
XIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
N. 12
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SEDUTA DI
martedì 7 luglio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO
Inizio lavori h. 12,38
Fine lavori h. 14,22
INDICE
DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore
PITARO Vito (Noi Moderati), relatore
LAGHI
Ferdinando (Tridico Presidente), relatore, *,
*
PRESIDENTE, *, *, *, *, *, *, *
ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico), *
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
FERRARI Sergio (Forza Italia), relatore, *, *, *, *
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
SCUTELLÀ
Elisa (Movimento 5 Stelle)
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
Presidenza del
presidente Salvatore Cirillo
La seduta
inizia alle 12,38
Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a
dare lettura del verbale della seduta precedente.
DE
FRANCESCO Luciana, Segretario questore
Dà lettura del verbale della
seduta precedente.
(È approvato senza
osservazioni)
Dà lettura delle comunicazioni.
PITARO Vito (Noi Moderati),
relatore
Illustra la proposta finalizzata
a definire una vicenda territoriale risalente e complessa che coinvolge i
Comuni di Zaccanopoli e Zambrone, in provincia di Vibo
Valentia. Ricorda come una parte dei cittadini residenti formalmente nel Comune
di Zaccanopoli usufruisca in realtà dei servizi erogati dal Comune di Zambrone,
tra cui raccolta dei rifiuti, servizio scuolabus e servizi idrici e fognari.
Precisa che il provvedimento in esame riguarda esclusivamente l'indizione di un
referendum consultivo,
attraverso il quale i cittadini interessati potranno esprimersi sulla
permanenza nel Comune di Zaccanopoli o sul passaggio al Comune di Zambrone. Sottolineato,
inoltre, che la competente Commissione ha ascoltato i Sindaci coinvolti e
acquisito i loro pareri favorevoli, evidenzia che terminata la fase
referendaria, l'esito sarà nuovamente esaminato in Commissione e
successivamente sottoposto all'Aula per la decisione definitiva, indi ne chiede
l’approvazione.
Pone in votazione il provvedimento che è
approvato con autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
LAGHI Ferdinando
(Tridico Presidente), relatore
Illustra la
proposta di legge recante misure per la riduzione dell'inquinamento da sostanze
perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS),
evidenziando come tali composti, ampiamente utilizzati in numerosi prodotti per
le loro proprietà idrorepellenti, oleorepellenti e antiaderenti, siano
caratterizzati da un'elevata persistenza nell'ambiente e nell'organismo umano,
tanto da essere comunemente definiti “inquinanti eterni”. Richiama gli effetti
potenzialmente nocivi associati all'esposizione ai PFAS, soffermandosi sulle
evidenze scientifiche che ne collegano la presenza a patologie oncologiche e ad
alterazioni del sistema endocrino, immunitario e riproduttivo. Ricorda inoltre
che recenti monitoraggi hanno rilevato tracce di tali sostanze anche nelle acque
potabili e nella fauna ittica del territorio calabrese. Precisa, inoltre, che
la proposta è finalizzata a rafforzare le attività di monitoraggio e controllo,
introducendo limiti più restrittivi alle emissioni rispetto alla normativa
nazionale e prevedendo l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico
regionale dedicato alla prevenzione e al contrasto della contaminazione da
PFAS. Illustra quindi sinteticamente il contenuto dei sei articoli del testo e
dà conto dei due emendamenti elaborati a seguito degli approfondimenti svolti
nelle Commissioni competenti, concludendo con un appello al sostegno unanime
dell'Assemblea.
Pone
ai voti gli articoli 1 e 2 che sono approvati. Comunica che all’articolo 3 è
stato presentato un emendamento protocollo numero 15990/A01 a firma del
consigliere Laghi, a cui cede
la parola per l’illustrazione.
LAGHI Ferdinando
(Tridico Presidente), relatore
Precisa
che con la proposta emendativa si sostituisce il comma 4 dell’articolo 3 e
recita: “4. Il
Dipartimento competente, provvede alla elaborazione di un piano annuale
di controllo e alla pubblicazione dei dati sui siti istituzionali della Regione
Calabria, entro e non oltre trenta giorni successivi alla data delle
rilevazioni effettuate.”
Con
il parere favorevole della Giunta, pone in votazione l’emendamento che è
approvato, indi l’articolo 3, per come emendato, e l’articolo 4 che sono
approvati. Comunica che all’articolo 5 è stato presentato un emendamento,
protocollo numero 15990/A02 a firma del consigliere Laghi, a cui cede la parola per l’illustrazione.
LAGHI Ferdinando
(Tridico Presidente), relatore
Precisa
che con l’emendamento si sostituisce l’articolo 5 (Comitato tecnico scientifico
regionale per il monitoraggio delle PFAS) e recita:
“1. È istituito il Comitato tecnico
scientifico regionale per il monitoraggio continuo della contaminazione da PFAS
sul territorio regionale. Il Comitato ha il compito di coadiuvare e supportare
le attività di monitoraggio dei PFAS sul territorio regionale. La
partecipazione ai lavori del Comitato è a titolo gratuito e non dà luogo a
rimborso spese. Il Comitato svolge la sua attività presso una sede individuata
dal Dipartimento competente, con le risorse strumentali ed umane disponibili.
2. Il Comitato, costituito con decreto
del Presidente della Giunta regionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione
della presente legge sul Bollettino ufficiale telematico della Regione
Calabria, dura in carica cinque anni ed è così composto:
a) un responsabile del dipartimento
competente in materia di territorio e tutela dell’ambiente o un suo delegato,
con funzione di presidente;
b)
un responsabile del dipartimento competente in materia di welfare e tutela
della salute o un suo delegato, con funzione di vicepresidente;
c) un responsabile del dipartimento
competente in materia di agricoltura e sviluppo rurale o un suo delegato;
d) il direttore dell’Ente Regionale
competente in materia individuato dal Dipartimento Ambiente;
e) il direttore dell’ARRICAL o un suo
delegato;
f) il direttore della SORICAL o un suo
delegato.
3. Il Comitato ha la facoltà di svolgere
audizioni utili all’esercizio delle proprie funzioni, senza nuovi o maggiori
oneri finanziari a carico del bilancio regionale.
4. Entro il 31 marzo di ogni anno, il
Comitato presenta al Consiglio regionale della Calabria, una relazione
comprendente una ricognizione completa ed esaustiva della situazione in merito
alla presenza sul territorio regionale di PFAS e dei possibili sviluppi della
stessa, per tutte le matrici interessate dalla contaminazione.
5.
Il Comitato opera in piena autonomia conoscitiva e propositiva, ferme restando
le competenze tecniche-operative del Dipartimento di competenza, in materia di
monitoraggio ambientale, esecuzione dei controlli e validazione dei dati
analitici.”
Con
il parere favorevole della Giunta, pone in votazione l’emendamento che è
approvato, indi l’articolo 5, per come emendato, e l’articolo 6 che sono
approvati.
Preso
atto della nuova relazione illustrativa e della nuova relazione tecnico
finanziaria presentate dal relatore, pone in votazione la proposta di legge nel
suo complesso che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Illustra la proposta, evidenziando come gli incidenti rappresentino
ancora una delle principali cause di mortalità e disabilità, con
particolare incidenza sulle giovani generazioni e con ricadute aggravate dalle
criticità infrastrutturali del territorio calabrese.
Sottolinea, pertanto, la necessità di superare interventi
frammentari attraverso un quadro normativo organico e coerente con gli
indirizzi europei e nazionali, fondato sul rafforzamento del sistema regionale
di monitoraggio, sul potenziamento tecnologico degli strumenti di raccolta e
analisi dei dati e sulla diffusione della cultura della sicurezza stradale
mediante attività formative e campagne di sensibilizzazione.
Evidenzia, quindi, il ruolo centrale del Centro regionale di
monitoraggio degli incidenti stradali nella regione Calabria (CRISC), la cui
istituzionalizzazione consentirebbe di consolidare un’esperienza operativa
avviata nel 2015 presso la Provincia di Crotone e già riconosciuta a livello
nazionale, precisando che il provvedimento non introduce nuove strutture
burocratiche, ma valorizza competenze e risorse esistenti, assicurando
stabilità organizzativa e continuità alle attività già svolte.
Richiamati i principi del modello internazionale “Safe System”,
imperniato sulla prevenzione e sulla gestione integrata del rischio, ne
evidenzia le principali direttrici: pianificazione strategica, monitoraggio dei
fenomeni, innovazione tecnologica ed educazione alla
sicurezza. In particolare, rimarca l’obiettivo di sviluppare il CRISC come
strumento evoluto di analisi e prevenzione, anche mediante l’impiego
dell’intelligenza artificiale e l’interoperabilità con i sistemi di trasporto
intelligenti e con gli strumenti regionali di programmazione della mobilità.
Rileva, inoltre, che la proposta promuove il coordinamento tra servizi socio-sanitari e strutture di supporto alle vittime della
strada, favorendo una presa in carico più efficace senza determinare nuovi
oneri per il sistema sanitario regionale.
Riferisce, infine, che il testo, articolato in diciannove
articoli che illustra brevemente, coniuga innovazione, sostenibilità
finanziaria ed efficacia amministrativa, valorizzando strutture già operative,
promuovendo una governance più coordinata e orientata ai risultati e ponendo al
centro la tutela della vita e della sicurezza dei cittadini. Annuncia,
quindi, la presentazione alcuni emendamenti migliorativi del testo, che saranno
di seguito illustrati, e ne auspica l’approvazione da parte dell’Assemblea,
così come già avvenuto nelle Commissioni competenti.
Annuncia
il suo voto favorevole, ringraziando il consigliere Ferrari per la sensibilità
dimostrata sul tema. Coglie l'occasione per lanciare un appello all'intera
maggioranza, alla Giunta e al Presidente della Regione affinché si affronti con
maggiore determinazione il problema della sicurezza stradale, richiamando
recenti tragedie che hanno colpito il territorio di Crosia e altri centri della
Calabria.
Richiamando
una manifestazione pubblica recentemente organizzata sul tema, sottolinea come
il problema degli incidenti stradali trascenda ogni appartenenza politica e
richieda un'azione comune delle Istituzioni. Pur riconoscendo la ripartizione
delle competenze tra diversi livelli di governo, invita i consiglieri a
lavorare insieme per migliorare la sicurezza delle infrastrutture stradali e
ridurre il numero delle vittime.
Pone ai voti gli articoli 1 e 2 che sono
approvati e comunica che all’articolo 3 è stato presentato un emendamento,
protocollo numero 16010/A01, a firma del consigliere Alecci, a cui cede la
parola per l’illustrazione.
Espresso
apprezzamento per la proposta di legge, ricorda di aver presentato
un'iniziativa analoga nella precedente Legislatura. Sottolinea, poi, che la
Calabria registra un numero di incidenti stradali proporzionalmente inferiore
rispetto ad altre Regioni italiane, ma presenta uno dei più elevati tassi di
mortalità conseguenti agli incidenti, anche a causa delle condizioni della rete
viaria.
Illustra
il suo emendamento che mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione
rivolte soprattutto ai giovani nei luoghi maggiormente frequentati e, a
supporto della proposta, richiama un'iniziativa realizzata a Soverato, dove un
veicolo gravemente incidentato è stato esposto davanti a una discoteca per
sensibilizzare i ragazzi sui rischi della guida.
Condivise
l’impostazione generale del provvedimento e l'importanza delle attività di monitoraggio
e sensibilizzazione, evidenzia, però, la necessità di affrontare il tema in
maniera più ampia, intervenendo sulla sicurezza delle infrastrutture stradali
regionali e provinciali. Richiama, in particolare, le criticità della Strada
Statale 106 e della viabilità provinciale, sottolineando come molte strade
presentino condizioni di elevato rischio.
Critica,
inoltre, gli effetti della riforma delle Province, evidenziando la sproporzione
tra competenze attribuite agli enti e risorse effettivamente disponibili e, pur
esprimendo parere favorevole all'emendamento e alla proposta di legge, auspica
un impegno istituzionale più incisivo anche nei confronti del Governo nazionale
sul tema delle infrastrutture e della sicurezza stradale.
Pone ai voti l’emendamento protocollo numero 16010/A01, che è approvato, e l’articolo 3, che è
approvato per come emendato. Indi cede la parola al consigliere Laghi per
dichiarazione di voto.
In qualità di componente della Commissione
consiliare competente, ritiene che la proposta possa incidere sia sulla
viabilità sia sulla sicurezza, con una riduzione degli incidenti stradali,
pertanto annuncia il suo voto favorevole.
Condiviso lo spirito della proposta,
sottolinea l'importanza di promuovere la cultura della sicurezza e
dell'educazione stradale, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Richiama, alla luce dei recenti e gravi incidenti verificatisi sul territorio
regionale, le criticità che caratterizzano la viabilità calabrese e la
necessità di rafforzare ogni iniziativa volta alla prevenzione e alla
sensibilizzazione. Annuncia, pertanto, il voto favorevole alla proposta,
auspicando altresì l'accoglimento degli emendamenti presentati dal suo capogruppo,
Alecci.
Pone ai voti gli articoli 4 e 5 che sono
approvati e passa all’esame dell’emendamento all’articolo 6, protocollo numero
16030/A01, a firma del consigliere Ferrari, a cui cede la parola per
l’illustrazione.
Illustra l’emendamento che
sopprime la previsione della Consulta regionale sulla sicurezza stradale,
attribuendone le funzioni al Dipartimento regionale competente in materia di
trasporti, al fine di semplificare l'assetto organizzativo, evitare
duplicazioni di organismi e valorizzare strutture già operative. Evidenzia che
le attività di coordinamento e supporto risultano già presidiate dal
Coordinamento tecnico del CRISC e sottolinea che la modifica è diretta a
garantire maggiore efficienza operativa, un più rapido avvio delle attività
previste dalla legge e la coerenza con l'attuale organizzazione amministrativa
regionale. Indi, ne dà testuale lettura: <<Al comma 3 dell’articolo 6
(Funzioni istituzionali del CRISC) della proposta di legge n.51/XIII, la
lettera g) è sostituta dalla seguente lettera: “g) fornisce supporto
tecnico-scientifico al dipartimento regionale competente in materia di trasporti;
”.
Al comma 4 dell’articolo 6 (Funzioni
istituzionali del CRISC) della proposta di legge n. 51/XIII, dopo le parole: “e
lo trasmette”, le parole: “alla Consulta regionale sulla sicurezza stradale”
sono sostituite dalle seguenti: “al dipartimento regionale competente in
materia
di trasporti”.
Al comma 8 dell’articolo 6 (Funzioni
istituzionali del CRISC) della proposta di legge n. 51/XIII, dopo le parole:
“La Giunta regionale,”, sono inserite le seguenti: “con il supporto del Crisc, ”>>
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato
con il parere favorevole della Giunta, e l’articolo 6 che è approvato per come
emendato.
Pone ai voti gli articoli 7 e 8 che sono approvati e passa all’esame
dell’emendamento protocollo numero 16030/A02, a firma del consigliere Ferrari,
a cui cede la parola per l’illustrazione.
Precisa che
l'emendamento interviene sull'articolo 9 per sopprimere la Consulta regionale
sulla sicurezza stradale e attribuirne le funzioni al Dipartimento regionale
competente in materia di trasporti, per le stesse motivazioni dell’emendamento
precedente, e ne dà lettura: <<Al comma 1 dell’articolo 9 (Compiti
operativi dei Centri provinciali della sicurezza stradale) della proposta di
legge n. 51/XIII, la lettera d) è sostituta dalla seguente lettera: “d)
supporto tecnico e operativo alle iniziative regionali in materia di sicurezza stradale,
anche in raccordo con il dipartimento regionale competente in materia di trasporti.”.>>
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato
con il parere favorevole della Giunta, e l’articolo 9 che è approvato per come
emendato.
Indi, passa all’esame dell’emendamento
protocollo numero 16030/A03, a firma del consigliere Ferrari, soppressivo del
capo IV della proposta e, pertanto, degli articoli 10, 11 e 12. Indi, cede la
parola al consigliere Ferrari per illustrarlo.
Sottolinea che
la modifica è finalizzata a semplificare l'assetto organizzativo, evitando
duplicazioni di organismi e valorizzando strutture già operative, al fine di
garantire maggiore efficienza amministrativa, rapidità nell'attuazione delle
disposizioni e coerenza con l'attuale organizzazione regionale.
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato
con il parere favorevole della Giunta, pertanto gli articoli 10, 11 e 12 sono
espunti dal testo, con contestuale decadenza degli emendamenti ad essi
relativi, protocollo numero 16010/A02, 16010/A03, 16010/A04, a firma del
consigliere Alecci.
Preso atto del ritiro degli emendamenti, a
firma del consigliere Alecci, protocollo numero 16010/A05, 16010/A06,
16010/A07, 16010/A08, 16010/A09, pone ai voti gli articoli 13 e 14 che sono
approvati, indi passa la parola al consigliere Alecci per illustrare
l’emendamento protocollo numero 16010/A10 all’articolo 15.
Illustra l’emendamento che prevede
l’attivazione di progetti territoriali mirati.
Pone ai voti l’emendamento protocollo numero
16010/A10, che è approvato con il parere favorevole della Giunta, e l’articolo
15, che è approvato per come emendato. Indi, pone ai voti l’articolo 16 che è
approvato e, preso atto del ritiro dell’emendamento, a firma del consigliere
Alecci, protocollo numero 16010/A11, passa all’esame dell’emendamento a firma
del consigliere Ferrari, protocollo numero 16030/A04, invitando il proponente
ad illustrarlo.
Illustra l’emendamento, sostitutivo del
comma 3 dell’articolo 17, che risponde alle stesse esigenze tecniche dei
precedenti, riconducendo le competenze previste nell’articolo al Dipartimento regionale
competente in materia di trasporti.
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato
con il parere favorevole della Giunta, e l’articolo 17, che è approvato per
come emendato.
Pone, quindi, ai voti l’articolo 18 che è
approvato e, preso atto del ritiro dell’emendamento protocollo numero 16010/A12
a firma del consigliere Alecci, pone ai voti l’articolo 19 che è approvato e la
legge nel suo complesso che è approvata, per come emendata, con autorizzazione
al coordinamento formale.
(Il
Consiglio approva)
Riferisce di
aver richiesto l'iscrizione dell'ordine del giorno all'ordine dei lavori,
ritenendolo di particolare interesse per la tutela del sistema sanitario
regionale e, nello specifico, per la valorizzazione del ruolo dei medici
veterinari. Richiama la recente evoluzione del quadro normativo nazionale e
l'uscita della Calabria dal commissariamento, evidenziando il contributo
essenziale della medicina veterinaria alla tutela della salute pubblica.
Precisa che l'atto è volto a impegnare la Giunta regionale a istituire un
tavolo tecnico presso il Dipartimento tutela della salute, con il
coinvolgimento dei soggetti istituzionali e professionali interessati, al fine
di definire le modalità di attuazione della disciplina nazionale relativa ai
medici veterinari specialisti ambulatoriali convenzionati. Ringrazia, quindi, i
professionisti del settore per il contributo fornito alla predisposizione
dell'iniziativa.
Dà infine
lettura del dispositivo dell'ordine del giorno, che impegna la Giunta a
effettuare una ricognizione del personale e dei fabbisogni dei servizi
veterinari regionali, a predisporre indirizzi operativi per l'applicazione
della normativa nazionale, a valorizzare le professionalità coinvolte e a
promuovere il confronto con le altre Regioni per garantire un'attuazione
uniforme della disciplina. Chiede inoltre che la Giunta riferisca
periodicamente alla competente Commissione consiliare sugli esiti delle
attività svolte e sulle iniziative adottate.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è
approvato con autorizzazione al coordinamento formale.
(Il
Consiglio approva)
Chiede il rinvio del punto.
Pone ai voti la richiesta di rinvio che è approvata.
(Il Consiglio rinvia)
Preliminarmente,
esprime soddisfazione per la mancata impugnazione della legge regionale n. 15
del 2026, evidenziando come tale esito confermi la solidità dell'impianto
normativo adottato dalla Regione in una materia complessa e particolarmente
delicata quale quella relativa agli effetti della direttiva Bolkestein.
Ringrazia, quindi, il presidente Occhiuto, la Giunta regionale e l'intero
Consiglio regionale per la lungimiranza, la determinazione e la maturità
istituzionale dimostrate nel sostenere una scelta che considera destinata a
costituire un modello di riferimento anche per le altre Regioni italiane.
Osserva, inoltre, come nel corso del dibattito non fossero mancate valutazioni
fortemente critiche sulla tenuta costituzionale della legge, rilevando che la
mancata impugnazione da parte del Governo ne attesta invece la correttezza
giuridica e la validità dell'impostazione.
Passa quindi
all'illustrazione della proposta di legge n. 96, precisando che l'intervento è
diretto sia a dare attuazione agli impegni assunti dalla Regione nei confronti
dello Stato nell'ambito del principio di leale collaborazione, sia a rendere
più efficaci alcune disposizioni dell'ordinamento regionale. Evidenzia che gli
articoli 1 e 2 recepiscono i rilievi formulati dagli organi statali per
superare le osservazioni emerse ed evitare possibili impugnative; richiama
l'articolo 3, finalizzato a garantire continuità ai supporti tecnici impegnati
nell'attuazione del PNRR e dei fondi SIE, valorizzando le professionalità già
operanti; sottolinea che l'articolo 4 introduce una disciplina transitoria per
l'iscrizione al ruolo dei conducenti dei servizi pubblici non di linea, al fine
di far fronte alla carenza di operatori e sostenere le politiche regionali in
materia di turismo.
Si sofferma
quindi sull'articolo 5, che reca disposizioni straordinarie collegate al
progetto di superamento delle condizioni di degrado del campo ROM di Scordovillo, finalizzate a favorire il percorso di
assegnazione degli alloggi ai nuclei interessati e le conseguenti attività di
demolizione e bonifica delle aree interessate. Evidenzia, inoltre, che
l'articolo 6 dispone l'abolizione, a decorrere dal 2027, della tassa regionale
per l'abilitazione all'esercizio professionale, misura rivolta a favorire l'accesso
dei giovani alle professioni e a semplificare gli adempimenti amministrativi.
Richiama infine le disposizioni finanziarie contenute nell'articolo 7 e la
clausola di immediata entrata in vigore prevista dall'articolo 8.
Censura la
scelta di portare direttamente all'esame dell'Aula un provvedimento omnibus che
interviene su materie eterogenee e tra loro non omogenee, ritenendo che tale
impostazione abbia impedito il necessario approfondimento nelle sedi competenti
e compresso il contributo delle minoranze. Giudica la decisione penalizzante
per il ruolo dell'Assemblea e per le prerogative del Consiglio regionale,
osservando che su alcune delle disposizioni contenute nel testo l'opposizione
avrebbe potuto esprimere una valutazione favorevole. Per tali ragioni, pur non
contestando integralmente il contenuto del provvedimento, annuncia l'astensione
delle forze di minoranza, definendola una scelta dettata da senso di
responsabilità istituzionale.
Precisa che nell’ultima seduta di Conferenza
dei capigruppo è stato concordato l’inserimento del provvedimento con esame
preventivo dei singoli articoli.
Confermata l'avvenuta discussione del
provvedimento nell'ambito della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, precisa
che si era tuttavia in attesa della versione definitiva del testo. Osserva,
inoltre, che alcune disposizioni, inizialmente oggetto di confronto, non
risultano inserite nel provvedimento, richiamando in particolare quelle
riguardanti i sottosegretari e il relativo trattamento economico.
Con riferimento alla legge regionale in
materia di concessioni demaniali marittime, richiamata nel precedente
intervento dal consigliere Giannetta, ricorda che il testo è stato approvato
all'unanimità, con il voto favorevole anche delle forze di minoranza. Pur
esprimendo soddisfazione per la mancata impugnazione da parte del Governo,
nell'interesse della Calabria, evidenzia che tutti i provvedimenti esaminati in
precedenza nel corso della seduta hanno registrato un ampio consenso
dell'Assemblea.
Richiama, quindi, la situazione della strada
statale 106, osservando come da decenni si susseguano annunci e discussioni
senza che siano stati conseguiti risultati pienamente adeguati, sia sul
versante della sicurezza della circolazione sia su quello del superamento dell'isolamento
territoriale di ampie aree della regione.
Rileva, inoltre, che, nonostante le ripetute
richieste avanzate dalle minoranze, non è stata inserita all'ordine dei lavori
neppure una delle mozioni presentate dall'opposizione. Chiede, pertanto, che,
nelle prossime sedute, sia assicurato uno spazio adeguato alla discussione di
tali atti, richiamando in particolare la mozione sulla perequazione. Auspica,
quindi, che l'atteggiamento collaborativo e responsabile delle minoranze trovi
un concreto riconoscimento nell'organizzazione dei lavori consiliari e, per
tali ragioni, annuncia il suo voto di astensione.
Assume l’impegno a calendarizzate le mozioni nelle prossime sedute di
Consiglio.
Espressa, preliminarmente, solidarietà
all’imprenditrice rosarnese Patrizia Rodi Morabito, vittima dell’ennesimo atto
intimidatorio ai danni dei propri terreni agricoli, con incendi che hanno
distrutto uliveti e coltivazioni di kiwi, sottolinea che non si tratta di un
episodio isolato e riferisce la volontà di chiederne l’audizione in Commissione
anti ‘ndrangheta, nell’ambito delle attività dedicate a chi ha denunciato la
criminalità organizzata senza piegarsi alle sue pressioni.
Stigmatizzato il metodo utilizzato
dalla maggioranza, lamenta, come fatto, peraltro, anche dalla consigliera
Madeo, i tempi troppo ristretti concessi ai consiglieri per analizzare il testo,
censurando tale prassi ormai consolidata che limita, di fatto, la possibilità
di svolgere adeguatamente il proprio ruolo di controllo e approfondimento.
Evidenzia, quindi, alcune criticità del
provvedimento in esame: con riferimento all’articolo 1, sottolinea che la
modifica della legge, approvata lo scorso 19 gennaio, si rende necessaria, a
seguito del richiamo del Governo nazionale, attesa la mancanza nel testo del termine
di validità della proroga per i medici, a dimostrazione, a suo avviso, di una
gestione normativa approssimativa; analogamente, all’articolo 2, sempre a
seguito dell’interlocuzione col Governo nazionale, al fine di evitare
incertezze interpretative, viene corretta la disposizione priva del riferimento
normativo necessario; relativamente all’articolo 3, che sopprime la clausola
ostativa alla stabilizzazione per i collaboratori impiegati nei progetti del
PNRR., pur dichiarandosi favorevole alla loro eventuale stabilizzazione, chiede
chiarimenti per capire se tale misura comporti automaticamente la volontà o l’obbligo
di assunzione e con quali risorse finanziarie si intenda procedere; con
riferimento all’articolo 5, relativo alla demolizione della baraccopoli di Scordovillo, lamenta la mancanza di informazioni
sull’origine del progetto e sulle risorse utilizzate, evidenziando che i
sindaci dei Comuni interessati non sarebbero stati adeguatamente coinvolti
nelle decisioni riguardanti il territorio.
Conclude affermando di non aver potuto
approfondire gli articoli successivi del provvedimento a causa dei tempi
insufficienti, ribadendo, quindi, la critica al metodo seguito nell’iter
legislativo.
Ribadisce che tutti i provvedimenti
oggetto di modifica sono stati esaminati nella Conferenza dei capigruppo.
Pone, quindi, ai voti gli articoli 1,
2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8, che sono approvati, e la proposta di legge nel suo
complesso, che è approvata, con richiesta di autorizzazione al coordinamento
formale.
(Il Consiglio approva)
Indi, esauriti i punti
all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 14,22
La funzionaria
IEQ
Dott.ssa Giada
Katia Helen Romeo