CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA
Seduta n. 45 del 19/12/2017 - Diretta testuale e streaming



DIRETTA DALL'AULA - 45^ SEDUTA

di martedì 19 dicembre 2017

Presidenza del Presidente Nicola IRTO

  

Il Presidente dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente.

Comunicazioni all'Aula.

Il Presidente propone l'inversione dei punti all'ordine del giorno ed il conseguente, preliminare, inserimento ai voti dei provvedimenti inseriti dal punto sesto al diciannovesimo dell'ordine del giorno.

Sull'ordine dei lavori, interviene il consigliere GALLO Gianluca (Casa delle libertà) (chiede l'inserimento di un Ordine del Giorno sulle dichiarazioni del sindaco della Città di Cascina in merito ai medici calabresi, di un Ordine del Giorno sul mancato riconoscimento della tredicesima mensilità dei lavoratori ARSSA e di una Mozione sulla qualifica degli operatori socio sanitari).

Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) per dichiarazione di voto sull'inversione dei punti all'ordine del giorno proposta dal Presidente (manifesta la sua contrarietà all'inversione dei punti all'ordine del giorno. Ritiene scorretto rinviare l'informativa sulla sanità che ritiene essere propedeutica all'approvazione del bilancio per l'influenza che potrebbe avere sullo stesso).

Interviene il consigliere GALLO Gianluca (Casa delle libertà) per dichiarazione di voto sulla richiesta di inversione dei punti all'ordine del giorno (si dichiara favorevole all'inversione dei punti all'ordine del giorno. Manifesta il proprio disappunto per il rinvio del dibattito sulla sanità considerato che è stato presentato un emendamento alla proposta di legge n. 302/10^Leg., relativo alla istituzione dell'Azienda Sanitaria Unica).

Il Presidente pone ai voti l'inversione

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Interviene il Vicepresidente della Giunta regionale con delega al Bilancio, alle Politiche del personale, innovazione burocratica e semplificazione, prof. Antonio Viscomi (tiene a sottolineare il momento da considerarsi storico per due ordini di motivi: 1) lavorare insieme fa bene, dichiara, e la collaborazione tra Giiunta regionale, Consiglio regionale e dipartimento Bilancio è da considerarsi fruttuosa 2) l'approvazione del bilancio consolidato rappresenta un momento di svolta nel modo di intendere la Regione in chiave di sistema che, conseguentemente, comporterà un modo diverso di intendere la Regione ed il modus operandi della stessa e degli enti sub regionali).

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Interviene il consigliere GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) (ritiene necessario che sul fenomeno del riconoscimento dei debiti fuori bilancio si pervenga ad uninversione di tendenza, attraverso un cambio forte visibile e chiaro. E' impensabile, dichiara, riconoscere debiti fuori bilancio che scaturiscono dalla cattiva gestione. La responsabilità amministrativa non può cadere sulle spalle dei consiglieri. Bisogna mettere la parola fine ad un fenomeno inconcepibile)

(Presidenza del Vicepresidente Ciconte)

Interviene il Vicepresidente con delega al Bilancio alle Politiche del personale, innovazione burocratica e semplificazione, prof. Antonio Viscomi

(Sarebbe più corretto parlare al passato, trattandosi di debiti contratti nelle legislature scorse.Bisogna distinguere il momento della creazione del debito dal riconoscimento del debito fuori bilancio che si lega alla questione dei pignoramenti. Due i modi di affrontare la problematica 1) attraverso una pruralità di provvedimenti 2) un unico maxiprovvedimento che non consentirebbe, però, il rispetto del termine dei 120 giorni. Due le azioni messe in campo per garantire la massima trasparenza che si riferiscono alla richiesta fatta alla segreteria di Giunta di non procedere al riconoscimento dei debiti che non contengano una relazione decrittiva per contestualizzare il debito ed alla richiesta di trasmissione di una circolare da parte del dipartimento Bilancio a tutti i Dipartimenti per l'assunzione delle azini conseguenti. Il più delle volte, conclude, i debiti scaturiscono da sciatteria amministrativa, ma impossibile non dare corso al riconoscimento derivante da sentenza).

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 approvato
art. 2 approvato
art. 3 approvato
art. 4 approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso

Il Consiglio approva con autorizzazione al coordinamento formale

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 approvato
art. 2 approvato
art. 3 approvato
art. 4 approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso

Il Consiglio approva con autorizzazione al coordinamento formale

Relaziona sul punto il consigliere NERI Giuseppe (Democratici Progressisti)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Interviene il Vicepresidente con delega al Bilancio alle Politiche del personale, innovazione burocratica e semplificazione, prof. Antonio Viscomi

Sull'ordine dei lavori, interviene il consigliere ORSOMARSO Fausto (Misto)

(Presidenza del Presidente IRTO)

Continua il suo intervento il Vicepresidente Antonio Viscomi (focalizza l'attenzione sulle entrate che sei miliardi di enrtate sono entrate destinate alla sanità per il 66%, sulle tasse automobilistiche. Il problema per eccellenza sono e rimangono le entrate ed in particolare quelle che provengono dai comuni a tale proposito ringrazia il CAL per l'apporto dato in maniera fattiva. Fa un breve excursus sulla ripartizione delle risporse libere che attengono: alle spese di funzionamento di Giunta e Consiglio per 196 milioni, sensibilmente ridotte per circa 50 milioni di euro; alla voce accantonamenti (soldi da accantonare per i debiti di dubbia esigibilità); ai mutui; al trasferimento alle provincie per il 34/% in più in applicazione della legge 34 e della legge Del Rio; a Calabria Verde; alle partecipate (per le quali è stato portato avanti il piano di razionalizzazione); al precariato; al fondo per la sanità e politiche sociali; alle spese per la protezione civile e sicurezza ed alle spese per le altre leggi regionali (incrementate). Poche, sicuramente, le risorse libere, dichiara, all'interno delle quali si è tentato di affrontare disagi quali il precariato e la situazione delle province che da questo momento non possono rivendicare alcun credito nei confronti della Regione)

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Relaziona sul punto il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico)

Interviene il Vicepresidente con delega al Bilancio, alle Politiche del personale, innovazione burocratica e semplificazione, prof. Antonio Viscomi

Il Presidente pone ai voti l'articolato.
art. 1 - approvato
art. 2 - approvato
art. 3 - approvato
art. 4
emendamento del CAL - respinto
art. 4 - approvato
art. 5 - approvato
art. 6 - approvato
art. 7 - approvato
art. 8
emendamento prot. 52247 - ritirato
emendamento prot. 52249 - ritirato
emendamento prot. 52248 - ritirato
art. 8 - approvato
art. 9 - approvato
art. 10 - approvato
art. 10 bis - approvato
art. 10 ter - approvato
art. 10 quater - approvato
art. 10 quinquies - approvato
art. 10 sexies - approvato
art. 10 septies - approvato
art. 10 octies - approvato
emendamento prot. 52225 - decaduto
emendamento prot. 52044 - decaduto
emendamento prot. 52173 - il consigliere Neri illustra l'emendamento - accolto
emendamento prot. 52198 - il consigliere Neri illustra l'emendamento - accolto
emendamento prot. 52234 - ritirato
emendamento prot. 52233 - ritirato
emendamento prot. 52197 - il consigliere Neri illustra l'emendamento - accolto
emendamento prot. 52301 - il consigliere Mirabello illustra l'emendamento.

Interviene il Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio (esprime apprezzamento per l'emendamento presentato che pone una questione rilevante. Esiste un problema di riorganizzazione del sistema sanitario ed alla governance sulla quale, dichiara, tornerò in fase di dibattito sulla sanità all'ordine del giorno. L'emendamento propone la riorganizzazione attraverso l'azienda unica regionale che necessita di un approfondimento e l'interessamento dei soggetti isituzionali iteressati. Chiede il ritiro, pur apprezzando le finalità, per consentire di affrontare la problematica con un coinvolgimento allargato. Bisognerà creare una struttura più snella, ma più vicina ai cittadini)

Interviene il consigliere GALLO Gianluca (Casa delle libertà) (E' evidente dichiara la necessità di un incontro serrato sulla sanità. Manifesta contrarietà all'emendamento. In passato, dichiara, si è registrato un disastro per aver approvato in un provvedimento che ha cancellato le asl. Il Presidente Oliverio, a quel tempo contrario, oggi accoglie favorevolmente una proposta simile. Le scelte repentine e definitive quale quelle oggetto dell'emendamento si roivelano avventate. Prende atto della richiesta di ritiro dell'emendamento. Dichiara contrarietà al contenuto dello stesso)

Interviene il consigliere ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) (condivide l'emendamento nel merito e per il fatto di aver portato la sanità al centro della discussione. Riporta i rilievi fatti da alcuni consiglieri sulla necessità di avviare una fase di confronto. Non trattasi di un blitz e la richiesta del presidente Oliverio ne è la testimonianza. Il percorso è chiaro e necessario, non è comprensibile, dichiara, la polemica preventiva. Importante a questo punto apportare tutti i contributi utili)

Interviene il consigliere ORSOMARSO Fausto (Misto) (responsabile il ritiro dell'emendamento, irresponsabile la modalità di presentazione che è servita ad un inutile allarme)

Interviene il consigliere CICONTE Vincenzo Antonio (Partito Democratico) (manifesta il suo convincimento sulla necessità di riformare la sanità. Concorda sulla posizione del Presidente Oliverio relativanete alla necessità di coinvolgere tutti gli attori. Le aziende ospedaliere non possono rimanere con le Aziende territoriali. La riforma porterà ad una riduzione della spesa nel tentativo di migliorare i servizi)

Interviene il consigliere NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (ritiene inutile entrare nel merito, stante la preventiva richiesta di rinvio da parte del Presidente Oliverio. E' opportuno e necessario avviare una discussione con il coinvolgimento dei soggetti interessati)

Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) (il problema della riorganizzazione è un punto focale. Da due anni esiste una proposta di legge in tal senso e non si è trovato il tempo di avviare un confronto con i soggetti interessati. Bisogna assumere seriamente ogni azione che porti alla conclusione dell'iter. L'Aula deve assumere un impegno ed evitare che la discussione si porti sine die per non dare l'impressione di un luogo in cui si dibatte lungamente, senza mai decidere)

Interviene il consigliere SCALZO Antonio (Partito Democratico) (è evidente come il Consiglio sia stato esautorato dal suo potere in ambito sanitario e che il piano di rientro non abbia prodotto i risultati sperati, dichiara. Approva l'iniziativa Mirabello che ha portato il tema sanità al centro della discussione. Ritiene necessario, attraverso l'apporto che i consiglieri ed i soggetti interessati daranno, pervenire all'elaborazione di un testo di legge che sollevi i cittadini da tanti disagi)

Interviene il consigliere MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) - (annuncia il ritiro dell'emendamento. Rivendica l'inizitiva che qualcuno, dichiara, definisce tardiva e qualcuno definisce precoce, ma che in realtà è servita a porre al centro del dibattito una problematica pregnante per la quale ognuno dovrà assumere un ruolo attivo per il bene della Calabria e dei Calabresi - Emendamento ritirato)

art. 11 - approvato
art. 12 - approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso per come emendata.

Il Consiglio approva. (viene autorizzato il coordinamento formale)

Il Presidente inserisce il punto:

Proposta di Legge n. 303/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ' Legge di stabilità regionale 2018. '  

Il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico) illustra la proposta.

Interviene il Vicepresidente della Giunta regionale, prof. Antonio Viscomi.

Interviene il consigliere GALLO Gianluca (Casa delle libertà) (elenca una serie di azioni che andrebbero affrontante con maggior vigore ed altre che sono state completamente ignorate. Propone di allargare l'avvocatura e dare il sostegno necessario per affrontare il contenzioso e, conseguentemente, evitare sprechi. Pone l'accento sulla mancata previsione di risorse per le minoranze linguistiche, per confido ed altri soggetti. Esprime voto contrario).

Il Presidente pone in votazione l'articolato.
art. 1 - approvato
art. 2
emendamento prot. 52212 - il consigliere Aita illustra l'emendamento - accolto
emendamento prot. 52236 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento - respinto
emendamento prot. 52229 - il consigliere D'Acri illustra l'emendamento - accolto
emendamento prot. 52237 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento ne chiede la votazione per appello nominale.

Si procede con l'appello nominale.
Presenti e votanti: 21
Hanno votato sì: 6
hanno votato no: 15

emendamento respinto

emendamento prot. 52238 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento - respinto
emendamento prot. 52240 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento - respinto
emendamento prot. 52241 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento - respinto
emendamento prot. 52242 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento - respinto
emendamento prot. 52243 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento - respinto
emendamento prot. 52239 - il consigliere Nicolò illustra l'emendamento - respinto
Per dichiarazione di voto, interviene il consigliere Nicolò

emendamento prot. 52252 - ritirato
art. 2 per come emendato - approvato
art. 2 bis - approvato
emendamento prot. 52033 - decaduto
emendamento prot. 52245 - decaduto
emendamento prot. 52246 - decaduto
art. 3
emendamento prot. 52046 - decaduto
emendamento prot. 52165 - il consigliere Greco illustra l'emendamento - accolto per come modificato
emendamento prot. 52235 - ritirato
art. 3 per come subemendato - approvato
art. 4 - approvato
art. 5 - approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso per come emendata.

Il Consiglio approva. (viene autorizzato il coordinamento formale)

Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno:

Proposta di Legge n. 304/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ' Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2018-2020. '  

Il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico) svolge la relazione.

Il Presidente pone in votazione l'articolato.
art. 1 - approvato
art. 2 - approvato
art. 4 - approvato
art. 5 - approvato
art. 6 - approvato
art. 7 - approvato
art. 8 - approvato
art. 9 - approvato
art. 10 - approvato
art. 11 - approvato
art. 12 - approvato
art. 13 - approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso.
Il Consiglio approva. (viene autorizzato il coordinamento formale)

Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno

Informativa del Presidente della Regione sulla Sanità in Calabria

Interviene il Presidente della Giunta regionale, Mario OLIVERIO (Le condizioni del sistema sanitario calabrese sono notoriamente gravi, dichiara, e sono noti a tutti. La condizione particolare in regime di commissariamento richiesta nel 2010 è nata con lo scopo di supplire alle deficienze della gestione ordinaria avendo la presunzione di avere le mani libere, poichè il ruolo di commissario era stato assunto dal presidente della giunta pro tempore. A sette anni di distanza, dichiara, il commissariamento non ha dato i risultati sperati. Il rientro dal debito doveva rappresentare un'occasione per la Calabria, per la riorganizzazione dei servizi, così non è stato. Si è proceduto a tagli lineari che hanno determinato il taglio dei servizi e la mancata riqualificazione degli stessi. La gestione successiva al 2014 è andata nel segno della continuità. La riunione di verifica del 20 giugno ha registrato il dato negativo dell'attività commissariale relativamente all'emigrazione sanitaria, ai LEA - per i quali si è registrato un decremento da 160 a 147 - ed il debito, che è aumentato - l'istituto del commissario ha effettuato scelte discutibili che hanno determinato anche l'apertura di diversi contenziosi con la Regione. Nulla è cambiato rispetto alla richiesta fatta dal Consiglio regionale un anno fa di revoca del commissariamento. L'interesse mio, dichiara, è quello di porre al centro gli interessi dei calabresi e dovrebbe essere l'interesse del Consiglio tutto. La situazione odierna è stata determinata da scelte sciagurate. Il ministro Lorenzin ha preso atto della situazione, ha ammesso l'approssimarsi del rientro dal debito solo per il Piemonte ed il Lazio. Bisogna ricordare che la gestione del piano di rientro in quelle regioni è stata data agli amministratori locali e non a persone terze. La Ministra ha dichiarato che avrebbe istruito un dossier da consegnare alla valutazione del Ministro dell'ecoconomia e delle finanze ed alla decisione del Consiglio dei Ministri. La mia presa di posizione, dichiara, è seria e l'obiettivo è quello di dare ai cittadini calabresi pari dignità ed aspettative dei cittadini delle altre regioni. La battaglia, dichiara, dovrà essere comune per consentire alla Calabria il raggiungimento di obiettivi che sono alla sua portata. Non è interesse della politica porsi a difesa dei Direttori generali che hanno un compito preciso da assolvere. Si rimane in attesa delle determinazioni che il Governo intenderà assumere alle quali sarà data la risposta oppotuna).

(Presidenza del Vicepresidente Ciconte)

Interviene il consigliere FERRO Wanda (Misto) (la scelta del commissariamento è una scelta dolorosa, dichiara, ma è notizia delle ultime ore che non si potrà uscire dal piano di rientro. Spiace l'assenza di AP della cui posizione sarebbe utile avere contezza. Così come si vorrebbe avere contezza se sarà il presidente Oliverio il nuovo commissario. Lo scenario non è edificante, dichiara, ma le colpe non sono imputabili soltanto a Scura. Non si è tenuto conto, in realtà, neanche del mancato raggiungimento degli obiettivi da parte dei direttori sanitari. Si è assistito alla migrazione sanitaria, all'abbassamento dei LEA ed alla contestuale disattenzione da parte del Ministero della salute. Auspica che la Calabria esca dall'emergenza e garantisca i servizi essenziali. Sarebbe stata opportuna, oggi, la partecipazione del commissario Scura. Garantisce il proprio apporto all'azione che il governatore intenderà assumere nella misura in cui, coerentemente, venga allontanato chi ha sbagliato e chi ha disatteso le aspettative dei calabresi).

Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) (la seduta odierna, dichiara, affronta una questione che rischia di portare ad un vicolo cieco. Il commissariamento è un fenomeno che storicamente non ha portato alla soluzione dei problemi. Da sette anni il Consiglio gestisce solo il 30% delle risorse in bilancio ppoichè più del 60% viene impegnato per la sanità. Per uscire dal piano di rientro alla Calabria servono due bilanci a pareggio ed i LEA sopra 145, bisognerebbe puntare su questo, dichiara. Chiede al presidente Oliverio se non sia il caso di considerare le dimissioni della maggioranza nel caso in cui il Governo non nomini quale commissario la sua persona nella qualità di presidente della regione per come avvenuto il Campania. Il debito sanitario è la conseguenza di un sistema affaristico che ha caratterizzato l'azione del dipartimento salute in questi ultimi sette anni, dichiara, ed il Governo deve dare la possibilità al Governatore di misurarsi. Non è tollerabile ed è da considerare un affronto qualunque decisione che non risponda positivamente alla richiesta del Consiglio).

Interviene il consigliere FERRO Wanda (Misto)

Interviene il consigliere NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (ricorda come la minoranza abbia ad inizio legislatura chiesto l'uscita dal commissariamento. Serve, dichiara, una forte posizione politica nei confronti di chi avrebbe dovuto interegire col governo regionale. Il "problema" è il "problema" dei Calabresi e la minoranza, dichoara, ha dato il proprio sostegno al governo regionale. Bisogna mettere fine alle nomine clientelari in sanità e dare spazio alla meritocrazia. Ci sono logiche partitocratiche e politiche che andrebbero stanate attraverso un'azione politica coraggiosa).

Interviene il consigliere BOVA Arturo (Democratici Progressisti) (guai a ricondurre il dibattito sulla sanità, dichira, allo scontro tra Scura e Oliverio. Scura rappresenta il Governo dunque bisognerebbe essere pronti, sostiene, ad accogliere la proposta di dimissione del consigliere Guccione qualora non ci fosse una risposta favorevole al governo regionale. Il problema è politico, dichiara, e dovrà essere affrontato con convizione e determinazione).

(Presidenza del Presidente IRTO)

Interviene il consigliere GALLO Gianluca (Casa delle libertà) (stigmatizza la disattenzione del presidente Ciconte nella circostanza in cui il presidente della Giunta ha definito meschini alcuni rilievi oggetto del suo intervento. Nel merito... elenca una serie di disservizi e di dati negativi in ambito sanitario, ricorda che al commissariamento si sia giunti a causa di un sempre più crescente debito determinato da tutte le gestioni antecedenti a quella Scopelliti. Ricorda la campagna elettorale aspra avviata dall'odierna maggioranza contro gli amministratori della precedente legislatura, soprattutto sulla gesione della sanità. Difficile pensare ad un sostegno, per come anticipato dalla consigliere Ferro, in assenza di un progetto, ma la sconfitta della maggioranza, in questo caso, non può essere considerata come una vittoria della minoranza. Il governo regionale deve, attraverso iniziative credibili, mettersi nella posizione ideale per avere in supporto della minoranza).

Interviene il consigliere GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) (Si sofferma sulla realtà sanitaria calabrese sottolineando come in molti facciano speculazioni politiche sulla situazione attuale e crede che sia importante far ritornare il consiglio regionale al centro delle scelte sanitarie calabresi. Apprezza il comportamento della minoranza laddove dichiara di voler mettere al centro dell'attenzione i calabresi senza abbandonarsi a strumentalizzazioni politiche. Non si appassiona al dibattito Scura si o Scura no, ritiene che ai calabresi si debbano dare risposte concrete che passano necessariamente per la fine del commissariamento. Bisogna dimostrare di avere una classe politica concreta ed attenta, che non si divida su questioni sterili che non aiutano il dibattito e la risoluzione dei problemi che attanagliano la regione. Il dato chiaro è che i calabresi vogliono essere amministrati dai calabresi, aldilà del colore politico dei governanti. Bisogna dimostrare che c'è una classe dirigente con la schiena dritta che dice no alla colonizzazione politica romana e che sappia fare scelte autonome.)

Interviene il consigliere CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) (ancora una volta si assiste ad un triste riepilogo sulla situazione sanitaria. Su un tema così difficile l'individuazioine di un percorso per fare uscire la Calabria dalla situazione incresciosa in cui si è venuta a trovare. Il Commissariamento rappresenta un "chiodo fisso" per il presidente Oliverio. Contrariamente alla posizione espressa dall'opposizione, stigmatizza il comportamento del governo regionale per quello che avrebbe dovuto fare e non ha fatto. La gestione della sanità da parte del governo regionale è stata fallimentare, dichiara. Ricorda l'assoluto disinteresse del Governo nei confronti della Calabria. Meschino è il comportamento dei direttori regionali che hanno abbandonato i territori, dichiara, non le dichiarazioni del consigliere Gallo. Augura la repentina assunzione di decisioni da parte del Governo che faccia uscire la Calabria dall'emergenza).

Interviene il consigliere ORSOMARSO Fausto (Misto)(è da sottolineare un dato positivo che attiene alla pazienza dimostrata dai calabresi nell'accettare o, almeno, cercare comprendere la condizione determinata dal piano di rientro, dichiara. La sanità non può essere un terreno di scontro, bisogna isolare, prosegue, chi intenda fare speculazioni. Gli anni che rimangono, non sono pochi per tentare di risollevare e ricostruire la sanità calabrese e per dire ai calabresi che il processo è lungo, ma che su un progetto comune si è pronti a vigilare).

Interviene il consigliere ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) (porta a sintesi le varie posizioni, valuta positivamente la disponibilità data da parte della minoranza ad eccezione del consigliere Cannizzaro. Ritiene fallimentre la gestione degli ultimi sette anni e grave la condizione generale in cui versa la sanità. La posizione assunta dal presidente Oliverio e la denuncia dello status quo è una scelta fatta a favore dei calabresi. Il commissariamento, dichiara, è un provvedimento straordinario che per il fatto di diventare ordinario manifesta il suo fallimento. I direttori generali dovono agire secondo le linee dettate dall'ufficio del commissario, bisogna tenerlo ben presente. In realtà bisognerebbe ovviare ad atteggiamenti altalenanti da parte di chi dichiara la propria contrarietà al commissariamento, ma di fatto opera per il suo mantenimento. Si dichiara certo che il Governo garantirà l'applicazione della legge anche per la Calabria, se non dovesse accadere, afferma, sarà a causa di interventi extra parlamentari ed avranno prevalso interessi oscuri. All'Asp di Reggio Calabria sono stati denunciati i doppi pagamenti ci si chieda, allora, quale sia il compito dell'advisor... Propone nell'imminente futuro di riconvocare la conferenza dei sindaci per riferire delle determinazioni assunte e, successivamente alla decisione del Consiglio dei Ministri, convocare una seduta di Consiglio straordinaria per stabilire le azioni da mettere in atto).

Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno

ESAME ABBINATO

- Proposta di Legge n.58/10^ di iniziativa dei Consiglieri D. BATTAGLIA,G. AIETA,D. BEVACQUA,M. D'ACRI,G. GIUDICEANDREA,M. MIRABELLO,F. SCULCO,F. SERGIO recante: " Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica"
- Proposta di Legge n.93/10^ di iniziativa del Consigliere F. ORSOMARSO recante: " Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica"

E' in discussione un testo unificato:
Modifiche alla legge regionale 25 novembre 1996, n. 32 e norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica

nel testo proposto da: Relatore: D. BEVACQUA

Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) che introduce la proposta

Interviene il consigliere BATTAGLIA Domenico Donato (Partito Democratico) che illustra la relazione sul progetto di legge

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

subemendamento (prot.51655) - accolto

emendamento (prot.50014) - accolto

titolo approvato

art.1 approvato

art.2 approvato

art.3 approvato

art.4 approvato

art.5 approvato

art.6 approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso

Il Consiglio approva con autorizzazione al coordinamento formale

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 approvato
art. 2 approvato
art. 3 approvato
art. 4 approvato
art. 5 approvato
art. 6 approvato
art. 7 approvato
art. 8 approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso

Il Consiglio approva con autorizzazione al coordinamento formale

Interviene il Presidente ( ringrazia i promotori della legge appena approvata)

Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno

Proposta di Legge n.269/10^ di iniziativa del Consigliere D. BEVACQUA recante: ' Norme di attuazione della legge 21 novembre 2000, n. 353 (Legge quadro in materia di incendi boschivi). '  

Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) che relaziona sulla proposta

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 approvato
art. 2 approvato
art. 3 approvato
art. 4 approvato
art. 5 approvato
art. 6 approvato
art. 7 approvato
art. 8 approvato
art. 9 approvato
art. 10 approvato
art. 11 approvato
art. 12 approvato
art. 13 approvato
art. 14 approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso

Il Consiglio approva con autorizzazione al coordinamento formale

Interviene il consigliere FERRO Wanda (Misto) (in previsione della trasformazione dei suoli agricoli che può avvenire attraverso la conferenza dei servizi, ritiene necessaria una puntualizzazione sul trasferimento degli immobili entro una determinata data e sul combiamento delle destinazione d'uso)

Interviene il consigliere GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) (risponde alle richiesta di chiarimenti della consigliere Ferro)

Interviene il consigliere ORSOMARSO Fausto (Misto)

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 approvato
art. 2 approvato
art. 3 approvato
art. 4 approvato
art. 5 approvato
art. 6 approvato

art. 7 approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso

Il Consiglio approva (viene autorizzato il coordianmento formale)

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 approvato
art. 2 approvato
art. 3 approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso

Il Consiglio approva con autorizzazione al coordinamento formale

Il Presidente pone ai voti la proposta

Il Consiglio approva

Interviene il consigliere GALLO Gianluca (Casa delle libertà) chiede inserimento OdG

Interviene il consigliere CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) che chiede inserimento della Mozione n. 96

Il Consiglio approva

Interviene il consigliere Gallo che illustra OdG

 

Il Consiglio approva

Interviene il consigliere Cannizzaro che illustra Mozione

Il Consiglio approva

Il Presidente, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

La seduta è tolta