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Consiglio di Stato - Sentenza n. 1321/2019 [Esecuzione giudicato]
Discrezionalità amministrativa della P.A.- vincoli derivanti dal giudicato e conseguente riduzione dei poteri dell'amministrazione - effetti

Sebbene l'efficacia oggettiva del giudicato amministrativo, pur in presenza di una pronuncia favorevole di annullamento, non escluda in assoluto la possibilità di riedizione sfavorevole del potere (v. Ad.pl. n. 2/2013 e n.11/2016), il rispetto del principio di effettività della tutela è comunque assicurato dal sistema attraverso la "riduzione progressiva della discrezionalità amministrativa", che può realizzarsi in via sostanziale (attraverso la fissazione di parametri rigidi per l'esercizio del potere) o processuale (tramite meccanismi giudiziari che inducano la P.A. a compiere una volta per tutte ogni valutazione sulla vicenda in rilievo).Attraverso questi dispositivi, l'ambito di discrezionalità tecnica rimessa all'Amministrazione viene progressivamente ridotto sino a svuotarsi del tutto, con la conseguenza di rendere vincolante per la P.A. l'accoglimento della richiesta del cittadino.

Nel caso di specie, dove il G.A. ha annullato per ben tre volte il diniego di conseguimento di un'abilitazione scientifica, il Consiglio di Stato ha ritenuto che l'ambito di discrezionalità esistente in capo alla P.A. si fosse progressivamente esaurito ed ha, pertanto, ordinato al Ministero resistente di rilasciare l'abilitazione in favore del candidato ricorrente.

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