INTERPELLANZA n. 6 del 22/06/2018
Sul tema delle trasfusioni con sangue infetto

Al Presidente della Giunta regionale -

Premesso che:
in Calabria sono più di mille i cittadini infettati dal virus dell'epatite, o dell'Hiv, per trasfusioni errate, interventi chirurgici sbagliati o per infortuni sul luogo di lavoro, per lo più in cliniche ed ospedali;
lo Stato, attraverso la legge n. 210 del 1992, riconosce loro un'indennità;
detta indennità è stata periodicamente rivalutata, fino al 2010, quando il Governo nazionale, con la Legge Finanziaria, ha cancellato la previsione della rivalutazione periodica;
con sentenza del novembre 2011, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la Legge Finanziaria nella parte in cui prevedeva il blocco della rivalutazione delle indennità di cui alla legge 210/1992, stabilendo che il relativo importo vada invece rivalutato nella sua interezza, secondo il tasso di inflazione programmato, e quindi anche nella componente più cospicua rappresentata dalla somma corrispondente all'indennità integrativa speciale;
allo stato, con riferimento alla più recente annualità maturata, l'indennità in questione risulta essere stata liquidata solo nella sua prima tranche;
a ciò s'aggiunge che la corresponsione dell'indennità avviene quasi sempre con ritardo, a quanto pare per l'insufficienza di personale assegnato alla trattazione delle relative pratiche da parte dell'ufficio regionale competente;
da più parti si lamenta, altresì, la scelta di procedere al pagamento con cadenza bimestrale, anziché mensile, con negative ripercussioni su cittadini e famiglie costrette ad affrontare quotidianamente esorbitanti spese mediche;
inattuata è rimasta la dichiarazione di intenti del Governo nazionale di procedere ad una rivalutazione dell'indennità;
Per sapere:
se il Governo regionale, nella persona del Presidente della Giunta regionale, sia a conoscenza della situazione;
se e come la Giunta regionale, al fine di evitare ritardi nel pagamento delle stesse, intenda adoperarsi per consentire il potenziamento degli uffici regionali deputati al trattamento delle pratiche di liquidazione delle indennità dovute ai cittadini infettati dal virus dell'epatite, o dell'Hiv, per trasfusioni errate, interventi chirurgici sbagliati o per infortuni sul luogo di lavoro, per lo più in cliniche ed ospedali, assicurando altresì la celere corresponsione della seconda tranche dell'adeguamento Istat;
quali iniziative la Giunta regionale intenda assumere per addivenire, nel confronto col Governo regionale, alla liquidazione con cadenza mensile dell'indennità in questione e ad un suo adeguamento.

Allegato:

22/06/2018
G. GALLO