La violazione o la elusione delle norme della presente legge, la grave non osservanza delle direttive generali e, comunque, le inerzie e i ritardi nello svolgimento delle funzioni attinenti alla conclusione dei procedimenti amministrativi entro i termini, sono valutati negativamente in sede di accertamento della responsabilità dirigenziale, ai sensi delle vigenti disposizioni”.

Abbiamo già attuato, di fatto, questa norma nell’ambito del Piano della performance che – è chiaro – è collegato alla retribuzione di risultato, ma volevo segnalarlo per dire che non solo ci stiamo adeguando alle norme di legge nazionale, ma cerchiamo anche di sensibilizzare la responsabilità dei dirigenti sulla gestione delle procedure delle pratiche amministrative.

La seconda cosa che vorrei segnalarvi è l’articolo 31 di questa legge. Qualche giorno fa ho incontrato un avvocato, che mi ha detto che alla Regione Calabria la pratica deve ricercare il suo destinatario. Beh, qui più o meno abbiamo la risposta, finalmente, a questo problema della pratica che deve cercare il suo destinatario, nel senso che il destinatario, anche senza competenza, che riceve una pratica, deve indirizzarla al soggetto competente.

Cito soltanto queste due norme, per dire come siamo consapevoli che questo disegno di legge è semplicemente un disegno di legge volto ad adeguare la norma legislativa regionale alle modifiche intervenute nel corso del tempo alla legislazione nazionale, ma siamo anche consapevoli che dobbiamo affrontare come Giunta e come Consiglio un problema serio che riguarda, da un lato, la trasparenza degli atti amministrativi e, dall’altro, la semplificazione radicale dei procedimenti amministrativi.

Credo che a questi due versanti, la trasparenza da una parte e la semplificazione dall’altra, Giunta e Consiglio dovranno dedicare tempo adeguato nel prossimo futuro.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire la consigliera Ferro. Ne ha facoltà.

FERRO Wanda (Gruppo Misto)

Intervengo per esprimere un plauso rispetto a quanto è stato predisposto e per chiedere se c’è la possibilità di apportare alcune modifiche all’articolo 21 e all’articolo 23.

Rispetto all’articolo 21, ho sentito anche quanto detto dal vicepresidente Viscomi. Ritengo che, probabilmente, inserire “dal momento della ricezione” diventi una garanzia maggiore anche per l’utente, perché il protocollo potrebbe registrare, eventualmente per una distrazione, la ricezione successivamente.

All’articolo 23, invece, dove si recita “la concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi, ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone e ad enti pubblici e privati è subordinata alla predeterminazione”, rimetterei le parole “e alla pubblicazione”, anche per un fatto di trasparenza rispetto al lavoro che si sta facendo per la legge depositata sul Burc.

PRESIDENTE

Consigliera Ferro, l’unica cosa è che l’emendamento andava presentato preliminarmente. Potrebbe formulare in Aula un emendamento concordandolo col relatore.

(Interruzione della consigliera Ferro)

No, sui due articoli.

FERRO Wanda (Gruppo Misto)

Vorrei capire se c’è la volontà, altrimenti si può farla passare così com’è.

PRESIDENTE

Possiamo procedere con l’ottavo punto all’ordine del giorno; magari si può confrontare con la Giunta regionale e col relatore in Aula per elaborare un emendamento, ,  così possiamo votarlo in Aula.

(L’esame del provvedimento è momentaneamente sospeso)

Passiamo all’ottavo punto all’ordine del giorno e poi torniamo alla votazione, articolo per articolo, del settimo. Intanto andiamo all’ottavo punto all’ordine del giorno e poi lo votiamo.

(Interruzione)

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere D’Acri. Ne ha facoltà.

D‘ACRI Mauro (Oliverio Presidente)

Presidente, chiedo l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 250/10^.

PRESIDENTE

Sì, era quella di cui parlavamo prima. Pongo in votazione la richiesta avanzata dal consigliere D’Acri.

(Il Consiglio approva)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 168/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconti esercizi dal 2012 al 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Crotone”

PRESIDENTE

Passiamo all’ottavo punto all’ordine del giorno, che riguarda la proposta di provvedimento amministrativo numero 168/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconti esercizi dal 2012 al 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Crotone”.

La parola al consigliere Battaglia.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Presidente, se è d’accordo, ritengo che, vista la relazione del vicepresidente Viscomi, anche su questo punto potremmo dare per letta la relazione e passare alla votazione, se non ci sono problemi. Mi pare che la Giunta regionale si sia già espressa su tutto il contesto delle Aterp oggetto della discussione di oggi.

PRESIDENTE

Anche per la Giunta regionale è così. Pongo in votazione la proposta di provvedimento amministrativo numero 168/10^.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di legge numero 209/10^ di iniziativa del consigliere S. Romeo, recante: “Abrogazione della legge regionale 1 febbraio 2017, n. 3 (Modifica alla legge regionale 7 marzo 1995, n. 4 – Norme sulla classificazione degli esercizi ricettivi extralberghieri)”

PRESIDENTE

Il punto nove all’ordine del giorno riguarda la proposta di legge numero 209/10^ di iniziativa del consigliere S. Romeo, recante: “Abrogazione della legge regionale 1 febbraio 2017, n. 3 (Modifica alla legge regionale 7 marzo 1995, n. 4 – Norme sulla classificazione degli esercizi ricettivi extralberghieri)”.

La parola al consigliere Battaglia, relatore del provvedimento.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

La proposta di legge, di iniziativa del consigliere Romeo, posta oggi all'approvazione di questa Assemblea, è stata licenziata dalla seconda Commissione nella seduta del 25 maggio 2017.

La proposta ha come obiettivo quello di abrogare la legge regionale numero 3 del 2017.

Con questa legge si era intervenuti sull'articolo 16 della legge regionale numero 4 del 1995, relativo agli esercizi di affittacamere, elevando a dieci il numero di camere utilizzabili all'interno delle predette strutture e a venti il numero dei posti letto.

La ratio della proposta sta nel fatto che l'attività di affittacamere rientra tra le attività a carattere non imprenditoriale, caratterizzata dall'assenza di sfruttamento dell'immobile a scopi commerciali, esercitata in forma occasionale e non esclusiva.

Anche se in diverse regioni la normativa in materia prevede la possibilità di optare per una gestione anche di tipo imprenditoriale dell'attività di affittacamere, in Calabria, ad oggi, non esiste una normativa in tal senso.

Proprio per tale ragione, nelle more di definizione di tale aspetto, l'ampliamento sic et simpliciter del numero delle camere e dei posti letto sembra non trovare alcuna motivazione basata su criteri di opportunità e coerenza con la normativa vigente.

Da tale assunto nasce la proposta di abrogazione in discussione.

Dal punto di vista finanziario, si evidenzia che la proposta è corredata di relazione tecnico-finanziaria, nonché di clausola di invarianza finanziaria, nelle quali si specifica il carattere ordinamentale del provvedimento.

Il dipartimento turismo, con nota pervenuta presso gli uffici, ha espresso parere favorevole alla proposta di legge.

Anche il dipartimento bilancio, con nota pervenuta presso gli uffici della Commissione, ha espresso parere favorevole alla proposta. Lo stesso dipartimento ha suggerito, come già proposto dagli uffici, di modificare la clausola d'invarianza, al fine di adeguarla ai rilievi della Corte dei conti.

Questa modifica è stata approvata durante i lavori della Commissione.

Viene, pertanto, sottoposto all’Aula l'esame della proposta di legge.

PRESIDENTE

Intervento della Giunta regionale? Passiamo all’esame dell’articolato.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 4.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportata in allegato)

 

Il provvedimento è approvato con autorizzazione al coordinamento formale.

Proposta di legge numero 210/10^ di iniziativa del consigliere S. Romeo, recante: “Abrogazione della legge regionale 1 febbraio 2017, n. 4 (Modifica alla legge regionale 26 febbraio 2003, n. 2 – Disciplina dell'attività di accoglienza ricettiva a conduzione familiare denominata 'Bed and Breakfast')”

PRESIDENTE

Il decimo punto all’ordine del giorno riguarda la proposta di legge numero 210/10^ di iniziativa del consigliere S. Romeo, recante: “Abrogazione della legge regionale 1 febbraio 2017, n. 4 (Modifica alla legge regionale 26 febbraio 2003, n. 2 – Disciplina dell'attività di accoglienza ricettiva a conduzione familiare denominata 'Bed and Breakfast')”.

La parola al consigliere Battaglia, relatore del provvedimento.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

La proposta di legge, di iniziativa del consigliere Romeo, è stata licenziata dalla seconda Commissione, sempre nella seduta del 25 maggio 2017. Ha come obiettivo quello di abrogare la legge regionale numero 4 del 2017.

Con detta legge si era intervenuti sull'articolo 1 della legge regionale numero 2 del 2003, relativo agli esercizi di Bed and Breakfast affittacamere, elevando a sei il numero di camere utilizzabili all'interno delle predette strutture e a quattordici il numero dei posti letto.

La ratio della proposta sta nel fatto che l'attività di Bed and Breakfast è definita dalla legge regionale come attività esercitata da privati, in via occasionale o saltuaria, in assenza del carattere di imprenditorialità.

Proprio per tale ragione, nelle more di definizione di tale aspetto, l'ampliamento sic et simpliciter del numero delle camere e dei posti letto sembra non trovare alcuna motivazione basata su criteri di opportunità e coerenza con la normativa vigente.

Da tale assunto nasce la proposta di abrogazione in discussione.

Dal punto di vista finanziario, si evidenzia che la proposta è corredata di relazione tecnico-finanziaria, nonché di clausola di invarianza finanziaria.

Il dipartimento turismo ha fatto pervenire una nota pervenuta presso gli uffici, esprimendo parere favorevole.

Anche il dipartimento bilancio ha espresso parere favorevole ed ha suggerito, come già proposto dagli uffici, di modificare la clausola d'invarianza, al fine di adeguarla ai rilievi della Corte dei conti.

Viene, pertanto, sottoposto all’Aula l'esame della proposta di legge.

PRESIDENTE

Non ci sono interventi. Passiamo all’esame dell’articolato.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 4.

 

(E’ approvato)

GUCCIONE Carlo (Partito Democratico)

Presidente, chiedo di intervenire per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE

Prego, consigliere Guccione.

GUCCIONE Carlo (Partito Democratico)

Voglio porre una questione importante all’Aula. Non possiamo, come sta accadendo in più occasioni, approvare delle leggi, come in questo caso l’1 febbraio 2017, e, a distanza di pochi mesi, apportare modifiche legislative a provvedimenti che hanno sì e no tre o quattro mesi di vita. C’è qualcosa che non funziona in quest’Aula! Non funziona neanche rispetto alle proposte di legge per quanto riguarda la Giunta regionale. Lo voglio dire con molta chiarezza. Per fortuna è stata revocata la delibera sui servizi minimi del trasporto! Avremmo rischiato di fare un’altra cattiva figura, se fosse approdata in Aula!

Bisogna porre rimedio, Presidente, anche in virtù del fatto – e lo rilevo dal punto di vista dello Statuto e del Regolamento – che non ci possono essere proposte di legge, come sono state presentate oggi dal collega Romeo, che vanno a modificare leggi che abbiamo approvato a dicembre del 2016, che hanno avuto modifiche di Giunta regionale, attraverso atti di indirizzo che sono stati dichiarati, di fatto, illegittimi dal Tar. Alcuni sono intervenuti ed il Tar ha sospeso e nella motivazione di sospensione l’indirizzo è chiaro, di bocciatura, presentare le proposte di legge che non passino al vaglio delle Commissioni.

Credo che questo iter sia illegittimo: mi riferisco alla proposta di legge che riguarda la proposta di legge numero 36, presentata dal collega Romeo, e alla proposta di legge che riguarda la società dell’innovazione. Su queste due – lo dico – rischiamo una illegittimità, perché non viene rispettato né il Regolamento né lo Statuto del Consiglio regionale, in quanto entrambe le proposte hanno bisogno di provvedimenti e passaggi nelle competenti Commissioni.

PRESIDENTE

Consigliere Guccione, solo per completezza di informazione: la proposta di legge 210/10^ era già prevista al decimo punto all’ordine del giorno.

GUCCIONE Carlo (Partito Democratico)

Voto a favore.

PRESIDENTE

No, è all’ordine del giorno perché è già stata licenziata dalla Commissione competente.

 

(Interruzione del consigliere Romeo)

 

Prego, consigliere Romeo.

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico)

Presidente, penso di poter chiarire al collega Guccione un aspetto: questo disegno di legge che chiamiamo abrogazione della legge regionale del 1 febbraio del 2017, numero 4, è passato dalla competente Commissione, quindi questo aspetto è chiaro; poi affronteremo gli altri aspetti. La questione era solo sul merito.

PRESIDENTE

Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, pongo in votazione la proposta di legge numero 210/10^ con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

 

Il provvedimento è approvato con autorizzazione al coordinamento formale.

Proposta di legge numero 243/10^ di iniziativa dei consiglieri S. Romeo, D. Battaglia, G. Neri, G. Nucera, F. D'agostino, recante: “Prosecuzione dell'esercizio provvisorio da parte della curatela fallimentare SO.G.A.S. S.p.A.”

PRESIDENTE

Passiamo all’undicesimo punto all’ordine del giorno, che riguarda la proposta di legge numero 243/10^ di iniziativa dei consiglieri S. Romeo, D. Battaglia, G. Neri, G. Nucera, F. D'agostino, recante: “Prosecuzione dell'esercizio provvisorio da parte della curatela fallimentare SO.G.A.S. S.p.A.”.

La parola al relatore del provvedimento, il consigliere Battaglia.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

La proposta di legge è di mia iniziativa, unitamente ai consiglieri Romeo, Neri, Nucera e D’Agostino.

Oggi viene posta all’approvazione di questa Assemblea ed è stata licenziata dalla seconda Commissione bilancio nella seduta del 25 maggio.

La proposta nasce dall’esigenza di evitare le ripercussioni in termini di ordine pubblico e sicurezza, derivanti dalla cessazione del servizio di pubblico interesse, garantito dalla curatela fallimentare della società che gestisce lo scalo aeroportuale della città di Reggio Calabria.

Si prevede, pertanto, la concessione di un contributo straordinario a favore della curatela fallimentare Sogas S.p.A., finalizzato alla prosecuzione dell’esercizio provvisorio fino alla data del 18 luglio 2017. In particolare, si tratta di un contributo straordinario una tantum, dell’importo di 163.770 euro, che trova copertura sul programma U2003, mediante l’utilizzo del fondo corrente, per far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi che si perfezionano dopo l’approvazione del bilancio, recanti spese di parte corrente.

In Commissione è stato sentito il dirigente generale del dipartimento, dottor Filippo De Cello, che ha illustrato il disegno di legge fornendo i chiarimenti richiesti.

Ciò premesso, sottopongo all’Aula l’esame della proposta di legge in oggetto.

PRESIDENTE

Ci sono altri interventi? Passiamo all’esame dell’articolato.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Cannizzaro. Ne ha facoltà.

CANNIZZARO Francesco (Casa della Libertà)

Presidente, intervengo per dichiarazione di voto, semplicemente per annunciare il mio voto favorevole a questo punto all’ordine del giorno: come si fa a non sostenere quest’azione nei confronti dell’aeroporto di Reggio Calabria, che sta attraversando il momento peggiore della sua storia!?

Certo è, vorrei richiamare l’attenzione della maggioranza. Plauso al collega Battaglia per questa iniziativa ed a chi ha condiviso quest’azione, ma di certo in maniera responsabile dobbiamo anche dire ai calabresi e, in modo particolare, ai reggini che queste sono briciole che vanno a salvaguardare l’aeroporto, quindi non possiamo certamente gettare fumo negli occhi.

Chiederei, quindi, al Governo regionale, alla maggioranza delle delucidazioni, anche in merito al piano industriale, per quanto riguarda l’aeroporto di Reggio Calabria, quali sono le novità in itinere dopo l’insediamento di Sacal e del nuovo presidente De Felice, che cosa stanno facendo i consiglieri regionali di maggioranza della nostra città con l’istituto che andrà a gestire l’aeroporto di Reggio Calabria, quali sono le azioni messe in campo, perché non c’è traccia rispetto a questo. C’è semplicemente allarmismo, c’è semplicemente l’annuncio del licenziamento di oltre 50 operatori, c’è un allarmismo in città del fatto che l’aeroporto rischia realmente di chiudere i battenti anche prima della stagione estiva, e che non passi assolutamente il messaggio che questa Regione, questo Consiglio regionale, la maggioranza, il governatore stia attivando percorsi virtuosi per salvaguardare l’aeroporto di Reggio Calabria, per non parlare anche di quello di Crotone.

Mi auguro che nelle prossime settimane, nei prossimi giorni, si possano unire un po’ quelle che sono le forze politiche, compresa questa minoranza, che non deve solo criticarne l’operato - perché lo stanno già facendo abbondantemente i cittadini – e che si offra ancora una volta la disponibilità ad avviare dei tavoli nell’immediatezza, affinché l’aeroporto di Reggio Calabria, intanto, venga salvaguardato e poi per avviare un percorso di valorizzazione.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il consigliere Romeo. Ne ha facoltà.

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico)

Ringrazio il consigliere Mimmo Battaglia per il lavoro che ha svolto sul tema, sia in città sia in Commissione. L’intervento del collega Cannizzaro ci consente di fare qualche considerazione.

Naturalmente, il Consiglio regionale non può diventare occasione di confronto esclusivo sull’aeroporto dello Stretto della città metropolitana di Reggio e dell’area dello Stretto, perché noi dobbiamo ragionare comunque del sistema dei trasporti, in questo caso aerei, dell’intera regione.

E’ vera una cosa, però, se noi parliamo dell’aeroporto dello Stretto e vogliamo parlarne con una certa concretezza e riferendoci alla realtà, non possiamo prescindere da un dato, che è questo: la prima volta che l’amministrazione regionale a guida Oliverio si è seduta nel consiglio di amministrazione della Sogas fallita S.p.A., ha trovato una situazione fuori da ogni controllo. Voglio essere più preciso: ha trovato una società che non sapeva nemmeno a quanto ammontasse il debito che aveva accumulato verso i diversi creditori. Non basta: la società Sogas S.p.A. non aveva nemmeno idea di cosa fosse un piano industriale per lo sviluppo di una strategia per l’aeroporto dello Stretto, per l’aeroporto della città metropolitana di Reggio Calabria.

Noi abbiamo lavorato in due direzioni. Una era la direzione della bonifica e della riorganizzazione della società che pagava un decennio di mala gestione – diciamo così – e quindi abbiamo chiesto e preteso di avere chiarezza sui conti della società e siamo arrivati ad una società fallita su cui vi fornisco soltanto un dato: aveva 8 milioni e mezzo di euro di perdita strutturale annuo di bilancio. Cioè ogni anno la Sogas perdeva 8 , 5 milioni di euro.

Di fronte a questo dato, per consentire che l’aeroporto continuasse ad essere aperto, il presidente Oliverio e questa maggioranza – e se voi voterete anche questo Consiglio regionale – si sono assunti una responsabilità attraverso lo stanziamento, diverse volte, di diverse centinaia di migliaia di euro per consentire prima la gestione Sogas e poi, una volta dichiarata fallita la Sogas Spa, l’esercizio provvisorio.

Nel frattempo, dentro la strategia unitaria di trasporto aereo che riguarda tutta la Calabria abbiamo scelto - secondo me era anche l’unica strada che si poteva seguire per consentire agli aeroporti di avere un futuro – di rispettare il bando che nel frattempo Enac aveva fatto e di attendere che venisse aggiudicato.

Naturalmente la Stazione unica appaltante non era e non è la Regione, il bando l’ha fatto Enac, se l’è aggiudicato la Sacal e noi stiamo lavorando affinché la Sacal subentri velocemente nella gestione dell’aeroporto.

Dire oggi che non si capisce cosa si vuol fare è secondo me un errore. Perché? Perché se non si fosse consentito l’esercizio provvisorio si sarebbe chiuso l’aeroporto. Se non si fosse favorito il subentro di Sacal - che nel frattempo aveva vinto la gara - si sarebbe chiuso l’aeroporto, se non si fosse sollecitato un Piano industriale per l’aeroporto dello Stretto non gli si sarebbe garantito un futuro.

Queste cose sono state tutte messe in campo dall’azione del Presidente della Giunta regionale, tutte, a garanzia dell’aeroporto di Reggio Calabria e di Crotone che riaprirà e dell’aeroporto di Lamezia Terme.

Sento spesso parlare di strategie per gli aeroporti ma vorrei ricordare che il Piano strategico nazionale dei trasporti dice che le società di gestione preferibilmente devono essere uniche, per consentire una gestione competitiva degli scali aeroportuali. Ma su questo noi potremmo sviluppare un dibattito che qui non mi pare il caso di fare.

La proposta di legge, che il consigliere Battaglia ha illustrato, ci consentirà fino al 15 luglio di garantire alla curatela fallimentare la prosecuzione dell’esercizio provvisorio. Senza questa legge e senza lo sforzo di questa amministrazione regionale l’aeroporto avrebbe già chiuso. Vedremo, poi, quali sono le cose da fare – le stiamo già facendo – per il rilancio dello scalo ma lo scalo non poteva chiudere altrimenti noi ci prendiamo inutilmente in giro e non mi pare il caso.

Presidente, la ringrazio e naturalmente siamo disponibili al confronto.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Nucera. Ne ha facoltà.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Grazie Presidente, volevo aggiungere all’intervento del consigliere Romeo due questioni. La prima è che il collega Cannizzaro conosce bene la situazione della Sogas anche perché siamo stati consiglieri provinciali insieme e l’abbiamo vissuta. Però è giusto chiarire una questione perché il consigliere Cannizzaro lo sa ma ci sono tanti cittadini e tanti dipendenti che ci incontrano per strada e ci chiedono come mai la Sogas è fallita.

Il primo punto che dobbiamo chiarire, per nostra correttezza e per rispetto verso le persone, è che la Regione su questa questione non c’entra nulla. La Regione Calabria sulla questione Sogas non c’entra nulla.

Sappiamo benissimo, il collega Cannizzaro ed io, che siamo stati per dieci anni consiglieri provinciali, che se c’è una responsabilità sulla situazione della Sogas e sull’aeroporto di Reggio Calabria detta responsabilità grava sul socio di maggioranza della Sogas e cioè l’ex Provincia di Reggio Calabria, ora città metropolitana.

Negli ultimi cinque anni – lo ricordo a me stesso ma lo ricordo soprattutto al consigliere Cannizzaro – lui è stato in quella maggioranza che ha determinato scelte di direzione politica ma anche amministrativa dell’ex Sogas.

Noi come Regione stiamo facendo qualche cosa, il presidente Oliverio sta facendo qualcosa di più. Dicono che la Regione ha dei debiti con Alitalia, debiti che la Regione Calabria, questa maggioranza, non ha mai creato ma che sono stati creati da altre maggioranze e da altri Presidenti.

Quando uno vive tra la gente e tra i dipendenti tante cose, che non sa il consigliere o che non sappiamo noi, i dipendenti ce le spiegano.

Noi abbiamo debiti con Alitalia per 2 milioni di euro, per 1 , 7-1 , 8 milioni di euro non so di preciso, perché il presidente Scopelliti ha ritenuto di fare una operazione di marketing mettendo negli aerei Alitalia i due Bronzi di Riace.

E’ una scelta politica fatta dall’allora Presidente e dall’allora maggioranza e noi ci siamo trovati a dover pagare quasi 2 milioni di euro ad Alitalia e questo è un debito che ha la Regione. Ma dobbiamo spiegare ai cittadini che è un debito che ha la Regione ma non è un debito che ha questa maggioranza e non è un debito che ha questo Presidente della Regione.

Dobbiamo anche dire che gli ultimi direttori generali e l’ultimo consiglio di amministrazione della Sogas è stato nominato dalla maggioranza che faceva riferimento al presidente Raffa, una maggioranza di centro-destra, e al Consiglio provinciale di Reggio Calabria.

E’ stata prodotta una gestione non giusta – e noi l’abbiamo detto più volte, consigliere Cannizzaro – sia di destra sia di sinistra nella gestione della Sogas.

Concludo col dire, Presidente, che ho voluto fare questo intervento per chiarezza, per dire le cose come stanno e per dire che la Regione Calabria e questo Presidente, questa maggioranza, non hanno niente a che fare con la Sogas se non per aiutare, in un momento straordinario, questo percorso di recupero dell’aeroporto di Reggio Calabria. Grazie.

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Nicolò. Ne ha facoltà.

NICOLO’ Alessandro (Forza Italia)

Presidente, intervengo brevemente tanto per ribadire i concetti espressi sin dall’inizio di questa legislatura rispetto ad una questione importante che è stata sottoposta più volte, anche attraverso i media e che riguarda i trasporti, in modo particolare i nostri aeroporti, soprattutto gli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone. Uno è chiuso e quest’altro sta per chiudere perché sono in sofferenza.

Lo facemmo senza strumentalizzazioni di sorta, raccomandando al presidente Oliverio… vede consigliere Nucera…

Che fa il consigliere Nucera? se ne è andato? Parla e non ascolta, se ne va.

Dicevo, vede consigliere Nucera, oppure consigliere Romeo che è la stessa cosa, gradirei anche essere ascoltato perché vorrei rispondere a dei quesiti che entrambi hanno sottoposto rispetto ad una analisi. Qui andiamo sempre a trovare di chi sono le responsabilità! Dobbiamo vedere cosa fare non che cosa è stato perché in una sintesi di responsabilità ci sta la sinistra e ci sta la destra.

Da buoni padri di famiglia dobbiamo, invece, capire cosa si intende fare. E cosa si intende fare, collega Cannizzaro, io non l’ho riscontrato nel Piano dei trasporti rispetto all’aeroporto. Non c’è traccia della volontà politica di questa maggioranza per quanto concerne il rilancio di cui parla il consigliere Nucera.

Sulla questione emergenziale condivido l’iniziativa del collega Battaglia, la sensibilità dei rappresentanti istituzionali di soccorrere, di andare al capezzale, ma noi da buoni padri di famiglia dobbiamo pianificare anche la questione progettuale. Dobbiamo avere davanti una visione che riguarda l’aeroporto dello Stretto.

Intanto: perché è così l’aeroporto dello Stretto? Indipendentemente dalla gestione, dagli indirizzi politici, perché è così l’aeroporto dello Stretto? Ci sono, allora, delle concause che hanno determinato una situazione che è sotto gli occhi di tutti e queste cause e concause hanno delle responsabilità rispetto ad una pianificazione, alla mancanza di una vera progettualità.

Adesso, indipendentemente da chi appartengono, non c’è una vera progettualità in questa maggioranza. Lo dico al di là delle buone intenzioni che spesso vengono divulgate con interventi e con dichiarazioni. Di fatto non c’è perché non l’abbiamo vista nel Piano dei trasporti e non c’è attualmente rispetto ad una programmazione.

L’aeroporto ha un solo volo che collega Reggio Calabria con Roma, un solo volo che collega Reggio Calabria con Milano. Parliamo della città metropolitana, l’unica città metropolitana della Calabria nel cui Piano dei trasporti non c’è alcuna traccia rispetto ad una volontà positiva di questa maggioranza.

Allora, caro consigliere Nucera, lei fa richiami alle responsabilità. Ma alla Provincia, al di là della maggioranza o della opposizione, mi pare di aver capito che quando ti astenevi dall’approvazione del bilancio - perché vi siete astenuti ai bilanci della provincia ed io sono molto attento ma ai bilanci non ci si astiene –eravate tutti insieme, la maggioranza di centro-destra e centro-sinistra.

Allora assumiamoci da qui in avanti, per le parti che ci competono, ognuno le proprie responsabilità ed io chiedo che si tenga una seduta di Consiglio ad hoc per quanto riguarda il Piano trasporti aereo perché vorrei che in quest’Aula si discutesse di Crotone e di Reggio Calabria, per capire, per comprendere quali sono i programmi ed i progetti di questa maggioranza alla luce del sole.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il presidente Oliverio. Ne ha facoltà.

OLIVERIO Gerardo Mario, Presidente della Giunta regionale

Presidente, colleghi consiglieri, sono costretto nuovamente a prendere la parola su questa problematica degli aeroporti perché ritengo che insistere per alimentare la confusione sia assolutamente non solo sbagliato, ma assolutamente irrispettoso nei confronti della verità.

Brevemente intervengo per fare due considerazioni.

La prima considerazione è che abbiamo registrato, nel corso di questi anni di esperienza di governo della Regione, una condizione di assoluta difficoltà nella gestione del sistema aeroportuale. E’ un dato di fatto – vorrei ricordarlo al consigliere Nicolò – che la gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria, la Sogas, e quella dell’aeroporto di Crotone sono sotto la curatela fallimentare.

Non è stato il Presidente della Regione a decretare il fallimento di queste gestioni, né queste gestioni sono state portate al fallimento negli ultimi due anni. C’è stata una montagna di debiti accumulati nel corso degli anni che hanno determinato, appunto, la condizione che ricordavo prima.

C’è stata anche una allegra gestione, per alcuni versi, nelle assunzioni, nell’affidamento dei servizi; c’è stato tutto e di più, e mi auguro che qualcuno qui ci possa dire - perché non è nostro compito farlo – anche qual è stato il percorso che ha portato a queste situazioni. Se è un percorso lineare, limpido, all’insegna della legalità o se è un percorso infarcito anche di illegalità.

Partiamo da qui, da una condizione che è il portato di scelte scellerate o comunque di mancati interventi in passato.

Cosa si verifica? Si verifica che la curatela fallimentare di Crotone ha deciso – a far data dall’1 novembre – di disattivare i voli, mentre la curatela fallimentare di Reggio Calabria – la semplifico per capirci, insomma – sta andando avanti con le proroghe degli esercizi provvisori. All’ordine del giorno del Consiglio di oggi c’è un ulteriore sostegno finanziario per la proroga dell’esercizio provvisorio.

Contestualmente l’Enac ha – perché erano scadute le concessioni, chiaramente – posto a gara le concessioni di Crotone e di Reggio Calabria; alla gara hanno partecipato più soggetti, tra cui anche Sacal che è la società che gestisce Lamezia Terme; si è proceduto, quindi, all’affidamento provvisorio della gara da parte di Enac alla Sacal, anche degli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria, le due concessioni.

Naturalmente saluto positivamente questa casualità, perché c’è stata una procedura di gara fatta non dalla Regione ma da Enac. La saluto positivamente perché tutto quello che è stato una ripetizione di pronunciamenti, di auspici, di impegni per perseguire l’obiettivo di realizzare la Società di gestione unica degli aeroporti, casualmente, attraverso l’affidamento, sia pure provvisorio ancora – perché pende ricorso al Consiglio di Stato – delle concessioni da parte di Enac a Sacal, può essere il presupposto per costruire la gestione unitaria degli aeroporti calabresi.

Chiaramente nel momento in cui col pronunciamento del Consiglio di Stato dovesse essere definitivamente sancito questo percorso, si apre poi una fase nuova di riassetto della società di gestione. A quel punto, essendo una società di gestione degli aeroporti calabresi, è chiaro che anche le realtà come la città metropolitana, Crotone ecc., e il complesso della Calabria a partire anche dalla stessa Regione, in operazione di assetto societario devono avere voce ed espressione. Ma questa è una cosa che si vedrà un minuto dopo la conclusione del procedimento aperto perché ancora c’è un ricorso pendente presso il Consiglio di Stato.

Oggi cosa si sta facendo? Si sta lavorando attraverso il nuovo management della Sacal per rilanciare – non attendere – il sistema aeroportuale calabrese e farlo in una visione di sistema. In questa visione di sistema abbiamo effettuato come Regione alcune scelte importanti.

La prima scelta che abbiamo fatto è stata di destinare 12 milioni di euro a sostegno del co-marketing che abbiamo messo a bando – che mi pare scada proprio in questi giorni – per incentivare, appunto, le compagnie; per incentivare sui tre aeroporti, non su uno soltanto, il rafforzamento dei voli e dei collegamenti con la Calabria. Dodici milioni di euro spalmati in 3 anni sono circa 4 milioni di euro all’anno.

Abbiamo avviato una procedura con la Commissione europea per evitare di incorrere nel Regolamento degli aiuti con la Commissione europea per quanto riguarda la possibilità di destinare risorse per istituire nuove rotte dalla Calabria verso il resto del Paese e dell’Europa. E la Commissione europea dopo un anno ci ha dato l’ok, perché questa negoziazione è durata un anno; quindi sarà fatto un altro bando a breve per destinare altrettanti 12 milioni di euro – quindi 12 più 12 – per la istituzione di nuove rotte con l’ok della Commissione europea.

Questo significa che si aprirà un sistema di collegamenti e di relazioni importanti tra la Calabria ed il resto dell’Italia e dell’Europa, perché c’è un sostegno riconosciuto anche dalla Commissione europea sugli aeroporti di Lamezia Terme, di Crotone e di Reggio Calabria.

In questo senso si sta lavorando. Contestualmente, abbiamo avviato un confronto con Alitalia proprio nei giorni scorsi a Roma col dottor Gubitosi e con la presenza del sindaco e Presidente della Città metropolitana di Reggio Calabria, Falcomatà, di De Felice, Presidente di Sacal, e a cui ho preso parte anch’io e qualche consigliere regionale di Reggio Calabria che, appunto, era con me ed ha partecipato a quell’incontro, non con inviti preventivi tesi a cacciare qualcuno o a metterne qualche altro a quel tavolo, per essere chiari.

In quell’incontro abbiamo posto con grande determinazione ad Alitalia la necessità di rivedere intanto gli orari per quanto riguarda l’unico collegamento che c’è con Roma, perché è assurdo; di intensificare i voli su Roma, Bergamo e Milano; di valutare l’opportunità da parte di Alitalia di utilizzare gli spazi che aprono i bandi di cui parlavo prima e di lavorare nella direzione di rafforzare.

Alitalia ha manifestato grande disponibilità. Per Alitalia – lo ricordava prima il consigliere Nucera che adesso non vedo – abbiamo lavorato per saldare un debito che si riportava dal 2012, per capirci, di 1 milione e 800 mila euro perché è stata utilizzata questa storia del debito come pretesto e ci siamo fatti carico di chiudere questo pregresso, che è già chiuso. C’è già fatto un decreto e tutto quanto chiuso.

In più abbiamo aperto una interlocuzione con le compagnie disponibili, a partire da quella che aveva già il collegamento con Reggio Calabria, Blu Panorama, che ha avviato le prenotazioni per una nuova rotta su Torino che scade il 14 luglio.

Pertanto, stiamo lavorando concretamente. Dalle macerie non abbiamo tratto la conseguenza di dire “signori abbiamo trovato le macerie, adesso ce ne laviamo le mani”. Dalle macerie siamo ripartiti per rilanciare il sistema aeroportuale calabrese.

Su Crotone stiamo facendo la stessa cosa con una piccola variante perché, purtroppo, la curatela fallimentare ha assunto la decisione di dismettere i voli dall’1 novembre. Cosa ha comportato ciò? Ha comportato che, purtroppo, l’unica compagnia che c’era, Ryan Air, che si era impegnata a sospendere per un mese - la consigliera Sculco lo sa bene perché ha seguito attivamente questa vicenda – dall’1 al 30 novembre per poi riprendere almeno su Bergamo, quando si è trovata con la decisione della disattivazione dei collegamenti da parte della curatela dell’aeroporto la compagnia ha preso atto ed ha disattivato conseguentemente.

Purtroppo lì abbiamo avuto un contenzioso. Ci sono diversi punti di vista ed io dico il mio punto di vista, non voglio giudicare se hanno fatto bene o male, tant’è che la Regione pur essendo con il 14 per cento nella società – siamo andati lì e ci sono andato io personalmente a partecipare all’assemblea dei soci della Sagas di Crotone per dire il nostro punto di vista, cioè che era sbagliato aprire un contenzioso e fare ricorso al bando fatto da Enac – ha però preso atto che c’era una maggioranza che invece ha voluto fare il ricorso. Cosa ha comportato la storia del ricorso? La storia del ricorso ha comportato che in prima istanza il Tar ha accolto il ricorso, dando ragione ai ricorrenti, ed ha sospeso l’efficacia del bando perché il ricorso era al bando.

Poi c’è stato un ricorso al pronunciamento del Tar da parte di Enac al Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso, e quindi si è ritornati allo status quo ante. Tutto questo ha comportato 4-5 mesi di rimpallo di responsabilità e ad una situazione per cui siamo arrivati a maggio con l’aeroporto disattivato; oggi c’è una difficoltà da parte di Sacal e da parte nostra ad avere la disponibilità da parte di una compagnia di un aeromobile per fare i collegamenti da subito, immediatamente, adesso. E si sta lavorando per questo, per cercare di trovare almeno una compagnia disponibile a collegare subito – in questo periodo estivo, adesso – Crotone. Diversamente, se non dovesse andare a buon fine questo tentativo, sicuramente a far data da una nuova stagione che parte ad ottobre, nessun problema! Ci sono compagnie già pronte per quanto riguarda la nuova stagione ad operare i collegamenti, a garantire i collegamenti non solo con altre realtà del Paese ma anche con altre realtà d’Europa.

Quindi il lavoro che si sta facendo è un lavoro teso a costruire il sistema aeroportuale calabrese, ad uscire da una situazione di pantano, a non ripetere quello che si è verificato in passato. Ed io ritengo che – questo naturalmente è un mio punto di vista e può darsi che mi sbagli – solo con una gestione unitaria, unica degli aeroporti calabresi, senza rinunciare a nessuno dei tre scali aeroportuali si possa risolvere la problematica. Nel Piano dei Trasporti che abbiamo approvato e che è operativo e vincolante abbiamo fatto questa scelta in modo chiaro ed esplicito e, devo dire, che quel Piano ha avuto l’ok della Commissione europea – perché è stato approvato anche dalla Commissione europea – e non ci sono state osservazioni da parte della Commissione europea, essendo una condizionalità ex ante per utilizzare le risorse.

Come sapete la Commissione europea avrebbe potuto fare delle osservazioni rispetto ai contenuti del Piano, avrebbe potuto dire “questo va bene, questo non va bene, parzialmente va bene ” ma non ha fatto nessuna eccezione. Ha approvato totalmente il Piano, il che significa che i tre aeroporti calabresi hanno anche un riconoscimento su scala europea per la scelta che abbiamo fatto.

Poi, con legge nazionale da noi proposta, il Ministro alle Infrastrutture, l’ancora onorevole Lupi del Governo Renzi – prima ancora che passasse Delrio dalla Presidenza del Consiglio, dove rivestiva l’incarico di sottosegretario alla Presidenza al Ministero dei Trasporti – il 20 dicembre 2014 convocò una riunione alla quale partecipai personalmente dopo soli 10 giorni dal mio insediamento ed ha accolto favorevolmente che i due aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone fossero elevati, classificati come aeroporti nazionali. Quello di Lamezia Terme come sapete è un Hub internazionale.

Abbiamo quindi il riconoscimento dell’Europa e dello Stato per quanto riguarda le classifiche dell’aeroporto ed il Piano regionale dei trasporti che sono punti fermi in questa strategia. Capisco che bisogna fare polemiche da alimentare ogni giorno e quando c’è la difficoltà determinata non dalle scelte strategiche, ma dalle condizioni che dicevo prima – dal fatto che, praticamente, sono state accumulate situazioni gravi da cui sono scaturite le decisioni del giudice che hanno decretato il fallimento delle gestioni aeroportuali – è chiaro che si fa presto a fare la polemica e cercare “di buttare il bambino con l’acqua sporca” come suol dirsi.

La situazione è questa e stiamo lavorando affinché il sistema aeroportuale calabrese – che è un punto fermo per l’accessibilità e per la crescita della Regione, a cui non possiamo rinunciare – possa essere rilanciato. Tutto qui.

Ho ripreso la parola su cose sulle quali avevo già parlato più volte, perché credo che in una occasione come questa non possa prevalere la confusione, ma debba prevalere la verità.

Poi, naturalmente, in questa verità ci possono essere punti di vista diversi, letture diverse per le collocazioni politiche che ognuno esprime, benissimo. Ma la verità è questa, perché è la ricostruzione dei fatti quella che ho cercato di fare.

Il nostro obiettivo è di rilancio, e la premessa che abbiamo fatto col nuovo management di Sacal non è di poco conto, perché anche lì c’è stata una vicenda grave ed abbiamo voluto dare un segnale forte, proponendo, come Regione, una personalità di competenza, di esperienza, di chiaro rigore morale e di pieno recupero della legalità.

E’ una scelta fatta dal consiglio di amministrazione su proposta di Oliverio che, in quanto Presidente della Regione, si è recato lì a fare questa proposta, così come nell’assemblea dei soci di 3-4 giorni fa sono andato a proporre che siano dati pieni poteri al Presidente che deve essere messo nelle condizioni di esercitare la sua attività.

L’ho fatto perché la scelta di pervenire al consiglio di amministrazione è stata subordinata ad una mia proposta che era quella di indicare l’amministratore unico, come è previsto nello Statuto che è stato modificato, nella persona del dottor De Felice.

Questa proposta non è stata accolta ma era animata dal solo spirito di creare una fase di transizione di qualche mese, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato ecc., per riorganizzare l’assetto societario e procedere successivamente alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, avendo un nuovo assetto societario, avendo praticamente la Città metropolitana dentro, il comune e la provincia di Crotone e avendo la Regione più rafforzata in un equilibrio che non deve mortificare nessun territorio, ma che deve esaltare una visione unitaria compiuta della gestione del sistema aeroportuale.

Non si è accolta questa proposta, ne ho preso atto, e in subordine si è andati alla questione del consiglio di amministrazione con l’accettazione della proposta di nominare De Felice Presidente del consiglio di amministrazione.

Abbiamo messo questa situazione in questo binario che credo sia quello più giusto, più saggio, più virtuoso per costruire una realtà nuova che credo non debba essere oggetto di divisione, di contrapposizione perché credo che sia nell’interesse comune lavorare per costruire un sistema aeroportuale solido e che possa essere per la prospettiva un vettore fondamentale di accessibilità alla nostra regione e quindi di crescita della Calabria. Grazie.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare la consigliera Sculco. Ne ha facoltà.

SCULCO Flora (Calabria in rete)

Per anticipare, rispetto a questo provvedimento, il mio voto favorevole e per condividere la proposta del consigliere Nicolò di tenere una seduta di Consiglio regionale per conoscere i Piani industriali della nuova società di gestione – almeno fino al 5 dicembre quando il Consiglio di Stato confermerà la validità del bando dell’Enac – per rilanciare le attività degli scali aeroportuali di Reggio Calabria e di Crotone.

Noi il Piano industriale della società non lo conosciamo affatto o almeno credo che i colleghi consiglieri di Reggio Calabria non conoscano il Piano industriale attraverso il quale la Sacal ha partecipato ed ha vinto, momentaneamente e provvisoriamente, la gestione dello scalo reggino.

Conosco, però, il Piano industriale che ha consentito alla Sacal di aggiudicarsi la gestione dello scalo di Crotone e vorrei correggere una impostazione, o almeno mi permetto di correggerla. I tempi non sono stati rallentati dal fatto che si sia aperto un contenzioso rispetto ad un bando che è stato ritenuto illegittimo e sentenziato illegittimo dal Tar Calabria e non per principi o per articoli che ledevano dei diritti di poca importanza, ma perché è violato il principio costituzionale della libera concorrenza. E’ questo che ha sentenziato il Tar della Calabria. La colpa non è di chi ha ritenuto illegittimo il bando e mi riferisco alla Sagas, la società nata con la partecipazione del comune di Crotone e della Regione Calabria, ma dell’Enac che ancora – fino a prova contraria – secondo il Tar Calabria ha fatto, realizzato e pubblicato un bando illegittimo.

I tempi si sono prolungati, Presidente, perché la Sacal è stata travolta da una grave inchiesta giudiziaria e perché ha predisposto un Piano industriale almeno per quanto riguarda lo scalo crotonese che prevede investimenti a partire dal 2018.

Fra l’altro, gli investimenti che sono previsti sono di soli 70 mila euro per rifare e risistemare la rete fognaria. Questo non può bastare alla città di Crotone e vi invito a richiedere, per poterlo visionare, il Piano industriale degli investimenti previsti per lo scalo reggino. Né può essere ritenuto soddisfacente il fatto che la Regione, giustamente, deve soccorrere la curatela fallimentare e consentire la prosecuzione dell’esercizio provvisorio. Sarebbe una grave omissione qualora non lo facesse visto che, evidentemente, gli altri enti che avrebbero potuto sostenerlo non lo hanno fatto.

Ma non si può neanche “tirare a campare” con gli aeroporti. Noi vogliamo avere una visione chiara di rilancio degli scali aeroportuali calabresi. Il presidente De Felice, siamo contenti che sia stato nominato alla guida della Sacal, deve controllare e visionare i Piani industriali attraverso i quali è stato vinto il bando dell’Enac, sono Piani che non sono per nulla soddisfacenti e mi riferisco a Crotone che ad oggi – 29 giugno – è ancora chiuso.

Questi sono i fatti che abbiamo oggi sotto i nostri occhi, e le responsabilità che ci precedono a noi non importano, né debbano farci retrocedere rispetto al fatto che noi dobbiamo agire; a due anni e mezzo dall’inizio di questa legislatura, sotto i nostri occhi abbiamo, a prescindere dalle responsabilità – come appena detto – un aeroporto che è sotto la curatela fallimentare, che è quello di Reggio Calabria e con pochissimi voli, ed un aeroporto chiuso, una società che dovrebbe gestire i due scali cosiddetti minori di Crotone e di Reggio Calabria, che di certo non possiamo definire una società economicamente sana, perché ha una perdita di esercizio – e vi invito ad andare a verificarlo – di almeno 2 milioni di euro l’anno.

Questo – consentitemi di dire – non mi rassicura e non mi tranquillizza per nulla rispetto al futuro dello scalo, quantomeno quello crotonese.

 

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il consigliere Magno. Ne ha facoltà.

MAGNO Mario (Gruppo Misto)

Signor Presidente, colleghi consiglieri, componenti della Giunta, nell’esaminare questa proposta di legge sottoposta all’esame del Consiglio, anche in riferimento alle parole dette dai colleghi consiglieri e dal Presidente in ordine alla problematica in generale dell’aeroporto, prima di esprimere il mio voto, voglio porre all’attenzione due questioni.

La prima riguarda la proposta di legge. A mio parere è una legge incostituzionale, perché non è previsto da nessuna parte che si possa superare, al momento, le restrizioni che la Comunità europea ha posto in ordine ai contributi che si possono dare alle società di gestione aeroportuali, perché questi contributi verrebbero ad essere configurati come aiuti di Stato. Cosa diversa è quella che ha detto il presidente Oliverio, nel momento in cui la Comunità europea ha dato il placet per quanto riguarda il finanziamento degli incentivi ai voli e quindi alle potenzialità commerciali degli aeroporti, che è una cosa ben diversa, che va inquadrata nell’ambito dello sviluppo economico e turistico di una regione.

L’altra questione è che qui ci troviamo di fronte a una società fallita, come lo stesso è successo all’aeroporto di Crotone, dove, attraverso questo contributo straordinario, si va ad impinguare un fallimento, cioè si va a dare soldi a una società che, attualmente, gestisce l’ex Sogas e che deve ripianare i debiti che ha contratto questa società negli anni passati di gestione. Inoltre, si scontra con un’altra problematica, che è quella dell’affidamento dei servizi ormai a Sacal, quindi di fatto l’aeroporto di Reggio Calabria, da qui a qualche giorno, non gestirà più i servizi aeroportuali, ma i servizi aeroportuali saranno gestiti direttamente da Sacal.

Queste problematiche ci devono far capire che non è possibile ripianare debiti di società. Noi abbiamo una possibilità di ripiano dei debiti, che è quella che la legge regionale ci consente di fare, cioè quando arriva l’esercizio della Sogas in perdita, essendo la Regione socio della Sogas, deve ripianare il debito di quella società in base alla quota azionaria che la Regione ha all’interno di quella società. Questa è l’unica via che si può seguire. Certamente l’altra via del contributo straordinario non è seguibile.

Quindi, su questo aspetto della legge, con rammarico perché a me dispiace, sinceramente, che ci sia questa situazione di crisi dell’aeroporto di Reggio Calabria e dispiace fortemente per i lavoratori e per i servizi che l’aeroporto deve dare al territorio e ai cittadini, ma proprio per motivi di illegittimità e per motivi legati alla impossibilità di dare contributi straordinari alle società, sulla legge esprimo sin da adesso il voto contrario.

Un’altra questione, invece, legata alla problematica della proposta di legge che oggi stiamo discutendo, collegata alla situazione degli aeroporti calabresi, perché qui, al di là di chi ha gestito, perché, poi, ci sono stati tutti che hanno gestito all’interno di queste società, non è vero che ha gestito solo il centro-destra o la sinistra, perché a Crotone ha gestito la sinistra, a Reggio Calabria il centro-destra, hanno gestito tutti all’interno di queste società, però hanno gestito male.

Non hanno tenuto presente i costi di gestione che riguardano gli aeroporti, non lo dico soltanto io, che posso anche non capire nulla di gestione aeroportuale, ma lo dicono tutti gli studi nazionali fatti, nel momento in cui sono andati a classificare i vari aeroporti, dove gli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria, purtroppo, non sono stati collocati nell’ambito degli aeroporti a valenza nazionale, perché non avevano quelle caratteristiche per poter garantire un certo numero di passeggeri e quindi una condizione anche di gestione, dal punto di vista economico, della società che consentisse loro di poter sopravvivere senza contrarre debiti. Si sta andando, a livello nazionale, – è la legge europea che lo impone – verso la razionalizzazione di quello che è il sistema di gestione degli aeroporti.

Alcuni aeroporti sono stati classificati aeroporti a valenza nazionale, per la capacità che hanno di trasportare passeggeri e di avere comunque delle entrate positive che si vanno ad equiparare con quelle che sono le problematiche dei costi di gestione.

L’altra è la questione legata agli aeroporti regionali, che possono svolgere un servizio regionale, che sono Crotone e Reggio Calabria, che per forza devono comunque essere agganciati ad un sistema complessivo dei trasporti regionali, quindi essere inseriti in un contesto dei piani di trasporto regionale che consenta a questi aeroporti di poter sviluppare capacità di volo nazionale con passeggeri che, comunque, devono essere sufficienti per poter coprire i costi legati alle compagnie che svolgono le attività e con voli turistici che vanno a coprire le esigenze turistiche della nostra regione.

E’ necessario inserirli nel contesto di una politica complessiva regionale, ed è qui che la Regione può intervenire attraverso gli incentivi – come dice il presidente Oliverio: da una parte dati attraverso un piano triennale a quelle che sono le compagnie che già vengono in Calabria per il periodo estivo e che, quindi, hanno bisogno di essere incentivati, per poter abbassare i costi dei biglietti; dall’altro, attraverso una politica di sviluppo, anche, degli altri due aeroporti che consentono di poter attrarre sia compagnie nazionali che compagnie europee ed internazionali, per poter portare durante la stagione turistica passeggeri in Calabria, per poter aumentare la presenza turistica e quindi l’economia calabrese.

La scelta che è stata fatta dall’Enac non è che è dipesa dalla Regione. Presidente, è stata una scelta dell’Enac di bandire una gara che ha consentito a più società di poter partecipare, dopodiché, attraverso i criteri che erano contenuti all’interno del bando, una società si è aggiudicata la gara, ma questo non è dipeso né dalla Regione né da Sacal, né da Sogas, né dall’aeroporto di Crotone, è dipeso dal tipo di gara che l’Enac, che è l’ente che gestisce i transiti e gli aeroporti nazionali e che dà le autorizzazioni a poter mettere in campo un bando, ha predisposto.

Presidente, adesso, dobbiamo stare attenti a quella che sarà la gestione della società, perché ha ragione la consigliera Sculco su una problematica e su una questione: il bilancio di quest’anno di Sacal, Presidente, si chiuderà con un debito di oltre 3 milioni e 300 mila euro, non 2 milioni e 100 mila, come dice la collega Sculco. Dunque, il problema qual è? E’ capace questo management, che ha voluto tutte le deleghe all’interno di Sacal, di far sì che la Sacal e quindi i tre aeroporti calabresi possano invertire la tendenza di produrre debito e quindi non mettere nelle condizioni gli enti pubblici che partecipano all’interno delle società di dover, domani, ripianare questi debiti con i fondi e con i soldi dei cittadini?

Allora, qual è il Piano industriale messo in campo, non soltanto nel momento della gara? Perché lì c’è già un piano industriale, altrimenti la gara non sarebbe stata aggiudicata, non poteva essere aggiudicata senza un piano industriale sui tre aeroporti. Ma per il futuro qual è il nuovo piano industriale che Sacal metterà in campo per consentire agli aeroporti di assumere un ruolo importante in questa nostra regione ed essere trainante per lo sviluppo dell’economia, del transito e del passaggio dei cittadini italiani comunitari ed extracomunitari all’interno della nostra regione?

Noi vogliamo vedere quale sarà questo nuovo piano industriale, perché da lì si denoterà anche la capacità del manager di dare una prospettiva di sviluppo a quello che è il transito aereo calabrese e quindi anche per gli altri due aeroporti.

Se questo sarà fatto, noi plauderemo all’attività che ha messo in campo il nuovo Presidente di Sacal, perché noi non vogliamo esprimere giudizi su nessuno. Riteniamo che il Presidente, che è stato nominato alla Sacal dal nostro Presidente della Regione, il prefetto Arturo De Felice, abbia tutte le caratteristiche morali per poter assumere quel ruolo, ma dobbiamo capire se, oltre alle caratteristiche morali, ci sono anche le capacità manageriali, perché ribadisco non bastano le caratteristiche morali in una persona; serve anche la capacità manageriale. E’ lì che noi dobbiamo vedere quale sarà questa capacità, nel momento in cui farà il piano industriale, nel momento in cui vedremo i risultati di bilancio e le sorti degli aeroporti calabresi.

Se questo non sarà fatto, presidente Oliverio, è chiaro che la responsabilità non sarà né mia né degli altri consiglieri regionali, ma una sua responsabilità diretta, perché è lei che ha individuato il soggetto ed ha nominato la persona.

Ho osato, nei giorni scorsi, mettere in dubbio queste caratteristiche, perché ho visto un percorso che, sinceramente, mi pone allarme nella gestione attuale della Sacal, anche rispetto ad una serie di questioni che, nei prossimi giorni, evidenzierò, probabilmente, anche, nella Commissione che presiede il consigliere Morrone. Presteremo attenzione, anche, ad altri livelli questa problematica. Infatti a me sembra assurdo, quando in tutti gli aeroporti nazionali viene rispettata la legge Madia, che è l’ultima legge pubblicata qualche giorno fa, oramai ufficialmente attiva, che riguarda la gestione delle società partecipate che prevede che i consigli di amministrazione debbano gestire le deleghe e non le gestiscono solo nel momento in cui si individua un amministratore unico nelle società partecipate.

Ci dobbiamo porre il problema se alla Sacal sia stata rispettata la legge. Lo dico in un consesso legislativo, non lo sto dicendo in un consesso qualsiasi, non lo sto dicendo in un Consiglio comunale, lo sto dicendo in un consesso legislativo, dove il problema ce lo dobbiamo porre e, poiché la Regione partecipa attivamente all’interno della gestione della Sacal, ci dobbiamo porre anche il problema se quella è una gestione corretta, perché noi abbiamo il dovere di verificare quelle che sono le gestioni all’interno degli enti partecipati regionali. Dobbiamo rispondere ai criteri di gestione corretta, genuina, non basta dire “sono uno legittimato a portare avanti un’azione di garanzia di legalità”, ma io devo essere legittimato a portare avanti un’azione di garanzia di legalità ed anche legittimato a gestire correttamente i processi di gestione di una società, devo anche avere l’accortezza, rispetto alle norme che attualmente sono in vigore, per quanto riguarda la dirigenza pubblica, presidente Oliverio, perché lei sa che il 2 giugno il dottore De Felice è andato in pensione ufficialmente e, in base alla nuova normativa, essendo un dirigente dello Stato, non può occupare quel ruolo, se non per un anno, senza avere nessun emolumento. Questa è la legge, la norma.

Il dottore De Felice rispetta questa norma? Rimane in carica senza nessun emolumento per un anno? Solo per un anno, perché poi non può fare più il Presidente di Sacal, per come prevede la legge.

Questi interrogativi li pongo all’interno di quest’Aula, perché non voglio rispondere soltanto io a queste questioni, ma deve rispondere il Presidente della Regione, che ha nominato il presidente De Felice. Né si può pensare che l’Assemblea abbia dato le deleghe al presidente De Felice per gestire tutta l’attività del consiglio di amministrazione, avendo a sé tutte le deleghe e si può superare la legge, quando la legge non prevede questa possibilità, e non solo; le deleghe non le dà l’Assemblea, le deve dare il consiglio di amministrazione. C’è un vulnus legislativo e di applicazione della norma ancora maggiore che si è verificato in questa operazione, ma io capisco che è un’operazione politica, principalmente, e come tutte le operazioni politiche, chi le fa si assume la responsabilità. Domani, però, nessuno può venire a dire a questo Consiglio regionale che nessuno si è alzato e non ha detto quelle che sono le questioni di non rispetto della norma nazionale, regionale ed europea.

Queste cose le dovevo dire, perché la mia coscienza mi impone di dirle, perché altrimenti sarei stato un ipocrita a non porre queste problematiche. Poi spetta all’intelligenza del presidente Oliverio prendere atto o meno di queste cose, ma so che lui è persona avveduta ed anche corretta rispetto ad alcune questioni e sono certo che farà una riflessione sulle cose che io stamattina ho voluto esporre.

 

Presidenza del Vicepresidente Giuseppe Gentile

PRESIDENTE

Passiamo all’esame del provvedimento ed alla relativa votazione. Ha chiesto di parlare il consigliere Morrone. Ne ha facoltà.

MORRONE Giuseppe Ennio (Forza Italia)

Solo per tranquillizzare il mio amico e collega Mario Magno sulla legittimità, sulla costituzionalità della proposta di legge. Guardi che, ammesso e non concesso che vi sia un contrasto con le leggi della Comunità europea, non incidono sulla costituzionalità delle leggi italiane, perché non c’entra nulla.

Qui abbiamo dei valenti avvocati che eventualmente mi smentiranno. Quindi non c’entra nulla! Solo per tranquillizzarla.

A mio giudizio, l’iniziativa fatta dal Presidente è ottima ed annuncio il mio voto favorevole e del collega Alessandro Nicolò.

 

PRESIDENTE

Ci sono altri interventi? Ha chiesto di intervenire il consigliere Orsomarso. Ne ha facoltà.

ORSOMARSO Fausto (Gruppo Misto)

Chiedo scusa, presidente Gentile, anch’io approfitto – visto che si è sviluppato un dibattito – per dichiarazione di voto.

Penso che ci si possa astenere su un provvedimento di cui si riconosce – come diceva il consigliere Morrone – la costituzionalità, ma ne approfitto anche perché il presidente Oliverio ha richiamato l’Aula ad un’operazione di verità e vorrei aggiungere anche il tema della responsabilità.

A me fa piacere che il presidente Oliverio, oggi, rappresenti la verità, e in questa Regione la verità consiste in una dinamica di continuità amministrativa di varie gestioni. Devo richiamare, però, quando si dice con enfasi “abbiamo pagato 1 milione e 8” e ricordare la vicenda Ferrovie della Calabria, che sicuramente non brilla per qualità e quantità di assunzioni, alla quale abbiamo ripianato 130 milioni di euro, non 1 milione e 8, senza fare l’elenco di chi ci aveva preceduto. Quindi mi permetto di dire, in merito all’operazione verità, che la gente è stanca, perché andando a ritroso, uno dovrebbe partire da Loiero, Chiaravalloti, arrivando fino al primo Presidente della Regione Calabria. Non riguarda me che sono nato nel 1971, quindi mi fa piacere un’operazione – definiamola – di responsabilità, in una Calabria che molto spesso ha le riforme e gli indirizzi che arrivano per induzione, non per volontà e grande intuizione politica, ma per induzione, o perché interviene la magistratura, purtroppo.

Lo dico nuovamente, presidente Oliverio, non so, se dovessi – ho provato a farlo mentalmente – fare una classifica, sarebbe drammatica. Quando si nominano delle persone che possono sbagliare l’indirizzo politico – è cronaca di un nuovo indirizzo politico di questa nuova maggioranza che ha risvolti di carattere giudiziario – penso che non si debba fare. Lo facciamo per cultura, perché se dovessi fare una classifica – tra l’altro – a memoria facendo le caselle, di chi è di centro-destra e chi è di centro-sinistra, senza conti tecnici, probabilmente ce ne sarebbero molti di più nel centro sinistra.

Quindi attenzione, quando si fa un’operazione di verità e di responsabilità, a restare sul piano politico. Concordo in pieno con il presidente Oliverio e purtroppo ci arriviamo, al di là della volontà di questa maggioranza, con l’induzione; la Calabria, da tempo, doveva dotarsi di un Piano dei trasporti che andasse su una gestione unitaria. Rispetto anche alla responsabilità, a me fa piacere che oggi Oliverio intervenga. E’ lo stesso Oliverio che da Presidente della Provincia, quando modestamente provavo ad occuparmi di trasporto servendo un Presidente, ci ha ricordato l’aeroporto della Sibaritide, insieme a un improbabile Presidente della Camera di commercio di Cosenza.

Sono contento, presidente Oliverio, di essere oggi sulla sua linea: gestione unitaria, grande management. E’ un problema anche culturale. Se potessi, un domani, dirlo anche ai consiglieri Tallini e Magno, che sono di quell’area, comprerei le quote comunali degli aeroporti. Ricordo che nella scorsa legislatura provai ad intitolare l’aeroporto di Lamezia Terme– come accade a Roma per Fiumicino che è intitolato Leonardo da Vinci – a San Francesco da Paola, e l’allora sindaco comunista si oppose dicendo: “No, è l’aeroporto di Lamezia”; forse, avrebbe voluto intitolarlo a Vladimir Luxuria. Attenzione, è l’aeroporto internazionale dei calabresi, così come sono aeroporti, scali importanti l’aeroporto di Crotone e quello di Reggio Calabria. Figuratevi se io che sono della provincia di Cosenza non avessi voluto dire alla Sibaritide “facciamo il quarto aeroporto”. In questo Piano approvato dall’Europa qualcuno di maggioranza e di minoranza ha pensato di inserire l’emendamento e ci ha aggiunto pure l’aviosuperficie di Scalea.

La verità, la responsabilità, non solo la verità. A me fa piacere, finalmente, che l’atteggiamento del presidente Oliverio, che oggi fa responsabilmente il Presidente della Regione, sia di verità e di responsabilità e che nessuno venga a dirci, come ci dicevano sui giornali all’epoca, per un fatto di pruderie, di aspetto elettoralistico, di mettere in difficoltà le maggioranze, perché è facile poi fare l’opposizione, che oggi non sento parlare più di aeroporto della Sibaritide, di aviosuperficie di Scalea, che pur stanno in quel Piano dei trasporti che piace all’Europa, quindi dico: “Bene su questa linea di tendenza, bene sul management, bene ha fatto il presidente Oliverio a mettere un Presidente di garanzia”.

Non so se abbia competenze di management, né mi occupo di vedere le procedure.

Purtroppo il consigliere Tallini sta tutti i giorni – gli dobbiamo chiedere scusa – in Tribunale, per capire quante procedure abbiamo applicato e qui, se dovessimo valutare le procedure, sarebbe un tribunale tutti i giorni. Invece no, non dobbiamo stare su questo aspetto, dobbiamo andare su un indirizzo che cambia rotta.

Quindi d’accordo, e direi di fare diventare tutti a quota regionale, per evitare che qualcuno consideri gli aeroporti una bancarella dove si deve nominare l’amico, perché un aeroporto internazionale è una cosa seria, e questi tre aeroporti, che si compongono su questa induzione di cui oggi il presidente Oliverio si fa garante – e lo ringraziamo, per questo l’astensione su questa proposta. Però, attenzione, quando poi si mette enfasi su questi provvedimenti che guardano oltre, perché le passate giunte – e chiudo nel riaffermare – non hanno avuto bisogno di una legge regionale per intervenire sugli aeroporti. Antonella Stasi – l’ho letta ieri – che si è beccata l’avviso di garanzia per Crotone assumendosi la responsabilità, da Presidente facente funzioni, non ha avuto bisogno di portare in Consiglio regionale, quando ci chiedete: “C’è un aspetto che sottolineava anche il collega Esposito?”. No, c’è stata l’assunzione di responsabilità.

L’assumiamo insieme a voi, perché – ripeto – con l’astensione vi diamo mandato a farlo, però basta sempre lezioni, Presidente. Sono rispettosissimo del suo ruolo, non farò mai l’opposizione, però quando sento “perché abbiamo pagato 1 milione e 8, abbiamo pagato 200 milioni di danni trovati” e non erano neanche soltanto i suoi. In prospettiva, diamo sempre più forza, per induzione si arriva alla gestione unitaria, rafforziamola, diamo quote, immaginiamo e un plauso per il management che lei ha nominato, perché purtroppo, quando accade uno scandalo, fa male a tutti, dispiace a tutti e, purtroppo, fa il suo corso e si deve intervenire, come è capitato anche a noi.

Penso che restituiamo al dibattito un fatto di prospettiva e non potevo non ricordare – il presidente Oliverio, ovviamente, parlava di verità e di responsabilità – che anche lui, oggi, finalmente diventa responsabile e non ci parla di centomila aeroporti, come era facile fare quando non governava la Regione e quando, giustamente, l’Enac diceva che era già assai se ci concedevano il permesso per tenerne aperti tre!

Quindi il mio è un voto di astensione ed in bocca al lupo, ovviamente, al lavoro di questa Giunta, al nuovo management, che possa fare di questi scali degli scali funzionali, che tra l’altro, come in tutte le gestioni unitarie, si può anche trovare una perdita per un anno a Crotone, recuperata poi da un grande aumento del valore degli scali internazionali di Lamezia Terme. Quando c’è una gestione unitaria, le opere strategiche stanno lì anche se stanno in perdita, come il dibattito che si è avuto in questi mesi sulla strategia o meno, sulla possibile capacità di gestione della nuova metropolitana di Cosenza e di Catanzaro.

Quindi è molto complesso, mi piace che oggi si fa un’operazione di verità e ho voluto sottolineare anche quella della responsabilità.

PRESIDENTE

Passiamo all’esame dell’articolato.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso, con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportata in allegato)

 

Il provvedimento è approvato con autorizzazione al coordinamento formale.

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il consigliere Romeo. Ne ha facoltà.

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico)

Presidente, le chiedo scusa, vorrei chiedere all’Aula la possibilità di trattare adesso le proposte di legge numero 252, 254 e 255, per poi di proseguire con l’ordine del giorno che – ricordo – prevede l’approvazione del bilancio del Consiglio regionale, così come già scadenzato.

PRESIDENTE

Pongo in votazione la proposta avanzata dal consigliere Romeo.

 

(Il Consiglio approva)

Proposta di legge numero 252/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 - Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge Urbanistica della Calabria”

PRESIDENTE

Passiamo all’esame della proposta di legge numero 252/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 - Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge Urbanistica della Calabria”.

Ha chiesto di intervenire l’assessore Rossi. Ne ha facoltà.

ROSSI Franco, assessore alla pianificazione territoriale ed urbanistica

Signor Presidente, signori consiglieri, la Giunta regionale ha deciso di portare piccole e significative modifiche alla legge regionale cosiddetta urbanistica, cercando di dare risposta ad una intensa richiesta da parte dei Comuni di modificare pochi e significativi punti, per dare seguito all’obiettivo prioritario di rilanciare all’adesione del principio della pianificazione a consumo di suolo zero, stabilito dall’articolo 27 quater, in piena autonomia con la direttiva d’azione dell’Unione europea e nazionale, proponendo modelli alternativi a quelli correnti, portatori di logiche e strategie di governo del territorio rispettose del patrimonio e delle identità locali.

In particolare, interveniamo su quattro articoli: 1, 2, 3 e 4.

Il primo riguarda la formazione e approvazione del piano strutturale in forma associata. Che cosa è accaduto nel tempo? Vi è stata lentezza nella procedura di redazione dei piani strutturali associati, in quanto, nel tempo, sono nati una serie di contrasti tra i Comuni associati per la redazione del piano urbanistico. Quindi, la legge non fa altro che consentire ai Comuni che non sono più in accordo con gli obiettivi della pianificazione associata, di dissociarsi e di continuare la procedura, anche autonomamente.

Introduciamo, inoltre, una previsione che rimuove un ostacolo alla sospensione della procedura di redazione dello strumento urbanistico associato. Le somme a disposizione per il finanziamento della redazione del piano strutturale associato non potevano essere divise fra i singoli Comuni; questa previsione di legge consente di ridistribuire, in forma proporzionale alla popolazione, le somme assegnate alla redazione degli strumenti urbanistici dei piani strutturali associati ai singoli Comuni.

Per quanto riguarda l’articolo 2, è apparso opportuno non limitare, mediante un termine di scadenza, l’adesione alla procedura semplificata riservata ai piccoli Comuni.

Come ricorderete, la procedura per la redazione degli strumenti urbanistici, per la pianificazione a consumo di suolo zero, riguardava i piccoli e i grandi Comuni e dava delle date, il 31 dicembre 2016 e il 30 giugno 2017, per la validità dei piani.

Abbiamo pensato che questo termine potesse essere abolito sia per l’adesione sia per la redazione degli strumenti urbanistici, in quanto si possono riaprire i termini per tutti i Comuni che non hanno avuto possibilità di aderire. Sostanzialmente, si va ad abolire il termine per la redazione dei piani strutturali.

Quindi, aboliamo sia il termine del 31 dicembre 2016 sia il termine del 30 giugno 2017.

Il terzo punto riguarda i termini di approvazione dei piani strutturali comunali.

E’ stata introdotta la previsione dei casi di fusione dei Comuni. Ricordate? C’è un grande fermento su questo.

La fusione dei Comuni, rispetto alla redazione degli strumenti urbanistici, pone una serie di interrogativi e di dubbi. In particolare, si stabilisce, attraverso quest’articolato, che quando i Comuni decidono di associarsi e fare una fusione, il piano strutturale diventa unico, quindi anche se hanno avviato la redazione di singoli strumenti urbanistici, devono comunque riconfigurarli per la redazione di un unico piano diventando un unico Comune.

Quindi, sostanzialmente, sono piccole modifiche che possono consentire la ripresa di una politica importante che questa Regione ha messo in essere, il consumo di suolo zero, abolendo le date che ostacolavano la ripresa dell’attività e dando risposte concrete alle questioni aperte. Quando i Comuni si fondono, si va a costituire un nuovo soggetto l’associazione dei Comuni che dà la libertà, ai Comuni associati, di riprendere il percorso, in quanto le condizioni vengono modificate.

Quindi, quattro piccole modifiche per riprendere e portare a compimento una politica importante di questa amministrazione e questa Regione: l’occupazione di suolo zero.

PRESIDENTE

Ringraziamo l’assessore per il contributo. Se non ci sono interventi, passiamo all’esame dell’articolato.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 4.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 5.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 6.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso, con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportata in allegato)

 

Il provvedimento è approvato con autorizzazione al coordinamento formale.

Proposta di legge numero 254/10^ di iniziativa del consigliere Romeo, recante: “Modifiche all'articolo 39 della legge regionale n. 47 del 23 dicembre 2011 (Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (Collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2012)”

PRESIDENTE

Passiamo all’altro punto all’ordine del giorno, la proposta di legge numero 254/10^ di iniziativa del consigliere Romeo, recante: “Modifiche all'articolo 39 della legge regionale n. 47 del 23 dicembre 2011 (Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (Collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2012)”.

La parola al consigliere Romeo per l’illustrazione del provvedimento.

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico), relatore

La legge regionale numero 36 del 2008 è il programma più complesso in materia di edilizia sociale che la Regione Calabria si sia trovata a gestire nell’ultimo decennio.

Il bando si articola in sei graduatorie: due sono destinate alle imprese, una per alloggi in locazione e una per alloggi in vendita; due alle cooperative, anche qui una per locazione e una per vendita; una ai Comuni ed una alle Aterp, solo per locazione; una alle università, solo per locazione.

Complessivamente sulle sei graduatorie, allo stato attuale, risultano attivi un centinaio di interventi, per un totale di circa 150 milioni di euro.

Il mutamento delle condizioni economiche nel Paese ha provocato notevoli problemi all’attuazione del programma, riconducibili in particolare alla difficoltà di trovare acquirenti nelle classi meno abbienti, alla luce della quasi impossibilità di ottenere mutui dagli istituti bancari. Ciò ha comportato considerevoli ritardi attuativi, in particolare sugli interventi che prevedevano la vendita degli alloggi.

Numerose sono state le richieste formali e non da parte dei soggetti attuatori di poter rimodulare gli interventi, cambiandone la tipologia da proprietà a locazione, nonché le richieste di proroga del termine per l’ultimazione dei lavori.

Al fine di evitare di lasciare numerose opere incompiute sul territorio, con la presente proposta si intende consentire la variazione di tipologia per adeguare gli interventi alle mutate esigenze abitative intervenute nel frattempo. La possibilità è concessa solo agli interventi che abbiano raggiunto almeno il 35 per cento dei lavori, percentuale che, da disciplinare tecnico, coincide con l’erogazione del 70 per cento del contributo al beneficiario finale.

Sono, inoltre, definiti, per garantire parità di accesso a tutti gli operatori coinvolti, i termini per la proposizione di domande di rimodulazione e delocalizzazione, nonché i termini per l’ultimazione dei lavori.

La presente proposta di legge non comporta spese a carico del bilancio, pertanto non è necessario esplicitare i criteri di quantificazione degli oneri finanziari, in quanto opera su finanziamenti già concessi, senza introdurre la possibilità di incrementi di spesa.

PRESIDENTE

Parere della Giunta? Favorevole. Passiamo, pertanto, all’esame dell’articolato.

 

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso, con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportata in allegato)

 

Il provvedimento è approvato con autorizzazione al coordinamento formale.

Proposta di legge numero 255/10^ di iniziativa del consigliere Romeo, recante: “Avvio delle attività dell'Agenzia Regionale di cui all'articolo 7 della legge regionale 17 agosto 2009, n. 24”

PRESIDENTE

Passiamo all’altro punto all’ordine del giorno, la proposta di legge numero 255/10^ di iniziativa del consigliere Romeo, recante: “Avvio delle attività dell'Agenzia Regionale di cui all'articolo 7 della legge regionale 17 agosto 2009, n. 24”.

La parola al consigliere Romeo per l’illustrazione del provvedimento.

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico), relatore

La Regione, nell’ambito delle proprie finalità, adotta gli strumenti necessari a promuovere, rafforzare e diffondere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica ed istituzionale per lo sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile delle attività culturali, economiche e sociali della regione medesima.

Al fine del raggiungimento delle suindicate finalità in conformità alle disposizioni contenute all’articolo 2 della legge regionale 17 agosto 2009, numero 24, la Regione favorisce l’attrazione di imprese innovative nazionali ed estere che realizzano investimenti con ricadute positive in termini di qualificazione, innovazione ed occupazione sul territorio regionale e persegue gli obiettivi di contribuire alla promozione, allo sviluppo ed alla diffusione della ricerca scientifica e dell’applicazione tecnologica nei campi del sapere, di promuovere il sistema della ricerca regionale, di valorizzare la presenza di poli di innovazione ed infrastrutture di ricerca pubblica e privata ai fini dell’attrazione di imprese innovative e creativa, di servizi avanzati e talenti.

Di conseguenza l’effettivo avvio dell’attività dell’Agenzia per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica può favorire migliori condizioni per l’innovazione e la ricerca, stimolare gli investimenti nel settore, aumentare la capacità di innovazione, ricerca e sviluppo delle imprese. E’ allegata la relazione economica e finanziaria.

 

Presidenza del Presidente Nicola Irto

PRESIDENTE

Non ci sono richieste di parola, pertanto, chiedo il parere della Giunta regionale. Favorevole.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 173/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31.12.2016, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. e conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2016-2018 e al bilancio di previsione 2017-2019 del Consiglio regionale”

PRESIDENTE

Siamo adesso alla proposta di provvedimento amministrativo numero 173/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31.12.2016, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del D. Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. e conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2016-2018 e al bilancio di previsione 2017-2019 del Consiglio regionale”.

La parola al relatore del provvedimento, consigliere Neri.

NERI Giuseppe (Democratici Progressisti), relatore

Con il presente provvedimento il Consiglio regionale è chiamato ad approvare il riaccertamento dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2016 del Consiglio regionale e le conseguenti variazioni del bilancio di previsione.

Dall’attività di riaccertamento dei residui attivi e passivi effettuati dagli uffici competenti del Consiglio regionale è risultato che al termine dell’esercizio 2016 l’ammontare dei residui attivi è pari ad euro 24 milioni 729 mila; l’ammontare dei residui passivi è pari ad euro 12 milioni 441 mila; la consistenza finale del fondo pluriennale vincolato da iscrivere nelle entrate di bilancio dell’esercizio 2017 è pari a euro 4 milioni 683 mila.

Le risultanze del presente provvedimento sono inserite nel rendiconto del Consiglio regionale relativo all’esercizio 2016. Con il presente provvedimento sono, infine, approvate le variazioni di bilancio di previsione 2017-2019 necessarie per l’adeguamento delle previsioni di competenza e di cassa delle risultanze dell’accertamento dei residui attivi e passivi.

Sul presente provvedimento il Collegio dei Revisori dei conti con il verbale numero 157 del 23.5.2017 ha espresso parere favorevole.

PRESIDENTE

Non essendoci richieste di parola, prendiamo atto del parere favorevole del Collegio dei Revisori dei conti sul provvedimento e pongo in votazione la proposta di provvedimento amministrativo numero 173/10^.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 174/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Approvazione variazioni al bilancio di previsione 2017-2019 del Consiglio regionale”

PRESIDENTE

Siamo adesso alla proposta di provvedimento amministrativo numero 174/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Approvazione variazioni al bilancio di previsione 2017-2019 del Consiglio regionale”.

La parola al relatore del provvedimento, consigliere Neri.

NERI Giuseppe (Democratici Progressisti), relatore

Con questo provvedimento, Presidente, il Consiglio regionale è chiamato ad approvare le variazioni al bilancio del Consiglio per gli esercizi 2017-2019 già approvati da codesto Ufficio di Presidenza con deliberazione numero 34 del 29 maggio 2017.

Con tali variazioni la spesa del Consiglio regionale viene rimodulata tra diversi macro-aggregati garantendo il rispetto degli equilibri di bilancio di previsione per il triennio 2017/2019. Successivamente all’approvazione del presente provvedimento saranno oggetto di variazione anche il documento tecnico di accompagnamento ed i bilancio gestionale per gli esercizi 2017-2019.

Sul presente provvedimento il Collegio dei Revisori dei conti con verbale numero 164 del 26 giugno 2017 ha espresso parere favorevole.

PRESIDENTE

Prendiamo atto del parere espresso dal Collegio dei Revisori dei conti. Non essendoci richieste di parola pongo in votazione il provvedimento.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Ha chiesto di parlare il consigliere Scalzo. Ne ha facoltà.

SCALZO Antonio (Partito Democratico)

Presidente, grazie. Volevo porre all’attenzione dell’Aula l’inserimento di un ordine del giorno su un problema che non riguarda il trasporto aereo ma il trasporto su ferro. In particolare, la tratta Cosenza-Lamezia-Terme-Reggio Calabria.

La illustrerò successivamente ed adesso chiedo che venga inserito all’ordine del giorno.

PRESIDENTE

Pongo in votazione la richiesta di inserimento all’ordine dei lavori di un ordine del giorno, come richiesto dal consigliere Scalzo.

(Il Consiglio approva)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 178/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Approvazione del rendiconto dell'esercizio finanziario 2016 e della relazione sulla gestione”

PRESIDENTE

Passiamo alla proposta di provvedimento amministrativo numero 178/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Approvazione del rendiconto dell'esercizio finanziario 2016 e della relazione sulla gestione”.

La parola al relatore del provvedimento, consigliere Neri.

NERI Giuseppe (Democratici Progressisti), relatore

In questo provvedimento il Consiglio regionale, Presidente, è chiamato ad approvare il rendiconto dell’esercizio finanziario 2016 del Consiglio regionale della Calabria già approvato da codesto ufficio con deliberazione numero 33 del 29 maggio 2017.

Il rendiconto per l’esercizio 2016 è stato predisposto ed elaborato nel rispetto della normativa vigente che regola la contabilità regionale in coerenza con la recente normativa in materia di armonizzazione degli schemi di bilancio pubblici.

In particolare nell’esercizio 2016 è stata adottata la contabilità economico-patrimoniale che ha consentito la redazione dello stato patrimoniale e del conto economico del Consiglio regionale.

Il Consiglio regionale anche nell’anno 2016 ha rispettato i limiti riguardanti la spesa per il personale nonché i vincoli di finanza pubblica relativi alla spesa per studi, consulenze, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, rappresentanza, sponsorizzazioni, nonché acquisto di mobili e arredi, autovetture, spese per missioni e formazione del personale.

L’avanzo di amministrazione alla data del 31 dicembre 2016 è risultato pari a 14 milioni 759 mila e risulta così essere ripartito: avanzo vincolato 578 mila euro; avanzo accantonato 7 milioni; avanzo destinato agli investimenti 597 mila euro; avanzo libero 6 milioni 282 mila.

Nell’avanzo vincolato sono confluite le somme conferite dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni al Corecom per lo svolgimento delle funzioni ad esso delegate nonché le somme previste in bilancio per le spese dei gruppi consiliari non spese al termine dell’esercizio 2016.

La quota di avanzo accantonato è costituita dagli accantonamenti per le passività potenziali derivanti dal rischio di soccombenza per il contenzioso legale esistente a fine esercizio nonché per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

Le quote accantonate dal risultato di amministrazione sono utilizzabili solo a seguito del verificarsi dei rischi per i quali sono stati accantonati.

E’ stata inoltre accantonata la quota di avanzo relativa all’esercizio 2015 destinata agli investimenti. La quota libera del risultato di amministrazione può essere utilizzata dopo l’approvazione del rendiconto e la verifica degli equilibri di bilancio per le finalità previste dalla legge.

Anche su questo provvedimento il Collegio dei Revisori dei conti ha espresso parere favorevole con proprio verbale numero 163 del 26 giugno 2017.

PRESIDENTE

Prendiamo atto del parere espresso dal Collegio dei Revisori dei conti. Non essendoci richieste di parola pongo in votazione il provvedimento.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di legge numero 185/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Disposizioni per la semplificazione e la celerità dell'azione amministrativa - Modifiche alla legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso)” - seguito

PRESIDENTE

Torniamo alla proposta di legge numero 185/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Disposizioni per la semplificazione e la celerità dell'azione amministrativa - Modifiche alla legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Norme sul procedimento amministrativo, la pubblicità degli atti ed il diritto di accesso)”.

La proposta di legge è stata già illustrata dal consigliere Sergio. C’è stato anche un intervento della consigliera Ferro che ha emendato un articolo, di concerto con la Giunta regionale.

Non essendoci, pertanto, altre richieste di parola passiamo all’esame del provvedimento articolo per articolo.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 4.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 5.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 6.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 7.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 8.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 9.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 10.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 11.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 12.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 13.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 14.

 

(E’ approvato)

 

All’articolo 15 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 27455, a firma del consigliere Sergio che l’aveva già illustrato durante la relazione e di cui do lettura: “All’inizio del comma 2, capoverso art. 15 (Segnalazione di inizio attività – Silenzio assenso), comma 1, art. 15 (Modifica art. 15) del disegno di legge n. 185/10^, le parole <Salva l’applicazione> sono sostituite dalle seguenti <Fatta salva sia l’applicazione delle disposizioni in materia di semplificazione dell’azione amministrativa volte a prevedere specifiche forme di silenzio assenso per privati e imprese, sia l’applicazione>”.

Pongo in votazione l’emendamento.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 15 per come emendato.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 16.

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 17.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 18.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 19.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 20.

 

(E’ approvato)

 

All’articolo 21 è stato presentato emendamento, a firma della consigliera Wanda Ferro, protocollo numero 28091, che recita: “La lettera a) del comma 1 dell’art. 21 della P.L. n. 185/10^ è eliminata”.

Prego, consigliera Ferro.

FERRO Wanda (Gruppo Misto)

L’emendamento propone di abolire la modifica che riguardava l’articolo 23, dove era stata eliminata la pubblicazione. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 21 sui livelli essenziali di assistenza della legge numero 185/10^ viene eliminata, se ovviamente l’Assemblea decide.

 

PRESIDENTE

Parere della Giunta regionale?

VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale

Favorevole, Presidente.

PRESIDENTE

Pongo in votazione l’emendamento all’articolo 21.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 21, per come emendato.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 22.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 23.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 24.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 25.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 26.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 27.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 28.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 29.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 30.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 31.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 32.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 33.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 34.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 35.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 36.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 37.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 38.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 39.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso, per come emendata, e con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 167/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2015 – Agenzia Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (ARCEA)”

PRESIDENTE

Passiamo alla proposta di provvedimento amministrativo numero 167/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2015 – Agenzia Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (ARCEA)”.

La parola al relatore del provvedimento, consigliere Battaglia.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Presidente, come fatto in precedenza, se il vicepresidente Viscomi è d’accordo, proporrei all’Aula di dare per lette le relazioni relative ai punti numeri 15, 16, 17 e 18 all’ordine del giorno che, sostanzialmente, ricalcano quando precedentemente fatto e riguardano l’approvazione dei rendiconti dell’esercizio di Arcea, dell’Aterp di Vibo Valentia, dell’Aterp di Cosenza e dell’Aterp di Reggio Calabria. Quindi, e, se il parere della Giunta è favorevole, potremmo andare avanti.

PRESIDENTE

Parere della Giunta? Favorevole.

Non essendoci altre richieste di parola, pongo in votazione il provvedimento.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 170/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Vibo Valentia”

PRESIDENTE

Passiamo alla proposta di provvedimento amministrativo numero 170/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Vibo Valentia”.

Il provvedimento è già stato illustrato nei precedenti punti e, pertanto, diamo per buona la relazione anche per la Giunta.

Non essendoci altre richieste di parola, pongo in votazione il provvedimento.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 171/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Cosenza”

PRESIDENTE

Passiamo alla proposta di provvedimento amministrativo numero 171/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Cosenza”.

Anche per questo provvedimento vale la relazione fatta prima dal relatore, consigliere Battaglia e, analogamente, per la Giunta.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Orsomarso. Ne ha facoltà.

ORSOMARSO Fausto (Gruppo Misto)

Intervengo soltanto alla fine dell’approvazione dei rendiconti dei diversi enti sui quali ci siamo astenuti in Commissione ed anche in Consiglio regionale, ribadendo che è un fatto di responsabilità; non soltanto in questa legislatura ma anche nelle altre si è dovuto dar corso all’approvazione dei rendiconti delle diverse società partecipate e agenzie a partire, addirittura, dal 2002.

E’ stato registrato il nostro voto di astensione ma non avendolo dichiarato lo faccio adesso.

PRESIDENTE

Non essendoci altre richieste di parola, pongo in votazione il provvedimento.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 172/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Reggio Calabria”

PRESIDENTE

Passiamo alla proposta di provvedimento amministrativo numero 172/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Rendiconto esercizio 2014 e riaccertamento straordinario dei residui - Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATERP) della Provincia di Reggio Calabria”.

Anche per questo provvedimento vale la relazione fatta prima dal relatore, consigliere Battaglia e, analogamente, per la Giunta.

Non essendoci altre richieste di parola, pongo in votazione il provvedimento.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Proposta di legge numero 248/10^ di iniziativa del consigliere Graziano, recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio del Consiglio regionale della Calabria ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) e lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”

PRESIDENTE

Passiamo alla proposta di legge numero 248/10^ di iniziativa del consigliere Graziano, recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio del Consiglio regionale della Calabria ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) e lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”.

La parola al relatore, consigliere Battaglia, per svolgere la relazione.

BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico), relatore

Presidente, oggetto della presente proposta di legge è il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio del Consiglio regionale, riportati nella tabella 1 della proposta, ai sensi dell’articolo 73, comma 1 lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 così come modificato ed integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, numero 126.

Con il presente disegno di legge si intende dare attuazione a quanto espressamente previsto dal legislatore nazionale in ordine al procedimento necessario al riconoscimento della legittimità di due debiti fuori bilancio, maturati dal Consiglio regionale e derivanti da una sentenza definitiva di condanna e dall’acquisizione di un servizio in assenza del preventivo impegno di spesa.

Tali debiti fuori bilancio sono stati già riconosciuti dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale con le deliberazioni numero 29 e 30 del 29 maggio 2017. L’istruttoria delle fattispecie oggetto del riconoscimento è stata curata dai competenti uffici del Consiglio regionale che hanno proceduto a fornire tutti gli estremi e gli elementi utili al riconoscimento dei debiti.

Il dirigente del settore bilancio e ragioneria ha individuato le risorse indispensabili alla copertura necessaria ed indefettibile, onde poter procedere alla sottoposizione del disegno di legge al Consiglio regionale in ossequio alla disciplina normativa prevista dal citato articolo 73.

Il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio - che vengono sottoposti al Consiglio regionale con la presente proposta di legge - comporta oneri finanziari per un importo complessivo di 36 mila 114 euro. La copertura finanziaria dei debiti oggetto del riconoscimento è data dal prelevamento dal fondo per rischi di soccombenza spese legali, transazioni e debiti fuori bilancio.

I competenti uffici del Consiglio regionale provvederanno all’impegno ed alla liquidazione della spesa in favore degli aventi diritto. Sulla proposta di legge in oggetto sono stati espressi i pareri favorevoli da parte del Collegio dei revisori dei conti, con il verbale numero 162 del 19 giugno 2017, e dalla seconda Commissione consiliare nella seduta del 23 giugno 2017.

Pertanto, il provvedimento è sottoposto all’esame dell’Aula.

PRESIDENTE

Non essendoci richieste di parola, passiamo all’esame dell’articolato.

Pongo in votazione l’articolo 1.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 2.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione l’articolo 3.

 

(E’ approvato)

 

Pongo in votazione la legge nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Legge regionale numero 39/1995 – Nomine di competenza del Consiglio regionale come da elenco allegato

PRESIDENTE

Passiamo ora al successivo punto all’ordine del giorno che riguarda la legge regionale numero 39/1995 – Nomine di competenza del Consiglio regionale come da elenco allegato.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Romeo. Ne ha facoltà.

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico)

Presidente, chiedo scusa. Chiedo un rinvio della trattazione.

PRESIDENTE

Pongo in votazione la richiesta di rinvio del punto alla prossima seduta del Consiglio regionale, così come richiesto dal consigliere Romeo.

 

(Il Consiglio approva)

Ordine del giorno numero 36 di iniziativa del consigliere Morrone “Su una proposta di encomio alla Motovedetta CP 265, unità del corpo della Capitanerie di Porto dislocata nel porto di Vibo Valentia Marina”

PRESIDENTE

Passiamo adesso all’ordine del giorno di iniziativa del consigliere Morrone “Su una proposta di encomio alla Motovedetta CP 265, unità del corpo della Capitanerie di Porto dislocata nel porto di Vibo Valentia Marina” di cui do lettura: “Il Consiglio regionale - premesso che:

la Motovedetta CP 265 è un’Unità del Corpo delle Capitanerie di Porto dislocata nel Porto di Vibo Valentia Marina ed è stata impiegata svariate volte nell’attività finalizzata al controllo dei flussi migratori nel Canale di Sicilia;

l’equipaggio è composto come di seguito:

1° M.llo Paolo Fedele (Comandante) matr. 72VM0754/SP

C° l^cl. NP Carlo Abate matr. 02RNM139/SP

C° 2^cl.NP/MS Giuseppe Leo matr. 09RNM021/SP

C°3^cl. NP/MS Giuseppe Alampi matr. 085VP009/SP

2°C°NP/TC Francesco Francica matr.76VM0439/SP

SGT-NP/PN Giorgio Ranieli matr.79VM0427/SP

SC. l^cl."se" Mario GODINO matr. 73VM0360/SP

SC- 1^cl. Luca De Lio matr. 81VM0162/SP

SC 3^cl. Antonio Cuppari matr. 065VP128/SP

l’unità in argomento è stata schierata, nel corso di numerose missioni, afferenti tanto alla salvaguardia della vita umana in mare, in occasione dei ben noti eventi connessi all’immigrazione irregolare proveniente dal Nord Africa, quanto al controllo delle acque territoriali, prestando particolare attenzione al fenomeno della pesca illecita in acque nazionali da parte di unità battenti bandiera estera;

nel corso del proprio impiego presso Lampedusa, l’equipaggio ed il Comandante della M/V CP 265 si sono particolarmente distinti per impegno e professionalità, riuscendo a conseguire risultati di indubbio rilievo e portando a termine con successo svariate missioni assegnate, operando peraltro in un contesto impegnativo e logorante come quello lampedusano. In particolare, quale mero elemento significativo a supporto di quanto sopra evidenziato, si riferisce che il personale della Motovedetta in questione si è particolarmente distinto:

Evento del 3 Febbraio 2017

“Soccorso barcone migranti”

Operando in concorso con altre Unità del Corpo, ha prestato soccorso, unitamente alle Motovedette classe 300 di Lampedusa, a 450 (quattrocento) migranti a circa 40 miglia dalle coste libiche e provvedendo ad effettuare lo sbarco in sicurezza presso il porto di Lampedusa per l’accoglienza e l’assistenza sanitaria del caso.

Evento del 17 Febbraio 2017

“Soccorso barcone migranti ed attività investigativa”

Soccorso unitamente alla Motovedetta CP 306 di un barcone recante 35 (trentacinque) nel mare di Sicilia e successivo trasferimento presso il porto di Lampedusa per l’accoglienza e l’assistenza sanitaria del caso.

Durante il trasferimento per il porto di Lampedusa, l’equipaggio della CP 265 dava corso ad un’attività investigativa finalizzata ad individuare i presunti scafisti, al fine di riferire il tutto alle Autorità presenti allo sbarco.

I migranti imbarcati fornivano la disponibilità a segnalare i presunti conducenti del mezzo soccorso (3 persone) e, da delazioni confidenziali, si apprendeva che i presunti scafisti erano rimasti sulla CP 306.

Si conveniva con i migranti collaboratori, che prima dello sbarco degli stessi nel porto di Lampedusa avrebbero mostrato con discrezione chi fossero i presunti scafisti, atteso il fatto che i siffatti sarebbero sbarcati sul molo Favaloro prima dei migranti trasportati dalla CP 265.

Giunti in porto, con la massima discrezione venivano forniti dai migranti collaboratori le indicazioni sui presunti conducenti del barcone, al riguardo venivano effettuate delle foto eloquenti che raffigurano i tre (3) possibili scafisti e redatta apposita relazione di servizio su richiesta del Comandante della 7^ Squadriglia Guardia Costiera per i successivi adempimenti.

Evento del 18 Febbraio 2017

“Intervento di ripristino galleggiabilità unità sottoposta a sequestro penale nel porto di Lampedusa”

Nel primo pomeriggio, a seguito di richiesta telefonica di intervento da parte del personale della Settima Squadriglia, in merito ad un copioso imbarco di acqua nell’imbarcazione utilizzata il giorno precedente dai migranti e soccorsa dalle Motovedette del Corpo Motovedette, ormeggiata alla radice del Molo Favaloro, l’equipaggio della Motovedetta CP 265 predisponeva tutti gli interventi necessari a scongiurare un eventuale affondamento della siffatta imbarcazione, predisponendo una barellabile, che permetteva l’evacuazione dell’acqua ed il successivo ripristino della parte (tubazione sala macchine) dalla quale faceva ingresso l’acqua di mare.

Evento del 21 Febbraio 2017

“Attività di Vigilanza e Contrasto alla pesca illegale di motopesca stranieri”

Relativamente alle attività di polizia marittima condotte nel corso delle uscite a mare per pattugliamento, l’unità in questione è stata impiegata per il controllo ed il contrasto alla pesca illegale effettuata dalle unità battenti bandiera extra-comunitaria nelle acque territoriali italiane. In particolare, la notte del 21 febbraio u.s. la Motovedetta CP 265 ha intercettato il M/P Adel, battente bandiera tunisina, in attività di pesca illecita a poche miglia dall’isolotto di Lampione. In tale occasione, seppur operando in un contesto di non facile gestione, l’intervento della Motovedetta ha scongiurato l’illecita attività di pesca, determinando con il suo intervento la fuga del motopesca tunisino che, impaurito, ha salpato rapidamente la rete e si è diretto alla massima velocità al di fuori delle acque territoriali italiane, scortato dalla CP 265.

I rapporti di sorveglianza e i rilievi fotografici e video, sono stati inoltrati alla Comando Generale al fine di attivare le discendenti azioni ai sensi della normativa comunitaria in materia di pesca INN.

Gli eventi sopra riassunti, hanno trovato risalto mediatico regionale e nazionale, dell’Amministrazione Comunale di Lampedusa e compiacimento del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Inoltre, la 7^ Squadriglia Guardia Costiera di Lampedusa, per l’apporto fornito da parte dell’equipaggio della Motovedetta CP 265 unità in questione, dimostratosi peraltro pienamente all’altezza della situazione in tutte le altre occasioni che, per brevità di narrazione, si omette di enunciare, ha inoltrato richiesta alla Direzione Marittima di Reggio Calabria, finanche valutare la possibilità di tributare un riconoscimento ad ogni componente dell’equipaggio visto l’esemplare comportamento nell’adempimento dei propri doveri, la grande professionalità e pronta disponibilità dimostrata dai suddetto personale in tutte le attività della Settima Squadriglia, rimarcando il proprio compiacimento per l’opera svolta ed esprimendo il proprio auspicio di poter avere nuovamente l’Unità ed il suo esemplare equipaggio alle proprie temporanee dipendenze.

Considerato che la Motovedetta CP 265 di Vìbo Valentia Marina ed il suo equipaggio, vista l’ampia professionalità dimostrala ed i brillanti risultati raggiunti, in ordine anzitutto al soccorso di centinaia di migranti nel Canale di Sicilia, ha fornito lustro alla Regione Calabria, sede di appartenenza della Motovedetta -

impegna

il Consiglio regionale della Calabria nella persona dell’Ill.mo presidente Irto, a consegnare una targa encomio alla Motovedetta CP265.”

Prego, consigliere Morrone.

MORRONE Giuseppe Ennio (Forza Italia)

L’ordine del giorno si illustra da sé.

PRESIDENTE

Pongo in votazione l’ordine del giorno.

 

(Il Consiglio approva)

 

(E’ riportato in allegato)

Ordine del giorno unificato degli ordini del giorno di iniziativa dei consiglieri Bova e Sergio: “Per fermare la ratifica del trattato CETA sul libero scambio tra Canada ed Unione Europea”

PRESIDENTE

Siamo all’ordine del giorno unificato degli ordini del giorno di iniziativa dei consiglieri Bova e Sergio: “Per fermare la ratifica del trattato CETA sul libero scambio tra Canada ed Unione Europea”.

Do lettura del testo dell’ordine del giorno numero 37 presentato dal consigliere Bova: “Il Consiglio regionale - premesso che:

il Canada è il 12° partner commerciale più importante dell'Unione europea. L'Unione europea è, per il Canada, il secondo partner commerciale dopo gli Stati Uniti e rappresenta quasi il 10% del suo commercio estero. Il volume degli scambi di merci tra Unione europea e Canada raggiunge quasi 60 miliardi di euro l'anno;

il 15 febbraio 2017 il Parlamento europeo ha dato il proprio consenso alla conclusione del Comprehensive Economie and Trade Agreement (CETA), Accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada - firmato il 30 ottobre 2016 - che prevede l'abolizione della maggior parte dei dazi doganali tra le Parti;

il CETA si pone come obiettivi fondamentali: procedere alla progressiva liberalizzazione degli scambi assicurando alle merci dell'altra Parte il trattamento disposto a livello nazionale; avviare un'attività di riduzione o soppressione reciproca dei dazi doganali sulle merci originarie dell'altra Parte; assicurare l'astensione dall'adozione o dal mantenimento in vigore di divieti o restrizioni all'importazione merci dell'altra Parte o all'esportazione alla vendita per l'esportazione di merci destinate al territorio dell'altra Parte;

all'entrata in vigore dell'Accordo è previsto l'annullamento di circa il 98% di tutte, le tariffe dell'Unione europea, ma, d'altra parte, la cooperazione regolamentare conduce alla graduale eliminazione delle regole che, nei diversi settori della sanità pubblica, della sicurezza degli alimenti, della protezione dei consumatori e dell'ambiente, possono essere ritenuti di ostacolo alla libertà del commercio;

il CETA è un accordo a natura mista per la cui entrata in vigore è necessaria la ratifica da parte di ciascuno Stato membro secondo le rispettive disposizioni nazionali;

nel nostro ordinamento, la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica il compito di ratificare i trattati internazionali e, nei casi espressamente previsti dall'articolo 80, previa autorizzazione delle Camere;