
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 15
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
mercoledì 30 settembre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h. 13.44
Fine lavori h. 16.10
INDICE
PRESIDENTE,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale
del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto
Presidente),*
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico),*,*,*,*
FERRARI Sergio (Forza Italia),*,*
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva),*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
NICITA Rocco, componente Collegio dei
revisori dei conti,*,*
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale
del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale
del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio
Presidenza del presidente Filippo
Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 13.44
Approvati
i verbali delle sedute precedenti, dà avvio ai lavori della Commissione.
Riferisce, preliminarmente, che è stato
invitato alla seduta odierna l’Assessore al bilancio e patrimonio, e che sono
stati convocati la dirigente generale reggente del Dipartimento bilancio,
finanze e patrimonio e i componenti del Collegio dei Revisori dei conti della
Giunta e del Consiglio regionale, che ringrazia per la presenza.
Ricordato che la discussione generale sul
provvedimento in esame si è svolta nella precedente seduta della Commissione,
riferisce che sono pervenuti alcuni emendamenti fuori dai termini prefissati
che sottopone alla Commissione affinché si pronunci sulla loro ammissibilità.
Al riguardo, prende atto che sono stati ritenuti ammissibili.
Posti, quindi, ai voti gli articoli 1 e 2
che sono approvati a maggioranza con l’astensione dei consiglieri Greco e
Falcomatà, passa agli emendamenti, a sua firma sua, e, precisamente,
all’emendamento protocollo numero 21819/A01, di cui dà lettura: <<Articolo
1. All'articolo 3, dopo il comma 8, è aggiunto il seguente comma: "8 bis.
Al fine di consentire l'esecuzione della sentenza definitiva del Tribunale di
Catanzaro n. 2095/2025 ai sensi della quale l'Amministrazione regionale è stata
condannata, nell'ambito della vertenza relativa al mancato versamento alla
Città Metropolitana di Reggio Calabria delle spese per le annualità 2013, 2014
e 2015, per il personale trasferito ai sensi dell'art. 17 della legge regionale
12 agosto 2002, n. 34, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2026, la
spesa di euro 2.500.000,00, allocata alla Missione 18, Programma 01 (U.18.01)
dello stato di previsione della spesa del bilancio 2026-2028".
Considerati che gli emendamenti sono nella
disponibilità dei consiglieri, propone di non leggere compiutamente le
relazioni illustrative.
Sottolinea che, trattandosi di un debito
fuori bilancio, è finanziabile con l’avanzo di amministrazione. Esprime,
pertanto, parere favorevole.
Conferma la finanziabilità della spesa con
l’avanzo libero di amministrazione.
Chiede se, a seguito della rideterminazione
effettuata dall’Avvocatura regionale dell’importo dovuto alla Città
metropolitana, vi sia stato un riscontro da parte di quest’ultima.
Chiede chiarimenti sulla procedura che verrà
seguita per l’esame degli emendamenti.
Precisa che gli emendamenti saranno
esaminati in relazione all’ordine degli articoli di riferimento, riferendo
l’assenza di un criterio di scelta nella priorità della trattazione.
Evidenziata la rideterminazione dell’importo
effettuata dall’Avvocatura regionale, che ha ritenuto necessario rielaborare il
calcolo delle somme, riferisce l’assenza, al momento, di un riscontro da parte
della Città metropolitana.
Posto ai voti l’emendamento protocollo
numero 21819/A01, che è approvato a maggioranza con l’astensione dei
consiglieri Greco e Falcomatà, dà lettura dell’emendamento protocollo numero
21819/A02, che recita: <<Articolo 1. All'articolo 3, dopo il comma 8,
è aggiunto il seguente comma: "8 bis. Al fine di consentire la
realizzazione di investimenti destinati al potenziamento della rete di
telecardiologia regionale degli Enti del Servizio sanitario regionale è
autorizzata per l'esercizio finanziario 2026 la spesa di euro 5.200.000,00,
allocata alla Missione 13, Programma 07 (U.13.07) dello stato di previsione
della spesa del bilancio 2026-2028, annualità 2026”>>.
Chiede perché tale intervento non sia stato
inserito, qualora possibile, nell’elenco di quelli finanziabili con i Fondi del
PNRR o con altre forme di finanziamento.
Precisa che trattasi di un progetto specifico limitato esclusivamente
alle citate attrezzature.
Sottolineato che trattasi di un progetto ritenuto
valido e già definito, rileva la non finanziabilità con i Fondi del PNRR.
Chiarisce, inoltre, che gli interventi relativi allo stanziamento di 31 milioni
di euro dovranno essere sottoposti al vaglio dei relativi Dipartimenti.
Chiede ulteriori precisazioni relativamente
a tali interventi.
Sottolinea che si affronterà tale tematica
al momento della discussione del relativo emendamento, ribadendo che trattasi
di materia differente.
Pone, quindi, ai voti l’emendamento
protocollo numero 21819/A02, che è approvato a maggioranza, con l’astensione
dei consiglieri Greco e Falcomatà, e con il parere favorevole del Dipartimento
bilancio e del Collegio dei revisori dei conti.
Dà, poi, lettura dell’emendamento protocollo
numero protocollo numero 21819/A03, che recita: <<Articolo 1,
All'articolo 3, dopo il comma 8, è aggiunto il seguente comma: “8 bis. Al fine
di consentire la realizzazione di investimenti destinati all'innalzamento dei
livelli di sicurezza informatica delle infrastrutture digitali degli Enti del
Servizio sanitario regionale è autorizzata per l'esercizio finanziario 2026 la
spesa di euro 4.011.000,00, allocata alla Missione 13, Programma 07 (U.13.07)
dello stato di previsione della spesa del bilancio 2026-2028, annualità
2026">>.
Sottolinea che trattasi di interventi di cybersicurezza.
Pur rilevando l’importanza della sicurezza
informatica, ricorda gli stanziamenti con i Fondi PNRR, FESR e altri,
finalizzati ad interventi di digitalizzazione e sicurezza.
Ritenuto preferibile un utilizzo differente
dell’avanzo di amministrazione, chiede se siano state effettuate le opportune
verifiche sulla individuazione di altre fonti di finanziamento.
Riferita l’effettuazione delle opportune
verifiche, rileva la necessità, dichiarata dal Dipartimento tutela della
salute, di ulteriori somme, non rinvenibili in altre forme di finanziamento.
Precisa che i fondi citati dalla consigliera
Greco sono stati impiegati in ambito regionale e non nelle Aziende sanitarie.
Posto ai voti l’emendamento protocollo
numero 21819/A03, che è approvato a maggioranza, con l’astensione dei
consiglieri Greco e Falcomatà e con il parere favorevole del Dipartimento
bilancio e del Collegio dei revisori dei conti, dà lettura dell’emendamento
protocollo numero 21819/A04, che recita: <<Articolo 1. All'art.
3, dopo il comma 8, è aggiunto il seguente comma: “8 bis. Al fine di consentire
la realizzazione di investimenti di edilizia sanitaria e di efficientamento
energetico delle strutture sanitarie, è autorizzata per l'esercizio finanziario
2026 la spesa di euro 19.600.000,00, allocata alla Missione 13, Programma 05
(U.13.05) dello stato di previsione della spesa del bilancio 2026-2028,
annualità 2026”>>.
Precisa che trattasi di emendamenti
finalizzati a finanziare interventi di largo respiro destinati a protrarsi nel
tempo.
Chiede chiarimenti sull’utilizzo dei Fondi
già previsti in tale ambito, stigmatizzando l’assenza dell’assessore al ramo al
quale avrebbe voluto rivolgere tali interrogativi.
Posto ai voti l’emendamento protocollo
numero 21819/A04, che è approvato a maggioranza con l’astensione dei
consiglieri Greco e Falcomatà e con il parere favorevole del Dipartimento
bilancio e del Collegio dei revisori dei conti, dà lettura dell’emendamento
protocollo numero 21819/A05, che recita: <<Articolo 1. All'art. 3, dopo il comma 8, è
aggiunto il seguente comma: "8 bis. Al fine di consentire la realizzazione
di investimenti in ambito sanitario tesi ad efficientare, ammodernare ed
implementare la dotazione tecnologica, robotica, infrastrutturale e mobiliare
degli Enti del Servizio sanitario regionale, ad assicurare l'acquisizione di
attrezzature sanitarie e scientifiche e di strumentazioni di diagnostica
avanzata, previa verifica dell'ammissibilità delle richieste da parte del
Dipartimento regionale competente in materia di tutela della salute, è
autorizzata per l'esercizio finanziario 2026 la spesa di euro 31.786.000,00,
allocata alla Missione 13, Programma 07 (U.13.07) del bilancio 2026-2028”>>
Rilevato il cospicuo finanziamento previsto
per il settore sanitario dagli emendamenti in discussione, pari a circa 63,5
milioni di euro, stigmatizza l’assenza dell’assessore al ramo, sottolineando la
necessità di chiarimenti di natura politica sulla necessità di tali ulteriori
interventi.
Chiede ulteriori chiarimenti al riguardo, attesa
la difficoltà a reperire informazioni sull’effettiva dotazione di
strumentazione esistente presso le Aziende sanitarie e ribadisce la necessità
della presenza dell’assessore al ramo alla seduta odierna.
Riferita la ricognizione effettuata
dall’assessore Minenna con Azienda zero e con i direttori generali delle
Aziende sanitarie e ospedaliere per la verifica del fabbisogno, esprime parere
favorevole all’emendamento.
Pone ai voti l’emendamento protocollo numero
21819/A05, che è approvato a maggioranza con l’astensione dei consiglieri Greco
e Falcomatà e con il parere favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio
dei revisori dei conti.
Dà lettura dell’emendamento
protocollo numero 21819/A06 che recita: <<All’art.
3, dopo il comma 8, è aggiunto il seguente comma: “8-bis. Al fine di migliorare
la qualità della vita, la sicurezza, la mobilità, la salubrità dell’ambiente
della popolazione calabrese, la Giunta regionale è autorizzata a concedere per
l’esercizio finanziario 2026, a Comuni, associazioni e istituzioni sociali
private contributi una tantum in conto capitale per l’importo complessivo di
3.000.000,00 euro. I destinatari dei contributi le finalità, i relativi
importi, nonché le missioni e programmi su cui è allocata la spesa sono
indicati nella tabella allegata alla presente legge.”>>
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
Sottolineato che,
alcuni mesi addietro, era stata disposta una
rimodulazione di risorse finanziarie che vengono ora nuovamente destinate alla
medesima Misura di intervento, chiede di conoscere i criteri adottati per
l’individuazione dei Comuni beneficiari dei finanziamenti e le modalità con cui
sono state effettuate le relative assegnazioni.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Chiede chiarimenti in merito
alle risorse stanziate e ai criteri adottati per la valutazione degli
interventi, al fine di comprendere le modalità con cui sono state determinate
le relative quantificazioni e interventi.
Precisa che i Comuni, così
come le parrocchie, hanno presentato ai Dipartimenti competenti i progetti per
i quali è richiesto il finanziamento. Evidenzia, inoltre, che è stata riservata
particolare attenzione ai progetti dei Comuni che non hanno beneficiato di
precedenti finanziamenti. Con riferimento alla dotazione finanziaria, chiarisce
che i soggetti interessati hanno presentato le relative istanze, mentre la
determinazione degli importi da assegnare sarà effettuata dai Dipartimenti
sulla base delle valutazioni di competenza.
Con il parere
favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori dei conti,
pone in votazione l’emendamento, protocollo numero 21819/A06, che è approvato.
Dà lettura
dell’emendamento protocollo numero 21819/A07 che recita: << All’art.
3, dopo il comma 8, è aggiunto il seguente comma: “8-bis. Al fine di consentire
la realizzazione di investimenti volti al potenziamento delle attrezzature in
dotazione al sistema teatrale, la Giunta regionale è autorizzata a concedere alle
compagnie teatrali e agli altri soggetti riconosciuti dal sistema regionale
dello spettacolo dal vivo un contributo una tantum per l’anno 2026 di euro
500.000,00, allocato alla Missione 05, Programma 02 (U.05.02) del bilancio di
previsione 2026-2028, annualità 2026.”>>.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
Chiede maggiori chiarimenti in
merito al settore di riferimento e domanda se esista un apposito albo.
Precisa che, presumibilmente,
è stata effettuata una ricognizione dell’intero sistema teatrale al fine di
acquisire un quadro complessivo del settore interessato.
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale del Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio
Sottolineato che una
parte è finanziata con fondi PAC e un’altra con risorse dell’avanzo libero,
evidenzia che c’è una graduatoria relativa a tutte le compagnie teatrali ed
esprime parere favorevole sull’emendamento.
Con il parere
favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori dei conti,
pone in votazione l’emendamento, protocollo numero 21819/A07, che è approvato.
Dà lettura
dell’emendamento protocollo numero 21819/A08 che recita: << All’art.
3, dopo il comma 8, è aggiunto il seguente comma: “8-bis. Al fine di consentire
l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n.1561/2026 ai sensi della
quale l’Amministrazione regionale è stata condannata, nell’ambito della vertenza
relativa al mancato versamento del contributo annuale dovuto all’Ente Fiere di
Cosenza per le annualità dal 2007 al 2015, è autorizzata, per l’esercizio
finanziario 2026, la spesa di euro 500.000,00, allocata alla Missione 14,
Programma 02 (U.14:02) dello stato di previsione della spesa del bilancio
2026-2028, annualità 2026.”>>.
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale del Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio
Evidenzia che la Regione aveva
inizialmente ritenuto di non dover effettuare alcun pagamento; tuttavia, non
essendo state accolte le ragioni sostenute in giudizio ed essendo intervenuta
una condanna, precisa che si rende necessario provvedere al versamento delle
somme dovute, riferendo che la relativa comunicazione è pervenuta poco dopo
l’approvazione dell’assestamento di bilancio da parte della Giunta.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
Chiede ai Revisori se un
passaggio contenuto nel parere espresso dal Collegio sia riferito alle somme
oggetto del pagamento in esame.
NICITA Rocco, componente del Collegio dei
Revisori dei conti
Chiarisce che la formula
richiamata nel parere è quella abitualmente utilizzata per ragioni prudenziali
e che essa si riferisce all’intero contenzioso dell’Ente, compreso quello non
ancora specificamente individuato. Evidenziato che gli accantonamenti sono
previsti proprio a tutela di situazioni potenziali, come quella in discussione,
sottolinea, inoltre, che il significativo avanzo libero registrato dalla
Regione costituisce una garanzia per far fronte ad eventuali sopravvenienze,
rendendo pertanto opportuno il relativo accantonamento. Conclude esprimendo
parere favorevole e precisando che si tratta di un debito fuori bilancio
finanziabile mediante l’utilizzo dell’avanzo libero.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Chiede se il richiamo
contenuto nel parere del Collegio dei Revisori si riferisca ad ulteriori
contenziosi non ancora emersi o non ancora inseriti tra quelli oggetto di
specifica valutazione e, pur esprimendo soddisfazione per il rilevante avanzo
di amministrazione registrato dalla Regione, domanda se tale formulazione sia
finalizzata a coprire anche eventuali passività derivanti da ulteriori
contenziosi potenziali.
NICITA Rocco, componente del Collegio dei
Revisori dei conti
Precisa che il Collegio ha
espresso parere favorevole formulando un giudizio di congruità sulla base
dell’attestazione fornita dalla Regione, con la quale è stato quantificato il
fabbisogno finanziario. Evidenziato, poi, che il compito dei Revisori consiste
nel verificare l’adeguatezza degli accantonamenti rispetto alle esigenze
rappresentate dall’Amministrazione, rileva che l’ulteriore sentenza potrebbe
non essere stata considerata in precedenza in quanto conosciuta solo in un
momento successivo. Sottolinea, infine, che l’avanzo libero costituisce uno
strumento di tutela in grado di garantire la copertura di situazioni
sopravvenute come quella in esame.
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale del Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio
Precisato che il fondo
contenzioso viene costituito sulla base delle valutazioni effettuate
dall’Avvocatura regionale in relazione ai giudizi ancora pendenti e non
definiti con sentenza, evidenzia che, pur trattandosi di un’attività di
monitoraggio costante, possono verificarsi situazioni sopravvenute o elementi
non immediatamente rilevabili. Sottolinea, inoltre, che la Regione dispone di
risorse aggiuntive e di uno specifico fondo contenzioso destinato a far fronte
a tali eventualità.
Altresì, riferisce che
l’Avvocatura procede alla valutazione delle controversie sulla base dello stato
degli atti e dell’evoluzione del contenzioso, consentendo a fine esercizio
l’eliminazione dal fondo dei procedimenti conclusi favorevolmente e l’accantonamento
delle somme relative ai giudizi ancora pendenti. Rileva, inoltre, che è
difficile che sfuggano contenziosi di recente instaurazione, trattandosi per lo
più di controversie risalenti nel tempo. Infine, precisa che, nel caso in
esame, la precedente valutazione non aveva tenuto conto degli interessi
maturati, circostanza che ha determinato la necessità di integrare le somme da
riconoscere.
Pone in votazione
l’emendamento protocollo numero 21819/A08 che è approvato.
Dà lettura
dell’emendamento protocollo numero 21819/A09 che è finalizzato a disciplinare
le modalità e la tempistica per l’erogazione di un indennizzo una tantum
nei confronti di soggetti privati in relazione ai danni subiti negli immobili
di loro pertinenza in occasione degli eventi alluvionali verificatesi dall’11
al 20 febbraio 2026 nei Comuni identificati nelle ordinanze del commissario
delegato per la Regione Calabria. Lo stanziamento complessivo è stabilito nella
misura massima di euro 10.000.000,00.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Chiede delle
delucidazioni in merito alla tempistica per i Comuni.
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale del Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio
Evidenziato che i Comuni devono
presentare apposita richiesta al Dipartimento della Protezione civile per
accedere ai benefici previsti, sottolinea che l’aspetto fondamentale è il
riconoscimento del diritto al contributo, evidenziando come le procedure siano
generalmente snelle e tempestive e come gli enti locali abbiano un diretto
interesse a operare con efficienza al fine di completare rapidamente gli
adempimenti necessari. Esprime, infine, parere favorevole.
Con il parere favorevole
del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori dei conti, pone in
votazione l’emendamento, protocollo numero 21819/A09, che è approvato.
Dà lettura
dell’emendamento protocollo numero 21880/A01, a firma dei consiglieri
Pietropaolo e Pitaro, che recita: << All’art. 3, dopo il comma 8, è
aggiunto il seguente comma: “8-bis. Al fine di garantire la salvaguardi e la
conservazione del patrimonio librario e documentale, nonché la continuità dei
servizi offerti dal sistema bibliotecario Vibonese, è riconosciuto un
contributo straordinario una tantum al comune di Vibo Valentia per l’annualità
2026, nella misura di euro 500.000,00, allocato alla Missione 05, Programma 02
(U.05:02) dello stato di previsione della spesa del bilancio 2026-2028,
annualità 2026.”>>.
Con il parere
favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori dei conti,
pone in votazione l’emendamento, protocollo numero 21880, che è approvato.
Dà lettura
dell’emendamento protocollo numero 21890/A02 a firma della consigliera
Santoianni, che recita: << All’art. 3, dopo il comma 8, è aggiunto il
seguente comma: “8-bis. Al fine di sostenere gli interventi volti a mitigare
gli effetti della Xylella nelle coltivazioni di ulivi e rilevare con
tempestività eventuali ulteriori contaminazioni in atto nel territorio
regionale, è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2026, la spesa una tantum
di euro 720.000,00, allocata alla Missione 16, programma 01 (U.16.01) dello
stato di previsione della spesa del bilancio 2026-2028, annualità
2026.”>>.
Con il parere
favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori dei conti,
pone in votazione l’emendamento, protocollo numero 21890/A02, che è approvato.
Comunica che il
contenuto dell’emendamento protocollo numero 21715/A01, a firma del consigliere
De Cicco, riveste particolare
rilevanza, trattandosi di interventi per l’edilizia residenziale pubblica.
Evidenzia, tuttavia, che la richiesta in esso contenuta è stata nel frattempo
già recepita dalla Giunta regionale, che ha recentemente individuato e
stanziato le necessarie risorse per le medesime finalità, assicurandone
pertanto la copertura finanziaria.
Procede quindi alla lettura
del secondo emendamento, protocollo numero 21715/A02, a firma del consigliere de Cicco, precisando che entrambi gli interventi emendativi
riguardano finalità già oggetto di specifiche iniziative assunte dalla Giunta.
Sottolinea, infine, che sono stati previsti stanziamenti per complessivi 15
milioni di euro.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Chiede il numero
del provvedimento redatto della Giunta.
Pone in votazione
gli emendamenti, protocollo numero 21715/A01 e 21715/A02 che sono respinti.
Pone, quindi, in votazione l’articolo 3, così come emendato, che è approvato.
Dà lettura
dell’emendamento protocollo numero 21713/A05 a firma della consigliera Greco
che riguarda un finanziamento per la realizzazione di un marciapiede salvavita
lungo la strada statale 106 a Cariati.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Precisato che si
tratta di un intervento per la realizzazione di un marciapiede salvavita lungo
un tratto urbano di competenza dell’ANAS, finalizzato
a garantire maggiori condizioni di sicurezza per pedoni e residenti, evidenzia
di aver più volte sollecitato la realizzazione dell’opera e sottolinea che solo
una parte dell’intervento è stata ricompresa nell’ambito del finanziamento
destinato alla messa in sicurezza dell’area. Chiede, pertanto, alla Regione di
valutare la possibilità di reperire ulteriori risorse per consentire il
completamento dell’opera e garantire la piena realizzazione del progetto.
Evidenziata l’importanza
dell’emendamento, osserva che il coinvolgimento dell’ANAS rende opportuno
acquisire preventivamente un assenso di massima da parte dell’Ente competente.
Sottolinea, poi, che, a differenza di altri interventi presentati dai Comuni,
per i quali esistono già progetti formalmente depositati dagli stessi enti
locali, nel caso in esame non vi è ancora la certezza della concreta
realizzabilità dell’opera. Ritiene pertanto necessario acquisire
preliminarmente gli elementi autorizzativi necessari prima di procedere al
finanziamento dell’intervento.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Evidenziato che in passato
sono già stati realizzati interventi analoghi, precisa che non riteneva
necessario un ulteriore livello di progettazione preliminare, giudicando
sufficienti per procedere con la valutazione dell’intervento gli elementi
tecnici disponibili.
Manifestando perplessità in
merito alla concreta realizzabilità dell’intervento, evidenzia come non vi sia
ancora certezza circa la disponibilità dell’ANAS a procedere con l’opera.
Ritiene pertanto opportuno valutare un rinvio della proposta, al fine di avviare
un confronto con il Dipartimento competente e con l’ANAS, così da acquisire i
necessari chiarimenti tecnici e amministrativi prima di assumere decisioni
definitive.
Sottolineato di conoscere
direttamente le criticità della viabilità interessata dall’intervento,
evidenzia come il livello di rischio per la sicurezza degli utenti della strada
sia particolarmente elevato. Pur riconoscendo l’urgenza dell’opera, condivide
la necessità di avviare un’interlocuzione preventiva con l’ANAS, in
considerazione delle competenze dell’Ente. Ritiene pertanto opportuno rinviare
la discussione, al fine di acquisire i necessari approfondimenti tecnici e
amministrativi.
Pone in votazione
l’emendamento protocollo numero 21713/A05 che è respinto.
Passa all’esame
dell’emendamento protocollo numero 21819/A10, a sua firma, dandone lettura: <<Dopo
l'articolo 3 è inserito il seguente: “Art. 3-bis (Nuove autorizzazioni di
spesa) Al fine di consentire la realizzazione dei lavori di manutenzione
straordinaria della S.P. 94 (ex SS 501) nel tratto Fabrizia-Cassari, la Giunta
regionale è autorizzata a concedere alla Provincia di Vibo Valentia, per
l'annualità 2026, un contributo massimo di euro 200.000,00, allocato alla
Missione 10, Programma 05 del bilancio regionale.">>
Evidenzia, quindi, che la Provincia ha presentato alla Giunta una richiesta urgente, corredata dal progetto depositato presso il Dipartimento competente, a causa delle gravi condizioni di un tratto stradale che compromettono la sicurezza e incidono in particolare sull’operatività di alcune aziende della zona, caratterizzate da un’intensa movimentazione di merci. Acquisito il parere favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori, pone in votazione l’emendamento, che è approvato.
Introduce
quindi l’emendamento protocollo numero 21819/A11, a sua firma, dandone lettura:
<<Dopo l'articolo 3 è inserito il seguente: Art. 3-bis (Nuove
autorizzazioni di spesa) "Al fine di consentire la realizzazione di
interventi volti all'attivazione e al potenziamento delle attività di
crioconservazione finalizzate al supporto della Procreazione Medicalmente
Assistita (PMA) e delle altre attività cliniche che richiedono la conservazione
di materiale biologico, è autorizzata, per l'annualità 2026, la spesa di euro
350.000,00, allocata alla Missione 13, Programma 07 del bilancio
regionale.">>
Chiede di chiarire la destinazione dei 350.000 euro, domandando se siano finalizzati esclusivamente all’acquisto di un macchinario o anche ad altri interventi. Osserva che la formulazione dell’emendamento parla di “attivazione e potenziamento delle attività”, mentre, per quanto le risulta, tale servizio non sarebbe ancora operativo nelle strutture pubbliche regionali. Chiede pertanto se il finanziamento riguardi anche la futura gestione del servizio o soltanto l’acquisto delle attrezzature.
Chiarisce che si tratta di una spesa di investimento, destinata all’acquisto del macchinario e di tutto ciò che è necessario al suo funzionamento. Precisa, inoltre, che attualmente manca l’attrezzatura necessaria per la crioconservazione e che l’avvio delle attività dipende proprio dalla sua acquisizione, mentre la successiva gestione del servizio richiederà risorse ulteriori e non sarà finanziata con i 350.000 euro previsti dall’emendamento.
Osserva che la formulazione dell’emendamento potrebbe generare equivoci, perché il riferimento alla “realizzazione di interventi” e al “potenziamento” potrebbe far pensare anche a opere o attività diverse dall’acquisto dell’attrezzatura. Chiede inoltre se sia già stata individuata la provincia, l’ospedale o l’azienda sanitaria presso cui verrà collocato il macchinario.
Risponde che, per quanto gli risulta, la sede non è ancora stata individuata e che la decisione sarà assunta dalla Giunta.
Esprime apprezzamento per l’emendamento, ritenendolo un primo intervento concreto sul tema del social freezing e della bioconservazione in Calabria. Ricorda, quindi, di essere proponente di una proposta di legge attualmente all’esame della Commissione Sanità e segnala l’esistenza di un’altra proposta della consigliera Madeo, ritenendo che le proposte legislative consentiranno successivamente di affrontare in maniera organica anche gli aspetti relativi alla gestione e al funzionamento del servizio.
Rileva che l’intervento appare pienamente integrato con il percorso legislativo richiamato dal consigliere Ferrari. Acquisito il parere favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori, pone in votazione l’emendamento, che viene approvato.
Passa
all’emendamento protocollo numero 21819/A12, a sua firma, spiegando che, nell’ambito
degli interventi già avviati e finanziati negli anni precedenti, il Comune ha
rilevato la necessità di integrare le risorse disponibili, poiché le stime
originarie si sono rivelate insufficienti. Ne dà quindi lettura: <<Dopo
l'articolo 3 è inserito il seguente: “Art. 3-bis (Nuove autorizzazioni di
spesa) "Al fine di garantire il completamento delle opere infrastrutturali
connesse alla messa in sicurezza e alla mitigazione del rischio di dissesto
idrogeologico del territorio di Vibo Valentia colpito dagli eventi alluvionali
del 2006, è autorizzata, per l'annualità 2026, la spesa di euro 2.000.000,00
allocata alla Missione 11, Programma 02 del bilancio regionale.">>
Acquisiti i pareri favorevoli del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori, pone in votazione l’emendamento che è approvato.
Successivamente, spiega che la numerazione degli articoli aggiuntivi approvati verrà modificata in sede di coordinamento formale e passa all’esame dell’emendamento, all’articolo 4, protocollo numero 21819/A13, a sua firma, contenente modifiche alla Tabella 1.
Spiega che l’emendamento incrementa il fondo previsto dalla legislazione regionale per le particolari patologie, destinato a sostenere le spese relative a cure che non possono essere effettuate in Calabria per le quali le autorizzazioni vengono concesse dalle aziende sanitarie quando ricorrono determinate condizioni.
Specifica, quindi, che il capitolo disponeva inizialmente di 200.000 euro, ma nel corso dell’anno sono pervenute autorizzazioni per importi significativamente superiori. Ricordato che la Corte costituzionale ha ritenuto che in questa materia non possa operare un rigido limite di spesa, essendo coinvolto il diritto alla salute, chiarisce che si è reso necessario incrementare lo stanziamento per far fronte alle esigenze sopravvenute ed evitare la formazione di debiti fuori bilancio.
Chiede quale sia stato negli anni precedenti il fabbisogno finanziario per queste patologie e se, in prospettiva, si intenda prevedere uno stanziamento più adeguato e strutturale nel relativo capitolo di bilancio.
Precisa che un capitolo specifico esiste già e dispone inizialmente di 200.000 euro e ricorda che anche nell’assestamento dell’anno precedente erano stati aggiunti 600.000 euro. Spiega, quindi, che non è possibile prevedere in anticipo il numero dei pazienti e il relativo fabbisogno finanziario e che, per questo, si iscrive inizialmente una somma determinata sulla base di valori medi e, successivamente, in sede di assestamento, lo stanziamento viene incrementato sulla base delle effettive autorizzazioni rilasciate dalle aziende sanitarie.
Acquisito il parere favorevole del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori, pone in votazione l’emendamento che è approvato. Passa quindi all’emendamento protocollo numero 21890/A01, a firma della consigliera Santoianni, contenente modifiche alla Tabella C.
Illustra la modifica alla Tabella C, spiegando che, per far fronte a esigenze emerse nel corso dell’anno, vengono incrementati per il solo 2026 gli stanziamenti riferiti ad alcune leggi regionali. In particolare, sono previsti:
· 30.000 euro per la manutenzione necessaria a garantire la navigazione nel Canale degli Stombi;
· 100.000 euro per le organizzazioni professionali agricole, in relazione alle ulteriori attività istituzionali connesse alla gestione delle domande PAC;
· 150.000 euro per incrementare l’attività di supporto alle imprese nelle domande di credito relative ai nuovi programmi di investimento, con particolare riferimento ai giovani agricoltori.
Chiede chiarimenti sui 100.000 euro destinati alle organizzazioni agricole, ricordando che nel febbraio 2026 la Regione aveva già pubblicato un avviso per i contributi annuali, con scadenza delle domande al 31 marzo. Domanda quindi se siano già emerse ulteriori necessità.
Chiede analogamente se l’ulteriore stanziamento relativo al credito per i giovani agricoltori derivi da domande già pervenute e rimaste insoddisfatte.
Quanto al Canale degli Stombi, ricorda l’esistenza di rilevanti risorse FSC già destinate all’imboccatura del canale e chiede se i 30.000 euro servano nuovamente alla pulizia e manutenzione ordinaria dell’area.
Ribadisce che si tratta di esigenze urgenti emerse durante l’anno e che gli incrementi sono previsti esclusivamente per il 2026. Precisa, inoltre: per il Canale degli Stombi, che le risorse servono alle attività di pulizia necessarie alla navigazione; che i 100.000 euro per le organizzazioni professionali agricole sono invece destinati a consentire lo svolgimento delle funzioni aggiuntive assegnate per la gestione delle domande PAC; che i 150.000 euro ulteriori sono motivati dall’esistenza di una domanda superiore a quella inizialmente finanziabile, con l’obiettivo di sostenere soprattutto i giovani agricoltori. Sottolinea, infine, il carattere una tantum degli interventi.
Prende atto della natura una tantum degli stanziamenti, ma osserva che occorrerebbe comprendere secondo quali criteri tali richieste vengano accolte, rilevando una differenza di trattamento fra le proposte provenienti dalla maggioranza e quelle avanzate dall’opposizione.
Acquisiti i pareri favorevoli del Dipartimento bilancio e del Collegio dei revisori, pone in votazione l’emendamento che è approvato. Passa quindi all’emendamento protocollo numero 21713/A06, a firma della consigliera Greco.
Illustra
l’emendamento volto a garantire concreta attuazione alla legge regionale 3
agosto 2018, numero 28, sull’endometriosi, sostenendo che, nonostante la legge
sia vigente da anni, molte delle misure previste non sarebbero state
effettivamente attivate, e che recita: <<Dopo l’articolo 4 è inserito
il seguente: «Art. 4-sexies (Interventi regionali in materia di endometriosi)
1 Per l’attuazione degli interventi previsti
dalla legge regionale 3 agosto 2018, n. 28, è autorizzata la spesa complessiva
di euro 75.000,00 per l’esercizio finanziario 2026 e di euro 150.000,00 per
ciascuno degli esercizi finanziari 2027 e 2028.
2 Le risorse di cui al comma 1 sono allocate:
3 per euro 15.000,00 per ciascuno degli esercizi
finanziari 2026, 2027 e 2028 alla Missione 12, Programma 08, Titolo 1;
4 per euro 60.000,00 per l’esercizio finanziario
2026 e per euro 135.000,00 per ciascuno degli esercizi finanziari 2027 e 2028
alla Missione 13, Programma 07, Titolo 1.
5 Alla copertura finanziaria degli oneri di cui
al comma 1 si provvede:
6 per l’esercizio finanziario 2026, mediante la
riduzione di euro 75.000,00 dello stanziamento della Missione 20, Programma 03,
Titolo 1, relativo all’accantonamento delle risorse derivanti dalla
restituzione dell’avanzo da parte del Consiglio regionale;
7 per ciascuno degli esercizi finanziari 2027 e
2028, mediante la riduzione di euro 150.000,00 dello stanziamento della
Missione 20, Programma 03, Titolo 1, capitolo U9200305101.
Conseguentemente,
al bilancio di previsione 2026-2028 sono apportate le seguenti variazioni:
a) esercizio
2026: riduzione di euro 75.000,00 della Missione 20, Programma 03, Titolo 1 e
contestuale incremento di euro 15.000,00 della Missione 12, Programma 08,
Titolo 1 e di euro 60.000,00 della Missione 13, Programma 07, Titolo 1;
b) esercizi
2027 e 2028: riduzione di euro 150.000,00 annui della Missione 20, Programma
03, Titolo 1, capitolo U9200305101, e contestuale incremento di euro 15.000,00
annui della Missione 12, Programma 08, Titolo 1 e di euro 135.000,00 annui
della Missione 13, Programma 07, Titolo 1.
Per
l’esercizio finanziario 2026 le medesime variazioni sono apportate anche in
termini di cassa. Sono conseguentemente aggiornati la Tabella Spesa di cui
all’articolo 5 e gli allegati contabili di cui all’articolo 6.”
Ritiene rilevanti sia l’emendamento sull’endometriosi sia quello successivo sulla fibromialgia, trattandosi di interventi che mirano a finanziare leggi regionali già vigenti. Osserva tuttavia che l’assestamento è stato impostato principalmente per finanziare investimenti o esigenze correnti di carattere straordinario, mentre gli emendamenti della consigliera Greco introducono finanziamenti strutturati e pluriennali.
Propone quindi un approfondimento nelle Commissioni Sanità e Bilancio per verificare perché le leggi esistenti non siano adeguatamente finanziate e individuare modalità corrette e sostenibili per dotarle delle risorse necessarie.
Condivide la necessità di rinviare la questione al prossimo bilancio, ritenendo opportuno finanziare interventi di questo genere in maniera continuativa. Evidenzia, inoltre, la necessità di verificare quali attività possano essere sostenute attraverso il bilancio sanitario e quali, come alcune iniziative informative o il “Telefono giallo”, possano eventualmente ricadere anche nell’ambito del welfare. Si impegna comunque a portare la questione all’attenzione delle strutture competenti.
Precisa che il suo obiettivo non è attribuirsi il merito politico degli interventi, ma fare in modo che le persone affette da endometriosi e fibromialgia possano effettivamente beneficiare degli strumenti già previsti dalla legislazione regionale. Si dichiara, pertanto, disponibile anche a soluzioni diverse dai propri emendamenti, purché le strutture regionali si facciano carico di reperire le risorse necessarie.
Osserva che la legge regionale del 2024 sulla fibromialgia ha natura prevalentemente ordinamentale e non comportava originariamente nuovi oneri finanziari, mentre la legge sull’endometriosi dispone già di una copertura, seppure limitata. Ritiene quindi necessario un approfondimento con il Dipartimento salute prima di procedere a ulteriori stanziamenti.
Contesta l'idea che un consigliere, per presentare un emendamento o una proposta di legge, debba preventivamente rivolgersi a numerosi uffici per individuare autonomamente le modalità di finanziamento.
Intervenendo in quanto tra i proponenti della legge regionale sulla fibromialgia, ricorda che, al momento della sua approvazione, la sanità calabrese era commissariata e il Consiglio regionale non poteva introdurre oneri in materia sanitaria e, per questa ragione, la legge era stata concepita come norma ordinamentale.
Ritiene che un eventuale finanziamento strutturale delle disposizioni legislative debba essere affrontato nella sede appropriata e non attraverso l’assestamento, soprattutto quando si tratta di interventi pluriennali.
Chiede esplicitamente se, dal punto di vista tecnico, in sede di assestamento sia impossibile finanziare leggi con effetti pluriennali.
Precisa che, sotto il profilo contabile, un emendamento di questo tipo può essere presentato, ma evidenzia problemi relativi alle fonti di copertura utilizzate e alla loro capacità di sostenere stanziamenti pluriennali.
Invita, inoltre, a verificare la collocazione delle patologie nei LEA, poiché, qualora determinate prestazioni rientrino nei livelli essenziali di assistenza, esse sono già finanziate attraverso il Fondo sanitario. Osserva, quindi, che eventuali ulteriori finanziamenti potrebbero avere carattere integrativo, ma richiedono un approfondimento tecnico, anche alla luce del fatto che la Calabria, pur essendo uscita dal commissariamento, resta sottoposta al piano di rientro.
Chiede se la richiesta di maggiori risorse derivi da un fabbisogno concreto già rilevato dal Dipartimento Sanità, ad esempio richieste inevase o insufficienza degli stanziamenti, oppure se l’emendamento nasca più genericamente dalla volontà di rendere operativa una legge esistente.
Ritiene che, nel secondo caso, sia preferibile affrontare la questione in una sede diversa dall’assestamento, pur dichiarandosi disponibile a collaborare alla ricerca delle risorse necessarie.
Chiede se ciò significhi che un consigliere possa presentare un emendamento soltanto quando l’esigenza finanziaria sia stata preventivamente manifestata dai Dipartimenti. Contesta, inoltre, il riferimento alla necessità di un’indagine conoscitiva presso il Dipartimento, sostenendo che il problema delle persone affette da queste patologie è concreto e che intende comunque verificare se siano già state formulate richieste in tal senso.
Rilevato che mancano alcuni elementi istruttori essenziali: non essendovi certezza sul rapporto delle prestazioni interessate con i LEA e non essendo stato chiarito se le somme già stanziate dalla legge sull’endometriosi siano state utilizzate, siano insufficienti o necessitino effettivamente di integrazione, ritiene di non poter esprimere un orientamento favorevole all’emendamento senza ulteriori verifiche.
Precisa che gli emendamenti della consigliera Greco non sono destinati direttamente alla cura delle patologie, bensì al finanziamento di strumenti quali Osservatori, registri, coordinamento regionale, monitoraggio, divulgazione e servizi informativi.
Per quanto riguarda la fibromialgia, ricorda che la legge aveva previsto lo svolgimento di tali attività attraverso le strutture del Dipartimento, senza nuovi o maggiori oneri, proprio per i vincoli vigenti all’epoca. Ritiene che il vero tema da approfondire sia quindi la mancata o incompleta attuazione della legge, questione che dovrebbe essere esaminata dalla Commissione salute, senza far apparire la mancata approvazione degli emendamenti come negazione del diritto dei cittadini alle cure.
Ribadisce che l’obiettivo dei suoi emendamenti è rendere effettivi strumenti già previsti da leggi regionali, consentendo alla Regione di disporre di un quadro conoscitivo adeguato sulle persone affette da endometriosi e fibromialgia e, conseguentemente, di programmare meglio gli interventi e l’assistenza.
Sostiene che anche tali strumenti richiedono risorse per funzionare concretamente e che non sia sempre possibile attribuire ulteriori compiti al personale dei Dipartimenti senza adeguati mezzi.
Pone in votazione l’emendamento che viene respinto. Successivamente pone in votazione anche l’emendamento protocollo numero 21713/A07, relativo alla fibromialgia, che viene respinto.
Dà lettura dell’emendamento protocollo
numero 21715/A03, a firma del consigliere De Cicco che recita: <<Alla
proposta di legge 111/13^, all'art. 4, dopo il comma 1, viene inserito il comma
1-bis, recante il seguente testo: «comma 1-bis) Alla Tabella 1 allegata alla
presente legge, recante le variazioni alle autorizzazioni di spesa disposte
dalla legge regionale 19 dicembre 2025, n. 49, sono apportate le seguenti
integrazioni: Inserimento del rifinanziamento dei programmi regionali di
edilizia sociale (ERP) per un importo pari ad euro 2.000.000,00 per l'anno
2026, a valere sulla Missione 08, Programma 02.»
Evidenzia che, al pari dei due emendamenti
precedenti a firma del consigliere De Cicco, anche l’attuale riguarda
l’edilizia residenziale pubblica per la quale la Giunta ha già provveduto al
relativo finanziamento; indi pone ai voti l’emendamento che è respinto e
l’articolo 4 che è approvato per come emendato.
Passa all’emendamento protocollo numero
21713/A04, a firma della consigliera Greco, che recita: <<Dopo l'articolo
4 è inserito il seguente: Art. 4-bis (Accantonamento delle risorse destinate
alla proposta di legge regionale n. 121/13^ "Istituzione della Rete
regionale e dell'Osservatorio regionale per la medicina di genere")
1. Al fine di assicurare la copertura
finanziaria degli oneri derivanti dalla proposta di legge regionale recante
"Istituzione della Rete regionale e dell'Osservatorio regionale per la
medicina di genere", lo stanziamento del fondo speciale destinato alla
copertura finanziaria dei provvedimenti legislativi regionali in corso di
approvazione recanti spese di parte corrente, iscritto alla Missione 20 ''Fondi
e accantonamenti", Programma 03 ''Altri fondi", Titolo I "Spese
correnti", capitolo U9200306501, è riservato alla copertura della medesima
proposta di legge per curo 50.000,00 per l'anno 2027, e per euro 50.000,00, per
l'anno 2028.
2. L’elenco dei provvedimenti legislativi
regionali in corso di approvazione finanziabili mediante il fondo speciale di
parte corrente è conseguentemente aggiornato mediante l'inserimento della
proposta di legge regionale recante ''Istituzione della Rete regionale e
dell'Osservatorio regionale per la medicina di genere", per gli importi di
euro 50.000,00 per l'anno 2027 ed euro 50.000,00 per l'anno 2028”>>.
Posto ai voti l’emendamento è respinto.
Indi, passa all’esame dell’emendamento
protocollo numero 21713/A02, a firma della consigliera Greco, che recita: <<Dopo
l'articolo 4 è inserito il seguente: “Art. 4-ter (Accantonamento delle risorse
destinate alla proposta di legge regionale n. 122/13^ 'Disposizioni in materia
di tutela, valorizzazione e sviluppo della montagna calabrese")
1. Al fine di assicurare la copertura
finanziaria degli oneri derivanti dalla proposta di legge regionale recante
''Disposizioni in materia di tutela, valorizzazione e sviluppo della montagna
calabrese", sono accantonate, per ciascuno degli esercizi finanziari 2027
e 2028, risorse complessive pari a euro 5.000.000,00, di cui curo 1.000.000,00
per spese di parte corrente ed euro 4.000.000,00 per spese in conto capitale.
2. Per la quota di euro 1.000.000,00 per
ciascuno degli esercizi 2027 e 2028, sono riservate alla copertura della
proposta di legge di cui al comma 1 le risorse iscritte alla Missione 20
"Fondi e accantonamenti", Programma 03 "Altri fondi",
Titolo I "Spese correnti" capitolo U9200305101.
3. Per la quota destinata alle spese in
conto capitale, pari a euro 4.000.000,00 per ciascuno degli esercizi 2027 e
2028, sono riservale alla copertura della proposta di legge di cui al comma 1
le risorse iscritte alla Missione 20 "Fondi e accantonamenti'', Programma
03 "AItri fondi", Titolo 1 '·Spese correnti", capitolo
U8201041701. La loro destinazione al finanziamento degli investimenti avviene
nel rispetto degli equilibri di bilancio.”>>, precisando che, al pari di altri a firma
della consigliera Greco, non è coerente con il provvedimento in discussione.
Dichiara di ritirare l’emendamento e
annuncia il ritiro dei due successivi. In riferimento all’osservatorio sulla
medicina di genere ne sottolinea la rilevanza, in particolare, ad esempio, per
quanto concerne le diagnosi cardiologiche, i cui sintomi sono differenti tra
maschi e femmine e quindi spesso non riconosciuti nelle donne. Precisa anche la
rilevanza degli emendamenti ritirati, illustrandoli brevemente.
Preso atto del ritiro degli emendamenti a firma della consigliera Greco,
protocollo numero 21713/A7, 21713/A04 e 21713/A02, pone ai voti gli articoli 5
e 6 che sono approvati e passa all’esame dell’articolo 7 a cui è stato
presentato l’emendamento protocollo numero 21715/A04, a firma del consigliere
De Cicco, che posto ai voti è respinto per le stesse motivazioni dei precedenti
a sua firma. Pone, quindi , ai voti gli articoli 7 e 8 che sono approvati e la
legge nel suo complesso, per come emendata, che è approvata con autorizzazione
al coordinamento formale. Comunica che sarà egli stesso relatore in Aula.
(La Commissione approva)
Riferisce, preliminarmente, che il
provvedimento introduce modifiche alla normativa regionale vigente per
valorizzare, nell’ambito dei percorsi formativi previsti, le competenze già
acquisite e certificate secondo la normativa statale da enti specializzati.
Precisato, poi, che la Commissione è chiamata ad esprimere parere finanziario
sulla proposta, ne illustra le finalità e la relazione tecnico finanziaria
dalla quale si evince l’assenza di nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
regionale, ribadita anche dalla clausola di invarianza finanziaria contenuta
nell’articolo 7.
Sottolinea tuttavia la necessità di
acquisire il parere del Dipartimento competente in merito alla sostenibilità
organizzativa delle attività demandate alla Giunta regionale dal nuovo articolo
5-bis della legge regionale n. 23/2025, al fine di verificare che le
ulteriori funzioni possano essere svolte con le risorse umane, finanziarie e
strumentali già disponibili a legislazione vigente.
Ritiene, in particolare, opportuno che il
Dipartimento fornisca un’analitica rappresentazione del personale in servizio e
dei relativi carichi di lavoro, attestando che l’attuazione delle nuove
disposizioni non richieda incrementi di organico, prestazioni straordinarie,
indennità aggiuntive o il ricorso a risorse esterne.
Richiama, infine, le indicazioni del
Ministero dell’Economia e delle Finanze e propone una riformulazione della
clausola di invarianza finanziaria, specificando che all’attuazione della legge
si provvede mediante le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a
legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica.
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento, condizionato alla ricezione del parere del Dipartimento
competente che assicuri che le attività siano rese con risorse strumentali e
umane già presenti, senza che ciò comporti nuovi o maggiori oneri.
Pone ai voti la proposta, in relazione alla
norma finanziaria, per la quale il parere è favorevole, sottoposto alle
condizioni da lui riportate, così come dalla dirigente del Dipartimento
bilancio.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Illustra la proposta di legge in
discussione, sulla quale la Commissione è chiamata ad esprimere parere
finanziario ai sensi dell’articolo 72 del Regolamento interno, sottolineando
che il provvedimento interviene per normare e valorizzare la terapia del sorriso,
riconoscendola quale attività complementare di supporto relazionale, sulla base
della consapevolezza che l'integrazione di attività ludico-creative nelle
strutture sanitarie possa trasformare l’ambiente ospedaliero in un luogo meno
traumatico e facilitare la collaborazione dei pazienti alle terapie cliniche.
Si sofferma, in particolare,
sull’articolo 9, relativo all’invarianza finanziaria, che stabilisce che
dall'attuazione della legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio della Regione Calabria e che le attività previste sono svolte nell'ambito
delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente.
Dà, poi, lettura della nota del Dipartimento
per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità, che
riferisce, in particolare, che, per quanto di competenza del Dipartimento, gli
adempimenti previsti possono essere svolti nell’ambito dell’ordinaria
organizzazione amministrativa, rilevando che non si rende necessaria
l’istituzione di nuove strutture né l’assegnazione di personale dedicato, senza
ricorrere a nuove assunzioni, lavoro straordinario strutturale, incarichi
esterni, consulenze o ulteriori acquisizioni di beni e servizi, confermando la
sostenibilità organizzativa e la neutralità finanziaria della proposta di legge
nella sua formulazione attuale.
Data lettura della riformulazione proposta
dagli Uffici della Commissione, riferisce, infine, che non è pervenuto il
parere richiesto al Dipartimento Tutela della salute.
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento, subordinato all’attestazione da parte dei Dipartimenti competenti
in merito all’assenza di oneri a carico del bilancio regionale.
Pone, quindi, ai voti il provvedimento sul
quale la Commissione esprime parere favorevole all’unanimità, subordinandolo al
parere del Dipartimento Tutela della salute relativamente all’assenza di oneri
a carico del bilancio regionale.
Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 16.10
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo