CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA
Seduta n. 9 del 28/07/2015 - Diretta testuale e streaming



DIRETTA DALL'AULA - 9^ SEDUTA

di martedì 28 luglio 2015

Presidenza del Presidente Antonio SCALZO

  

Il Presidente dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione, senza osservazioni, del verbale della seduta precedente.  

Interviene il Segretario Questore NERI Giuseppe ricorda all'Aula che il primo punto all'ordine del giorno non prevede votazione e che, pertanto, per come stabilito in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, i lavori del Consiglio proseguiranno con le dichiarazioni del presidente Scalzo e con il dibattito.

Proposta di Provvedimento Amministrativo n. 32/10^ di iniziativa D'Ufficio recante: "Presa d'atto delle dimissioni del Presidente del Consiglio regionale"

Interviene il Presidente dimissionario, SCALZO Antonio (Partito Democratico) (rivolge un breve saluto e traccia un sintetico bilancio sul suo operato e sulle ragioni delle sue dimissioni che dichiara essere maturate per senso di responsabilità conseguentemente al verificarsi di fatti che hanno determinato l'intervento della Magistratura e che sono, a tutt'oggi, materia di indagine. Ribadisce quanto già emerso dagli organi di stampa relativamente alle sue dimissioni che dichiara essere state prese in assoluta autonomia e senza interferenza alcuna).

 

Presidenza del Vicepresidente D´AGOSTINO Francesco

Intervengono i consiglieri:


ORSOMARSO Fausto (Misto) (ritiene sbagliato minimizzare sulla situazione che si è venuta a determinare, contesta la debolezza della politica calabrese che non riesce ad assumere le decisioni in loco, ma delega agli organismi romani. Critica la mancata difesa da parte del presidente della Giunta della classe politica al punto da individuare i componenti della Giunta regionale solo tra gli apparternenti alla società civile. Auspica un confronto aperto con la minoranza per l'elezione del Presidente del Consiglio).

SALERNO Nazzareno (Forza Italia) (ritiene che nella seduta odierna si stia celebrando il "...funerale della politica", ribadisce che con l'individuazione della Giunta di tecnici si è negata ai calabresi la possibilità di essere governati dai propri eletti. A fronte di una paventata eliminazione del finanziamento dei Gruppi consiliari ed all'abattimento dei costi della politica si assiste al paradosso di un aggravio di spesa attraverso al nomina di ben sette assesori esterni).

GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) (parafrasando le dichiarazioni del consigliere Salerno, dichiara che la morte della politica sta nell'utilizzare un fatto volontario, ma doloroso quale le dimissioni del presidente del Consiglio in modo strumentale per attaccare l'operato del Presidente Oliverio. La scelta del Presidente della Giunta, sottolinea, vuole rappresentare una spinta riformista).

CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) (rivolge un breve saluto al presidente dimissionario, manifesta contrarietà alle sue dimissioni che, a parer suo, avrebbero dovuto essere moralmente respinte dalla maggioranza prima che dalla minoranza. Oggi più che alla fine della politica, dichiara, si assiste alla fine del partito democratico).

TALLINI Domenico (Misto) (l'antipolitica, dichiara, travolge tutti, non crede alle dimissioni volontarie del presidente Scalzo e l'individuazione di soli tecnici potrebbe determinare una scollamento dalla società. Ritiene la decisione del presidente Oliverio essere in aperta contraddizione con la sua storia e la rinuncia di alcune eminenti personalità ad entrare in Giunta non può che essere deteminata dalla scarsa credibilità che il progetto del presidente Oliverio ha. Ciononostante, augura buon lavoro alla nuova Giunta, auspica che possa davvero trovare qualche soluzione ai tantissimi problemi che attanagliano la Calabria).

SCULCO Flora (Calabria in rete) (Richiama e rivendica le proprie dichiarazioni diffuse attraverso gli organi di stampa. Ritiene assolutamente necessario dare fondo alle energie senza disperderle in luoghi non preposti poichè, fino ad oggi, sottolinea, si è registrato un forte ritardo nell'azione di governo. Demandare ad organismi esterni al territorio calabrese la soluzione delle problematiche rappresenta un grande errore. Ribadisce la volontà di contribuire alla soluzione delle problematiche rimanendo al proprio posto e la necessità di dover andare avanti uniti sfruttando le intelligenze indefessamente. La candidatura del consigliere Irto alla presidenza del Consiglio rappresenta un elemento positivo per la sua storia e per le sue capacità professionali e personali. Per quanto premesso, annuncia il voto a favore per l'elezione del consigliere Irto alla Presidenza del Consiglio ed il suo personale sostegno).

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra) (rivolge un breve saluto al presidente Scalzo al quale riconosce un alto senso di responsabilità e delle istituzioni, annuncia il voto a favore, suo e del gruppo di appartenza, all'elezione del consigliere Irto alla Presidenza del Consiglio).

NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (contesta l'accezione di "dimissioni volontarie" data alle dimissioni del presidente Scalzo che, a parer suo, non hanno nulla di volontario. Non condivide l'abdicazione degli organismi locali alla soluzione delle problematiche del territorio a favore di soggetti romani).

GUCCIONE Carlo (Partito Democratico)(Sostiene essere necessario pervenire ad un nuovo regionalismo fatto di autonomia ed autorevolezza. Ribadisce quanto sia urgente uscire da una sorta di commissariamento strisciante e diffuso. Ciononostante, dichiara, la politica e la Calabria hanno al loro interno gli elementi per poter pervenire alla soluzione di problematiche stringenti, ne è un esempio quanto si è verificato nella giornata odierna con il positivo intervento del Governo per la stabilizzazione dei lavoratori LPU ed LSU. Si prospetta, dichiara, un cammino difficile e la guida Irto, che ritiene utile e giusta, deve andare necessariamente verso una politica fatta non di suggestioni, ma di buona politica).

BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (pur consapevole della grave situazione in cui versano le istituzioni, ribadisce il suo sostegno convinto e consapevole alla nuova Giunta. Oggi, dichiara, la soluzione della problematica relativa ai lavoratori RSU ed LPU è la testimonianza dell'autorevolezza del Governo regionale ed è sintomatica di una forte sinergia col Governo che rappresenta un valore aggiunto. Rivolge un saluto al consigliere Irto per l'imminente elezione alla Presidenza del Consiglio ed alla nuova Giunta con l'auspicio che, utilizzando la conoscenza del territorio in capo ai consiglieri, possa esperire un'azione utile alla soluzione dei problemi che attanagliano la Calabria).

AIETA Giuseppe (Partito Democratico) (sostiene che le dimissioni del consigliere Scalzo debbano essere lette, non come una sconfitta, ma come un nuovo modo di fare politica, caratterizzata da un grande senso di responsabilità. Rivendica il ruolo fondametale e decisivo di programmazione e controllo dei consiglieri, attori non di secondo piano per la soluzione dei problemi della Calabria che sono tali da sfiancare qualunque azione di governo. L'auspicio è che il lavoro di tutti possa dare slancio alla Calabria ed ai calabresi).

ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) (augura buon lavoro alla nuova Giunta, rivolge un saluto al presidente dimissionario ed il proprio apprezzamento per il suo operato e per il garbo istituzionale col quale ha diretto i lavori dell'Assemblea. Ribadisce che quella odierna non può definirsi una "Giunta tecnica" poichè è diretta da una personalità con un alto connotato politico. E' il momento giusto, dichiara, per dotare la Calabria di un governo quale quello scelto dal presidente Oliverio perchè, sostiene, questo è quello di cui la Calabria ha bisogno. Svolgere il ruolo di consigliere non rappresenta una diminutio per gli eletti. Auspica il voto convinto ed unanime all'elezione del consigliere Irto alla Presidenza).

MANGIALAVORI Giuseppe Tommaso Vincenzo (Casa delle libertà) (rivolge un breve saluto al presidente Scalzo. Ritiene condivisibili le dichiarazioni del consigliere Salerno sul verificarsi, in questa sede, della morte della politica. La soluzione della problematica LSU ed LPU, tanto sbandierata dalla maggioranza, è arrivata, sostiene, in extremis a causa della dimenticanza dell'emendamento, a dimostrazione della scarsa attenzione che il Governo centrale ha nei confronti della Calabria).

BOVA Arturo (Democratici Progressisti) (manifesta fiducia sull'operato del governo regionale. Esprime, inoltre, solidarietà alla Magistratura ed apprezzamento per la sua azione, ribadisce come non si possa rimanere silenti rispetto a quanto è avvenuto ed alla vicenda che ha interessato i gruppi consiliari. Il Risultato per la soluzione della problematica LPU e LSU è soltanto merito della caparbietà con la quale la presidenza della Giunta ha seguito la vicenda. Si ritiene fortunato a rappresentare i Calabresi ed invita il presidente Oliverio ad andare avanti in quella che si profila essere "una guerra", consapevole della vicinanza e del supporto dei consiglieri).

Comunicazioni.  

Il Presidente inserisce il secondo punto all'ordine del giorno:

Proposta di Provvedimento Amministrativo n. 33/10^ di iniziativa D'Ufficio recante: "Elezione del Presidente del Consiglio regionale"

Vengono designati quali segretari i consiglieri: PASQUA Vincenzo (Oliverio Presidente) e CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà).

(Vengono distribuite le schede. Segue la votazione)

(Si procede con lo spoglio delle schede)

Il Presidente comunica l'esito della votazione:

presenti e votanti 31

schede bianche 7

scheda nulla 1

Irto Nicola 23.

Il consigliere IRTO Nicola (Partito Democratico) viene, pertanto, eletto Presidente del Consiglio regionale.

(Presidenza del Presidente Nicola IRTO)

Il neoeletto Presidente pronuncia il discorso di insediamento.
 

Interviene il Presidente della Giunta, Mario OLIVERIO (rivolge gli auguri alla nuova Giunta che puntualizza essere "dei calabresi" ed al nuovo presidente del Consiglio. Manifesta apprezzamento all'on.le Scalzo per l'equilibrio dimostrato e per l'atto di grande valore che ha compiuto, decisivo per affrontare con determinazione e speditezza una nuova fase. Reputa in mala fede chi pensa che la nuova Giunta sia la negazione della politica, poichè, invece, rappresenta la scelta più saggia per rilanciare la centralità della politica, esaltare la funzione del Consiglio regionale e non sminuirne la funzione. L'antipolitica va contrastata con azioni conseguenti, rinunciare al contributo dei consiglieri Guccione e Ciconte non sono state scelte indolori, ma hanno data la stura alla messa in campo di questa nuova azione. La fiducia in loro ha determinato ciò, ribadisce, e non la sfiducia, sicuro del fatto che sarà fatta chiarezza sulla loro posizione. Chiede ai consiglieri un contributo attivo, da protagonisti. Ribadisce la centralità del ruolo del Presidente del Consiglio che è anche fondamentale e strategico nell'ottica del cambiamento e della credibilità della Calabria).

Il Presidente Nicola Irto, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

La seduta è tolta.