CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA
Seduta n. 3 del 26/05/2020 - Diretta testuale e streaming



DIRETTA DALL'AULA - 3^ SEDUTA

di martedì 26 maggio 2020

Presidenza del Presidente Domenico TALLINI

 

Il Presidente dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente

Comunicazioni all'Aula

Il Presidente inserisce il primo punto all'ordine del giorno:

Approvazione del Programma di Governo (art. 33, comma 4 Statuto)

Interviene la Presidente della Giunta regionale, Jole Santelli (il programma elettorale non può non tenere conto della pandemia e dunque va visto in questa ottica. Rimangono integri gli intenti. 3 i pilastri: necessità di avere una visione della Calabria, bando alle singole azioni, necessità di un progetto organico ed una visione più ampia. Tre le parole simbolo:
1) fiducia, che dovrà essere prevalente nei confronti dei cittadini e di questi nei confronti della Calabria.
2) reputazione, il momento difficile vissuto ha fatto emergere l'idea di comunità ed il comportamento dei cittadini è stato irreprensibile. L'esperienza Covid ha fatto emergere una delle problematiche pregnanti della Calabria: "la sanità". La Calabria ha tenuto bene, dal punto di vista sanitario, in costanza di Covid.Oltre mille tamponi al giorno vengono effettuati per il contenimento dell'epidemia: 1 test ogni 33 abitanti. C'é stato un piccolo rallentamento di comunicazione dei dati a causa dei rientri entro i confini della Regione, ma che grazie anche al supporto della regione Campania è stato superato. La Calabria è pronta, comunque, ad aprire anche al traffico europeo.
Per ciò che attiene alla salute in senso lato, la politica deve fare mille passi indietro, privilegiando le figure dei tecnici e di chi opera fattivamente. Necessario discutere seriamente sulla struttura organizzativa della sanità, rivalutare la medicina territoriale, mettere mano al piano sanitario e comprendere come soddisfare i bisogni dei cittadini. Supportare la ricerca per enfatizzare e rafforzare le eccellenze. Necessario evitare campanilismi da parte della politica, si farà quello che serve, dove serve.
3) Sfida. Importante pretendere il massimo da ognuno di noi, dichiara.
- La programmazione europea rappresenta una sfida, non si sarà giudicati sulla spesa, ma sul raggiungimento di obiettivi. Su richiesta del Governo sono state previsti allentamenti e rivisitazione degli Assi. Necessaria una nuova governance, una commissione tecnica composta dai dipartimenti, ineluttabile che la sfida lanciata dall'Unione europea venga raccolta.

- Tema delicatissimo è la politica del Welfare e delle politiche sociali. Il miglioramento della vita dei cittadini è sintomatico della giusta politica. Alcuni bandi sono stati previsti, diversi gli ambiti di intervento, sarà necessario in autunno valutare quali siano state le conseguenze della pandemia. Importante mettere in primo piano la persona ed i suoi bisogni, attraverso, anche, la previsione di una norma per attenzionare gli ultimi. Un modello da prendere ad esempio è quello della regione Emilia che,attreverso i Caregiver, ha cercato di sopperire a carenze rilevanti della società moderna.
- Trasporti ed infrastrutture. Uno dei maggiori problemi allo sviluppo è rappresentato dalla carenza di infrastrutture, molto bisogna mettere in campo per colmare il gap con le altre regioni. E' inconcepibile, ad esempio, che l'Aeroporto di Lamezia Terme sia scollegato dalla stazione ferroviaria, come impensabile è che non esista il collegamento del porto di Gioia Tauro, struttura strategica per la Calabria, con le ferrovie. Il sistema aeroportuale, vedi aeroporto di Reggio Calabria, è in crisi profonda.

- La Calabria ha un'alta percentuale del territorio zona protetta, rimane il dubbio su quando diventerà una ricchezza, stesso discorso vale per la produzione boschiva.
- I rifiuti rappresentano un problema anche a causa di una cattiva gestione, il piano rifiuti deve essere rivisto ed improntato su un sistema integrato del ciclo dei rifiuti ad ecomomia sostenibile. Gli impianti di nuova generazione sono possibili ed auspicabili anche perchè meno costosi.
- Governo del territorio: necessaria una pianificazione unitaria.
- Agricoltura: valorizzare e tutelare non solo i marchi conosciuti, ma tutte le diversità e le produzioni. La previsione di un registro unico dei controlli per le aziende.
- Sviluppo economico: 1017 imprese sono state interessati dalla chiusura per pandemia. I bandi messi in campo hanno voluto dare fiducia ai cittadini attraverso, non una commissione per la verifica dei requisiti, ma attraverso l'autocertificazione. La Regione deve pensare al rilancio attraverso un sistema di internazionalizzazione che sia attrattivo di finanze.
- Turismo: le strutture turistiche hanno già registrato una perdita di 50 milioni di euro. Col "Riparti Calabria" sono stati destinati 15 milioni di euro ai giovani, con una dote di 200 euro a testa. Una misura di 25 milioni di euro è stata prevista per gli alberghi.
- La mancanza di lavoro è la conseguenza di tutte le problematiche connesse. Importante il contributo delle Università per individuare le professionalità necessarie di cui la Calabria è carente.
Il turismo non può essere quello delle spiagge, ma anche e soprattutto quello culturale e dei borghi. La digitalizzazione, a cominciare dalla macchina regionale, dovrà rappresentare un mezzo ed un servizio per i cittadini. L'informatizzazione e la trasparenza dovranno essere funzionali alla lotta contro la criminalità organizzata).

Interviene il Presidente TALLINI Domenico (Forza Italia)

Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (ci si sarebbe aspettati, dichiara, non la lista della spesa, ma proposte reali ed efficaci, quello che emerge dalla relazione è la genericità. Sembra che il tempo si sia fermato al periodo antecedente alla pandemia. Manca una visone politica che tenga conto della nuova fase (quella del Covid), la presidente, nel programma di governo, haresettato uno dei capisaldi della campagna elettorale, che vedeva una govrnance improntata sul "noi". Si assiste ad una sorta di accentramento e di svilimento della burocrazia regionale, attreverso la concentrazione di potere in mano a pochi referenti diretti della presidenza. Questo metodo non potrà far avanzare la Calabria, dichiara. Nella relazione programmatica sembra esserci molto cuore, ma poche iniziative. Le azioni del Governo hanno garantito e tutelato i cittadini nella fase acuta dell'epidemia. Nella relazione mancano gli elementi cardini sulla centralità nella gestione sanitaria e del decreto 35, che ulteriori danni al sistema sanitario ha creato. Le linee programmatiche non tengono conto di elementi cardini del sistema sanità, non fa alcun cenno al decreto Rilancio ed a ben 18 art. in cui si parla di sanità, prosegue. Nulla, dunque, di nuovo sulla sanità è stato detto e sul sistema ospedaliero. Necessaria una legge di riforma del welfare e del sistema assistenziale. Saluta positivamente l'uscita dei bandi per le imprese, ma ritiene che un grosso rischio si appalesi in assenza della richiesta del durc, sostituito da una semplice autocertificazione. Nulla è stato detto su come potrebbero essere utilizzati i recovery fund. Necessario capire come si intenda rimodulare i fondi comunitari, ci si sarebbe aspettati una relazione sulle sorti della Calabria in costanza dell'epidemia da Covid. L'opposizione ha chiesto maggior coinvolgimento, un nuovo coraggio servirà per spogliarsi dai ruoli e dare maggiore autorevolezza. I fondi comunitari, quali elementi di programmazione, avrebbero dovuto essere approvati dall'Aula. Nulla è stato detto per le aree interne, nulla sull'ambiente, nulla sulla metropolitana leggera di Cosenza).

viene registrato l'intervento del consigliere GRAZIANO Giuseppe (Unione di Centro) in dissenso con le argomentazioni di cui all'interventoBevacqua

Continua l'intervento del consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (una legge sui rifiuti esiste, quello che non ha funzionato è la sua applicazione a causa della mancata assunzione di responsabilità da parte dei Comuni. Quello che andrebbe ripensato è la previsione di tre mini Ato per la Calabria settentrionale, anzichè una. Auspica, infine, un maggiore coinvolgimento dell'opposizione, perchè le problemantiche da affrontare saranno difficili e serve l'apporto di tutti).

Interviene il Presidente TALLINI Domenico (Forza Italia)

Interviene il consigliere MINASI Clotilde (Lega Salvini) (ringrazia la Presidente per la relazione svolta e per il programma annunciato. Auspica un intervento culturale che porti alle reali pari opportunità tra uomo e donna, colmare le differenze dal punto di vista professionale che il lavoro in smart working, attivato a causa del covid-19, ha evidenziato. Ringrazia la presidente Santelli e non certo il governo Conte per aver affrontato con determinazione, attraverso giuste iniziative, la pandemia. Reputa fondamentale valorizzare le risorse calabresi e condivide l'approccio della Presidente nell'individuazione di un percorso che sarà sicuramente difficile ed articolato. Concorda sulla creazione di un brand Calabria per consentire il salto di qualità delle risorse regionali. Si congratula con i sanitari calabresi per la gestione del covid e con il GOM di Reggio Calabria che si è posto all'attenzione internazionale grazie alle intuizioni scientifiche per la lotta al virus. Accoglie favorevolmente l'attenzione della Presidente sulle infrastrutture nevralgiche per lo sviluppo calabrese quali il porto di Gioia Tauro e gli aeroporti regionali. Gestire la Calabria non sarà facile, ma i bandi del "Riparti Calabria" rappresentano un buon avvio. Necessario dare fiducia ai cittadini e nel rispeto del ruoli, il coinvolgimento di tutte le parti in causa).

Interviene il consigliere IRTO Nicola (Partito Democratico) (dà atto alla presidenza del fatto che la pandemia ha cambiato la prospettiva anche del programma di governo. Pur comprendendo la rivoluzione imposta dalla pandemia, sarebbe stata auspicabile una maggiore previsione di intervento in ambito sanitario. Discutibile il contennzioso aperto col Governo sulle riaperture. Nel contempo, non vi è alcun riferimento alla sanità lombarda ed al fallimento del sistema privatistico su cui è imperniata. Necessaria ed opportuna, in un momento storico in cui si guarda con favore ad un intervento in ambito sanitario, la stesura di un progeto di legge da portare in discussione che preveda anche la condivisibile unione di Spoke ed Ab. La programmazione comunitaria non può non essere condivisa e dovrà essere fatta tenendo conto delle difficoltà dei comuni e della necessità di metterli nelle condizioni di poter essere protagonisti, attraverso l'assunzione di personale, l'informatizzazione e tutti gli strumenti necessari. La pianificazione territoriale e l'ambiente possono contare sulla legislazione vigente. Rammenta l'esistenza di una norma, approvata all'unanimità, sulla consumazione del suolo e di molte altre in materia di scuola, cultura ecc. che potrebbero essere finanziate. Sugli aeroporti ritiene debba esserci una sferzata, ritiene, altresì, che gli interlocutori non possano negare l'impegno concreto per la soluzione della problematica. I dati riportati su Gioia Tauro non rispondono esattamente a quelli reali. Pur riconoscendo l'impegno e la passione, non si evince dal programma una visione degna di essere valutata positivamente. I problemi nuovi non possono essere affrontati con metodi vecchi, la Calabria e le regioni del sud subiranno più del resto del Paese gli effetti della pandemia e l'approccio deve essere adeguato).

Interviene il consigliere SCULCO Flora (Democratici Progressisti - Calabria) (chiede di posticipare il suo intervento al rientro in Aula della Presidente della Giunta).

Interviene il consigliere PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d Italia) (ringrazia la Presidente per la fermezza dimostrata nella gestione dell'emergenza e per l'ordinanza emanata, in contrasto con le previsioni del Governo. La ringrazia per le azioni messe in campo, si riferisce al "Riparti Calabria" che, ricorda, ha stanziato oltre 170 milioni di euro in favore di diverse categorie di imprese e cittadini. Il lavoro, dichiara, è il problema dei problemi, il sistema di formazione e lavoro va cambiato ed è necessario il sostegno alle imprese, attraverso forme di incentivazione. Deve registrarsi una rivoluzione nel settore, dovrà essere il mondo del lavoro, le imprese e gli operatori del settore a dettere le regole della formazione, non il contrario. Il brand è fondamentale, l'immagine di una Calabria diversa va riproposto in tutti gli ambiti, l'informatizzazione e la trasparenza dovranno essere messi a servizio dei cittadini. Si è pervenuti alla riprogrammazione comunitaria in tempi record, ma il registro degli aiuti di Stato sull'emergenza non è stato ancora approntato e, dunque, anche gli aiuti da parte della Regione dovranno slittare).

Interviene il consigliere NOTARANGELO Libero (Partito Democratico) (Intervento improntato principalmente sulla Sanità che rappresenta uno tra i tanti problemi dei problemi. Se il virus avesse colpito per prima la Calabria gli effetti sarebbero stati devastanti. La Calabria ha il peggior sistema sanitario d'Italia, determinato da un combinato di tagli sul personale, sulle risorse. Altrettando non può dirsi delle professionalità espresse dalla Calabria che hanno dato prova del loro valore in vari ambiti nazionali ed internazionali. Ci si spreca a ringraziamenti nei confronti dei sanitari, quando in realtà dal 2000 al 2018 si è registrata una riduzione del 15% dei posti. Cita il giudice Gratteri che ha evidenziato l'alto livello di infiltrazione mafiosa nell'amministrazione sanitaria. La sanità calabrese è penalizzata da una distribuzione iniqua delle risorse nazionali, conseguenza più immediata è la migrazione sanitaria. Altro elemento negativo è il perenne conflitto di interesse con la sanità privata. La sanità, per funzionare, e per essere rispondente al dettato costituzionale non può che essere pubblica. Il federalismo ha inasprito i conflitti ed aumentato le differenze nell'erogazione del servizio sanitario. E' arrivato il momento di scardinare il sistema di utilizzo della sanità a fini elettorali. Il salto di qualità passa attraverso il rilancio della medicina del territorio, delle strutture di prossimità. La sfida è quella di partire dalla sanità per il rilancio della Calabria e le linee programatiche illustrate non ne hanno tenuto debito conto).

Interviene il consigliere MANCUSO Filippo (Lega Salvini) (lette le parti salienti delle linee prorammatiche, non possono che essere condivise, dichiara. Sarebbe opportuno ed inderogabile mettere in atto un piano dei porti che prevede quattro porti nell'area tirrenica ed altrettanti nell'area ionica ai fini dell'implementazione del turismo unitamente ad una politica dei prezi del trasporto aereo, nonchè col completamento della 106 e della rete ferroviaria. Un problema ataviso su cui intervenire è la depurazione. In agricoltura un posto di rilievo va riservato alla valorizazione dei prodotti. Tutti gli interventi devono passare attraverso la riorganizzazione burocratica dell'amministrazione. Ringrazia la Giunta e gli assessori che hanno interloquito con le aziente per l'ottimizzazione di bandi messi in campo. Sarà necessaria, per velocizzare la macchina burocratica, un'intensa innovazione tecnologica).

Interviene il consigliere AIETA Giuseppe (Democratici Progressisti - Calabria) (l'incipit del ragionamento della Presidente è condivisibile ma, rammenta, non si parte dall'anno zero. La Presidente dimentica di citare che sulla sanità c'è stata una battaglia perchè l'Aula non ha potuto legiferare su una materia che impegna l'80% delle risorse regionali. La reputazione si fonda su quello che si fa e sul rispetto degli impegni assunti, sul punto nascita di Cetraro, ad esempio, si attendono delle risposte. Il POR della Calabria ha registrato un notevole avanzamento e la regione è stata premiata per aver rispettato gli standard. Non si parte dall'anno zero per quanto attiene all'adeguamento sismico e neppure sulla gestione dei porti. La minoranza ha agevolato il dialogo, comprendendo il momento, ma l'unità implica reciprocità e riconoscimento del lavoro degli altri. Chi governa ha il compito di valorizzare quanto fatto. La relazione è una relazione sciapa che si infrange su alcune dimenticanze).

Interviene il consigliere ESPOSITO Sinibaldo (Casa delle libertà) (bisogna riconoscere l'onestà intellettuale della Presidente nel non aver intriso di vittimismo il suo discorso programmatico, è nelle condizioni di parlare di alcune cose fatte e non solo di ciò che si farà. L'istituzione regionale gode di maggior fiducia da parte dei cittadini e ha dimostrato autorevolezza anche in occasione del contenzioso col Governo. Relativamente alle polemiche sulla gestione dei tamponi, precisa che si è prontamente ed efficacemente ovviato ai ritardi iniziali e che la corretta gestione della pandemia ha portato ad un indice di trasmissibilità basso. La ripartenza non può che avere origine dalla rivisitazione della rete ospedaliera e dalla creazione delle grandi strutture ed a tale proposito è necessario vigilare sulla costruzione dei nuovi ospedali. Altro aspetto da cui non si può prescindere è il lavoro ed evitare la creazione di nuovi precari. Il welfare necessita di una nuova riforma per evitare l'applicazione della precedente che determinerebbe un disastro. Plaude al "Riparti Calabria" ed alla collaborazione messa in atto per arrivare alla sua applicazione. Le risorse impegnate 52 milioni nel turismo di cui 25 milioni riservati alla strutture alberghiere daranno ossigeno ad un settore pesantemente interessato dalla crisi. Un problema impellente da affrontare è quello dei comuni e dell'impossibilità, da parte degli stessi di gestire la destinazione delle risorse. Chiede alla Presidente la previsione di clausole valutative per monitorare l'efficacia dei provvedimenti approvati).

Interviene il consigliere SCULCO Flora (Democratici Progressisti - Calabria) (il momento storico è difficile e, purtroppo, il futuro imminente non lascia spazio a facili ottimismi anche a causa del reiterato modus operandi delle amministrazioni che si sono succedute, dichiara. Tante volte anvanzate proposte, piani, progetti, ma non si è cresciuti nè è garantita una condizione dignitosa ai calabresi. Le responsabilità sono addebitabili ai governi regionali, ma molto di più ai governi statali. Alle buone idee bisogna affiancare le strategie, il programma non può rappresentare un rito che poi si accantona, ma deve rappresentare la strada per il raggiungimento degli obiettivi. L'Italia ha riaperto dopo il fermo, il futuro sarà duro da affrontare, soprattutto per la Calabria potrebbe assistere allo scippo dei fondi strutturali. La Presidente in questo avvio di legislatura ha avuto un comportamento altalenante, il braccio di ferro col Governo è apparso inutile e provocatorio. Per creare ed alimentare la fiducia serve coerenza e rispetto degli impegni. Le sfide elencate nel programma potranno essere affrontate solo con la creazione di una squadra formata dalle forze di maggoranza ed opposizione, nel rispetto di ruoli e funzioni, ma con spirito costruttivo.

Interviene il consigliere PITARO Francesco (Misto) (fiducia, reputazione, sfida... termini inoppugnabili, ma generici e privi di concretezza dichiara. Il Consiglio regionale è stato emarginato e privato delle sue prerogative, basti pensare alla mancata costituzione delle Commissioni, organo fondamentale per il funzionamento della Regione. Bisogna ripristinare il rapporto Giunta - Consiglio. Di quanto accaduto con l'"ordinanza della discordia" che ha visto la Calabria soccombere dinanzi al TAR, il Consiglio non ha potuto dire la sua, prosegue. La divisione degli Organi regionali pesa sulle inziative assunte in sanità, sul welfare, persino sui bandi avviati che hanno lasciato fuori tanti ambiti. Necessaria la costruzione di un comitato tecnico scientifico che faccia luce sugli effetti negativi causati dal Covid).

Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) (la pandemia ha cambiato profondamente lo scenario politico, è fatto obbligo mettere al bando il trasversalismo, il consociativismo. Bisogna, insieme, operare per salvare le nuove generazioni, alle quali non potrà essere garantito quanto fino ad oggi è stato garantito, dichiara. Nuove modalità, nuovi strumenti, nuove categorie vanno previste per uscire dalla crisi odierna. Il Governo ha garantito il trasferimento delle risorse e la Calabria oggi avrebbe risorse consistenti da spendere. Intervenire sulla sanità è indispensabile e la messa in rete degli spoke ed ab sarebbe condivisa dalla minoranza, dovesse rimanere la situazione odierna avrebbero la meglio la 'ndangheta e la cattiva politica . Quattro miliardi di euro sono nelle disponibilità della Regione per la costruzione degli ospedali, si potrebbe chiedere al Governo l'applicazione degli strumenti messi in campo per la costruzione del ponte di Genova. Il momento è eccezionale ed eccezionali dovrebbero essere le misure, plaude all'iniziativa dell'assessore Orsomarso e ritiene che la richiesta del durc per l'accertamento dei requisiti è una cosa a cui si possa pensare successivamente. Finalmente si parla di sanità territoriale ed una vera e propria rivoluzione deve essere prevista anche per il welfare, i due settori dovranno necessariamente avanzare in parallelo. Necessaria, dunque, un'azione che unisca alla fiducia la responsabilità e, considerata la riduzione della distanze imposte dalla pandemia, porti condivisione ed unità di intenti in politica).

Interviene il consigliere DI NATALE Graziano (Io Resto in Calabria) (la politica ai tempi del covid è cambiata, bisogna rappresentare le istituzioni in maniera solidale e gli avversari politici non debbono essere considerati nemici, ma interlocutori. Il momento impone una rimodulazione dei fondi europei, del lavoro, delle infrastruture, anche il Consiglio deve essere snello e le Commissioni dovranno lavorare, non escusivamente per esercitare il potere, ma per il raggiungimento degli obiettivi, invita, pertanto, il presidente Tallini ad accelerare sulla costituzione delle Commisioni. La sanità appassiona tutti, da molti anni, dichiara, ma puntualmente ci si trova ad affrontare le stesse problematiche. La Calabria ha avuto la fortuna di non essere molto colpita dal contagio, il numero esiguo dei tamponi fatti ci porta al quint'ultimo posto tra le regioni italiane per l'accertamento della presenza del virus. La fortuna della Calabria è stata quella di aver avuto molti contagiati asintomatici che hanno evitato l'affollamento dei pronto soccorso, ma la sanità territoriale ha abbandonato molti positivi, per l'assenza dell'infettivologo. Facile elogiare gli operatori sanitari, per il gravoso lavoro fatto, senza, però, garantire, come avvenuto per gli operatori del 118 della provincia di Cosenza, le legittime retribuzioni. Il settore turismo deve essere messo sotto la lente di ingrandimento e destinatario di attenzioni, anche normative, per operare in sicurezza. Un apporto costruttivo dovrà essere dato per l'abbattimento delle barriere determinate dalla burocrazia. I cittadini non dovranno assistere allo scarica barile delle responsabilità, ma avere risposte. Chiede all'assessore Orsomarso garanzie sul funzionamento delle piattaforme, per consentire a tutti l'accesso anche ai territori con copertura di rete debole).

Interviene il consigliere PITARO Vito (Jole Santelli Presidente) (prende le distanze da chi contestava l'assenza di visione politica e strategica del programma. L'azione politica della Giunta di questi mesi smentisce le accuse di fumosità del programma, dichiara. Molti sono stati i decreti messi in campo e liquidità destinate a diverse categorie, contrariamente a quanto detto e non mantenuto dal governo Conte. Molta attenzione deve essere rivolta a tutte le aziende che non riusciranno a ripartire, attraverso la previsione di un piano a sostegno. La sanità post Covid, è evidente, non potrà essere la stessa, quello che non cambia è il giudizio negativo che i cittadini hanno della sanità tanto da indurli ad un comportamento ineccepibile per evitare di doversi rivolgere alle strutture sanitarie. L'obiettivo dovrà essere quello di uscire dal commissariamento, ma qualora non ci fossero le condizioni, sarebbe opportuno che la Regione avesse pari dignità nella sua gestione. Altro elemento da scongiurare sarà il federalismo fiscale e le conseguenze nefaste che ne discenderebbero, invita l'opposizione ad una battaglia comune nei confronti del Governo per impedire che il sistema entri a regime ).

Interviene il consigliere GRAZIANO Giuseppe (Unione di Centro) (la pandemia ha messo in evidenza lo spirito di comunità dei calabresi. L'azione decisionista della presidenza che ha determinato una visibilità mediatica è stata positiva, dichiara. Lo spirito di comunità dovrà essere lo spirito e, nel contempo, l'obiettivo che anima l'azione di governo. Necessario lavorare per far partire gli investimenti, le infrastrutture, far ripartire la Calabria, in sintesi. Lo spirito di collaborazione e di squadra dovrà essere alla base dell'agire politico di maggioranza e minoranza. Va affrontata la platea della nuova povertà che aumenta e previsti interventi strutturali in ambito sanitario per affrontare agevolmente la fase 2. Non bisogna demonizzare la sanità privata, ma non deve prevalere a danno della sanità pubblica. Sull'accertamento della presenza del virus si sta operando efficacemente, l'effettuazione dei tampone è nella media nazionale. Plaude all'iniziativa del presidente Tallini a favore delle mense ed empori della solidarietà, ritiene necessario assumere iniziative finalizzate all'emersione del lavoro nero. Ritiene incomprensibili alcuni epiteti, utilizzati nella definizione del programma di governo da qualche componente la minoranza, auspica una collaborazione stretta tra minoranza ed opposizione avendo a cuore e mettendo al centro la persona).

Interviene il consigliere ARRUZZOLO Giovanni (Forza Italia) (pur comprendendo, politicamente, le ragioni delle critiche mosse alla relazione della presidente Santelli, da parte di alcuni componenti la minoranza, ritiene necessario operare con spirito di collaborazione ed in sinergia per dare speranza ai calabresi).

Interviene la Presidente della Giunta regionale, Jole Santelli (ringrazia i consiglieri per lo spirito costruttivo e la serietà degli interventi. Lo spirito interventista della mia azione, come è stato definito da alcuni, dichiara, è stato determinato dalla difficoltà del momento e dalla necessità di intervenire in tempi rapidi. Stigmatizza il voler intravedere conflitti di interesse in sanità. Come preannunciato dal ministro Speranza, la gestione della sanità non può avvenire in termini ragionieristici, dichiara. In risposta a quanto richiamato in precedenza sul commissariamento in sanità, ritiene che l'obiettivo di ogni regione è quello di uscire dal commissariamento, ma non è intenzione di questa presidenza aprire un contenzioso con i commissari, nè col Governo, ognuno deve recitare il proprio ruolo, prosegue. Concorda sul fatto che il decreto Calabria sia stato uno schiaffo dato alla Calabria. Risponde ad alcuni quesiti emersi nel corso del dibattito, ritiene costruttivo ed un bene per la Calabria ed i calabresi operare in sinergia, ribadisce ampia disponibilità di ascolto).

Il Presidente pone ai voti la mozione per appello nominale

Il Presidente comunica l'esito della votazione:
presenti e votanti 30
hanno votato sì 19
hanno votato no 11

Il Consiglio approva a maggioranza.

Il Presidente, ritenuto assorbito nella discussione precedente il secondo punto all'ordine del giorno, inserisce il terzo punto all'ordine del giorno:

Proposta di Provvedimento Amministrativo n.10/11^ di iniziativa dei Consiglieri C. MINASI,F. PIETROPAOLO,G. ARRUZZOLO recante: ' Modifiche al Regolamento Interno del Consiglio regionale '  

Interviene il consigliere ARRUZZOLO Giovanni (Forza Italia), che illustra la proposta.

Interviene il consigliere DI NATALE Graziano (Io Resto in Calabria) che illustra un emendamento

Interviene il consigliere PITARO Francesco (Misto)

Interviene il consigliere ARRUZZOLO Giovanni (Forza Italia)

Interviene il consigliere PITARO Francesco (Misto) per fatto personale

Interviene il consigliere TASSONE Luigi (Partito Democratico) per dichiarazione di voto

Il Presidente pone ai voti l'emendamento presentato.

Il consiglio respinge l'emendamento

Il Presidente pone ai voti la proposta.

Il Consiglio approva a maggioranza.

Interviene il consigliere GRAZIANO Giuseppe (Unione di Centro), chiede l'inserimento all'ordine del giorno della Proposta di Legge n. 10/11^ recante " Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2019, n. 13. Rideterminazione della misura degli assegni vitalizi diretti, indiretti e di reversibilità e adeguamento alla D.L. n. 174/2012 ".

Il Consiglio approva l'inserimento.

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva.

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva.

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 - approvato
art. 2 - approvato
art. 3 - approvato
art. 4 - approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso e i relativi allegati, con autorizzazione al coordinamento formale e prendendo atto del parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Consiglio approva.

Il Presidente pone ai voti la Proposta di Provvedimento Amministrativo 9/11^:

Proposta di Provvedimento Amministrativo n.9/11^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza recante: " Variazioni al bilancio di previsione 2020-2022 del Consiglio regionale della Calabria "

Il Consiglio approva.

Interviene il consigliere MANCUSO Filippo (Lega Salvini) che chiede l'inserimento della Proposta di Legge n. 9/11^ recante " Norme di salvaguardia e disposizioni transitorie in materia di demanio marittimo. Integrazioni agli articoli 14 e 27 della l.r. 17/2005 "

Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (chiede il rinvio della trattazione di questa proposta di legge)

Interviene il consigliere MANCUSO Filippo (Lega Salvini) (la proposta di legge riveste carattere di particolare urgenza).

Interviene il consigliere ARRUZZOLO Giovanni (Forza Italia) (non essendoci aggravio di spesa, è preferibile non rimandare alla prossima seduta).

Interviene il consigliere DI NATALE Graziano (Io Resto in Calabria)

Interviene il consigliere SAINATO Raffaele (Fratelli d Italia)

Interviene il Presidente Tallini che propone cinque minuti di sospensione. Il Consiglio approva.

La seduta è sospesa.

La seduta riprende.

Interviene il Presidente Tallini, che, recependo le indicazioni fornite dai capigruppo, si impegna a costituire nel più breve tempo possibile le Commissioni anche al fine di poter trattare nella sede opportuna la proposta di legge 9/11^.

Interviene il consigliere MANCUSO Filippo (Lega Salvini) (accetta la decisione, pur non condividendola).

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 - approvato
art. 2 - approvato
art. 3 - approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale

Il Consiglio approva.

Il Presidente, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

La seduta è tolta.