Proposta di legge statutaria n. 11/9^

RELAZIONE

 

In occasione del 23° anniversario dall’approvazione a New York della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, celebrata in tutto il mondo il giorno 20 novembre, la Regione Calabria, anche in considerazione dell’atroce coincidenza di questa Giornata, quest’anno, con il violento attacco da parte di Israele a Gaza, in cui hanno perso la vita diversi bambini, si appresta a  recepirne i principi  nel proprio ordinamento.

La Convenzione ONU del 1989 rappresentò, e rappresenta ancora oggi, nella misura in cui non ovunque e non sempre, purtroppo, costituisce direttrice sulla quale si muovono le politiche e le azioni degli Stati, delle Regioni, delle Città, una vera e propria rivoluzione. La sfida era ed è, quella di riconoscere il bambino non soltanto come oggetto di tutela ed assistenza, ma anche come soggetto di diritto, e quindi titolare di diritti in prima persona: civili, politici, economici, sociali e culturali.

Indifferentemente dal posto in cui nasce e cresce.

Eppure, c’è da constatare, che non tutti i bambini e non tutti gli adolescenti sono uguali, né vivono in condizione di uguaglianza anche all’interno dello stesso Paese. Questione progressivamente rimossa nell’errata e frettolosa considerazione che situazioni simili non riguardassero più le nostre regioni. E invece, la globalizzazione prima, le immigrazioni di massa e la crisi economica poi, costringono a fare i conti con il triste dato secondo il quale un bambino su quattro in Italia è a rischio povertà, con tutto quel che ne consegue. La strada appare in salita, dunque, e percorrerla richiede attenzione e impegno costante. In particolare, è improcrastinabile, da parte delle Istituzioni, l’attuazione di politiche diverse che pongano i bambini al centro dei percorsi e delle scelte, non semplicemente e specificatamente rispetto alle sole azioni che li riguardano direttamente. Indirizzando, invero, i propri processi verso quella trasformazione, definita da più parti come “unica vera rivoluzione possibile” , della visione “Adultocentrica” del mondo (che, nel bene come nel male, è responsabile della costruzione di ogni attuale società e dell’interazione, spesso distruttiva, tra i paesi del mondo) con quella “Bambinocentrica”. Una visione, per definizione, negazione di qualsiasi forma di confusione, di violenza, di persecuzione, di settarismo e di alienazione, proiettata piuttosto a incentivare politiche per l’educazione, dalla scuola alla cultura in senso più lato, al benessere sociale, politiche ambientali e urbanistiche, ma anche economiche, più attente ai bisogni delle persone e alla tutela di interessi collettivi.

Così, la Regione Calabria, dopo essersi distinta tra le prime d’Italia ad aver istituito la figura del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, riconosciuto l’alto valore della Convenzione Onu intende rafforzare il suo impegno affinché dalla proclamazione dei diritti dei bambini si passi a misure efficaci per renderli effettivi ed esigibili.

Con la modifica allo Statuto viene introdotto, tra gli obiettivi declinati all’art. 2,  verso il raggiungimento dei quali è indirizzata l’azione della Regione, quello della “promozione e diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza volta al riconoscimento dei bambini e delle bambine, degli adolescenti e delle adolescenti, come soggetti titolari dei diritti sanciti dalle convenzioni internazionali”.

 

RELAZIONE ECONOMICO — FINANZIARIA

 

La presente proposta di legge non comporta oneri finanziari.        

          

Articolo 1

(Modifiche ed integrazioni dell’art. 2)

 

All'articolo 2 dello Statuto, approvato con legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alle L.L.R.R. 20 aprile 2005, n. 11, 19 gennaio 2010, n. 3, 26 febbraio 2010, n. 7,  9 novembre 2010, n. 27 e 6 agosto 2012, n. 34) dopo la lettera v), è inserita la seguente lettera:

z) la promozione e la diffusione di una cultura dell'infanzia e dell'adolescenza finalizzata al riconoscimento dei bambini e delle bambine, degli adolescenti e delle adolescenti, come soggetti titolari dei diritti sanciti dalle convenzioni internazionali;