MOZIONE n. 64 del 22/09/2016
Sul potenziamento della capacità operativa e di intervento del sistema di protezione civile regionale

Il Consiglio Regionale,

Premesso che:
premesso che: la Legge 24 febbraio 1992 n. 225 e successive modifiche ed integrazioni, istituisce il Servizio di Protezione Civile e ne stabilisce compiti e funzioni delle diverse componenti e dei diversi livelli istituzionali;
Legge Regionale di Protezione Civile 10 febbraio 1997, n. 4 "Legge Organica di Protezione Civile della Regione Calabria", regolamenta il Sistema di protezione civile regionale;
l'art. 108 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112, concernente il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato, alle regioni ed agli enti locali, stabilisce le attività conferite alle regioni ed agli enti locali;
la Legge 21 novembre 2000 recante: "Legge quadro in materia di incendi boschivi" che demanda alle Regioni le attività di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi;
la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2004 stabilisce gli indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile;
il Progetto "Colonna mobile nazionale delle regioni" del febbraio 2007 prevede il dimensionamento delle squadre operative dei volontari di protezione civile e degli operatori istituzionali, delle attrezzature e della quantificazione finanziaria;
il combinato disposto della Legge regionale 26 luglio 2012, n. 33 "Norme per la promozione e la disciplina del volontariato" e del Regolamento Regionale del 29 aprile 2003, n. 5 - "Regolamento di attuazione dell'albo regionale del volontariato di Protezione Civile" regolano le attività di volontariato di protezione civile nella nostra regione;
la Legge del 7 agosto 2015, n.124, istituisce, tra l'altro, il numero unico europeo 112, su tutto il territorio nazionale;
il POR Calabria 2014-2020 prevede, tra l'altro, Assi dedicati alla Prevenzione dei Rischi e di Miglioramento della Capacità Istituzionale per la regione Calabria;
il Patto per la Calabria prevede uno specifico asse: Ambiente e messa in sicurezza del territorio;
Impegna la Giunta regionale
ad adottare i provvedimenti necessari affinché i Sindaci effettuino il censimento dei fossi e dei canali di scolo e provvedano alla pulizia dei corsi d'acqua nei punti critici quali: centri abitati, ponti e attraversamenti. Ordinino, inoltre, ai privati la manutenzione periodica dei fossi e dei canali ricadenti nelle proprie proprietà;
a promuovere, anche riorganizzando gli uffici regionali preposti, il completamento della microzonazione sismica, al fine di individuare e caratterizzare le zone stabili, quelle stabili suscettibili di amplificazione locale e quelle soggette a instabilità, quali: frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno;
ad effettuare l'analisi di vulnerabilità sismica dei centri storici al fine di valutare ex-ante l'impatto di un terremoto sul patrimonio culturale, realizzando, quindi, un piano di interventi preventivi per la mitigazione del rischio. Prevedere, inoltre, un piano di incentivi economici, rivolto ai soggetti pubblici e privati, volto alla messa in sicurezza del patrimonio storico ed artistico, che si integri con gli incentivi previsti dal Governo centrale;
ad istituire una short-list di esperti a supporto degli uffici regionali, per la supervisione e verifica dei progetti di miglioramento e adeguamento sismico almeno degli edifici strategici (ospedali, caserme) e sensibili (scuole), al fine di garantire che l'utilizzo di fondi regionali e statali siano adeguatamente impiegati;
a realizzare la Colonna mobile regionale nell'ambito del progetto "Colonna mobile nazionale delle Regioni", che prevede che tutte le Regioni si dotino di strutture modulari intercambiabili in grado dì garantire standard operativi strumentali con prestazioni omogenee;
ad estendere l'uso della rete Radio regionale di protezione civile al Servizio regionale di Urgenza ed Emergenza Medica 118, che ne risulta attualmente sprovvisto;
a promuovere, valorizzare e riqualificare il volontariato calabrese attraverso la formazione specialistica e la dotazione di mezzi ed attrezzature moderne ed efficaci;
a promuovere e supportare, a livello tecnico ed economico, i Comuni per l'aggiornamento o la realizzazione ex novo dei Piani di emergenza comunali ed intercomunali;
ad istituire l'Area meteo del Centro Funzionale Multirischi dell'ARPACal, volta all'elaborazione di previsioni meteorologiche di protezione civile specifiche per il territorio regionale;
a rafforzare le attuali reti di monitoraggio idro-pluviometriche in tempo reale e realizzare la nuova rete ondametrica;
a realizzare progetti informativi rivolti ai cittadini calabresi sui temi dei rischi presenti sul proprio territorio e sulle norme comportamentali, a partire dalle scuole, tanto al fine di creare una cittadinanza resiliente;
a creare il Servizio geologico regionale, con i compiti di migliorare la conoscenza delle pericolosità geologiche del territorio regionale, attività posta alla base di qualsiasi azione di prevenzione volta alla salvaguardia della popolazione;
a razionalizzare la localizzazione delle squadre AIB in forza all'Azienda Calabria Verde, adeguandone le dotazioni e coinvolgendo il volontariato, sia nelle attività di avvistamento che di spegnimento attivo;
ad attivare il numero unico per le emergenze "112" con la realizzazione di nuove sale operative che vedano la presenza, oltre che degli operatori di pubblica sicurezza, vigili del fuoco ed emergenza sanitaria, anche della protezione civile regionale.

Allegato:

22/09/2016
F. SERGIO