CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA
Seduta n. 19 del 31/03/2016 - Diretta testuale e streaming



DIRETTA DALL'AULA - 19^ SEDUTA

di giovedì 31 marzo 2016

Presidenza del Presidente Nicola IRTO

 

Il Presidente dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente.

Comunicazioni all'Aula.

Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno:

Dibattito sulla Sanità.

Interviene il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio (la Calabria è sottoposta, come è noto, dichiara, al Piano di rientro ed al Commissariamento in ambito sanitario. Al fine di pervenire alla ristrutturazione del settore, dopo la previsione di un Piano di rientro il 30 luglio 2010, è stata sottoposta a commissariamento e nominato, quale commissario, il presidente pro tempore Scopelliti. Ha inizio, sostiene, per la regione Calabria, uno dei periodi più difficili della sua storia. Oggi, continua, possiamo certificare il fallimento della gestione commissariale, che non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati, ma ha determinato l'aumento delle criticità. Criticità che possono essere ravvisate nel settore ospedaliero, nei lunghi tempi per le diagnosi, nella mancanza di disponibilità di posti letto, nell'assistenza, nell'emigrazione sanitaria ecc. Abbiamo assistito, continua, ad una serie di dichiarazioni di intenti che tali sono rimasti. Il decreto commissariale n. 30 del 2016, di riordino della rete ospedaliera, è destinato a determinare una serie di disagi e l'aumento del contenzionso. L'analisi dell'advisor del 2015 stima un disavanzo di 55 milioni di euro. Si sono raggiunti livelli inauditi di discrezionalità nella gestione commissariale. Solo una forte discontinuità ed una riacquistata autonomia gestionale, da parte dell'amministrazione regionale, potrà portare ad una migliore organizzazione, più organica e razionale, che riesca a dare risposte concrete ai cittadini. Ancora, a fronte di una situazione così critica, come rilevato dalla Corte dei Conti, non vengono utilizzate le risorse ex art. 20. Il dibattito odierno, ribadisce, è finalizzato a dare un segnale forte e deve rappresentare l'avvio della messa in campo di una serie di azioni mirate ed il recupero del proprio ruolo, da parte dell'amministrazione regionale, e delle proprie funzioni per la gestione di un settore strategico e sensibile quale quello sanitario).

Sull'ordine del giorno, interviene il consigliere BOVA Arturo (Democratici Progressisti) (chiede l'inserimento di un Ordine del Giorno sulla copertura delle spese per il referendum del 17 aprile p.v.).
Il Presidente pone ai voti l'inserimento all'ordine del giorno.
Il Consiglio approva l'inserimento.

Riprende il dibattito sulla Sanità. Intervengono i consiglieri:  
- GRAZIANO Giuseppe (Casa delle libertà) (si sta a discutere da tempo su come far funzionare il servizio sanitario, dichiara, mentre 2 milioni di persone aspettano risposte che non arrivano. Non arrivano perchè il governo ha previsto solo tagli lineari a dispetto di evidenti sperperi. La situazione è paradossale, sostiene, ed è legata all'incertezza dei ricoveri e dei tempi di accertamento delle patologie. Paradossale, inoltre, perchè il tentativo di razionalizzazione della spesa è causa di un continuo esodo alla ricerca di luoghi per la cura. La mobilità ospedaliera, messa in atto, determina infatti spreco di risorse e contestuale insufficente assistenza ai cittadini ed in modo particolare ai disabili ed ai malati psichici. Fa, quindi, una elencazione delle realtà ospedaliere in crisi, ravvisa la necessità per la Calabria di riappropriarsi del ruolo di amministratore di un ambito importante quale quello sanitario poichè, dichiara, in Calabria, lo Stato ha deciso di far quadrare i conti a discapito delle esigenze dei cittadini).

- CICONTE Vincenzo Antonio (Partito Democratico) (ritiene necessario capire quali siano i bisogni reali e ripartire quindi dal basso per riformare la sanità. Il sistema sanitario, dichiara, è rappresentativo e determina il livello di civiltà di un territorio e della società. Bisogna fare in modo che il Governo riveda la politica commissariale, l'azione dovrà essere unitaria e vedere il coinvolgimento di tutto il Consiglio senza distinzioni di sorta).

- CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) (con un certo ritado, non giustificabile, dichiara, si è pervenuti all'odierno dibattito su una problematica stringente qual è quella sanitaria. Il sistema sanitario calabrese risente anche, continua, di un certo disaccordo tra la politica regionale e quella del Governo che, volutamente, ha mantenuto il commissariamento e sostenuto con forza la programmazione del Commissario Scura. Ritiene, quella del Governatore, una missione disperata che vede il fallimento della rete ospedaliera e territoriale, del servizio sanitario in genere. Diventa urgente, sottolinea, correggere gli errori sin qui registrati nella individuazione delle consulenze degli amministratori, la cui inappropriatezza ha determinato una serie di disagi di cui dovrà farsi carico il governatore).

- BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (l'intervento del consigliere Cannizzaro, dichiara, la dice lunga sull'incapacità di comprendere il momento di disagio e di cosa sia l'assunzione di responsabilità. Le problematiche, ribadisce, non possono essere affrontate sulla base di spinte localistiche o per partito preso. C'è da porsi qualche domanda su quale debba essere il ruolo degli amministratori regionali e quale debbano essere le competenze del Commissario che, col decreto 30/2016, ha messo in atto una serie di azioni tese ad usurpare la funzione legislativa. Bisogna, sottollinea, avere coscienza delle necessità e coraggio delle scelte).
(Presidenza del Vice Presidente Francesco D'AGOSTINO)

- MANGIALAVORI Giuseppe Tommaso Vincenzo (Casa delle libertà) (dichiara di apprezzare la decisione di prevedere un momento di confronto sul sistema sanitario che, in questo momento storico, afferma, non garantisce ai cittadini i livelli minimi di assistenza. Il Commissario non interloquisce con la politica regionale, continua, la quale, nella gestione del rapporto, ha pure qualche responsabilità. Il decreto 30/2016 penalizza fortemente non soltanto le province di Vibo e Crotone, ma penalizzata l'intera Calabria. Le proteste che si sono generalmente levate, sottolinea, sono la chiara testimonianza del fallimento di questa gestione. Sembra, altresì, di assistere ad una farsa poichè, a fronte delle apparenti contestazioni, non esiste, realmente, da parte del governo regionale, la volontà di uscire dal commissariamento, infatti, dichiara, sarebbe stata sufficiente la predisposizione di un piano di rientro serio e credibile da presentare al Governo).

- AIETA Giuseppe (Partito Democratico) (risulta difficile comprendere, dichiara, l'atteggiamento dei consiglieri che, ancora una volta, criticano comportamenti non riconducibili in alcun modo alla problematica in discussione, piuttosto che discutere sull'usurpazione di potere esercitato dal Commissario Scura. Bisognerebbe individuare, sottolinea, il vero problema, che non sarebbe da ravvisare nel commissariamento in quanto tale, ma nei commissari Scura ed Urbani che hanno infuocato il territorio con una gestione cervellotica. Si registra il dispezzo, dichiara, da parte dei commissari, nei confronti di tutte le istituzioni rappresentative del territorio ed esiste, a parer suo, una manifesta incompatibilità proprio nella persona del commissario. Bisogna pervenire, afferma, alla stesura di un Piano discusso e condiviso poichè quello che scaturisce dal decreto 30/2016 manca di ragionevolezza e va annullato).
(Presidenza del Presidente Nicola IRTO)

- ORSOMARSO Fausto (Misto) (condivide il disagio espresso dagli intervenuti, non condivide il modus operandi del governo regionale, la cui azione risulta essere incerta. Un comportamento serio della maggioranza darà la stura ad un comportamento altrettanto serio dell'opposizione. Accoglibile la proposta Aieta, dichiara, ma con la consapevolezza che i problemi, se non si perviene alla elaborazione di un Piano complessivo e puntuale, rimarranno).
(Presidenza del Vice Presidente Francesco D'AGOSTINO)

- SERGIO Franco (Oliverio Presidente) (ciò che urge, dichiara, è una proposta alternativa per un piano efficiente ed efficace. Una prima difficoltà è rappresentata da un certo centralismo nella politica nazionale che vede soccombere le regioni. Rimane la delusione di una gestione che vede nei cittadini calabresi le uniche vittime, afferma. La politica nazionale ha penalizzato oltremodo la Calabria e le regioni meridionali. Il sistema commissariale in Calabria va stigmatizzato, continua, per i mancati risultati, ma anche per l'usurpazione di competenze e di ruoli che ha determinato).

- TALLINI Domenico (Misto) (dell'intervento del Governatore critica il tentativo di scaricare la responsabilità del commissariamento della sanità calabrese sull'ex presidente della Giunta Scopelliti. L'auspicio, dichiara, è che dalla situazione non si pervenga ad una strumentalizzazione e devianza dei fatti, poichè al commissariamento si sarebbe arrivati comunque in quanto la documentazione presentata al tavolo Massicci, già dai tempi della gestione Loiero, era inconsistente. Non è seguita alla gestione Scopelliti, che, sottolinea, è stata all'insegna di grandi sacrifici, per pervenire al recupero del debito pubblico, una gestione virtuosa della riorganizzazione della rete ospedaliera e dei servizi. Il Governatore avrebbe dovuto denunciare i fatti in Consiglio e coinvolgere tutti i soggetti preposti alla soluzione della problematica).
(Presidenza del Presidente Nicola IRTO)

- GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) (la rivendicazione della gestione della sanità in capo alla Regione, da parte della Governatore, dichiara, è da considerarsi un'azione politica importante che andrebbe supportata anche dalla minoranza e che dovrebbe portare alla revoca del commissariamento e dei commissari ed alla rimodulazione del Piano di rientro).

- ESPOSITO Sinibaldo (Nuovo Centro Destra) (si assiste, dichiara, ad azioni incomprensibili e si registrano rapporti non collaborativi ed atteggiamenti arroganti tra gli attori della sanità regionale. Manca il rispetto dei reciproci ruoli, sottolinea, cosa inaccettabile. E' evidente, dichiara, una assoluta discrasia operativa tra la struttura commissariale ed il Dipartimento salute. Oggi, in realtà, si sarebbero dovute mettere le basi per la predisposizione di un atto propedeutico da presentare al Governo. Non è concepibile che la discussione si concentri sulla pseudosanità in presenza di disagi veri cui sono sottoposti i cittadini. Fa un breve excursus sulle problematiche legate alla razionalizzazione della rete ospedaliera e territoriale oggetto del decreto 30/2016 e di cosa si sarebbe dovuto proporre e contrapporre all'azione commissariale, attraverso un documento ed un'azione congiunta. Rimuovere il commissario è una delle ipotesi, dichiara, ma governare anche in sua presenza si impone come soluzione da non sottovalutare. In una discussione sulla sanità non si può non mensionare la vicenda che riguarda i dipendenti della Fondazione Campanella e la necessità che la stessa venga governata)

- MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) (non bisogna banalizzare la discussione e le situazioni, dichiara, poichè i fatti si manifestano ogni giorno in tutta la loro tragicità. E' stato manifestato generalmente il disappunto per il portato del decreto commissariale 30/2016 che risulta essere inadeguato e contraddittorio. La regione ha, giustamente, dato il via ad un'azione, quale quella odierna, tesa ad allargare la discussione che poteva, invece, essere consumata in privato tra il Governatore ed il Commissario. Condivide la proposta avanzata da più parti di pervenire ad una rinegoziazione del Piano di rientro. Bisogna dare atto al Partito Democratico calabrese, afferma, di aver assunto, anche in disaccordo con la posizione assunta dal Governo, una posizione decisa e condivisa).
(Presidenza del Vice Presidente Francesco D'AGOSTINO)

- SALERNO Nazzareno (Forza Italia) (in tempi non sospetti, dichiara, la sua posizione rispetto al commissariamento lo vedeva a favore della nomina del Governatore della calabria quale commissario della Sanità. Il Governo si è dimostrato, manifestamente ostile, dichiara, a qualunque forma di autonomia della Calabria nella gestione del settore sanità. Bisogna, afferma, chiedere con vigore al Governo che, a fronte del naufragare dell'azione commissariale, venga garantito alla Calabria il diritto alla salute attraverso una nuova programmazione che può essere messa in atto solo dal governo regionale).

- GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) (interessi consistenti, dichiara, determinano il fenomeno del commissariamento, che è un fenomeno atavico e che, sicuramente, non è stato messo in atto per favorire la politica regionale calabrese e del sud. Bisogna chiedersi, continua, se la Calabria abbia l'autorevolezza per rinegoziare il Piano di rientro e "riconquistarsi" la Sanità. Bisogna pesare attentamente le decisioni, afferma, che verranno assunte. Il problema è insito nelle regole d'ingaggio del Piano di rientro ed in questa ottica ha poca importanza la figura del commissario. Propone la creazione di una Commissione d'inchiesta sulla sanità calabrese negli ultimi sette anni e l'avvio di una fase di negoziazione col Governo per la creazione dei presupposti giuridici e tecnici per cambiare il Piano di rientro).
(Presidenza del Presidente Nicola IRTO)

- NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (la discussione odierna, dichiara, scaturisce da un certo affanno della maggioranza per il mancato raggiungimento degli obiettivi che la gestione commissariale ha determinato. In tempi non sospetti, afferma, Forza Italia aveva manifestato un certo disappunto per la nomina di un commissario che non fosse il Governatore, ma è evidente, ora più che mai, come il Governo nazionale non intendesse favorire la Calabria ed i calabresi. La problematica andava affrontata proprio in quella fase ed energicamente)

- SCULCO Flora (Calabria in rete) (la sanità per troppo tempo, dichiara, è stata utilizzazta e gestita ad appannaggio di tanti. Oggi si è eredita una sanità stremata. Il cambiamento di direzione s'impone per evitare disagi insopportabili ai cittadini e restituire dignità alla politica. Bisogna cambiare, sottolinea, ma non per ritornare al passato ed alle gestioni del passato, ma per mettere in atto un'azione di governo chiara. Al Consiglio regionale il compito di dare indirizzi chiari e compatibili ed alla Giunta regionale il compito di attuarle in maniera cristallina).
(Presidenza del Presidente Francesco D'AGOSTINO)

- NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (esprime il parere favorevole di Forza Italia alla previsione di una commissione d'inchiesta e chiede che della stessa sia incaricata la Commissione di Vigilanza).

- SCALZO Antonio (Partito Democratico) (ritiene che il dibattito rappresenti un passaggio importante per questa consiliatura. Il commissariamento nel 2010, dichiara, doveva essere evitato ed aver rinunciato a gestire in maniera ordinaria il Piano di rientro è stato un errore. Oggi bisogna fare chiarezza ed effettuare una verifica sull'attività commissariale. Il PD calabrese, afferma, pur mantenento un rapporto coerente ed aperto al confronto col Governo, è pronto a sostenere ogni battaglia utile e finalizzata a garantire il diritto all'assistenza sanitaria ai calabresi).

- ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) (dibattito positivo, necessario ed opportuno, dichiara, anche temporalmente. L'istituto del commissariamento si è rivelato sbagliato nel merito e nel metodo, l'offerta sanitaria peggiorata ed accresciuta la sfiducia dei cittadini che ha determinato l'esodo in ambito sanitario. Il comportamento del governo regionale e la richiesta di inversione di marcia di oggi non è determinata da suggestioni, ma dalla verifica dei fatti e della ricaduta degli effetti degli stessi sui calabresi. Il Ministro, a fronte della puntuale e documentata dimostrazione, da parte del Governatore, che la Calabria può uscire dalla fase commissariale, si è dichiarata aperta all'assunzione di una decisione che andasse in tal senso. Oggi il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sulla necessità di interrompere il percorso avviato nel 2010 che si è dimostrato fallimentare. Il documento che sarà a breve illustrato, dichiara, e del quale si chiede l'approvazione, avrà ad oggetto la richiesta di revoca dei decreti predisposti dal commissario e del decreto 30/2016, la fine della gestione commissariale e la previsione della predisposizione di un nuovo piano di rientro ).
(Presidenza del Presidente Nicola IRTO)

A conclusione del dibattito, interviene il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.  

Interviene il consigliere Sebastiano ROMEO (illustra il documento presentato dal Pd)

Interviene il consigliere SALERNO Nazzareno (Forza Italia) (chiede una breve sospensione dei lavori al fine di pervenire ad una versione condivisa del documento).

Il Presidente convoca i capigruppo al banco della Presidenza.

Il Presidente pone ai voti il documento con la modifica richiesta dai capigruppo.

Per dichiarazione di voto, intervengono i consiglieri:
ESPOSITO Sinibaldo (Nuovo Centro Destra) (annuncia voto di astensione del gruppo Nuovo Centro Destra),
ORSOMARSO Fausto (Misto) (annuncia voto contrario)
SALERNO Nazzareno (Forza Italia) (annuncia voto a favore suo e del consigliere Morrone )
CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) (annuncia voto contrario).

Il Consiglio approva a maggioranza.

Interviene il consigliere BOVA Arturo (Democratici Progressisti) (ritira l'ordine del giorno di cui aveva chiesto l'inserimento a inizio seduta).

Il Presidente, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

La seduta è tolta.