
XIII^ LEGISLATURA
TERZA COMMISSIONE
SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE
N. 9
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI
martedì 30 giugno 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO
Inizio
lavori h.11.49
Fine
lavori h. 13.04
INDICE
FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area processo legislativo e assistenza
giuridica
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
CARROZZA Luigi, Dipartimento Salute e Servizi sanitari
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente), *
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza giuridica
CARROZZA Luigi, Dipartimento Salute e Servizi sanitari
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza giuridica
Presidenza del presidente Angelo
Brutto
La seduta inizia alle 11.49
Approvato il verbale della
seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Introduce il punto all’ordine del giorno, relativo alla proposta di
legge sul potenziamento del diritto allo studio universitario finanziato
attraverso i risparmi dei gruppi consiliari e, evidenziata la presenza di
emendamenti, dà la parola ai proponenti per l’illustrazione.
Comunica il ritiro dei propri emendamenti, ritenendo che quelli
presentati dal consigliere Giannetta siano più completi e già comprensivi delle
modifiche necessarie.
Illustra la proposta, sottolineando che l’obiettivo è trasformare i
risparmi della politica in un investimento stabile per i giovani, rafforzando
il diritto allo studio universitario attraverso un sistema più solido di borse
di studio. Precisa, quindi, che gli emendamenti presentati recepiscono le
indicazioni tecniche emerse nel corso dell’istruttoria e migliorano la coerenza
normativa del testo, senza modificarne l’impianto politico. In particolare,
chiarisce che il fondo destinato alla copertura progressiva del fabbisogno del
diritto allo studio è alimentato dai risparmi dei gruppi consiliari e mantiene
natura aggiuntiva e vincolata, senza generare nuovi obblighi per il bilancio
regionale. Evidenzia, inoltre, che tali modifiche rafforzano la sostenibilità
giuridica e contabile della proposta, mantenendo l’obiettivo di sostenere i
giovani che scelgono di studiare in Calabria.
Specifica, infine, che: l’emendamento all’articolo 1 chiarisce la
finalità del fondo, precisando che esso concorre alla copertura progressiva del
fabbisogno del diritto allo studio universitario nel rispetto del sistema
nazionale di finanziamento; l’emendamento all’articolo 2 definisce che il fondo
è alimentato dai risparmi derivanti dalla riduzione delle spese dei gruppi
consiliari e stabilisce che tali risorse hanno natura aggiuntiva, vincolata e
integrativa, senza determinare nuovi obblighi per il bilancio regionale,
garantendo così coerenza con la normativa statale; l’emendamento all’articolo 3
rafforza ulteriormente la clausola finanziaria, assicurando la piena coerenza
contabile dell’intervento. Infine, evidenzia che tali modifiche migliorano la
qualità giuridica della proposta senza alterarne l’impianto, ribadendo il
principio ispiratore secondo cui i risparmi della politica devono essere
destinati stabilmente ai giovani, al merito e al diritto allo studio.
Conferma che gli emendamenti recepiscono integralmente le indicazioni contenute
nella scheda di analisi tecnico-normativa e che il parere complessivo, in
termini dilegittimità della proposta, è favorevole.
Pone in votazione: l’emendamento, protocollo numero 15325/A01, a firma
del consigliere Giannetta, interamente sostitutivo dell’articolo 1 che è
approvato, pertanto l’articolo 1 è sostituito; l’emendamento, protocollo numero
15322/A01, a firma del consigliere Giannetta, sostitutivo del comma 1
dell’articolo 2 che è approvato; l’articolo 2 che è approvato, per come
emendato; l’emendamento protocollo numero 15322/A02, a firma del consigliere
Giannetta interamente sostitutivo dell’articolo 3, che è approvato, pertanto l’articolo
3 è sostituito.
Pone in votazione, infine, la proposta di legge nel suo complesso che è
approvata, come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.
(La Commissione approva)
Introduce il secondo punto all’ordine del giorno, dando atto della
presenza dei consiglieri proponenti e dei rappresentanti delle associazioni di categoria
e dispone l’avvio delle audizioni)
(Vengono auditi: - il Presidente dell'Associazione nazionale Sociologi
Calabria;
- il Presidente dell'Associazione Sociologi italiani
- il segretario nazionale dell’Associazione sociologi italiani;
intervengono le consigliere De Francesco, Greco e Madeo e il Presidente
della Commissione)
Rinvia il punto per ulteriori approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Illustra la proposta di risoluzione, ringraziando i colleghi che l’hanno
sottoscritta, e sottolinea come il tema affrontato superi le differenze
politiche poiché riguarda la tutela dei bambini e delle future generazioni.
Spiega, quindi, che la proposta mira al potenziamento dello screening
neonatale, con particolare attenzione all’atrofia muscolare spinale,
evidenziando che una diagnosi precoce consente in molti casi una cura efficace
o un significativo miglioramento delle condizioni di vita. Sottolinea, inoltre,
l’ambizione di rendere la Calabria una regione modello nell’estensione degli
screening, ricordando che la normativa nazionale consente alle Regioni di
ampliare l’offerta in questo ambito. Infine, auspica ulteriori adesioni alla
risoluzione.
Condivisa pienamente l’importanza dell’iniziativa, precisa che la
risoluzione rappresenta un atto di indirizzo verso la Giunta regionale.
Evidenzia, inoltre, come lo screening neonatale costituisca uno strumento
fondamentale di prevenzione, capace non solo di individuare precocemente
patologie genetiche, ma anche di prevedere rischi futuri, comprese alcune forme
tumorali. Sottolinea che l’uscita della Calabria dal commissariamento sanitario
consente oggi di ipotizzare anche l’introduzione di prestazioni aggiuntive,
rendendo più concreto il percorso proposto. Ribadisce, quindi, la necessità di
investire in strumenti che garantiscano una migliore qualità della vita per i
bambini.
Preso atto della proposta, dichiara che al momento non vi sono
osservazioni ostative del Dipartimento. Evidenzia, tuttavia, che la Regione
Calabria ha già avviato un percorso in tal senso, richiamando un provvedimento
recente con cui è stato attivato uno screening e una collaborazione con
strutture specializzate, nonché una rete con i centri neonatali regionali.
Esprime sostegno alla risoluzione, ringraziando le proponenti e
dichiarando la piena condivisione dell’impianto e degli obiettivi.
Conclusa la discussione, pone in votazione la risoluzione, che è
approvata all’unanimità.
(La Commissione approva)
Illustra la proposta, collocandola all’interno di una riflessione più
ampia sulle pratiche igienico-sanitarie che nel tempo sono state assunte anche
come precetti religiosi. Spiega che la circoncisione maschile, diffusa in
diverse culture e religioni e praticata anche per motivi igienici, presenta
benefici sanitari se eseguita in condizioni adeguate, riducendo il rischio di
alcune patologie infiammatorie e tumorali. Sottolinea che, a differenza delle
mutilazioni genitali femminili, la circoncisione maschile non terapeutica è considerata
legittima nell’ordinamento italiano, in quanto espressione della libertà
religiosa e della responsabilità genitoriale, purché eseguita da personale
qualificato.
Evidenzia però che, in assenza di una regolamentazione e di un’offerta
pubblica accessibile, una quota significativa di interventi viene effettuata in
modo clandestino, con un alto rischio di complicanze. Spiega che i costi delle
prestazioni in regime privato spesso spingono le famiglie a rivolgersi a
soluzioni non sicure. In questo quadro, afferma che la proposta di legge mira a
colmare un vuoto normativo regionale, garantendo che la pratica venga eseguita
in condizioni sanitarie adeguate e prevedendo anche un contributo economico per
sostenere le famiglie e ridurre il ricorso a pratiche illegali.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Preso atto delle osservazioni del Settore assistenza giuridica, dichiara
la disponibilità a recepire le modifiche suggerite per rendere il testo
coerente con la normativa vigente. Riconosce, però, che restano aperti aspetti
legati alla finanziabilità della misura, che andranno valutati anche alla luce
dell’evoluzione del quadro normativo e della situazione regionale.
Approfondisce il tema della copertura finanziaria, spiegando che le
prestazioni extra LEA possono essere finanziate solo in presenza di determinate
condizioni, tra cui il rispetto degli equilibri di bilancio e l’uscita dal
commissariamento sanitario. A tal proposito, precisa che la Calabria ha
raggiunto tali obiettivi, ma sottolinea che resta necessario individuare fonti
di finanziamento compatibili, eventualmente anche al di fuori del fondo
sanitario regionale o tramite forme di compartecipazione degli utenti. Propone
quindi un ulteriore approfondimento tecnico-giuridico prima di proseguire
l’iter.
(La Commissione rinvia)
Introduce il punto relativo alla modifica normativa finalizzata
all’adeguamento della disciplina regionale alle nuove disposizioni nazionali in
materia di sicurezza sul lavoro, evidenziando che l’obiettivo è anche quello di
consentire l’utilizzo di risorse per attività di sensibilizzazione
territoriale.
Interviene a nome del Dipartimento confermando che si tratta di un
adeguamento tecnico per aggiornare la legge regionale numero 51 del 2012 alle
recenti modifiche normative statali in materia di sicurezza sul lavoro, garantendo
il coordinamento con il nuovo decreto‑legge numero 159 del 2025 e dalla
legge di conversione numero 198 del 2025. Dichiara, perciò, che non vi sono
osservazioni di merito.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Rinvia il punto per consentire ulteriori approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Quindi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La
seduta termina alle 13.04
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo