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X^ LEGISLATURA

 

COMMISSIONE

ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO E PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

N. 54

RESOCONTO INTEGRALE

_________

SEDUTA DI MARTEDÌ 23 LUGLIO 2019

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE DOMENICO BEVACQUA

 

 

Inizio lavori h. 13,27

Fine lavori h. 15,29

 

 

INDICE

PRESIDENTE. 1

 

Proposta di legge numero 451/10^di iniziativa del consigliere D. Tallini recante: “Modifica legge regionale del 27 dicembre 2016 n. 41 modifica articolo 6 comma 1 e 2”. 1

PRESIDENTE. 1,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*

ARAMINI Giovanni, Dirigente Settore Parchi 1,*

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra) 1,*,*,*,*,*

D'AGOSTINO Francesco (Oliverio Presidente) 1

FERRARA Annamaria, funzionario PO Settore assistenza giuridica. 1,*,*,*

LUPIA Carmine, direttore dimissionario della Riserva naturale regionale delle Valli Cupe. 1,*,*

NUCERA Giovanni (La Sinistra) 1,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*

TALLINI Domenico (Forza Italia) 1,*,*,*,*,*,*

TORCHIA Salvatore, Sindaco Comune di Sersale. 1,*,*,*,*,*,*,*

 

Proposta di legge numero 428/10^ di iniziativa del consigliere M. Mirabello recante: “Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 2005, n. 17”. 1

PRESIDENTE. 1

 

 

Presidenza del presidente Domenico Bevacqua

 

La seduta inizia alle 13,27

 

PRESIDENTE

Diamo atto della presenza del numero legale; diamo per approvato il verbale dell’ultima seduta del 11 luglio. Devo comunicare che hanno chiesto congedo i consiglieri Bova e Greco, quest’ultimo sostituito dal consigliere D’Agostino. Comunico, altresì, che l’architetto Schiava ha delegato il dottor Alessandro Romeo, così come l’architetto Reillo ha delegato per l’odierna seduta il dottor Giovanni Aramini, dirigente dei Parchi e aree protette.

Proposta di legge numero 451/10^di iniziativa del consigliere D. Tallini recante: “Modifica legge regionale del 27 dicembre 2016 n. 41 modifica articolo 6 comma 1 e 2”

PRESIDENTE

All’ordine del giorno abbiamo due punti: il primo prevede la proposta di legge del collega Tallini, recante: “Modifica dell’articolo 6 della legge regionale numero 41 del 2016”. Abbiamo già dedicato a questa proposta una seduta che ha coinvolto tutta la Commissione. Abbiamo fatto un esame approfondito della proposta di legge; abbiamo sentito anche il Dipartimento ambiente, in particolar modo il dirigente Aramini e il Settore assistenza giuridica. Abbiamo, quindi, deciso di aggiornare la discussione a questa seduta, tenendo conto anche delle richieste pervenute dal Sindaco di Sersale, che ci invitava ad ascoltarlo prima di ogni decisione. C’è sembrato giusto avere questo rispetto istituzionale nei confronti del Sindaco di Sersale e oggi abbiamo deciso di audire in separata sede, quindi in due momenti diversi, il Sindaco di Sersale, Salvatore Torchia, e poi, successivamente, l’ex direttore - in quanto si è dimesso da poco - della Riserva regionale delle Valli Cupe, il dottor Carmine Lupia.

Cedo la parola al Sindaco di Sersale, l’avvocato Salvatore Torchia, per sentire il suo parere, ascoltare le sue osservazioni, le sue considerazioni e consentire poi alla Commissione di tenere conto eventualmente di queste sue osservazioni, di queste sue riflessioni e poter poi eventualmente decidere o meno di approvare questa proposta di legge del collega Tallini.

Io ho avuto modo di visitare quel sito e mi sono reso conto che si è avuta la capacità, l’intelligenza e la creatività di mettere in moto un meccanismo, dal punto di vista socio-economico, di sviluppo socio-economico non indifferente. Ho avuto modo di conoscere il dottore Lupia; ho avuto la possibilità di stringere la mano al Sindaco di Sersale; ho avuto modo di visitare quei luoghi bellissimi e mi sono reso conto che lì vi sia un’opportunità seria e credo anche la prospettiva per la Regione di valorizzare le nostre riserve ambientali, le nostre riserve architettonico culturali, ciò che abbiamo sul nostro territorio, senza copiare modelli di sviluppo che non sono nel nostro DNA.

Quando ho ricevuto la proposta del collega Tallini mi sono un po’ meravigliato del perché, a distanza di 2 anni e mezzo dall’approvazione della legge istitutiva della Riserva, oggi ci troviamo in questo stato di cose. Ciò significa che c’è stato un momento di frizione, di rottura, di non condivisione; mi meraviglia che, dopo un processo importante, dopo aver ognuno di noi esaltato il momento dell’approvazione di quella legge, istitutiva della Riserva nature, dopo due anni e mezzo, ecco, ci troviamo in queste condizioni.

Inviterei il Sindaco, il collega Tallini e la Commissione di essere attenti a quello che diciamo, che facciamo, che scriviamo e che mettiamo in campo, perché abbiamo un dovere, un compito: esaltare le nostre bellezze. E’ il compito di chi vuole governare dando un’immagine positiva della Calabria, dimostrando che c’è un Governo regionale o locale attento, che c’è, quindi, un gruppo dirigente che si assume responsabilità di investire, di invertire una tendenza in Calabria: valorizzare, appunto, le bellezze che abbiamo. Da lì è partita anche una riflessione su come anche favorire l’istituzione di altre riserve naturalistiche presenti nella nostra regione. Quello delle Valli Cupe è un esempio importante, da copiare, da imitare e da tenere in considerazione.

Invito il Sindaco nella sua relazione, nel suo intervento di tenere conto anche di queste mie brevissime considerazioni, che sono frutto di una mia personale opinione, suffragata da quanto ho avuto modo di constatare sul posto. Non sono stato informato ma ho constatato sul posto quello che avete creato in quella realtà, naturalmente anche grazie a chi si è speso, a chi c’ha messo del proprio, a chi ha creduto in quell’idea, a chi ha magari rinunciato in altre cose per investire in quella realtà. Quindi sono elementi che lascio alle sue riflessioni. Sono convinto che il suo intervento ci aiuterà a capire meglio il contesto, lo scenario, il perché siamo a questo punto. Il nostro compito, ripeto, è quello di supportare, aiutare tutto ciò che di positivo c’è in Calabria. Sarebbe sciocco invertire la tendenza che abbiamo messo in campo. Quindi io mi auguro che da questo dibattito, da questo confronto ed anche dalle audizioni odierne riusciremo a tener conto delle esigenze varie, nel rispetto dei ruoli istituzionali, ma anche di tener conto della creatività e dell’intelligenza delle persone che si sono spese in questo progetto. Prego, Sindaco.

TORCHIA Salvatore, Sindaco del Comune di Sersale

Buongiorno a tutti. Sono Salvatore Torchia, Sindaco di Sersale. Saluto tutti e ringrazio il Presidente per avere accolto la mia richiesta di audizione e lo ringrazio per le parole che ha detto poc’anzi, che sono musica per le mie orecchie, Presidente, perché sono stato insieme a tanti ragazzi, al dottore Carmine Lupia e a tanti valorosi giovani di Sersale, tra i protagonisti assoluti di questo che è diventato il fenomeno Sersale-Valli Cupe.

Io sono Sindaco dal 2012, quindi sono stato riconfermato nel 2017, ma dal 2002 al 2012 sono stato Vice-sindaco con il Sindaco Vera Scalfaro, con delega, tra le altre, anche al turismo. Quindi, il primo in assoluto, la prima persona in assoluto dell’amministrazione comunale di Sersale a credere, insieme a dottor Carmine Lupia, a questo sogno che voleva realizzare questo giovane insieme ad altri professionisti locali. Quello che dice, quindi, non può che farmi piacere. Lei ha espresso meraviglia. Ha detto che è meravigliato da questa proposta di modifica di legge. La meraviglia è anche la mia, anche perché non so se posso condividere con qualcun altro questo non piacevole record di essere presente in quest’Aula di Commissione ambiente per la seconda volta e sempre per lo stesso motivo. Poco più di 2 anni fa sono stato sentito insieme ad altri per difendere quella che pensavamo fosse una cosa da difendere; lo abbiamo fatto con tutte le nostre forze, con tutto il nostro impegno. Questa volta sono, mio malgrado, stato costretto a venire in quest’Aula e vi chiedo scusa se sono venuto con gli atti. Con gli atti perché faccio di professione l’avvocato ma qua sono il Sindaco di Sersale, quindi le difese si fanno con gli atti; con gli atti e con le carte. Spesso - lo vedo anche nella mia professione di avvocato - le accuse a volte si fanno senza il conforto degli atti e senza il conforto dei documenti. Io ho voluto portare i documenti che sono disponibili a tutti, soprattutto per difendere l’onore e il prestigio dell’Amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare, fatta da persone, da dipendenti, da funzionari che, nella materia specifica della gestione della Riserva, si sono spesi con tutte le energie e con tutte le loro forze. Vedersi additati come incapaci, come incapaci di gestire, perché di questo si è parlato, non di altro nella proposta di legge che è molto stringata… A dire il vero quando ho visto il dossier ho pensato che ci fossero allegati carte e documenti. Questo dossier così corposo è composto dalle leggi che disciplinano la materia, quindi non c’è nessun supporto probatorio e documentale per le ingiuste e immotivate accuse che ci vengono mosse dal consigliere regionale che propone questa modifica. Lei diceva meraviglia, sì, io oltre alla meraviglia ho il rammarico! È inevitabile. Penso che qualsiasi altra persona di fronte ad una situazione così sorprendente, come un fulmine a ciel sereno, oltre alla meraviglia accompagni anche un sentimento di rammarico. La meraviglia e la sorpresa è stata quella di dover constatare che si tenti ancora di demolire questo che, giustamente, lei ha definito “modello virtuoso di sviluppo”, che abbiamo realizzato a Sersale. E’ stato realizzato dal basso, contrariamente a quello che succede in altre realtà; abbiamo tanti esempi di istituzioni, di Parchi, di aree protette per i quali viene utilizzato un percorso inverso a quello che abbiamo utilizzato noi. Si creano prima i contenitori, sperando di riempirli di contenuti. Però a volte, la maggior parte delle volte, questi contenitori restano privi di contenuti. Nel nostro caso abbiamo fatto un procedimento inverso. Siamo partiti dai contenuti, -  creati e realizzati nel corso di - almeno per quanto mi riguarda - 17 anni.

A dire il vero le attività del dottor Lupia e degli altri ragazzi erano iniziate nel gennaio del 2001. Quando un’amministrazione, un amministratore non ostacola già ha fatto tanto, quando poi sostiene i risultati si vedono. Un piccolo esempio: il Sindaco che ci precedeva - quindi nel 2001, gennaio 2001 – rifiutò l’invito del dottore Lupia e degli altri giovani di andare a visitare un piccolo sentiero che avevano realizzato con proprie forze.

Addirittura– questa è una nota di colore per significare cosa vuol dire credere in queste cose o piuttosto non crederci - una ragazza francese che era col dottore Lupia faceva una tesi di laurea sul turismo ambientale e intervistò il Sindaco dell’epoca - e lo dico questo, senza voler criticare, perché si sono delle visioni, c’è chi ce l’ha, chi non ce l’ha - che disse – così è  scritto su questa tesi di laurea di una universitaria che si è laureata alla Sorbona di Parigi - che erano pazze le persone che pensavano di portare i turisti nei dirupi, nelle zone scoscese.– Noi li chiamano le “trempe”. Quindi certificato cosa vuol dire avere o non avere il sostegno di un’amministrazione locale. La sorpresa è stata quella di vedere che proprio il consigliere regionale, che aveva avuto questo onore di portare avanti questa legge, che è stata votata all’unanimità, quindi con un consenso unanime del Consiglio regionale, proprio questo consigliere regionale potesse richiedere una modifica di questa legge per quanto riguarda la gestione. Oltre alla sorpresa c’è il rammarico. Il rammarico perché questa proposta di modifica si basa, a nostro avviso, su contestate inefficienze dell’Ente di gestione che, secondo noi, non esistono; e non esistono non perché lo dico io, sulla base di illazioni, ma non esistono perché ci sono le carte a dirlo. Penso che un consigliere regionale potesse avere tutti gli strumenti per esercitare anche le funzioni ispettive che spettano ad un consigliere regionale, tra l’altro un consigliere che ha portato avanti la legge, quindi avrebbe potuto chiedere al Dipartimento ambiente e verificare, preventivamente, se fosse vero o no che ci fossero queste inefficienze e questi ritardi che portavano addirittura a una sanzione che, secondo me, non è prevista da nessuna legge in materia. I consiglieri di questa Commissione e poi - spero di no - i consiglieri regionali in una seduta di Consiglio dovranno pronunciarsi “contro” qualcuno. Di solito il Consiglio regionale la potestà legislativa la utilizza per fare cose importanti, cose belle, invece, in questo caso, i consiglieri della Commissione ambiente e consiglieri del Consiglio regionale della Calabria saranno portati ad esprimersi contro qualcuno. In questo caso contro un’amministrazione comunale, contro il Comune di Sersale.

Il Dipartimento ambiente avrebbe dato sicuramente tutte le informazioni e tutte le notizie sugli eventuali – se c'erano – inadempimenti e sugli eventuali – se c'erano – ritardi.

La cosa che sorprende molto – giusto per parlare di aree protette – è veramente che in una regione dove abbiamo tante aree protette, sia nazionali sia regionali, abbiamo aree protette che, da decenni, decenni e decenni, non riescono ad approvare gli strumenti di pianificazione; ci sono aree protette che sono commissariate da decenni.

PRESIDENTE

Signor Sindaco, ho letto la sua nota ed è chiara.

TORCHIA Salvatore, Sindaco Comune di Sersale

Vorrei continuare.

PRESIDENTE

Prima vorrei fare una domanda: da cosa nasce la rottura con il direttore generale?

TORCHIA Salvatore, Sindaco Comune di Sersale

Non c’è nessuna rottura.

PRESIDENTE

E le dimissioni come si spiegano?

TORCHIA Salvatore, Sindaco Comune di Sersale

Presidente, quello che contano sono gli atti e i fatti; adesso ci arriverò e le dimostrerò, con gli atti e con i fatti, la gestione della Riserva naturale delle Valli cupe.

Partiamo dal presupposto che questa Riserva è stata istituita nel dicembre del 2016.

Ricordate bene – ho fatto cenno nella mia audizione in quest’aula – che tutto il 2017 ce lo siamo passati a battagliare con la Giunta regionale che, in quel momento, aveva proposto una modifica perché nell’Ente di gestione doveva entrare un Comune che aveva… quindi, tutto il 2017 quasi; a fine di settembre 2017, abbiamo avuto il primo trasferimento del Fondo ordinario previsto per questa legge; quindi, in tre mesi - per dire le inefficienze dell’Ente gestore - i nostri uffici hanno prodotto centinaia e centinaia di atti.

Quindi, il 2017 ce lo siamo consumato quasi tutto.

Il 2018 è stato l'anno nel quale abbiamo iniziato a fare tutte le attività legate soprattutto alla predisposizione del Pan, questo strumento di pianificazione, e del Regolamento.

Tutta la gestione, nessuna attività esclusa, dal primo all'ultimo centesimo del Fondo ordinario, dal primo all'ultimo centesimo dei contributi per marketing o per sentieristica, sono stati gestiti bene!

Tutte le iniziative sono state gestite e attuate su indicazioni specifiche dirette, in totale autonomia e indipendenza dal direttore della Riserva; direttore che, tra l’altro, abbiamo nominato noi, a seguito di una procedura ad evidenza pubblica.

Ho trovato anche contraddittorio e strano – probabilmente frutto di informazioni non corrette – il fatto che, nella prima parte di questa proposta di modifica, si dica di queste gravi inadempienze, contestate in maniera reiterata dal Dipartimento ambiente. Questa circostanza non esiste.

Poi, a parte l’indicazione in una proposta di legge, io penso che la potestà legislativa, veramente, non possa essere interpretata in questo modo, però questa è una proposta di legge.

PRESIDENTE

Queste sono sue valutazioni.

TORCHIA Salvatore, Sindaco Comune di Sersale

Certo, sono mie e me ne assumo la responsabilità.

Cacciate il Comune di Sersale e mettete Legambiente, però – mi raccomando – Legambiente deve tenere presente il direttore della Riserva.

Questo si dice in questa proposta di legge, dimostrando assoluta mancanza di conoscenza dei fatti perché se il consigliere avesse avuto conoscenza dei fatti e degli atti avrebbe capito perfettamente come è funzionata questa gestione.

Una piccola parentesi, parziale ma non scusante, assolutamente, perché non abbiamo bisogno né di scusanti né di attenuanti: dare la gestione di un’area protetta a un Comune è stata – almeno a livello calabrese – una novità assoluta; non avendo avuto modelli di riferimento, abbiamo anche riscontrato difficoltà iniziali nel predisporre la macchina amministrativa, individuare ruoli, competenze e chi doveva fare cosa.

Però poi la macchina amministrativa è stata organizzata nel migliore dei modi.

Adesso arriverò a dimostrarvi, con gli atti, come è avvenuta questa gestione, nel senso che noi, come Giunta comunale, abbiamo approvato il bilancio preventivo che fa il direttore della Riserva e il rendiconto delle varie attività, ufficio per ufficio, con indicazione precisa del direttore della Riserva che ha addirittura indicato per tutte le attività anche le somme da spendere; quindi, se c'è un’inefficienza e un ritardo, la responsabilità è sicuramente condivisa, ma io dico che non c'è, e non lo dico a parole, ma lo dimostrerò da qui a breve.

Le contestazioni sono specifiche in questa proposta di legge e si parla dei ritardi di spese sul cronoprogramma dei Fondi europei per marketing e sentieristica, poca spesa rendicontata, assenza del Pan.

Per quanto riguarda la rendicontazione del Fondo ordinario, non esiste alcun ritardo nella rendicontazione relativa all'anno 2017; la somma di 100 mila euro, come dicevo, è stata liquidata a settembre; quindi ottobre-novembre-dicembre, tre mesi per spendere entro il 31 dicembre 2017 la somma e, quindi, rendicontarla.

Il 2018 è stato regolarmente speso e rendicontato alla Regione che non ci risulta abbia mai mosso alcun rilievo, ma potremmo anche chiedere al Dipartimento ambiente, che è qui presente.

Gli atti relativi ai rendiconti – una parte di questi atti del Fondo ordinario – sono qui dentro e sono disponibili alla visione di tutti i consiglieri.

Per quanto riguarda i ritardi di cui parla il consigliere proponente la modifica, sul ritardo di spesa e sul cronoprogramma dei Fondi europei Marketing e sentieristica, per il marketing abbiamo avuto un finanziamento sulla base della concertazione; quindi, insieme alle aree protette, su base proporzionale, ognuna delle aree protette, a partire dal parco della Sila – Aspromonte, Serre, le due riserve regionali – abbiamo avuto alcuni Fondi, in base alla percentuale di territorio e ad altri parametri.

Abbiamo avuto 65 mila euro. Come Sindaco, ma anche nella veste di Presidente dell’Ente gestore, ho stipulato la convenzione con il Dipartimento ambiente per la realizzazione di questo progetto di marketing e, quindi, per la spesa di questi fondi. La vigenza di questa convenzione è valida al 31/12/2020.

Gli interventi dovranno seguire il cronoprogramma e dovranno essere realizzati entro il terzo trimestre 2020.

Siamo a metà del 2019, ditemi voi se si può parlare di ritardo in questa spesa! Ciò nonostante, di questa spesa di 65 mila euro, abbiamo già impegnato e speso il 40 per cento circa, quindi abbiamo ancora un altro anno e mezzo per poterla spendere.

Per quanto riguarda la sentieristica, l'altro argomento citato nella proposta di legge: convenzione sempre firmata dal sottoscritto con il Dipartimento ambiente, di 220 mila euro, per realizzare interventi di manutenzione straordinaria sui sentieri della Riserva delle Valli cupe. Vigenza della convenzione: 31/12/2020. Gli interventi devono essere fatti entro il terzo trimestre 2020.

Per questo finanziamento, abbiamo già espletato la procedura di gara, e abbiamo già aggiudicato i lavori a una ditta, Morano di Acri – mi sembra che si chiami così – che, una volta firmato il contratto, inizierà i lavori che contiamo di completare un anno prima della scadenza del termine per fare gli interventi.

Questo è l'altro ritardo che non esiste su questi fondi.

Veniamo alla redazione del Pan, il Piano di assetto naturalistico, e del Regolamento, per cui risultano realizzati tutti gli elaborati progettuali – che sono qui dentro a disposizione – e mi riferisco a: Regolamento, relazione illustrativa; norme tecniche di attuazione; Carta dei confini della Riserva; Carta delle proprietà; Carta della vegetazione; Carta delle aree contigue tratto fiume Crocchio, tratto Campanaro, Valli cupe; rete sentieristica; articolazione della Riserva tratto fiume Crocchio; articolazioni e tutti i vari corpi della Riserva che, sostanzialmente, sono tre: area Canyon-Valli cupe, cascata Campanaro, gole e Cascatelle del Crocchio.

Per ogni articolazione di questa Riserva sono stati fatti tutti gli adempimenti necessari.

Tra l'altro, abbiamo già convocato il Consiglio comunale per il 26 luglio per discutere, al punto numero sette: “Adozione del Piano di assetto della Riserva e del relativo Regolamento, ai sensi delle leggi, eccetera eccetera…”

Tutte queste pratiche sono state già consegnate ai consiglieri comunali.

A tal proposito, tra l'altro, si tratta di attività di grande valore, anche finanziario, che noi abbiamo realizzato con zero euro, perché le abbiamo fatte all'interno col nostro responsabile dell'Area urbanistica, che ha predisposto tutte le tavole, gli elaborati e gli studi che sono qui dentro; quindi, preliminarmente, abbiamo fatto tutti gli studi geologici, geomorfologici, archeologici; un lavoro enorme in un anno!

Vi voglio fare un piccolo esempio: c’è una Riserva – questo lo dico col massimo rispetto –che ha lo status giuridico simile al nostro, istituita nel 1990, che ha approvato il Pan e il Regolamento a settembre 2018, quindi 28 anni dopo.

Si può parlare di ritardo su un'attività di questo tipo?

Non so veramente come si possa pensare di fare queste affermazioni che, sicuramente, sono frutto di una mancanza di conoscenza dei fatti.

Comunque, pure ammettendo questo ritardo di qualche mese, e facendo salve tutte le eventuali attenuanti che potremmo invocare in un eventuale processo, la nuova realtà: un anno perso per un'altra proposta di legge…

Tra l'altro, non esiste nessuna normativa che prevede una sanzione di questo tipo; se il consigliere regionale che ha allegato nel fascicolo le leggi che disciplinano la materia, in particolare la legge numero 10 del 2003, avesse guardato bene questa legge, avrebbe letto che all'articolo 27 della normativa della legge numero 10 del 2003, a proposito del Pan si dice che deve essere redatto dall’Ente gestore e, al secondo comma, dice che in caso di inadempienza, la Giunta regionale, sollecitato l’Ente gestore, quindi con tutto il processo di contestazione e di diffida, attua i poteri sostitutivi.

In pratica, affida la realizzazione di questi strumenti di pianificazione a un Comitato tecnico-scientifico della Regione Calabria, che però poi una volta approvato – è un Commissario ad acta no che viene nominato – lo strumento che è frutto di inadempienza, viene restituito all’Ente di gestione, che continua ad operare.

Questa sanzione della cacciata dell’Ente di gestione non esiste in nessuna normativa, così come non esistono le reiterate contestazioni da parte del Dipartimento ambiente.

Nela prima ed unica comunicazione che abbiamo ricevuto – e che, tra l’altro, è di un garbo straordinario – il Dipartimento ci dice: “vi invito ad adempiere”.

Tra l'altro, in questa nota, il Dipartimento dà già contezza degli incontri interlocutori che ci sono stati, sempre e solo col direttore della Riserva.

Questo per dire com'era e come viene effettuata la gestione di quest’area: bene! – premetto – bene effettuata, però tutte le iniziative sono state programmate e calendarizzate dal direttore della Riserva e ratificate dalla Giunta comunale.

Ma la cosa strana che mi è balzata agli occhi è che questa comunicazione arriva al Comune di Sersale il 28 giugno, alle ore 10:31, a mezzo Pec, ma la data riportata dalla proposta di legge di modifica del consigliere proponente è del 26 giugno, quindi almeno due giorni precedenti, leggendo le date.

Mi è sembrato pure strano questo fatto che si parli di contestazioni reiterate che non esistono, però questa è una sfortunata coincidenza; è strana perché col Dipartimento ambiente c'è un rapporto di una regolarità e correttezza straordinaria.

Comunque, so che è stata oggetto – l'abbiamo sentita – della precedente discussione in quest’aula e si portava come prova delle reiterate contestazioni quella che, comunque, non è una contestazione, ma è successiva alla firma della proposta di legge.

Voglio leggere solo una cosa perché l'organizzazione e la gestione di questa Riserva è avvenuta in maniera del tutto autonoma e indipendente con l'attività del direttore della Riserva, e vi leggo le conclusioni di questo che è un atto che noi approviamo come Giunta, la relazione al rendiconto relativa alla gestione ordinaria anno 2018 del direttore della Riserva, che alla fine scrive: “l'attività di direzione, gestione tecnico-amministrativa, programmazione e pianificazione è demandata dall’Ente gestore all'opera di un direttore della Riserva in possesso delle competenze; quest'ultimo, quindi il direttore – ma scrive il direttore, non scrivo io – si è assunto la responsabilità di assicurare lo svolgimento delle attività di: direzione, gestione, manutenzione, divulgazione, programmazione e pianificazione.

Il direttore della Riserva ha coordinato e sta coordinando la stesura del Piano di assetto naturalistico e del Regolamento della Riserva.

Oltre alle attività di direzione, gestione, programmazione e pianificazione sono rientrate, in particolare, quelle dell'acquisizione di un fabbricato per la sede dell'area protetta.

Quindi, tutte le attività – come dicevo – dall'acquisto della cosa più semplice dei beni mobili, all'acquisto di un fabbricato – perché abbiamo anche acquistato con i Fondi ordinari un fabbricato, per un importo di 32 mila euro che sarà utilizzato come sede della Riserva – tutte attività organizzate e programmate – lo ripeto, per l'ennesima volta – bene! dal direttore della Riserva, e approvate e ratificate da noi.

Con una comunicazione proprio recente – del 27 giugno 2019 – che il direttore della Riserva fa al Presidente del Consiglio, in riscontro a una nota che avevano fatto i consiglieri di opposizione – perché poi, giustamente, si cominciava a parlare di questo discorso del Pan – si dice:“ l’elaborazione del Piano e del Regolamento inizia già nel febbraio 2017; il primo incontro informale con il dirigente del Settore parchi e aree protette della Regione, dottor Aramini, per esaminare la prima bozza, al quale sono seguiti altri tre incontri di concertazione e confronto; il primo informale nel mese di settembre 2017, un secondo informale nel mese di novembre 2017 e un terzo formale con il direttore della Riserva e il responsabile dell’Area urbanistica del Comune di Sersale, dottor Condino.

I ritardi nell’elaborazione tecnica sono dovuti alla grande mole di lavoro.

Nonostante ciò, si è proceduto con la stesura del Piano, senza discontinuità e con solerzia.

Gli elaborati cartografici e gli studi dei vari aspetti della Riserva sono stati ultimati da circa un anno.

Allo stato attuale, si può affermare che il Piano è ultimato e necessita di essere perfezionato solo nei piccoli dettagli emersi dalla concertazione e dal confronto dei soggetti interessati all'area protetta che sono i Comuni interessati direttamente, sia il Comune di Zagarise, che è una porzione del territorio, sia il Comune di Cerva che è interessato perché nel territorio di Cerva ricadono le aree contigue.

La compilazione della relativa tabellazione è stata realizzata nei mesi successivi all'istituzione della Riserva.

Per quanto concerne il Report richiesto, si allega la relazione del rendiconto che vi ho appena detto.

In vista dell'approvazione del Consiglio comunale, abbiamo avuto un incontro con i Comuni interessati da questa attività che riguarda i territori della Riserva.

Abbiamo fatto un verbale dove, alla presenza del Sindaco di Zagarise, Gallelli, e del Sindaco di Cerva, Rizzuti, abbiamo illustrato quello che è previsto nel Regolamento per quanto riguarda il coinvolgimento necessario e ineludibile degli Enti territoriali interessati, quindi, sugli organismi che sono previsti: il Comitato tecnico-scientifico, il Consiglio, un Comitato della Riserva e tutte le attività per le quali è necessario il coinvolgimento degli Enti territoriali interessati, che è stato regolarmente firmato dai Sindaci.

Questo a dimostrazione che, per quanto ci riguarda, abbiamo fatto tutto quello che è nelle nostre possibilità e potestà legislative di fare.

Ritengo che, assolutamente, non ci siano i presupposti per raggiungere un provvedimento così penalizzante; e penso che, anche i consiglieri che sono chiamati ad esaminare la questione, debbano valutare attentamente le cose che ho detto e di cui trovano riscontro negli atti e nei documenti.

PRESIDENTE

Grazie, signor Sindaco. Ha chiesto di intervenire il collega Tallini, poi il collega Nucera.

TALLINI Domenico (Forza Italia)

Solo una piccola annotazione perché poi intendo fare una riflessione alla fine delle audizioni. Dottore Aramini, c'è stato nell’ intervento del Sindaco di Sersale l'allusione che una comunicazione sia arrivata, guarda caso, dopo due giorni dalla presentazione della mia proposta, quasi quasi facendo intendere che quella comunicazione fatta dal dottore Aramini, che non era la prima ma era una sollecitazione al comune di Sersale per inadempienza, fosse stata suggerita dal sottoscritto. Il dottore Aramini che è qua può testimoniare se è stata ordinaria amministrazione quella sollecitazione, se è partita su libera iniziativa o se, in qualche modo, ha avuto qualche condizionamento per cui questa comunicazione è stata frutto di un sollecito oppure di qualcuno che ha contestato l’inadempienza che era quella della mancata presentazione del Piano paesaggistico. Questa è la cosa che mi interessa venga chiarita di tutto l'aspetto perché il resto, poi, rientra in difese d'ufficio che mi riguardano poco. Voglio farmi un'idea complessiva anche sulla scorta dell'audizione del direttore per esprimere, poi, alla fine, compiutamente, la mia idea. Quindi il dottore Aramini, che è qua, potrebbe rispondere all’illazione sollevata dal Sindaco di Sersale e che riguarda il sottoscritto.

PRESIDENTE

Dottore Aramini, se può rispondere.

ARAMINI Giovanni, Dirigente Settore Parchi

Buongiorno a tutti, sono Giovanni Aramini e sono il dirigente del settore Parchi.  Rispetto alla questione che mi viene posta posso assolutamente confermare di aver agito in piena autonomia così come la struttura che dirigo nell'attività ordinaria. In relazione alla redazione del Piano di assetto naturalistico, ricordo che l'attività relativa a questo strumento di pianificazione era stata già avviata all'inizio del 2018, ricordo una riunione di metà febbraio del 2018, un'attività che era continuata con un confronto per le vie brevi con il direttore della Riserva e, dato che era trascorso un certo lasso di tempo dal 2018 al 2019, la struttura si è premurata di sollecitare l'invio della bozza del Piano, ripeto, in piena autonomia e aggiungo che  personalmente disconoscevo le vicende ed i contrasti che c'erano e che stanno emergendo in questa sede. Quindi abbiamo agito in piena autonomia. Grazie.

TORCHIA Salvatore, Sindaco del Comune di Sersale

Si parla di illazioni, ma non ho fatto nessuna illazione; voglio chiarire questo aspetto, se mi è consentito, e penso che mi debba essere consentito. Non ho fatto nessuna illazione. Io l’illazione l'ho fatta sul fatto che il consigliere regionale fa una proposta di legge senza sapere i fatti. Non era rivolta al dottore Aramini. Posso fare una domanda al dottore Aramini?

Chiedo il permesso di chiedere al dottore Aramini se ci sono state reiterate contestazioni al Comune di Sersale come ente di gestione.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Questo mi serve saperlo e la prima cosa che mi serve è capire il responsabile del nostro settore cosa ne pensa.

TORCHIA Salvatore, Sindaco del Comune di Sersale

Consigliere, le chiedo scusa ma ho notato, perché proprio il consigliere Nucera ha fatto una domanda perfetta e precisa l'altra volta, che ci sono discrepanze tra i contenuti della diretta dall’Aula con quelli del resoconto sommario. Allora nella diretta, a precisa domanda del consigliere Giovanni Nucera, che chiede se ci sono contestazioni sulla gestione, il dottore Aramini risponde “i programmi vanno avanti a tutto il 2020 e non ci sono rilievi negativi sulla gestione”; nel resoconto sommario io non trovo, assolutamente, questa affermazione. Infine, riferito al presidente Bevacqua, nella diretta, alla richiesta del consigliere Tallini di votare immediatamente sulla proposta, il presidente Bevacqua dice, giustamente, e lo abbiamo veramente apprezzato ed elogiato, “no, dobbiamo completare le audizioni, dobbiamo sentire le audizioni”. Nel resoconto sommario il presidente Bevacqua completa “alla prossima seduta di Commissione votiamo e calendarizziamo già al primo agosto la Commissione e la seduta di Consiglio regionale”. Voglio capire come mai ci sono queste discrepanze.

PRESIDENTE

Le sue domande saranno oggetto di riflessione.

TORCHIA Salvatore, Sindaco del Comune di Sersale

Io, però, voglio una risposta su questo Presidente.

ARAMINI Giovanni, Dirigente Settore Parchi

Mi trovo a riprendere quanto già detto nella riunione precedente: il settore parchi ha comunicato all'ente gestore la questione della conclusione dell'iter di approvazione del Piano di assetto naturalistico; la Riserva ha gestito delle risorse dei fondi ordinarie e li ha rendicontati nei tempi previsti. Rispetto alla rendicontazione abbiamo richiesto, in qualche occasione, dei chiarimenti che poi ci sono stati forniti dell'ente gestore, quindi sulla gestione dei 100.000 euro di trasferimento ordinari nessun rilievo per quanto ci riguarda. Sulla gestione dei fondi comunitari, dicevo l'altra volta, c'è questo grande investimento sulle aree protette da parte della Regione Calabria, 30 milioni di euro. La progettazione è nata ed è stata concertata con tutte le aree protette della Regione, i progetti sono stati fatti insieme, sono stati portati avanti insieme, sono attualmente portati avanti insieme ed il cronoprogramma sia del Piano di marketing sia del Piano della sentieristica, ma c'è anche la ciclovia rispetto alla quale la Riserva Valli Cupe non gestisce direttamente risorse ma è coinvolta nella realizzazione perché ha ricadute dirette rispetto a questo intervento. Ecco tutti questi progetti sono portati avanti in maniera parallela dalle aree protette ed è un cronoprogramma di attività che arriva a tutto il 2020. Quindi, ad oggi devo dire che siamo in corso di realizzazione in Valli Cupe come nelle altre aree protette calabresi.

PRESIDENTE

Ringrazio il Sindaco per la presenza, per la sua chiarezza, per la determinazione, per la sua convinzione, anche se, ripeto, avevo letto attentamente la memoria che aveva trasmesso alla Commissione. Adesso continuiamo con le audizioni e facciamo entrare il direttore della Riserva, dott. Lupia, che da pochi giorni si è dimesso. Anche lui ha chiesto di essere audito per avere un'idea più completa di questa vicenda; quando parlavo di meraviglia mi riferivo alle dimissioni ed alla rottura tra il Comune e il direttore; solo questa era la mia meraviglia.

(Voci fuori microfono)

Buongiorno dottore Lupia, riepilogo brevemente anche a lei quello che abbiamo fatto in queste due audizioni: stiamo discutendo la proposta di legge del collega Tallini che prevede appunto la modifica della legge numero 41 del 2016 che prevede, appunto, la istituzione della Riserva naturalistica delle Valli Cupe. Abbiamo ascoltato anche lei in quella in quella occasione e mi aveva colpito la sua professionalità, la sua conoscenza, il suo entusiasmo e la sua voglia di mettere in campo ciò che aveva maturato fuori dalla Calabria; questo mi colpi molto, poi ebbi modo di visitare la Riserva guidata da lei e li mi resi conto di ciò che avevate creato. Ho detto poco fa al Sindaco che di essermi poi meravigliato che dopo due anni e mezzo si sia creata questa frattura tra chi deve governare, in questo caso lei che era stato scelto come direttore generale, e il Comune. Quindi, prima di arrivare a una nostra decisione finale volevamo capire da lei perché si è dimesso, perché si è creata questa tensione tra il Comune e la direzione tecnica a lei affidata. Il Sindaco sostiene, nella sua memoria, che non si capisce il perché delle sue dimissioni, non si capisce il perché di questa rottura, non si capisce il perché della proposta del collega Tallini. Quindi è nostro dovere, prima di arrivare a una sintesi, ad una nostra decisione, dare la possibilità anche a lei di esprimere liberamente, tranquillamente, serenamente le sue considerazioni in merito a questa vicenda e capire se lei condivide la proposta del collega Tallini che chiede il cambio di gestione dal Comune ad una associazione ambientalista come Legambiente; quindi se ci spiega se questa cosa era anche da lei condivisa. La lettera delle sue dimissioni l’ha resa pubblica, ho potuto leggere più la parte del Sindaco che la sua parte, ma conoscendo la sua professionalità sono certo che oggi spiegherà poi al meglio le sue ragioni. Darei adesso la parola al dottore Lupia per dire la propria in merito a questa vicenda, per sentire le sue considerazioni e anche per sentire le motivazioni che hanno portato alle sue dimissioni dalla direzione tecnica.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Il cuore della domanda è quello che ha chiesto il Presidente: vogliamo capire come mai si è dimesso, perché qua andava tutto bene, il Dipartimento va bene, il Sindaco va bene. Ora vediamo perché si è dimesso.

TALLINI Domenico (Forza Italia)

C'è il direttore della Riserva da udire; io sono il proponente della legge e vorrei dire, davanti al direttore, qual è lo spirito con cui abbiamo portato avanti la proposta di legge per riconoscere alla Riserva Valli Cupe lo status di Riserva naturale regionale. Quindi chiariamo una cosa per i colleghi che sono presenti: non si sta revocando la proposta. Nessuna contraddizione. Si sta ragionando soltanto su una modifica che cambia la gestione, trasferendola dal Comune di Sersale ad un'associazione ambientalista che è al di sopra di ogni sospetto e che si chiama Legambiente.

La prima cosa che deve essere chiara è questa qua e non mi è sembrato chiaro invece quello che ha detto il Sindaco di Sersale; la seconda cosa: dalla relazione del Sindaco di Sersale sembrerebbe che tutto vada a gonfie vele, eccetera, eccetera, che, praticamente, non ci siano problemi nella gestione e che il fatto che il Piano paesaggistico, l'atto fondamentale di pianificazione, sia tenuto fermo al Comune da 2 anni, perché il direttore lo ha trasmesso due anni fa al Comune, sia giustificabile dal fatto che ci sono altre riserve che lo tengono fermo da 8 anni e lo hanno fatto approvare da 8 anni. Abbiamo sentito questo.

Voglio soltanto ricordare ai presenti che lo spirito con cui tutti quanti abbiamo contribuito alla nascita di questa Riserva partiva dall’assunto che già esistesse. Era una cosa che già il dottore Carmine Lupia, lo abbiamo sentito dallo stesso Sindaco, da oltre 20-25 anni si era inventato e che era stata poi portata all'attenzione di un riconoscimento della Regione Calabria per lo status di Riserva naturale. Già godeva, all'atto in cui è stata proposta la legge sulla riserva, di un numero di visitatori e di conoscenze nel mondo attraverso l'attività della Cooperazione e della Riserva del dottore Carmine Lupia.

Il Comune di Sersale era un ente che si era dimostrato disponibile a coadiuvare la Riserva e ad essere ente di gestione, punto e basta. Abbiamo sperimentato il Comune di Sersale e per quanto mi riguarda un ente che parte con queste prospettive, che perde 2 anni soltanto per capire come inserirsi nella gestione clientelare della Riserva - è esattamente questo quello che è avvenuto - che non ha nominato nemmeno un coordinamento per coordinare il direttore della Riserva e anche i fatti di cui vi dirà il dottore Lupia mi hanno indotto a prendere l'iniziativa, dopo aver contattato Legambiente. Se dobbiamo cambiare impostazione in Calabria lo dobbiamo fare alla luce di un cambio di passo che deve avvenire come mentalità. E’ vero, abbiamo visto che tutto quello che si è fatto non è altro che l'attività del direttore, quella che manca è invece l'attività dell'amministrazione comunale che si attiva continuamente per impedire che il direttore faccia il proprio lavoro.

Ho voluto precisare questo perché altrimenti non si capiva quale fosse l'iniziativa. Se fosse una iniziativa dovuta al fatto che io non credo più nella Riserva o perché invece ho visto che un percorso avviato dalla stessa Riserva e consegnato nelle mani di un Ente gestore rischia, addirittura, di perdere un direttore come Carmine Lupia il cui prestigio è riconosciuto a livello internazionale e che è costretto alle dimissioni.

PRESIDENTE

Bene, dopo questa puntualizzazione del collega Tallini - penso che già ne fossimo a conoscenza -, adesso diamo la parola al dottore Lupia, che ci spiegherà meglio il perché di questa sua decisione e se condivide questa proposta di modifica.

Prego, si presenti per motivi di registrazione.

LUPIA Carmine, direttore dimissionario della Riserva naturale regionale delle Valli Cupe

Sono Carmine Lupia, purtroppo il direttore dimissionario della Riserva naturale regionale delle Valli Cupe. Ringrazio il Presidente e i componenti della Commissione ambiente per questa preziosa occasione d’incontro.

Per me, illustri consiglieri, è una giornata, se non triste, alquanto difficile perché, dopo l’istituzione, 3 anni or sono, della Riserva regionale delle Valli Cupe da parte del Consiglio regionale, su proposta del consigliere Tallini, ritenevo che si potesse lavorare esclusivamente per valorizzare i nostri luoghi, di concerto con la Regione e con tutti gli amici delle Valli Cupe, che sono presenti sia in Calabria sia in tante altre Regioni.

Tutto ciò che noi facciamo come Riserva delle Valli Cupe è oggetto di interesse dei media specialistici, generalisti, locali, nazionali e internazionali e sono contento di apprendere che le Valli Cupe hanno rappresentato per l’intero sistema delle aree protette calabresi - l’ha riconosciuto in questa sede l’altro giorno il dirigente del settore, il dottor Giovanni Aramini - lo slancio di cui c’era bisogno, il segnale che in Calabria la Regione in questo settore ha prodigato impegno e risorse.

Invece mi presento oggi, davanti a questa Commissione, dimissionario dall’incarico di direttore e mi sono dimesso sostanzialmente perché, in particolare, negli ultimi 8 mesi è venuta a mancare al sottoscritto la serenità indispensabile per continuare a concretizzare gli obiettivi previsti dalla legge istitutiva.

È venuta a mancare la possibilità di credere ancora nelle condizioni attuali e con un Ente gestore che mi ha, di fatto, sfiduciato.

Pensavo ci si potesse adoperare per irrobustire la Riserva, che è una riserva regionale, la quale è stata voluta dal legislatore per essere uno strumento in grado di promuovere i beni ambientali, oggi ricadenti in due Comuni, Sersale Zagarise, direttamente e Cerve indirettamente come area contigua; ma l’ambizione, se il processo non sarà interrotto, è di allargarla anche ad altri territori, ampliandone le competenze.

Dunque è venuta a mancare, da parte mia e per ragioni oggettive, la possibilità di credere che si possa continuare a promuovere con successo, sviluppo e crescita economica e sociale, sia per Sersale sia per Zagarise sia per tutta l’area della Sila piccola catanzarese.

La sfida è questa e siccome oggi la mia opinione è che non possa essere vinta se non si correggono le distorsioni intervenute, ho ritenuto di dare le mie dimissioni.

Da oltre vent’anni ho promosso nel territorio della pre-Sila catanzarese con abnegazione e sacrifici un’esperienza naturalistica su basi volontaristiche che, considerando indispensabile la conoscenza dei luoghi e dunque lo studio e le competenze specialistiche, è riuscita a mettere a valore i nostri beni ambientali, producendo ricchezza generale e occasione di valorizzazione.

Quell’esperienza, che ha dimostrato lo sviluppo dal basso, è possibile anche in Calabria; ha avuto il privilegio proprio in questa Legislatura regionale di ottenere il riconoscimento giuridico di Riserva naturale e per questa ragione non finiremo mai di essere grati alla Regione Calabria.

Però oggi sommessamente ma con la necessaria determinazione ho il dovere di riferire che le cose non giravano per il “verso giusto” e che, se non vogliamo disperdere tutto il lavoro fatto fin qui, dobbiamo avere la sensibilità e il coraggio di apportare i correttivi indispensabili.

Abbiamo realizzato un modello di sviluppo apprezzato da Università, imprenditori di successo, economisti, sociologi. Io stesso ho avuto l’onore di rappresentarlo in sedi nazionali e internazionali.

Oggi quel modello, a mio avviso, rischia di andare in frantumi, perché tra la direzione da me interpretata e l’attuale Ente gestore è subentrata un’incomprensione e una sfiducia che non mi consentono più di andare avanti.

A mio avviso l’aver voluto da parte del Consiglio regionale affidare ad un Comune la titolarità di Ente gestore, se fino ad un certo punto ha funzionato, negli ultimi 7-8 mesi si è rivelato, sulla base della mia esperienza, non adeguata.

Nella relazione al testo di legge del consigliere Tallini si rinvengono le ragioni della necessità del superamento del Comune di Sersale quale Ente gestore e l’idea di affidare gli oneri amministrativi della gestione ad un’associazione ambientalista come Legambiente.

A me preme raccomandare che la sede dell’Ente gestore sia sempre Sersale, che è l’epicentro del “Sistema Valli Cupe” - e mi pare che nessuno lo metta in dubbio! - e col Comune di Sersale si possano intrecciare, qualora la proposta di legge all’esame della Commissione sia approvata, relazioni proficue per valorizzare responsabilmente, ognuno per la propria parte, i beni ambientali.

Personalmente sono qui non per giustificare le mie dimissioni ma, anche se tanto per spiegare cos’è accaduto, segnalo alcuni episodi.

È stata, a mia insaputa, trasmessa una lettera dell’Ente gestore per l’organizzazione dei servizi della Riserva a una serie di associazioni, nella quale si evince un direttore esautorato.

Si sono verificati episodi irriguardosi nei miei confronti; convocazioni di incontri in Comune per mettere in discussione le mie scelte, con modalità da processo sommario e tutte tese a depotenziarmi e a condizionare la mia azione, creando ai miei danni un clima di sospetto, che ha avuto come epilogo il farmi pagare il biglietto d’entrata in uno dei siti della Riserva.

Quel giorno stavo accompagnando una delegazione di esperti dell’Università di Catania e di tante altre società botaniche. Immaginatevi la figuraccia!

Per tutti questi episodi l’Ente gestore, nonostante sia stato doverosamente informato, non ha mai inteso assumere atteggiamenti di tutela del direttore.

Insomma, un clima irrespirabile!

È stato anche detto che - e sono qui per chiarire fino in fondo - le mie dimissioni sono state date per sostenere la scelta e il progetto del consigliere Tallini.

Non è vero! Il consigliere Tallini c’è stato accanto e ci ha seguiti con affetto disinteressato, aiutandoci a migliorare la relazione col Dipartimento ambiente.

Per tutto ciò che ha fatto e per il suo garbo istituzionale lo ringrazio pubblicamente, come ringrazio per l’attenzione che ci hanno dato sempre e dimostrato il Dipartimento ambiente, l’assessore Rizzo, nonché il Presidente di questa Commissione e i tanti consiglieri regionali che ci hanno fatto visita più e più volte.

Dicevo che non sono qui per giustificare le mie dimissioni ma per collaborare con la Commissione e con il Consiglio affinché le criticità segnalate siano superate ma non restando fermi o, peggio, ripristinando le condizioni precedenti le dimissioni, ma andando oltre lo status quo e realizzando una Riserva che rispecchi la volontà della legge istitutiva e possa conseguire gli obiettivi programmatici della Regione in questo specifico comparto. Come ha auspicato monsignor Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone, in una recente nota apparsa sulla stampa a proposito delle Valli Cupe: “Spero che, una volta superate le attuali difficoltà, ci si muova insieme per allargare gli spazi della Riserva, all’insegna del coinvolgimento, soprattutto dei più giovani, ampliare i suoi interlocutori istituzionali, irrobustire un esempio naturalistico, universalmente apprezzato, che può continuare a dare slancio all’insieme delle nostre aree protette e speranza e fiducia alla Calabria positiva, alla luce del messaggio evangelico”.

Resto a vostra disposizione per qualsiasi ragguaglio e, francamente, giunti a questo punto, non posso che ribadire, in questa autorevole sede, l’irrevocabilità delle mie dimissioni. Grazie.

Scusate ma sapete l’emozione...ci sono nato nelle Valli Cupe.

PRESIDENTE

Grazie, dottore Lupia, anche dal suo intervento si comprende il suo stato d’animo, la sua amarezza, la sua delusione, in merito a quanto si è verificato in questi mesi, in quest’ultimo anno - da quello che ho capito - nei rapporti tra l’Ente gestore e la sua funzione, il suo ruolo.

Non so se i colleghi devono fare qualche domanda, altrimenti iniziamo una discussione al nostro interno. Ha chiesto di intervenire il consigliere Nucera. Ne ha facoltà.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Vorrei chiedere due cose al direttore. La prima: lei fa un passaggio e dice negli ultimi 8 mesi ha avuto difficoltà nella gestione con il Sindaco, con il Comune…

(Voce fuori microfono)

Ah, ora ho saputo un’altra cosa: non con il Sindaco, con i collaboratori del Sindaco!

No, perché quando noi togliamo a Sersale la gestione delle Valli Cupe noi non la togliamo né al Sindaco, né ai suoi collaboratori. Noi la togliamo ai cittadini di Sersale.

Perché è così! Il Sindaco rappresenta i cittadini di quell’area!

(Voci fuori microfono)

E’ una mia opinione, consigliere Tallini, è una mia opinione! Lei sa benissimo che, nel momento in cui si dimette, è difficile che venga un altro come lei. Le abbiamo riconosciuto tutte le qualità, le competenze, la serietà…

Quindi lei era un punto di riferimento per le Valli Cupe… Ecco, quindi, lei, se fa questa scelta, mette in difficoltà pure la Regione! Lei pensa - perché questa è la domanda - che cambiando il gestore, Legambiente o WWF o un altro gestore, noi risolviamo tutti i problemi delle Valli Cupe? O probabilmente ci troveremo qua fra 2 anni a dire che dobbiamo pure sostituire Legambiente?

Questa è la prima domanda.

Mi serve la sua risposta, dott. Lupia, mi aiuta nel voto, in quello che devo decidere io, perché lei conosce bene la materia e io meno, solo quello che ho potuto capire in due riunioni di Commissione.

Quindi lei ci deve aiutare, visto che lei ora sta facendo un passaggio doloroso, per lei e per noi, perché noi le abbiamo riconosciuto qualità, competenza, onestà e serietà.

Nel momento in cui lascia noi dobbiamo fare una scelta, se lasciarla al Sindaco, al Comune, ai cittadini di Sersale; se scegliere quello che dice nella legge il consigliere Tallini e cioè di affidare la gestione a Legambiente. Certo, per noi Regione, è un controsenso, perché noi investiamo quasi 200 milioni di euro, 150 nei piccoli borghi che gestiscono i Comuni e togliere ai Comuni, al Comune in qualche modo… comunque, se dobbiamo farlo, lo facciamo per il bene di quel lembo di terra, che non è del Comune ma è della Calabria.

Per noi è difficile oggi, se lei ci mette di fronte a questa scelta, di scegliere tra lei – lei già ha fatto la sua scelta! - tra Legambiente e i cittadini perché il Comune sono i cittadini!

Io non guardo né il Sindaco né i collaboratori del Sindaco!

Io guardo che quel Comune, quei cittadini vengono privati della gestione di un lembo di terra che ricade in quel Comune.

(Voce fuori microfono)

Va bene, io pensavo che il Comune fosse… va bene, non è così…sì. Quindi, io le chiedo, dottore, visto che lei ha a cuore più di noi questo lembo di terra, le faccio una domanda al microfono: lei pensa che questa scelta, che noi stiamo facendo o che andremo a fare con questa legge, risolva i problemi che ci sono nella gestione delle Valli Cupe? La prima domanda.

LUPIA Carmine, direttore dimissionario della Riserva naturale regionale delle Valli Cupe

Io sarò sempre per la Riserva e per le Valli Cupe.

In questo momento non mi sento di continuare perché non mi trovo nelle condizioni di serenità per continuare, come ho detto ai giornali.

Quindi, la scelta è una scelta politica vostra e voi potete valutare. Mi dispiace, però, io in questo momento, ribadisco, non ho la forza e la volontà di continuare perché provo disagio e non ho serenità in questa condizione.

PRESIDENTE

Bene, altre domande al dottore Lupia? Chiedo scusa, noi facciamo una riflessione al nostro interno come Commissione. Non ci sono altre domande per il dottore Lupia.

Ringraziamo il dottore Lupia per la sua presenza, per la sua testimonianza, per le sue considerazioni, per le sue, ripeto, amarezze, che ho avuto modo di registrare e di constatare, e speriamo, come Commissione, di arrivare ad una soluzione, che tenga conto di tutto ciò che è emerso in questa discussione, prima con il Sindaco e dopo con lei. La ringrazio per la presenza, la saluto e le chiedo - naturalmente questo da calabrese - di non abbassare la guardia, di non lasciare in mano a chi oggi non crede in uno sviluppo della Calabria, basato sulle sue potenzialità, sulle sue opportunità, in questo caso una Riserva naturale che lei si è inventato, ma di resistere e di tenere alta sempre la bandiera dell’onestà, dell’impegno, della professionalità, della responsabilità e dell’attaccamento ad una terra, quella calabrese, che spesso è amara e ci riserva amarezze. Sta a noi, poi, tenere duro e tentare di trovare soluzioni migliori che diano ascolto a lei e che diano soprattutto speranza ai cittadini calabresi.

LUPIA Carmine, direttore dimissionario della Riserva naturale regionale delle Valli Cupe

Grazie a voi. Con il cuore vi dico: non abbandonate la Riserva Valli Cupe! Grazie.

PRESIDENTE

Grazie! Grazie a lei e anche al dottore Aramini per la presenza ed il collega, il dottore Romeo.Ritengo che le due audizioni svolte abbiano, ognuno dal proprio punto di vista, rappresentato la verità.

Quindi, ognuno di noi ha il dovere di fare delle riflessioni libere, delle riflessioni che diano anche la sensazione che c’è una Commissione che s’interroga, che discute, si confronta, ma che poi, alla fine, arriva ad una sua determinazione. Credo che in questi anni abbiamo sempre dimostrato la capacità di ascoltare, audire, valorizzare, quello c’era da valorizzare. Siamo arrivati sempre ad una conclusione che sia, per noi, quella che sentiamo più vera, più importante, per il territorio e le sue prospettive.

Io devo dire in premessa che ho ricevuto una lettera, allegata in cartella, del collega Bova che esprime la sua contrarietà e richiede che sia fatta una seduta di Commissione ad hoc in quel Comune. Io devo dare conto di questa sua lettera, lui che è anche, diciamo, espressione di questo territorio, mi sembra giusto dirlo per correttezza. E’ assente per motivi di salute e, quindi, per questo motivo ancora di più ne do comunicazione alla Commissione. Personalmente penso che sia un tema molto delicato perché, dicevo, bisogna capire qual è il nostro orientamento: dare ascolto alle istituzioni o dare ascolto a chi ha la professionalità e l’intelligenza che ha dimostrato di mettere in campo in quella realtà. Questo è il tema. Facciamo prevalere i rapporti istituzionali tra i vari livelli locali e regionali o in questo caso facciamo una scommessa e diciamo che questa volta la Regione è disposta anche, su proposta del collega Tallini, a dare ascolto a chi esprime professionalità e non ha interessi legati a fini elettorali o ad altro ma, invece, è un soggetto che da 20 anni ha messo in campo la sua conoscenza, la sua professionalità, le conoscenza anche a livello personale e che io ho visto con i miei occhi. In quei giorni c'era gente di tutte le nazionalità, inglesi, tedeschi, di università diverse; ha creato un sistema e lo ha creato lui.

Allora cosa facciamo? Questo è il tema, cari colleghi!

Ce la sentiamo di dire no, oggi, alla richiesta pressante del Comune di Sersale che ci dice “non è vero che abbiamo fatto errori, noi abbiamo fatto” o dare ascolto a chi con amarezza, con timidezza, con umiltà si è posto in questa Commissione dicendo “io non sono più in condizione di gestire per questi motivi”?

Questa è la domanda. Interroghiamoci su questa domanda e poi arriviamo ad una nostra conclusione. Lo pongo in maniera aperta, onesta, perché nessuno di noi ha interessi in quel territorio. Però, ho avuto modo di constatare che lì c'è davvero una potenzialità, un'opportunità creata da uno come il dottore Lupia e poi c'è un Comune, ente gestore, che, oggi, ci chiede di non dare seguito a questa proposta di legge del collega Tallini. Quindi dobbiamo interrogarci sulle cose che ho detto io: valorizziamo il merito, la professionalità, o teniamo conto dei rapporti istituzionali tra Comune e Regione? Questo è il tema, collega Nucera, collega D’agostino e collega Arruzzolo, non ci sono altri temi da porre al centro del dibattito. Poi, ripeto, ognuno di loro ha le proprie ragioni.

Il Sindaco dice “il Piano l'ho fatto, quello l'ho fatto, quello l'ho fatto”, Lupia dice cose diverse dal punto di vista della organizzazione del modello Valli Cupe.

Lascio questa mia domanda al dibattito e, poi, alla fine, decidiamo come sempre abbiamo fatto. Ha chiesto di intervenire il consigliere Tallini, ne ha facoltà.

TALLINI Domenico (Forza Italia)

Ringrazio il Presidente perché ha centrato bene l'argomento. Mi sento onorato, in questo momento, di aver cambiato metodo nella scelta delle iniziative da fare e cioè quella di non inseguire a tutti i costi, diciamo, l'aspetto di tipo elettorale, come qualcuno ha pensato, Carmine Lupia non è iscritto a nessun partito, non ha mai fatto campagna elettorale con nessuno e per nessuno e il fatto di avere la sua stima è una cosa che mi onora e mi onora anche il fatto di combattere per portare avanti una legge di modifica; legge di modifica che, per la prima volta, porta l’impronta di uno schema preciso. Quando domani qualcuno leggerà sui giornali nazionali o internazionali una polemica che non potrà che coinvolgere il Consiglio regionale, non vi dimenticate che contro il presidente Oliverio sono intervenuti, sul piano nazionale, grandi ambientalisti e presidenti nazionali, grandi personalità a difesa delle posizioni di Valli Cupe e Carmine Lupia, non del comune di Sersale. Domani può venire fuori che la Regione Calabria si schiera per la gestione clientelare e non per la riserva.  Voglio precisare una cosa, la devo dire al consigliere Nucera: tutto il rispetto verso l'amministrazione comunale, io personalmente ho proposto, nello spirito della legge che parla di coinvolgimento delle amministrazioni locali la gestione al Comune di Sersale, ma quello era un dettaglio non era la legge istitutiva; la legge istitutiva era la Riserva Valli Cupe come riserva naturale, con riconoscimento dello status regionale. Ma questa Riserva non è un prodotto nato così, per 20 anni Carmine Lupia ha lavorato per inventarsela, per riempirla di contenuti, per farla conoscere al mondo, per farla conoscere e con i suoi rapporti personali e la sua stima personale è riuscito a darle quella credibilità per attirare a Sersale migliaia e migliaia di turisti all'anno. Non è stato il comune di Sersale.

Il Comune di Sersale è un ente gestore. Quando noi abbiamo pensato di fare la Riserva naturale Valli Cupe tutte queste cose le trovavate già e il Comune di Sersale non era l’ente gestore. Il comune di Sersale vorrebbe prendersi addirittura i meriti di aver contribuito…. Avete sentito cosa ha detto il Sindaco. Noi non ci siamo schierati contro come altri sindaci - e ci mancherebbe che uno si schiera contro - che addirittura l'avevano osteggiato. Dice che noi non l'abbiamo osteggiato. Ma in questo momento non mi pare corretto che l'ente gestore, che doveva coniugare chi si è inventato Valle Cupe, addirittura pensi di farne una cosa propria e una gestione personale come un ente sub regionale.

Il Sindaco è una brava persona ma quando il Sindaco - e lo dico - è ostaggio di una maggioranza che vuole mettere le mani sulla Riserva - e questo lo dico, lo registro e mi assumo le responsabilità e lo posso dimostrare - vuol dire che il Sindaco non è nella condizione di mettere Carmine Lupia, l'inventore di Valli Cupe, nelle condizioni di continuare. E allora io per la prima volta voglio assumere questa posizione: non mi schiero con la cosiddetta politica, diciamo, quella dalla quale noi tutti dobbiamo rifuggire, per la quale spesso veniamo accusati ingiustamente ed esageratamente. Ma in questo caso, è evidente, abbiamo due verità, ecco non siamo giudici di nessuno e al di là dell'esito che avrà questa legge lungo il percorso io faccio il mio dovere. La proposta di legge Valli Cupe è un'iniziativa mia non è di Carmine Lupia e neppure del Sindaco di Sersale.

Io ho conosciuto Carmine Lupia e ho approfondito, ho conosciuto la riserva, ho visto quello che ha saputo realizzare e mi sono reso conto delle cose straordinarie; vi aggiungo un'altra cosa: domani o dopodomani andremo nell'aria di Mesoraca, per dire lo spirito che ha. Ho chiesto personalmente a Carmine Lupia di andare al Comune di Soverato, un comune di sinistra, dove esistono dei patrimoni naturali molto simili a Valle Cupe, per una sua consulenza. Perché una sua consulenza potrebbe contribuire, autorevole e prestigiosa, a rendere quelle realtà molto simili, forse per alcuni versi anche più belle ma meno note, ad una cosa che man mano che si va avanti è giusto che si ingrandisca ed è giusto che rappresenti il fiore all'occhiello delle riserve della Calabria per come sono nate e non devono fare la fine di coloro i quali si sono inventati una Riserva per fare clientela. Se avessimo dovuto fare questo il primo titolato a fare clientelismo sarei dovuto essere io. Non vado a Sersale a fare attività politica, mi limito soltanto a collaborare, quello che mi si dice, mi si chiede è soltanto di spendere qualche parola a favore della riserva, ma, grazie a Dio, ovunque vada trovo porte aperte perché la Riserva delle Valli Cupe è conosciuta, apprezzata ed ammirata. Questo è il senso della mia proposta di legge.

Non mi pongo il problema se la legge viene approvata o non viene approvata, io mi pongo il problema che la Calabria, in questo momento, con questa mia iniziativa, è nelle condizioni di poter cambiare, davvero, mentalità, oppure, di continuare con la stessa mentalità, per chi legge dall'esterno.

All'amico Nucera vorrei dire questo: la Riserva è di Sersale non è del Comune di Sersale, i vantaggi che Sersale ha avuto per la presenza della Riserva sono la nascita di piccoli ristoranti, di piccoli B&B, la gente è andata là e la Riserva è stata portata avanti e gestita da una cooperativa composta interamente da ragazzi di Sersale. La Riserva non si sottrae al Comune di Sersale, si sottrae dalle grinfie di molti consiglieri comunali ognuno dei quali pensa di aver messo le mani su qualcosa da gestire. Questo non lo consento a nessuno. La legge verrà bocciata, verrà promossa. Do atto al Consiglio regionale di aver percepito quello che era il contenuto del mio messaggio. Non verrà percepita? Io sono con la coscienza a posto e potrò dire che la Riserva rimane ma quando scoppierà la gestione e scoppieranno le contraddizioni, come sono scoppiate con le dimissioni irrevocabili di Carmine Lupia, non si potrà dire che la responsabilità è solo del Comune di Sersale. Insomma i contenuti della lettera del dottore Lupia sono stati chiari e se noi diciamo che è una persona professionalmente ineccepibile, apprezzabile, professionalmente ammirata e apprezzata a livello nazionale e internazionale poi non possiamo che essere conseguenziali nel chiedere di metterlo nelle condizioni di poter fare qualcosa a favore della Calabria. Per queste ragioni, chiedo l’approvazione della legge.

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il consigliere Arruzzolo, ne ha facoltà.

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra)

Grazie Presidente. Un dato è certo: quando è stata approvata questa la legge sulle Valli Cupe c’era entusiasmo perché, effettivamente, subito dopo, il risultato ottenuto ci ha gratificato di quello che è stato fatto.

Oggi purtroppo, a distanza di tempo, in riferimento a quello che ho ascoltato, in parte il discorso del Sindaco e in parte quello del dottore Lupia, necessariamente prendo atto che c'è una frattura all'interno di questa gestione che inizialmente pareva andasse in maniera ottimale e nell'interesse del territorio.

Oggi prendo atto, invece, che questa situazione non c'è più.

Il Presidente, giustamente, diceva che dobbiamo valutare se privilegiare una tesi o l'altra. Io penso che la tesi che va privilegiata sia quella di tutelare l'interesse del territorio di Valle Cupe e di Sersale. Poi, al di là delle responsabilità di ognuno, io non posso, oggi, essere giudice, posso farmi un'idea di quello che è successo. È chiaro che se devo fare un'analisi tra la politica e il dottore Lupia presumo che se c'è interesse a fare un discorso elettorale è della politica e non del dottor Lupia, però non voglio assolutamente entrare in merito a queste dinamiche. Prendo atto che c'è questo problema e, necessariamente, quando c'è un problema, quando un ingranaggio del sistema si rompe si deve prendere atto che, effettivamente, delle correzioni debbono essere messe in atto. Nella scorsa seduta ho sentito il parere dell'avvocatura e presumo che non si voglia estromettere il Comune dalla gestione o meno, perché l'avvocatura faceva riferimento ad alcune disposizioni nazionali.

PRESIDENTE

Infatti c'è un emendamento, proposto dal collega Tallini, che va in questa direzione.

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra)

Parlo di alcune disposizioni nazionali per le quali effettivamente il Comune, in ogni caso, ha una partecipazione alla gestione della Riserva. Quindi ritengo doveroso, da parte nostra, fare un'analisi approfondita perché effettivamente non possiamo rischiare di disperdere tutto quello che è stato fatto. Oggi la Riserva delle Valli Cupe è conosciuta in tutto il mondo, a livello di ricaduta occupazionale, a livello di ricaduta del territorio. Presumo che andare a disperdere questo patrimonio sia soltanto un errore che non possiamo assolutamente permetterci, dopodiché se arriviamo al voto io mi determinerò.

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il consigliere o Tallini, ne ha facoltà.

TALLINI Domenico (Forza Italia)

Da un'indagine emerge che attualmente Legambiente gestisce 5 riserve naturali in Sicilia, 4 riserve naturali in Abruzzo, per un totale di 40 riserve e aree protette in Italia. In Calabria il FAI attualmente gestisce, questa è la risposta alla perplessità fatta pervenire dal collega Bova, la Riserva statale di Fallistro, il FAI. L'associazione Amici della Terra è un'associazione che già attraverso la stessa procedura gestisce le riserve Tarsia e Crati individuata con legge regionale numero 52 del 1990. Il WWF attualmente gestisce diverse Riserve naturali tra cui quella di Torre Guaceto e l'Area protetta Marina di Trieste. Tutte queste Riserve e Aree protette sono gestite dalle associazioni ambientaliste senza un procedimento di evidenza pubblica, come sottolineava, insomma, il collega Bova, ma come, insomma, poi si evince dalla stessa relazione dell'Ufficio legale.

PRESIDENTE

Il problema non è quello, il problema è capire – io ho posto l’interrogativo – cosa fare prevalere? Quello è il tema. Noi dobbiamo fare questa valutazione.

Cosa facciamo prevalere? Il rispetto dei ruoli tra enti locali e regionali o facciamo prevalere l’interesse – come diceva il collega Arruzzolo – di una comunità che passa attraverso un soggetto, come Lupia, che ha saputo creare, far diventare attrattiva la Riserva? Questo è il dilemma.

Quindi, al di là delle osservazioni, di quante aree naturalistiche gestisce quell’associazione ambientalista o quell’altra, qua stiamo modificando la legge che aveva individuato l’Ente gestore nel comune di Sersale.

Molte delle cose dette dal collega Tallini mi convincono perché l’ho visitata, l’ho vista, ho visto, conosco la professionalità, ho avuto modo di conoscere la professionalità del dottore Lupia, però, mi pongo anche il problema dei rapporti istituzionali. Dopo l’intervento del collega Tallini, appassionato, convinto e determinato, ce la sentiamo di approvare questa legge che richiede un cambio di gestione, che individua Legambiente come nuovo gestore della Riserva naturale?

Poi c’è un emendamento del collega Tallini, frutto anche delle osservazioni fatte dall’Ufficio competente, che, oggi, modifica la sua vecchia proposta.

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra)

Volevo capire: quindi non c’è l’estromissione del Comune? Perché, in riferimento a quello che ho sentito la volta scorsa da parte del Settore assistenza giuridica e dall’emendamento del consigliere Tallini, mi pare che ci sia un coinvolgimento degli Enti locali.

(Interruzione)

PRESIDENTE

Questo emendamento aiuta a tenere insieme il tutto.

(Interruzione)

Comunque – ripeto – è un provvedimento che stiamo per approvare, che stiamo per votare e che, naturalmente, creerà momenti di discussione nell’ambito della politica regionale, nei rapporti tra Comune e Regione. Questo lo voglio puntualizzare, evidenziare, rimarcare perché è un provvedimento che, sicuramente, lascerà una traccia, lascerà un segno forte di cambiamento dei rapporti e questo Consiglio regionale – in questo caso, questa Commissione – si assume la responsabilità di privilegiare una verità rispetto all’altra, di privilegiare un modo di gestione rispetto all’altro, di privilegiare anche non  il Governo – diciamo – legato a spinte localistiche,  elettorali, ma a spinte legate alla professionalità,  alla valorizzazione  delle energie che abbiamo sul territorio.

Questo è! Dobbiamo sapere cosa stiamo per approvare perché – ripeto – dobbiamo essere onesti tra di noi, chiari tra di noi e dobbiamo essere convinti di quello che facciamo, senza lasciarci influenzare né dal collega Tallini né dal collega Bevacqua né dal collega Arruzzolo.

Questo è un provvedimento che, sicuramente, creerà discussione. Io sono pronto ad approvarlo se c’è la convinzione da parte degli altri componenti della Commissione perché è importante sapere cosa facciamo oggi e cosa creiamo, poi, sul territorio perché è meglio essere chiari, onesti, lineari tra di noi.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Arruzzolo, prego.

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra)

Una volta tanto dissento dal discorso del Presidente perché ritengo che non si tratti di privilegiare l’uno o l’altro.

Presidente, se questa situazione si è creata perché c’è una gestione unica da parte di un Comune, senza entrare nel merito dei problemi con il direttore– cioè se questo progetto di legge mira ad allargare la gestione – Legambiente la conosciamo tutti ed è riconosciuta a livello nazionale per il lavoro che svolge – a più soggetti presumo che più soggetti ci sono e più c’è democrazia, agibilità, nella gestione. Mi pare che ora entrino altri Comuni a parte quello di Sersale.

(Interruzione)

Ritengo che oggi non si privilegia l’una o l’altra tesi, i fatti sono quelli che sono e, oggi, dall’esposizione fatta dal Sindaco e dal direttore, i risultati sono questi. Presumo che la proposta possa essere migliorativa.

PRESIDENTE

Hanno chiesto di intervenire nell’ordine i consiglieri Nucera e D’Agostino. Ne hanno facoltà. Passiamo alle votazioni? Fatemi capire.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

La gestione viene data a Legambiente però entrano altri due Comuni; se c’è il problema che ci ha spiegato Tallini, che lì sono 3 ora e la gestione è più facile. E, allora, il problema è se la gestione rimane alla politica o la diamo a Legambiente, come ha proposto il consigliere Tallini, e sono d’accordo; sono tanti i Parchi che sta gestendo Legambiente, ma il problema non è quello.

PRESIDENTE

Prego, consigliere D’Agostino.

D'AGOSTINO Francesco (Oliverio Presidente)

Da quello che ho capito – ho letto la proposta di legge del consigliere Tallini – che parla di alcune inadempienze da parte del gestore, quindi il Sindaco si è giustificato, ha detto che hanno lavorato bene, che hanno gestito bene, poi ho sentito il direttore che dice che da otto mesi non andava bene più la cosa.

Mi trovo in difficoltà, oggi, avendo ascoltato sia l’intervento del Sindaco sia quello del consigliere Tallini, quindi, mi rimetto alla sua valutazione, Presidente, poiché appartengo alla maggioranza.

PRESIDENTE

Voi ben conoscete il mio modo di operare, non sono uno che dà un’indicazione e quella dev’essere rispettata; l’abbiamo sempre fatto in questa Commissione. Oggi per me stiamo facendo una scommessa perché, per la prima volta, questa Commissione, questo Consiglio regionale si assume la responsabilità nei rapporti tra i vari Enti ed è una responsabilità che per me è positiva perché, finalmente, si esce fuori dalla logica del localismo, dell’interesse elettoralistico, e si privilegia la professionalità; si fa, quindi, una scommessa: valorizzare le energie che abbiamo sul territorio, i talenti che abbiamo sul territorio, dando più  ascolto a loro che alle Istituzioni locali.

Questa è la scommessa! Io vorrei farla, dicendo: diamo fiducia a chi in questi anni si è speso, cambiamo gestione, facciamo questa scommessa, accogliamo la proposta del collega Tallini. Sappiamo che, da domani, si aprirà una discussione e un dibattito, dobbiamo saperlo prima di approvare la proposta. Io sono pronto, però dobbiamo saperlo quello che stiamo per fare.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

No, no, Presidente, lei deve dire, lei sta dicendo quello che ha detto il consigliere Tallini in maniera politichese e non chiara.

Il consigliere Tallini ha detto che la politica non può gestire le Valli Cupe perché la politica ha fatto una brutta politica. Poi c’è la buona politica – lo dobbiamo dire, no?! – e, quindi, noi dobbiamo delegare un terzo alla gestione, Legambiente, perché la politica ha fatto degli errori.

 

(Interruzione)

 

PRESIDENTE

Collega Nucera, il collega Tallini ha spiegato la sua proposta di legge, le ragioni della sua proposta di legge. Io ho il dovere di dire che sono pronto ad accettare questa scommessa, ma anche a dire che, domani, ci assumiamo una responsabilità perché si aprirà un dibattito tra le Istituzioni locali, la Giunta, il Consiglio regionale e questa Commissione. Ho il dovere di dirlo: stiamo facendo una scelta innovativa che non si è mai verificata prima.

Quindi, – ripeto – siamo consapevoli di cosa stiamo facendo? Io ne sono consapevole però dobbiamo essere tutti consapevoli perché, poi, domani, ci troveremo una polemica, magari, tra le Istituzioni locali e regionali che dobbiamo sapere gestire e governare.

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra)

Presidente, volevo precisare: se in questa fase si togliesse la gestione al Comune di Sersale e la dessimo al Comune limitrofo, Zagarise, a quel punto, qualcuno potrebbe dire che vogliamo favorire un Comune rispetto ad un altro.

Mi pare che la gestione invece si voglia dare ad un’associazione che – presumo – darà anche una cassa di risonanza alle Valli Cupe in maniera positiva – presumo no?! – poi, giustamente, come dice lei, Presidente, oggi dobbiamo assumerci la responsabilità, dobbiamo fare tutte le valutazioni – e sono d’accordo con lei – che possano, effettivamente, aiutarci in questa decisione.

Oggi, non andiamo a penalizzare – purtroppo, relativamente penalizzare – il Comune di Sersale, che prima aveva la gestione, però io torno a ribadire che, se in un sistema l’ingranaggio si rompe, qualcosa non ha funzionato e se questo, poi, alla fine, va a determinare il logoramento di quello che è stato fatto fino ad oggi, io, a questo punto, prediligo lo sviluppo e la crescita del territorio, al di là delle polemiche che si possono innescare.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Consigliere Arruzzolo, il punto è politico. Se la gestione si dà a Legambiente prima, è una cosa normalissima, lo ha detto il consigliere Tallini, tante associazioni, Legambiente gestiscono i parchi, gestiscono queste aree, è una cosa normale. Giusto?

Quando si approva una legge e la gestione è affidata al Comune e dopo un anno, due anni, la togli al Comune, significa che in quella gestione la politica ha fallito. Quindi è una questione politica, non è di poco conto, come ha detto il Presidente. Qui si apre una discussione. Abbiamo il Commissario nel PD, abbiamo la Giunta tecnica alla Regione, quando c'è la politica mandiamo un politico, poi dopo sei mesi non va bene, commissariamo e mandiamo un tecnico, mandiamo un professore universitario.

Qua è un problema, come ha detto il Presidente, politico, che non ci sarebbe stato se nella legge, prima, avessi affidato la gestione a Legambiente. L'ha detto il consigliere Tallini, la gestione viene affidata ad associazioni come il WWF, nessun problema. Quando affidi la gestione al Comune e dopo un anno modifichi la legge e quindi affidi la gestione ad un altro soggetto, lì c'è un problema politico. Siccome noi facciamo politica su questo dobbiamo confrontarci, perché è una cosa molto, ma molto delicata.

ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra)

Però, consigliere Nucera, Io sono dell’avviso che la scelta iniziale di affidare la gestione al Comune sia stata logica: privilegiare l'Ente locale. E’ stata fatta bene quella scelta. Se oggi c'è questo problema, e mi pare che lo abbiamo percepito tutti, la soluzione che lei offre per uscire dall'impasse qual è? È la prima volta che vedo il Sindaco di Sersale e lo stesso il direttore. No, ma voglio dire: oggi c'è questo problema, si è creato questa frattura tra l'ente gestore e il direttore, per superare questa fase di impasse che soluzione proponiamo? Presumo che la scelta di affidare la gestione a Legambiente sia di superamento delle attuali difficoltà, coinvolgendo nello stesso tempo gli Enti locali.

Non vedo altre soluzioni, perché poi per me possiamo anche lasciarla al Comune di Sersale, con tutti, poi, i problemi annessi e connessi.

TALLINI Domenico (Forza Italia)

Il ragionamento che lei fa è un ragionamento che ha anticipato Arruzzolo, non la deve preoccupare, se non preoccupa me, perché io sono stato attaccato su Facebook; voi sapete cosa ho fatto per la riserva. Il Sindaco di Sersale - non l'ho voluto utilizzare come elemento perché per me c'entra la Riserva – mi ha definito nemico di Sersale, cioè siamo alla strumentalizzazione. Voi sapete che cosa ho fatto io per fare approvare la legge sulle Valli Cupe, e insomma poi siamo ad una interpretazione completamente diversa da quella che è la logica politica e l'attività legislativa a cui noi siamo chiamati.

Noi abbiamo avuto due o tre anni di tempo in cui abbiamo potuto sperimentare una creatura che c'era già, che era nata ed era cresciuta con Lupia ed era a Sersale, non in un altro Comune, cioè il Comune già indirettamente con questo Sindaco e con i Sindaci precedenti si era avvantaggiato dall'invenzione delle Valli Cupe, ora arriva questo Comune ottiene la gestione e che cosa fa? Va e liquida, sostanzialmente, e vanifica tutta l'attività di quello che si è inventato le Valli Cupe.

Ma voi potete pensare che tutto questo possa essere tradotto in una diatriba tra un direttore e un Sindaco che vuole mettere nelle mani dei consiglieri la gestione della Riserva? Io non ci sto. Ecco è bello chiaro. Non è un problema di scelta tra la politica e, invece, la non politica, perché le associazioni ambientalistiche fanno una politica, fanno la politica dell'ambiente, non è che non fanno una politica.

In più per evitare strumentalizzazione, Legambiente ha già dichiarato di mettere la sede della Riserva a Sersale, il Comune non si sposta, era là e rimane là. Quindi una cosa in più.

In più Legambiente fa la sede della Riserva a Sersale, coinvolgerà nella gestione gli altri Comuni, ma li coinvolge come? Con un sistema in cui non potranno dire o si fa così o te ne vai. Allora, vuoi collaborare? Si fa un Protocollo d'Intesa, con i tre Comuni, si fa un Protocollo d'Intesa e si coinvolgono, e là si vede se la gestione dei Comuni è disinteressata o è interessata a qualcos'altro.

Questa è la verità.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Consigliere Tallini, condivido tutto quello che ha detto negli interventi. Il punto che voglio che si chiarisca è un punto politico, perché se noi avessimo fatto questa operazione prima, sarebbe rientrata nella normalità.

Oggi, penso che questa cosa sia la stessa, per capirci, consigliere Arruzzolo, che noi abbiamo vissuto da consiglieri provinciali con la la Sogas; il 100% è della provincia, giusto o no? Lei, consigliere Arruzzolo, è stato con me. In Sogas si dimette il direttore in contrasto con il Presidente della provincia. Lei che fa? Toglie la Sogas alla Provincia? Si dimette il direttore se ne fa un altro. Si è fatto nelle società partecipate degli enti.

Sto dicendo che il punto è politico. Però io non sto qua a discutere di una cosa su cui il consigliere Tallini ha lavorato tanti anni.

Consigliere Tallini, ho detto che voto a favore di questa proposta. Voto a favore della proposta, la può mettere ai voti, Presidente.

Parlo di una questione politica, che non è di poco conto, perché poi noi non ci dobbiamo arrabbiare o seccare quando qualcuno ci dice che la politica deve stare lontano dagli enti, dalle partecipate. In questo modo diciamo che la politica ha fallito.

La politica ha fallito, quindi noi affidiamo la gestione a un'associazione

(Interruzione)

La politica in questo caso ha fallito, consigliere Tallini, quindi noi affidiamo la gestione della Riserva ad un'associazione che è più brava della politica in questo momento. Bene! Questo lo possiamo dire, consigliere Tallini? E’ d'accordo con me che questo è un fatto politico?

TALLINI Domenico (Forza Italia)

Quello che sfugge a tutti noi, perché adesso il problema è il Comune di Sersale, è che l'atto più importante è il riconoscimento della Riserva che noi abbiamo fatto con legge e che non si è perso. La gestione affidata al Comune di Sersale è un piccolo dettaglio che oggi non consente alla Riserva di lavorare. Lo abbiamo appreso non da me, lo abbiamo appreso dal suo direttore, il quale si è dimesso in maniera irrevocabile.

Allora, noi cosa dobbiamo fare?

Dobbiamo dire non è successo niente e andare avanti? O dobbiamo dire che c'è una proposta alternativa con un'associazione ambientalista che gestisce tantissime aree protette, che non cambia nulla ai fini della comunità di Sersale, perché la Riserva è là, la gente va là, i B&B ci sono, i ristoranti ci sono ed aumentano, la gente continua ad aumentare, certamente questa cosa contribuisce; invece, a dire il contrario, c'è il rischio che se si continui così e senza il direttore, che si è  inventato le Valli Cupe, questa cosa venga addirittura vanificata, perché l’attrazione e l'interesse internazionale che c'era intorno a questa Riserva potrebbe non esserci più.

PRESIDENTE

Credo che sia inutile continuare la discussione. 

Credo che ognuno di noi abbia detto la propria. Apprezzo anche lo sforzo che sta facendo il collega Nucera a porre il problema politico, perché è questo, è un problema politico che io condivido. Se siamo consapevoli di quello che facciamo questo è il tema, dobbiamo sapere quello che stiamo facendo, dire che oggi stiamo approvando un provvedimento che entra nei rapporti tra Regioni ed Enti locali.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Ci possono essere altri casi su cui il Consiglio poi si esprime, non è che poi cambia a seconda degli umori.

PRESIDENTE

Certo. Questo è l'approccio innovativo che potrebbe riguardare altre situazioni, quindi dobbiamo essere consapevoli di quello che facciamo.

Questo è il tema, quindi io sono pronto a scommettere su questo, consapevole che questo aprirà una discussione.

Se siamo consapevoli di quello che facciamo, io sono per andare avanti e passare alla votazione della proposta di legge. Quindi, collega Tallini, votiamo articolo per articolo. Pongo ai voti all’articolo 1, che modifica l'articolo 6 della legge 41, l’emendamento che ha lungamente illustrato il collega Tallini e che è a sua firma, aggiuntivo del comma 1-bis all'articolo 1. E’ approvato.

Pongo ai voti l'articolo 1, per come emendato.

Approvato all'unanimità.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Chiedo scusa, Presidente, possa chiedere prima del voto, un parere al Settore assistenza giuridica per quanto riguarda l’emendamento? Posso avere un chiarimento, dottoressa?

FERRARA Annamaria, funzionario PO Settore assistenza giuridica

Si.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Noi cambiamo la legge, quindi, Legambiente garantisce per la gestione la partecipazione degli enti locali interessati alla gestione della Riserva, ai sensi della lettera c) del comma 1, articolo 22. Mi può spiegare in che cosa consiste, poi i Comuni in che cosa entrano nella gestione della Riserva Valli Cupe?

FERRARA Annamaria, funzionario PO Settore assistenza giuridica

L'emendamento ha soltanto la funzione di allineare la norma regionale a quella statale.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Che dice la norma statale?

FERRARA Annamaria, funzionario PO Settore assistenza giuridica

La legge quadro sulle aree protette, che è la legge 394 del 1991, stabilisce quale principio fondamentale per la disciplina delle aree naturali protette regionali alla lettera c) dell'articolo 22, la partecipazione degli enti locali interessati alla gestione dell'area protetta.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Dottoressa, le faccio una domanda chiara, così non perdiamo tempo, è più facile.

Se c’è un Consiglio d’amministrazione, glielo dico così in maniera cruda, i Comuni devono mettere un componente all'interno del Consiglio d’amministrazione nella nomina del direttore, nella nomina di persone all'interno della Valle Cupe, i Comuni in qualche modo devono, possono intervenire? O questa scelta la fa solo Legambiente per la gestione?

FERRARA Annamaria, funzionario PO Settore assistenza giuridica

Possono intervenire.

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Nell'intervento che ha fatto il consigliere Tallini dei tre o quattro o cinque viene una gestione di Legambiente o viene condiviso dai Comuni che partecipano? C’è il rappresentante del Comune? Ci deve essere per legge?

TALLINI Domenico (Forza Italia)

Si dice che si garantisce la partecipazione, poi la forma con cui la garantisce, lo stabilisce Legambiente. Se i Comuni si riterranno non sufficientemente coinvolti possono opporsi a questo, perché deve essere garantita, e io credo che Legambiente si è impegnata per legge, lo diciamo noi, che deve garantire la partecipazione dei Comuni

NUCERA Giovanni (La Sinistra)

Non mi vorrei trovare qua tra un annetto, vabbè non lo so, anzi, speriamo che mi trovo fra un annetto, Tallini, a cambiare Legambiente.

PRESIDENTE

Allora, per evitare problemi ripartiamo dall'articolo 1, modifica dell'articolo 6 della legge regionale 41 del 2016, su questo articolo vi è un emendamento, protocollo numero 20670 del 12 luglio 2019, a firma del collega Tallini, che aggiunge il comma 1-bis all'articolo della proposta di legge. Pongo ai voti l’emendamento che è approvato.

Articolo 1

(E’ approvato come emendato)

Articolo 2

(E’ approvato)

Articolo 3

(E’ approvato)

Votiamo ora il testo nel suo insieme, con autorizzazione al coordinamento formale. Approvato all'unanimità.

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 428/10^ di iniziativa del consigliere M. Mirabello recante: “Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 2005, n. 17”

PRESIDENTE

Bene, passiamo al secondo punto all'ordine del giorno che è la proposta di legge di iniziativa del consigliere Mirabello. E’ assente il proponente, quindi propongo di rinviare alla seduta successiva la discussione di questo punto all’ordine del giorno. Avevamo già previsto i termini per gli emendamenti e quindi dichiaro a questo punto chiusa la seduta, ci aggiorniamo a dopo la pausa estiva. Buona giornata e buon lavoro a tutti.

 

La seduta termina alle 15,29