|
Chiarissimo Prof. Pietropaolo, Autorità, illustri ospiti, signore e signori, è con favore ed interesse che porgo il mio saluto personale, e quello dell’intero Consiglio regionale della Calabria, in questa prestigiosa ed assai meritoria iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Meccanica e Materiali della Facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea. La conferenza internazionale denominata “MERCEA ‘08”, che ha fatto convenire nella nostra regione oltre duecento scienziati e ricercatori provenienti da tutto il mondo, è stata patrocinata e sostenuta finanziariamente dal Consiglio regionale, che ne ha sposato le finalità e la filosofia che l’ispira. L’Assemblea che mi onoro di rappresentare ha apprezzato l’impegno degli organizzatori, che hanno voluto andare oltre la pur doverosa commemorazione del devastante terremoto che, alle 5,21 del mattino del 28 dicembre di cento anni fa, rase al suolo le città di Reggio e Messina e numerosi centri vicini, cagionando la morte di oltre 70 mila persone. Questa iniziativa, oltre a ricordare quel catastrofico evento sismico, si propone infatti di tenere alte le ragioni della sfida che ha segnato, da sempre, la storia dei popoli delle due sponde dello Stretto. Una sfida che ha visto uomini coraggiosi e testardi costruire le loro case in un luogo naturalmente predisposto a fare i conti con la violenza devastante dei terremoti. Una sfida rinnovata e tenuta ancor più alta dopo il sisma del 1908, quando quegli stessi uomini decisero di ricostruirvi case e strade, scuole e uffici, reinsediandovi la vita e intessendo relazioni sempre più strette e frequenti tra la Calabria e la Sicilia. Oggi quello sforzo, che alimenta la fiducia nella capacità degli uomini di far sì che il rischio sismico non prevalga, ha prodotto risultati concreti. A simboleggiarli tutti è la presenza, sulle due sponde, di ben tre università in cui ogni giorno, con fatica ed impegno, si svolge una preziosissima attività di ricerca scientifica, anche nel campo dell’ingegneria antisismica. Ma la sola attività di studio non è sufficiente ad affrontare un lavoro così gravoso. La messa in sicurezza degli edifici ed ogni connessa attività preventiva non possono prescindere da un impegno concreto e fattivo della pubblica amministrazione, che dimostrerebbe di essere miope e distante dalla realtà se non ponesse la prevenzione antisismica tra le proprie priorità di azione e di intervento. In questo campo, le risorse economico-finanziarie che devono essere investite, anche dai governi locali, sono necessariamente ingenti. Per parte nostra, siamo convinti che la conferenza internazionale che prende il via quest’oggi, grazie soprattutto all’elevatissimo livello dei suoi partecipanti, darà un nuovo impulso all’impegno di tutti verso il raggiungimento di risultati positivi e concreti nel campo della prevenzione e della ricerca antisismica. “MERCEA ’08” avrà sicuramente ricadute positive sul nostro territorio, che dovrà essere preparato ad un nuovo rischio sismico nel breve-medio termine. Parafrasando i vostri studi, possiamo dire che il terremoto è come l’assassino in un romanzo giallo: torna sempre sul luogo del delitto. Ma tutti quanti noi, anche attraverso il vostro aiuto, possiamo davvero sperare di contribuire a scrivere un finale diverso.
|