MOZIONE n. 42 del 12/10/2015
Riconoscimento dell'importanza e dell'alta valenza attrattivo-turistica delle Terme Luigiane puntando sulla destagionalizzazione dell'offerta nel comprensorio del medio ed alto Tirreno cosentino

Il Consiglio Regionale,

Premesso che:
premesso che: in Calabria esistono diverse fonti di acque termali (Terme Luigiane, Antonimina, Cassano allo Jonio, Galatro, Lamezia Terme e Spezzano Albanese) e che esiste anche una legge che norma la gestione e lo sfruttamento di queste ultime (L.R. 38 del 2012);
in Calabria tendiamo ad utilizzare le risorse termali per fini strettamente collegati alle terapie mediche, mentre sarebbe opportuno valorizzarle, inserendole in un sistema di sviluppo turistico integrato, capace di creare sviluppo e occupazione, sfruttando al meglio le grandi potenzialità del nostro territorio: arte, cultura, natura, mare, terme, enogastronomia, superando, insomma, il concetto di stagionalità;
per come previsto al comma 5 dell'art. 1 (finalità della legge) della L.R. del 3 settembre 2012, n. 38, la Regione Calabria sostiene programmi e progetti atti ad ottimizzare la fruibilità dei servizi connessi allo sfruttamento delle risorse termali a mezzo di appositi piani finanziari ed incoraggiando le iniziative in comune tese a sviluppare distretti e filiere;
all'art. 2 (comuni termali) della L.R. del 3 settembre 2012, n. 38, vengono riconosciuti, tra i comuni termali della Regione Calabria, Guardia Piemontese ed Acquappesa (Terme Luigiane);
la capacità attrattiva della stazione termale "Terme Luigiane" è andata nel tempo riducendosi, anche in relazione ad un graduale decadimento dell'offerta (incentrata ad un esclusivo uso sanitario), determinando, di conseguenza, la progressiva diminuzione del flusso turistico che si rivolge alle strutture ricettive presenti ed operanti sul territorio;
le acque delle Terme Luigiane registrano un grado solfidrometrico pari circa a 173 mg/1, il più alto fra le acque termali italiane ed europee. Anche la temperatura naturale è straordinaria perché si aggira attorno ai 43°/47° C, laddove, invece, altri stabilimenti del sud e del nord sono costretti ad un riscaldamento indotto e forzato. Ma tutto questo non è sufficiente ed i dati statistici relativi alla fruibilità delle terme lo dimostrano;
la capacità attrattiva dell'area del medio ed alto tirreno cosentino, storicamente indotta anche dalla presenza del centro termale, ne è risultata, di riflesso, ridimensionata e notevolmente indebolita;
i Sindaci dei Comuni di Acquappesa e di Guardia Piemontese sono convenuti sull'opportunità di intraprendere un approccio integrato per la gestione e lo sviluppo economico e sostenibile delle risorse idrotermali del comprensorio "Terme Luigiane";
i Comuni di Acquappesa e di Guardia Piemontese si sono fatti promotori - presso le istituzioni della Provincia di Cosenza e dei Comuni di Cetraro, Fuscaldo e Paola - di iniziative volte ad integrare l'offerta termale con una offerta più ampia, che mira ad una funzione attrattivo-turistica che comprende un comparto all'interno del quale persiste una forte prospettiva di sviluppo per quel che concerne il turismo religioso, storico, culturale e portuale, con l'intento di generare, altresì, un volano di ripresa economica, in un'area (quella del medio ed alto tirreno cosentino) ammodernata e riallineata sul concetto di "benessere termale", in una prospettiva di Destagionalizzazione dell'offerta turistica sul territorio;
i Comuni promotori hanno indetto una assemblea generale, tenutasi a Guardia Piemontese in data 09/04/2015, alla quale hanno preso parte le Amministrazioni comunali d'Area (da nord a sud: Cetraro, Acquappesa, Guardia Piemontese, Fuscaldo e Paola), le Autorità del Distretto sanitario territorialmente competente, il Delegato del Responsabile regionale per le cure termali, l'impresa termale concessionaria dell'utilizzo delle acque termali, le associazioni sindacali e datoriali;
per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo locale integrato - di cui al punto precedente - il partenariato promotore ha sviluppato un programma integrato di interventi, nell'ambito del quale rivestono prioritaria importanza le progettualità finalizzate alla valorizzazione del polo termale delle "Terme Luigiane" e all'integrazione tra l'offerta termale con quella balneare-religiosa, e in particolare, l'infrastruttura di piccola portualità turistica di Cetraro, il presidio artistico-religioso del Santuario di San Francesco di Paola ed il centro storico, il borgo marinaro ed il patrimonio naturalistico e paesaggistico di Fuscaldo;
il raggiungimento dell'obiettivo di integrazione tra il settore dell'offerta termale e l'offerta legata al contesto d'Area può essere garantito, principalmente, per mezzo di interventi ben definiti, di seguito elencati: riqualificazione del lido delle Terme Luigiane, recupero e riqualificazione del fiume Bagni, realizzazione di un centro direzionale amministrativo e sanitario, interventi di recupero e sistemazione urbana, interventi di recupero e sistemazione di impianti sportivi e di strutture per il tempo libero, realizzazione di strutture ed attività commerciali caratteristiche (es. locande, botteghe, ecc.), recupero e sistemazione sorgenti termali, realizzazione di un centro salutistico e beauty farm/Spa moderne ed attrezzate, recupero di fabbricati ad uso sociale, formazione di riqualificazione per addetti delle imprese termali e formazione di nuove figure professionali, attività di ricerca e sviluppo per l'uso delle risorse idrotermali, attività di promozione in Italia ed all’esterno, potenziamento mezzi di trasporto e collegamenti con gli impianti;
l'Accordo di Partenariato, adottato dalla Commissione Europea il 29 ottobre 2014, che rappresenta lo strumento di programmazione nazionale dei fondi strutturali e di investimento europei assegnati all'Italia per la programmazione 2014-2020, il quale definisce le disposizioni orientative per promuovere l'azione attraverso gli strumenti di integrazione territoriale, tra cui gli Interventi Territoriali Integrati (ITI), uno strumento di programmazione cui le Amministrazioni titolari di programmi potranno ricorrere ogni volta che intendano affrontare, esplicitamente, le esigenze di uno specifico territorio, facendo leva sull'integrazione di interventi di tipo differente ed utilizzando combinazioni di assi prioritari di uno o più programmi;
l'ITI è lo strumento suggerito per intervenire su un perimetro territoriale definito in funzione di specifici obiettivi da raggiungere, che si tratti della valorizzazione di uno o più attrattori culturali individuati, di una strategia d'area, offrendo la possibilità di far leva anche su fondi differenti e di incrociare le potenzialità di un programma;
la proposta POR FESR-FSE Calabria 2014-2020, declinando a livello regionale il quadro delle priorità di intervento delineato nell'Accordo di Partenariato, si riserva la possibilità di ricorrere agli Investimenti Territoriali Integrati, come strumento per rafforzare delle priorità programmatiche territoriali, al fine di rispondere a specifici bisogni o per valorizzare le opportunità di una determinata area sub-regionale, facendo leva sull'integrazione di interventi di tipo differente, utilizzando combinazioni di più assi prioritari all'interno del programma;
Impegna la Giunta regionale
ed il Presidente della Regione Calabria a reperire, prioritariamente, le somme connesse allo studio di fattibilità, che dovrà interessare l'intero comparto delle Terme Luigiane e le zone limitrofe ad esso;
a reperire, all'interno del POR CALABRIA 2014-2020, le somme necessarie affinché il programma integrato di interventi sopramenzionato, promosso dai Comuni di Acquappesa e di Guardia Piemontese, in partenariato con i Comuni di Cetraro, Fuscaldo e Paola, possa mutarsi in un concreto progetto di valorizzazione del sistema termale (in stretta sinergia con chi gestisce le acque termali) capace di innalzare, le Terme Luigiane ed il comprensorio del medio ed alto tirreno cosentino in un grande e robusto attrattore turistico, per la Calabria e per il Meridione tutto;
di salvaguardare e tutelare l'interesse pubblico di un percorso di rilancio del comparto delle Terme Luigiane che, con gli investimenti sopra evidenziati, potrebbe rappresentare un punto di svolta per un concreto rilancio turistico di una vasta area, con conseguenti ed inevitabili ripercussioni positive sull'occupazione e sull'economica locale.

Allegato:

12/10/2015
M. D'ACRI, O. GRECO, F. SERGIO