Proposta di legge n. 270/9^

RELAZIONE

 

A distanza di quattro anni dalla legge regionale 9/2007 che prevedeva, tra l'altro, la soppressione dell'ARSSA — Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura, non si è ancora provveduto a definire gli assetti giuridici ed organizzativi dei Servizi di Sviluppo Agricolo, normati dalla Legge Regionale 19/99, tuttora in vigore, che assegnava appunto all'ARSSA la gestione degli stessi, ne si è provveduto a dismettere le attività dell'Agenzia.

Si è ormai sempre più convinti della necessità che ci sia un organismo pubblico che offra assistenza tecnica, divulgazione delle innovazioni tecnologiche e servizi specialistici alle imprese agricole della Regione, che accompagni le politiche agricole regionali e consenta di verificare la reale incidenza degli interventi finanziari che vengono e verranno effettuati a fronte dei programmi comunitari del PSR 2007-2013.

L'intuizione del legislatore regionale e gli obblighi previsti dalla regolamentazione europea che imponeva la costituzione di un servizio pubblico di informazione ed assistenza nel comparto agricolo, per la costituzione del quale la stessa Unione Europea ha impegnato risorse nella formazione e specializzazione dei soggetti operanti, aveva portato alla istituzione dell'ARSSA (L.R. 15/93) e alla organizzazione dei Servizi (L.R. 19/93).

L'efficacia degli interventi e la qualificazione degli operatori dell'Agenzia è certificata dal ruolo che alla stessa riconoscono le OO.PP. agricole, importanti istituzioni nazionali di ricerca, le università e gli organismi dell'Unione Europea che, in più di un'occasione hanno manifestato plauso per le attività di servizi specialistici forniti dall'ARSSA.

Nel corso degli anni la Regione Calabria ha affidato all'Agenzia la gestione di attività improprie e non afferenti ai compiti di istituto previsti dalle citate L.R. 15/93 e 19/99 (gestione degli impianti sportivi invernali, attività alberghiere e di ristorazione, conservifici, mangimifici, ecc). Questo ha appesantito e reso difficile il ruolo che il legislatore aveva pensato per un'Agenzia pubblica è ha contribuito, in forza di contratti privatistici del personale impegnato e della difficoltà di controllare efficacemente le spese afferenti a queste attività,a far lievitare di molto il costo a carico della Regione.

La presente proposta di legge intende ripristinare il ruolo dell'Agenzia pubblica ARSSA e provvedere ad una rapida ed efficace liquidazione di tutti quei compiti impropri assegnati nel tempo all'ARSSA.

 

Art.1

 

L'articolo 5 della Legge Regionale 15 maggio 2007, n. 9 è così integralmente sostituito:

1. Le attività non connesse ai compiti di istituto dell'ARSSA, previsti dalla Legge istitutiva L.R. 15/93 e dalla L.R. 19/99, assegnati all'Agenzia dalla Regione Calabria, sono poste in liquidazione.

2. La Giunta Regionale provvede, entro 30 giorni dall'approvazione della presente Legge, a nominare un Commissario Straordinario che avrà il compito, entro 90 giorni dalla nomina, di sottoporre all'approvazione della Giunta stessa una proposta di riorganizzazione dell'ARSSA che tenga conto di quanto previsto dalla L.R. 15/93 e dalla L.R. 19/99 per l'assetto organizzativo e territoriale e della L.R. 11 agosto 2010, n. 22, articolo 11, comma 3, per quanto attiene agli organi di gestione dell'Agenzia e una proposta di dotazione organica.

3. Al Commissario e al sub commissario liquidatore in carica alla data di entrata in vigore della presente legge, viene affidato il compito della liquidazione di tutte le attività, anche economiche, non connesse ai compiti di istituto dell'ARSSA, alla gestione del personale con contratto privato impegnato nelle stesse , alla dismissione del patrimonio dell'ARSSA non strettamente necessario allo svolgimento dei compiti istituzionali.

4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione sul BUR Calabria.