VIII LEGISLATURA

RESOCONTO SOMMARIO

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53.

SEDUTA DI GIOVEDI 7 AGOSTO 2008

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIUSEPPE BOVA

E DEI VICEPRESIDENTI ANTONIO BORRELLO E FRANCESCANTONIO STILLITANI

 

INDICE

PRESIDENTE  3

Proposta di Provvedimento amministrativo n.305/8^ d'Ufficio recante: 'Reintegrazione del Consigliere Vincenzo Sculco nella carica di Consigliere regionale (art. 15, comma 4 bis della legge 19 marzo 1990, n. 55 e s.m.i.)' 3

PRESIDENTE  3

ADAMO Nicola (PD)  3

SCULCO Vincenzo (Gruppo misto)  3

Relazione del Presidente della Giunta regionale: a) Sulla sottrazione di risorse finanziarie alla Regione Calabria a seguito della manovra economica triennale contenuta nel decreto legislativo 25 giugno 2008 n. 112; b) Sulla riforma dello Statuto e della legge elettorale; 3

PRESIDENTE  3

ADAMO Nicola (PD)  4

GALATI Francesco (Nuovo Psi) 4

GUAGLIARDI Damiano (Rif.Com). 4

LOIERO Agazio, Presidente della  Giunta regionale  3,*

MAGARO’ Salvatore (PSE)  4

MORELLI Franco (AN)  5

PRINCIPE Sandro (PD)  5

SARRA Alberto (AN)  6

TALARICO Francesco (UDC)  4

TALLINI Domenico, Udeur  4

TRIPODI Michelangelo, assessore all’urbanistica e al governo del territorio  6

Ordine del giorno protocollo 5190 in ordine alla nuova fase di riforme istituzionali 6

PRESIDENTE  6,*,*,*

ADAMO Nicola (PD)  7,*

LOIERO Agazio, Presidente della Giunta regionale  7

MORELLI Francesco (AN)  7,*,*

PRINCIPE Sandro (PD)  7

SARRA Alberto (AN)  7,*,*

TREMATERRA Michele (UDC)  7,*

Sull’ordine dei lavori 8

PRESIDENTE  8

ADAMO Nicola (PD)  8

MAIOLO Mario, assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria  8

SARRA Alberto (AN)  8

Proposta di Provvedimento Amministrativo n.293/8^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Bilancio di previsione dell'Ardis di Catanzaro per l'anno finanziario 2008”. 8

PRESIDENTE  8

PACENZA Franco Mario, relatore  8

Proposta di Provvedimento Amministrativo n.306/8^ di iniziativa dei Consiglieri E. Chiarella, G. Vilasi, G. Serra,M. Feraudo, F. Stillitani, recante: “Adozione manuale delle regole e suggerimenti per la redazione dei testi normativi”  8

PRESIDENTE  8

Ordine del giorno di iniziativa del Consiglio regionale “Sulla sottrazione di risorse finanziarie alla Regione Calabria a seguito della manovra economica triennale contenuta nel decreto legislativo 25 giugno 2008 n. 112”  8

PRESIDENTE  8,*

ADAMO Nicola (PD)  9,*

MORELLI Franco (AN)  9

SARRA Alberto (AN)  9

Convocazione della prossima seduta di Consiglio regionale  9

PRESIDENTE  9

 


Presidenza del Presidente Giuseppe Bova

La seduta inizia alle 17,40

 

VILASI Gesuele sSegretario Questore

Legge il verbale della seduta precedente che viene approvato senza osservazioni.

PRESIDENTE

Lette le comunicazioni, pone ai voti l’inserimento all’ordine del giorno del provvedimento avente ad oggetto la sostituzione del consigliere Gallo Dionisio, sospeso dalla carica, con il primo degli eletti della lista dell’Udc nella provincia di Crotone, Pacenza Salvatore, indi pone in votazione il provvedimento  che viene approvato, per cui invita il consigliere Pacenza a prendere posto tra i banchi..

Proposta di Provvedimento amministrativo n.305/8^ d'Ufficio recante: 'Reintegrazione del Consigliere Vincenzo Sculco nella carica di Consigliere regionale (art. 15, comma 4 bis della legge 19 marzo 1990, n. 55 e s.m.i.)'

PRESIDENTE

Comunicato che la sospensione del Consigliere Sculco è cessata  per come previsto dalla legge il 1 agosto del 2008, pone ai voti il provvedimento amministrativo n. 305/8^ avente ad oggetto la reintegrazione del Consigliere Vincenzo Sculco, che è approvato.

SCULCO Vincenzo (Gruppo misto)

Sottolineato di essere rientrato dopo lunghi mesi di assenza per ragioni di diritto e che, comunque non ha mai rinunciato a svolgere le sue funzioni politiche in ossequio e in coerenza con i principi dettati dalla Carta costituzionale, dichiara di tornare a svolgere le funzioni di consigliere regionale con l’impegno e la coerenza che lo hanno sempre contraddistinto, comunicando di volersi collocare all’interno del gruppo misto e che si impegnerà senza sosta nella speranza che il suo lavoro possa aprire prospettive importanti per la Calabria.

ADAMO Nicola (PD)

Affermato di intervenire per porgere al consigliere Sculco il saluto gruppo del  Partito democratico, sottolinea come al pari della sospensione anche il reintegro del consigliere Sculco sia un atto dovuto in quanto corrisponde al riconoscimento del diritto che garantisce il reintegro dello stesso all’interno del Consiglio regionale.

Sottolineato, quindi, come il percorso seguito sia regolamentato dalle leggi dello Stato e dalle norme costituzionali e che quindi lo stesso non possa dare adito ad interpretazioni, anzi ritiene che  sarebbe stato grave non reintegrare il consigliere Sculco negandogli un diritto costituzionalmente garantito, ricorda come Consiglio regionale della Calabria sia l’unico in Italia ad essersi dotato di un codice etico  molto restrittivo, prevedendo anche la decadenza del consigliere condannato.

Dichiarato infine che la scelta del consigliere Sculco di aderire al Gruppo misto e non a quello del Partito democratico sia da considerare un atto di responsabilità e di rispetto istituzionale dello stesso nei confronti dello stesso Pd e dell’Aula nella sua interezza, a nome del suo partito apprezza e condivide con sacrificio la scelta del consigliere Sculco, dichiarando che è forte la fiducia nella magistratura ma che è altrettanto forte il convincimento secondo il quale il consigliere Sculco avrà modo di dimostrare la sua estraneità ai fatti contestatigli.

Relazione del Presidente della Giunta regionale:
a) Sulla sottrazione di risorse finanziarie alla Regione Calabria a seguito della manovra economica triennale contenuta nel decreto legislativo 25 giugno 2008 n. 112;
b) Sulla riforma dello Statuto e della legge elettorale;

PRESIDENTE

Passa al successivo punto all’ordine del giorno.

Concede la Parola per la relazione al Presidente della Giunta regionale.

LOIERO Agazio, Presidente della  Giunta regionale

Auspicato un confronto fitto con il Consiglio regionale, in un momento di particolare difficoltà in cui il Sud rischia di scomparire, afferma che la destra ed una consistente parte della sinistra, in questo momento, assecondano una linea che va contro il mezzogiorno, visto come equivalente a  malaffare.

In questo processo logico, costruito non solo dal nord, ciò che diventa inaccettabile è il convincimento che il meridionale abbia una “natura diversa”, perché, al contrario,  un popolo è solo frutto della propria storia.

In assenza di ideologie e dell’azione della Chiesa che fino ad ieri facevano da collante, i fermenti autonomistici  avanzano un po’ dovunque ed oggi, al contrario di quanto avveniva nel passato,  le divisioni avvengono senza guerre, per cui non già la rivolta di massa determinerà la divisione dell’Italia, bensì il federalismo fiscale,  che verrà introdotto con legge ordinaria, impedendo così anche il ricorso al referendum.

Altra bufera è quella dei tagli che si sono abbattuti sulla Calabria rispetto ai quali definisce estremamente negativa la situazione generale ove i rapporti istituzionali hanno raggiunto i livelli più bassi registrati negli ultimi 10 anni e dove  è estremamente difficile persino intervenire.

Il Governo, afferma,  ha abbandonato unilateralmente il patto di leale condivisione delle scelte ed il merito delle scelte operate con la manovra finanziaria è assolutamente scandaloso in quanto determina la cancellazione del Mezzogiorno.

Elenca quindi tutta una serie di  impegni precedentemente  assunti dal Governo ed oggi disattesi, e il rischio forte che la Calabria corre di non riuscire a rispettare il patto di stabilità, con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe, compresa la revoca ed il riaccentramento dei finanziamenti comunitari.

 Il “112” sconvolge il piano sanitario, che pertanto  va ridefinito sotto l’aspetto economico- finanziario, operazione che sarà sconvolgente per gli ulteriori tagli che dovranno essere decisi.

Sollecita “una moratoria sul versante del confronto aspro” e quindi maggiore coesione, perché la “specialità” di un territorio va difesa con le unghie e le battaglie si possono affrontare solo se si riesce a trovare un mastice che può anche, ad esempio essere rappresentato dall’idea di rivedere lo Statuto e la legge elettorale al fine di mettere in evidenza peculiarità positive.

Presidenza del Presidente Antonio Borrello

TALLINI Domenico, Udeur

Condivide l’accorato appello all’unità del Consiglio lanciato con onestà intellettuale dal Presidente Loiero, cui sollecita, però, comportamenti consequenziali e assolutamente discontinui rispetto a quanto fin qui operato dagli esecutivi di destra e di sinistra, in maniera da ridare credibilità alla Calabria

GUAGLIARDI Damiano (Rif.Com).

Pone l’accento sulla scelta coraggiosa di rientrare in Giunta operata dal suo partito già all’indomani dell’ultima tornata elettorale quando le nubi già si accentravano sul meridione e in maniera più generalizzata sulle Regioni per via del federalismo fiscale. Asserito, quindi, che il ruolo della classe dirigente politica meridionale non può continuare ad essere al servizio della classe politica del nord, sostiene per cui occorre rompere questa catena autodistruttiva, per cui Rifondazione comunista ha scelto di operare direttamente e di impegnarsi per impedire che venga meno quel modello di società che per decenni si è cercato di costruire.

Il mezzogiorno di Italia è maestro nella cultura dell’accoglienza e pertanto capace di aprire un nuovo dialogo con i popoli del mediterraneo. Ecco perché, a suo avviso,  l’appello all’unione lanciato dal Presidente va immediatamente colto.

TALARICO Francesco (UDC)

Espressa la sua soddisfazione per il dibattito che si è sviluppato in Consiglio sul rapporto nord sud, oggi più che mai complesso e che necessita di concreti momenti di sintesi, afferma che sul terreno della battaglia alla politica dei tagli che incombe sulla Calabria non possono esserci divisioni, così come non possono esserci in direzione di una seria politica di contenimento della spesa, che è però impossibile da realizzarsi in assenza di una classe dirigenziale, politica ed amministrativa, all’altezza della situazione.

GALATI Francesco (Nuovo Psi)

Affermato che non si può discutere di federalismo senza esaminare il contesto in cui si opera, pone  l’accento sulle anomalie presenti nell’ordine del giorno odierno che omette di affrontare problemi reali.

A suo avviso, l’ammissione del Presidente di avere le mani legate, la dice lunga sulla sua incapacità di governare e la maggioranza, uscita dalle elezioni con ampio margine, oggi non esiste più ed oggi è retta da un monocolore del Partito democratico bocciato dall’elettorato.

Il rapporto di fiducia tra il popolo calabrese ed il Presidente Loiero si è interrotto. Con quale credibilità, domanda, il Presidente Bova chiede l’avvio una stagione di riforme? Occorre prendere atto che la fase politica che aveva consentito al centrosinistra di vincere con 20 punti di scarto è finita.

I partiti di opposizione dovranno preparare con serietà di analisi e proposte, una fase politica nuova che restituisca alla Calabria autorevolezza.

Nel merito del punto all’odg rimprovera al Presidente Loiero la sua abitudine di addebitare a Berlusconi tutti i mali della Calabria, da ricercarsi invece in una inadeguata azione di governo.

Ritiene ingiustificate le grida di allarme sugli effetti del federalismo fiscale, anche deve essere garantito il  rispetto della Costituzione, sono previste forme di perequazione ed il modello di federalismo da realizzarsi dovrà essere condiviso non solo in Parlamento, ma anche dal sistema delle autonomie.

MAGARO’ Salvatore (PSE)

Sulle questioni poste dal Presidente Loiero e sul federalismo fiscale voluto dalle amministrazioni del nord, a suo avviso il sud è silente, mentre si tratta di temi importanti che vanno esplicitati al Paese ma soprattutto al Mezzogiorno, che non può pensare di affrontarli nell’esclusivo tentativo di garantirsi sussidi e provvidenze. Sottolinea, quindi, che è giusto protestare per i fondi sottratti alla realizzazione di importanti infrastrutture, ma non basta. Di conseguenza, l’impostazione generale deve essere diversa: uscire dal vittimismo, eliminare la cultura che vede nel meridionale un poveraccio. Bisogna operare bene e presto, ponendo in essere un’azione di buon governo che faccia recuperare credibilità ed impedisca lo spreco delle risorse.

Sulla questione delle riforme chiede che vengano esplicitati gli obiettivi. Va esaminato  ciò che ha funzionato e ciò che non si è rivelato idoneo, capire se la forma di governo scelta abbia favorito lo sviluppo, i partiti e la democrazia interna o no.

Occorre affrontare il problema del rapporto tra Consiglio e Giunta, così come quello del controllo sull’azione di governo.

La Commissione competente, da lui presieduta, conclude  darà il proprio contributo perché questi sono temi sui quali deve registrarsi il consenso oltre che di tutte le forze politiche, anche dei cittadini.

ADAMO Nicola (PD)

Ritenendo che la relazione del Presidente della Giunta abbia chiarito in modo esaustivo le finalità e gli scopi che si vogliono raggiungere sia nei confronti del Governo centrale sia in merito alle riforme (ricorda, a tale proposito, come si sia già registrata la positiva volontà in merito all’apertura di una sessione di riforme concernente la legge elettorale ed una revisione di parte dello Statuto da parte della Conferenza dei capigruppo), afferma di dissentire da quanto detto dal consigliere Galati, infatti non interpreta il percorso indicato dal Presidente Loiero né come un tentativo di sviare l’attenzione dei calabresi dalle responsabilità dell’esecutivo, né come una ricerca di convergenze fra schieramenti diversi al solo fine di mettere in campo azioni di propaganda politica.

Tale percorso è, invece, a suo avviso, un tentativo teso a far assumere alla massima assemblea calabrese consapevolezza circa le implicazioni che comporterà per la Calabria la fase politica che si sta aprendo a livello nazionale e che comporterà, ritiene, per i calabresi enormi difficoltà in quanto la Calabria avvertirà, spiega, in modo più pesante rispetto ad altre regioni le conseguenze della crisi economica già in atto. Non ritiene plausibile, infatti, che quanto il governo nazionale sta approntando sia atto ad un superamento delle congiunture negative, anzi il mettere in campo azioni tese a bypassarne gli effetti porterà, a suo avviso, ad un ulteriore aggravamento della situazione in futuro, ciò lo porta a dire che la manovra stessa di fatto favorirà le zone forti del Paese a danno delle deboli. Il fatto stesso, aggiunge, che il taglio dell’Ici sulla prima casa sia stato finanziato con dei tagli ad interventi previsti nel Mezzogiorno gli appare come un chiaro segnale in tale direzione. Occorre in un contesto quale quello in essere non fare sentire la voce della Calabria quale voce del lamento dei Calabresi, ma quale voce di una Regione che vuole contrastare un orientamento politico basandosi su un punto di vista chiaro e che è quello relativo al ruolo che si vuole assegnarle, se considerarla cioè un peso per il Paese o, invece, una risorsa e se si ritiene che possa o meno dare un contributo alla crescita nazionale. La seconda ipotesi, continua, sarà realizzabile soltanto se viene modificato il ragionamento imperante circa il Paese nel suo complesso e se si riesce a far comprendere che ai fini di una sua modernizzazione il contributo che la Calabria può offrire è superiore a quello che possono dare altre regioni.

Evidenziati i rischi che comporterebbe un modello federalista basato su una solidarietà orizzontale ed affermato come anche il ruolo centrale assunto dalla Lega Nord di fatto faccia scomparire il Mezzogiorno dall’agenda politica del governo nazionale, fa rilevare come i pochi segnali di attenzione da esso ricevuti – quale, ad esempio, l’impegno per la risoluzione della situazione di emergenza registrata a Napoli a causa dell’emergenza rifiuti - non siano tesi alla risoluzione di problemi strutturali.

Affermato di non essere contrario per principio ad un’ipotesi federalista ed evidenziato come siano profondamente diversi fra loro i tanti modelli di federalismo possibile e come ritiene possibile adottarne uno all’interno di uno stato solidale nel quale rispetto a diritti primari ed universali dell’uomo non si creino situazioni di disparità. Ciò sarà possibile, a suo avviso, soltanto se si sarà in grado di stipulare un nuovo patto con gli italiani e dunque tale questione non può, afferma, essere trattata come un problema che concerne il Mezzogiorno solamente in quanto investe, invece, l’intero Paese ed un patto unitario, continua, dovrà essere proposto anche ai calabresi.

Ricordata l’opera di riordino delle competenze portata avanti in Calabria, evidenzia, in merito alla discussione sulle riforme, come ci si stia mettendo alle spalle un’esperienza che ha profondamente cambiato la Regione e come alcune modifiche statutarie, in particolare quelle concernenti l’affermazione che la Calabria ripudia la mafia e quelle concernenti una maggiore attenzione verso l’ambiente – possano essere positivamente utilizzate in un dibattito avente valenza nazionale.

Né, aggiunge, si sta ipotizzando di smantellare l’impianto istituzionale in vigore che dovrebbe, invece, rimanere in piedi, si tratta semplicemente di introdurre degli aggiustamenti che grazie ad una riorganizzazione di funzioni e sulla base di un’analisi dei punti di forza e di debolezza mostrati dallo Statuto, portino ad un equilibrio istituzionale che garantisca un migliore funzionamento della macchina regionale.

Presidenza del Vicepresidente Francesco Stillitani

In merito alla legge elettorale afferma che sarebbe opportuno trovare una forma che consenta una espressione più autentica fra rappresentanza elettiva ed elettori.

La Commissione riforme, continua, è la sede naturale nella quale svolgere un ragionamento in merito a tali temi e rende noto di aver firmato, insieme al capogruppo del Nuovo Pse, un ordine del giorno nel quale si invita la Giunta ad avere in tale sede un’interfaccia permanente. Le riforme ipotizzate, conclude, non vengono proposte allo scopo di risolvere questioni legate alla contingenza attuale, ciò sarebbe, afferma, estremamente sbagliato, ma per fornire quegli aggiustamenti dei quali la Calabria ha bisogno e che se fatti rapidamente costituiranno un servigio ad essa reso.

MORELLI Franco (AN)

Dichiaratosi deluso dalla relazione del Presidente Loiero dalla quale si aspettava un’analisi precisa e dettagliata a seguito delle dichiarazioni, a suo avviso pacate, rese a “Il sole 24 ore”, e ricordato il valore dell’intera manovra finanziaria nazionale ed i tagli relativi alla Calabria, in particolare in materia sanitaria, rimprovera al Presidente della Giunta regionale di distogliere, attraverso il suo intervento, l’attenzione dei calabresi dai veri problemi che assillano la regione.

Evidenziando come siano stati pochi gli interventi- obiettivo ad opera dei diversi governi nazionali sulle regioni meridionali e condivisa, comunque, la scelta del Governo Berlusconi di distogliere alcune risorse del finanziamento di grandi opere per coprire le mancate entrate causate dall’abolizione dell’ICI, sostiene come vi sia una sorta di benevolenza del Governo nazionale nei confronti della Calabria, dimostrata dalla disponibilità già dichiarata di coprire le spese inerenti la forestazione calabrese. Giudicata, infine, possibile l’attuazione di un federalismo fiscale che sia responsabile al di là delle barriere ideologiche dei diversi partiti, auspica risultati tangibili positivi che consentano di governare con sistemi efficaci ed efficienti da realizzare anche nel lungo termine.

PRINCIPE Sandro (PD)

Ritenuto che l’intervento del Presidente Loiero sia stato in parte frainteso o mal compreso, sottolinea come la politica nazionale e quella regionale non siano in grado di affrontare e valutare le reali conseguenze dell’applicazione di un federalismo fiscale, ricordando come la storia passata e contemporanea insegnino che le regioni a Nord di ogni Paese godano di condizioni economico sociali privilegiate rispetto alle zone poste a sud dei medesimo Paesi.

A suo avviso, l’intervento del Presidente della Giunta regionale ha posto innanzitutto in luce l’esistenza di un problema di natura culturale a causa del quale la politica ha da sempre trascurato i problemi connessi al meridionalismo, tralasciando di fatto qualunque tipo di politica attiva, fatta eccezione per quella degasperiana e quella di una prima sinistra italiana, sottolineando come siano stati nel tempo traditi sia il principio dell’unità nazionale sia quello del regionalismo, incapaci entrambi di risolvere le problematiche regionali e di far superare quelle forme di campanilismo esistenti in Calabria e che di fatto hanno prodotto all’interno della stessa regione diverse “Calabrie” che non sono state, ad oggi, in grado di fare delle differenze di ognuna i punti di forza dell’intera regione.

Giudica, quindi, necessario che il Meridionalismo assurga a ruolo centrale sullo scenario politico italiano, evidenziando di contro il ruolo fondamentale di un federalismo solidale in grado di opporsi al tradimento perpetrato ai danni del Sud dai diversi Governi che si sono susseguiti negli anni ed a a creare una unica Calabria in cui i compiti di gestione possano essere assegnati alle autonomie locali. Invita, dunque, l’opposizione a prendere coscienza delle scelte del Governo nazionale ed a farsi carico delle relative responsabilità innanzi ai cittadini calabresi.

Condiviso con il consigliere Adamo il ruolo centrale rappresentato dalla Commissione consiliare Riforme e Decentramento, ritiene, però, che l’ordine del giorno a  firma dei consiglieri Adamo e Cherubino sulle competenze della Regione in materia di federalismo vada integrato ulteriormente.

TRIPODI Michelangelo, assessore all’urbanistica e al governo del territorio

Fatto presente che la relazione del Presidente Loiero ha dato indicazioni politiche ed utili, asserisce che il dibattito doveva essere, a suo avviso, senza pregiudiziali cosa che invece non è avvenuta. Ricorda, poi, che quando si fanno le riforme a colpi di maggioranza quasi sempre generano danni, ecco perché ritiene necessario aprire una fase di riforme basandola su discussioni ed approfondimenti nelle giuste sedi. Sono passati pochi mesi da quando il Governo Berlusconi è in carica è già si vedono le scelte che lo caratterizzano, per questo motivo si sarebbe aspettato altri comportamenti sia da parte del centro destra che da parte di tutti gli amministratori, in generale, della Calabria. A suo avviso deve essere prevalente la “difesa del territorio”, la difesa degli interessi complessivi, le risorse “scippate” alla Calabria, ormai, certamente, non aiuteranno a creare sviluppo nel territorio, risulta infatti questa una operazione mortale per la regione.

Sottolinea, ancora, che se questa è l’anticipazione del modello federalista certamente non lo soddisfa, è necessario stare attenti, seguire pari passo il processo riformatore. Obietta, poi, sul fatto che quando si tratta di dare risorse al Sud si parla di “assistenza” cosa che, invece, non succede se le risorse sono destinate al nord; ed ancora, ritiene che se la scelta è quella di non far crescere il territorio certamente ci saranno altre sorprese (come la riduzione delle scuole), a tal proposito ritiene che i segnali politici sono importanti e la Calabria deve saper rispondere.

Giudica la scelta di Rifondazione Comunista di tornare in Giunta  positiva, perché  consentirà al centro sinistra di rilanciare la politica in Calabria.

A suo avviso è necessario avviare la stagione delle riforme, è doveroso fare uno sforzo per avere un’ampia convergenza  affinché siano condivise da tutti per questo motivo avrebbe preferito che l’ordine del giorno fosse firmato da tutti centro sinistra e centro destra. Conclude ricordando che nella Commissione Riforme – la giusta sede per iniziare il progetto delle riforme e trovare le risposte- è stato avviato un lavoro importante, inoltre giudica positivamente la relazione del Presidente Magarò

SARRA Alberto (AN)

Afferma che ci si trova di fronte ad un Governo regionale che cerca di nascere con tutte le forze senza riuscirci e allora il Presidente Loiero furbescamente sceglie di indossare un abito con la scritta “abbasso Berlusconi” per cercare di trovare una unità di espressione all’interno della maggioranza e di distogliere l’attenzione dalle difficoltà che incontra questo governo regionale. Asserisce, poi,  che oggi la maggioranza ritrova unità di espressione ma non considera per niente ciò che succede fuori da quest’aula dove vi sono dei precari che si battono perché si trovi una soluzione alle loro istanze legittime.

Dichiarato, inoltre, di non sentirsi di condividere le conclusioni della relazione presentata da Loiero dove affermava che la  manovra del Governo “scioglierà” il Mezzogiorno e che viene meno il principio fondamentale di sussidiarietà fra le regioni, continua asserendo che questo Governo centrale non è di sicuro la panacea di tutti i mali ma quanto è successo a Napoli con i rifiuti dovrebbe fare riflettere in quanto l’operazione posta in essere non ha sicuramente fatto piacere alle Amministrazioni del Nord che si sono dovuti accollare i rifiuti da smaltire.

Conclude asserendo che se si vuole parlare di riforme e di Statuto la minoranza collaborerà solo se verranno avanzate proposte che avranno una prospettiva.

LOIERO Agazio, Presidente della Giunta regionale

Dichiaratosi soddisfatto per il confronto avvenuto in aula,  afferma di aver apprezzato non solo gli interventi del centro sinistra ma anche alcuni del centro destra, e continua precisando che a suo avviso la furbizia in questo momento non gli serve in quanto molti dei componenti di quest’Aula sono contrari alle cose poste in essere contro il Mezzogiorno.

Dopo aver affermato che la Lega Nord opera per fare del male al Mezzogiorno  e che il federalismo nei paesi in cui non è partorito con lo Stato nascente è capace solo di combinare disastri come in Belgio dove si rischia di creare una grande frattura all’interno della nazione per via dei diversi gruppi etnici esistenti sul territorio, continua asserendo che anche l’Italia rischia di essere frantumata in quanto il Mezzogiorno non è sicuramente ancora capace di gestirsi autonomamente.

A suo avviso è indispensabile, in una Assemblea come quella calabrese, creare un fronte unico di difesa in quanto dilaga la condizione dell’antimeridionalismo.

Dopo aver fatto rilevare che la questione dei rifiuti della Campania era già stata sfrontata dal Governo Prodi senza successo perché le Regioni del nord si erano rifiutate di prestare solidarietà alla Campania cosa che invece è successo con l’avvento del Governo Berlusconi, ricorda come nel passato il Meridione ha avuto la forza di restare unito anche nelle grandi tragedie e che uno dei più grandi meridionalisti era Alcide De Gasperi, afferma che però allora il Sud godeva dell’attenzione della parte culturalmente più avanzata del Paese, mentre ora, invece, non può avvantaggiarsi di questa situazione favorevole.

Dichiarato, quindi, riguardo alla questione dei precari che si tratta di una problematica difficile sulla quale non tutti la pensano all’unisono e che comunque si cercherà di risolvere., conclude affermando che bisogna difendersi soprattutto dal federalismo fiscale che avanza, in quanto le Regioni del Sud non sono in grado di autogestirsi, ragione per cui  il Consiglio regionale  deve combattere unitariamente per “non essere annientato”.

Ordine del giorno protocollo 5190 in ordine alla nuova fase di riforme istituzionali

PRESIDENTE

Legge il testo dell’ordine del giorno, protocollo numero 5190, presentato dai consiglieri Adamo e Cherubino con il quale in considerazione della necessità di attivare una nuova fase di riforme istituzionali, si invita il Presidente Loiero  a costituire una snella struttura di riferimento per tutte le incombenze relative alle emanande riforme istituzionali, preponendo ad essa una persona con competenze professionali adeguate e con acclarate doti di esperienza politica nella gestione dei processi di riforma dell’ordinamento regionale e nazionale, in modo che . il Consiglio e la competente Commissione consiliare possano contare su di un esclusivo punto di riferimento politico ed operativo.

PRINCIPE Sandro (PD)

Trova non lineare che alla fine di un dibattito quale quello appena concluso, si inviti l’Esecutivo a dotarsi di strumenti senza preoccuparsi di quelli del Consiglio e propone che l’Assemblea investa formalmente la Commissione dell’apertura di una sessione di riforme e che la doti degli strumenti di supporto che si ritengono necessari.

MORELLI Francesco (AN)

Giudicato surreale che al fine di un ragionamento politico quale quello scaturito dal dibattito ed in virtù del buon funzionamento della Commissione preposta venga proposto di creare strutture di supporto ed evidenzia come fra gli attuali collaboratori del Presidente della Giunta esistano già di fatto degli esperti che potrebbero svolgere tale compito. Esprime preoccupazione, inoltre, circa i possibili costi che un’istituenda struttura potrebbe comportare.

TREMATERRA Michele (UDC)

Ribadito di essere interessato a discutere ipotesi di modifica dell’impianto dello Statuto e della legge elettorale, afferma di essere disponibile a farlo però a condizione che ciò segua delle dinamiche di ordinarietà. Dichiarato di non comprendere quale motivo rende necessaria la previsione di una tale struttura anche in considerazione del fatto che da nessuno degli interventi svolti è emersa la volontà di apportare riforme radicali, evidenzia come attraverso i gruppi presenti in Commissione anche all’interno dei singoli partiti si svolgerà una discussione su tali temi e conclude dicendosi comunque disponibile a mutare opinione circa l’opportunità dell’approvazione dell’ordine del giorno in esame qualora riceva chiarimenti adeguati.

SARRA Alberto (AN)

Affermato che il testo è di non semplice comprensione, fa notare come la diversità di competenze attribuite al Consiglio ed alla Giunta rendano paradossale che il primo debba stimolare la seconda  a dotarsi di strumenti. Quella relativa alle riforme, aggiunge, è una materia di esclusiva competenza consiliare e pur essendo sicuramente prezioso il contributo che la Giunta potrà dare non gli appare opportuno dotare di una struttura ad hoc un organismo che non ha una competenza specifica.

Inoltre, aggiunge, è anche prevista una delega relativa ai rapporti fra Consiglio e Giunta e il dettato del testo nel quale si dice che “ rilevata la necessità che il Consiglio medesimo e la Commissione consiliare competente possano contare su di un esclusivo punto di riferimento politico ed operativo di diretta emanazione del Presidente della Giunta”, potrebbe far sembrare che vi è la necessità che il Consiglio venga accompagnato per mano nello svolgimento di atti caratterizzanti per l’Assemblea.

PRESIDENTE

Fatto rilevare come la Commissione riforme sia diventata, in seguito all’approvazione del vigente Statuto, da speciale permanente e come alcune prerogative competano, quindi, maggiormente alla responsabilità politica istituzionale del Consiglio, mentre il lavoro istruttorio è in capo alla Commissione, evidenzia come il senso del dibattito svolto può essere soltanto quello relativo all’avvio di una stagione di riforme. Ricordato, inoltre, l’iter che ha portato all’approvazione dello Statuto vigente ed il ruolo svolto in quel frangente dai consulenti, evidenzia come sarebbe possibile una nuova formulazione del testo dalla quale si evinca con maggiore chiarezza il ruolo della Commissione consiliare.

MORELLI Francesco (AN)

Chiarisce come non si stiano mettendo in dubbio le prerogative del Presidente della Giunta, ma il fatto che il Consiglio con un ordine del giorno lo inviti ad attivarle al fine di costituire una struttura.

ADAMO Nicola (PD)

Ricordato che nella scorsa legislatura il Presidente Chiaravalloti senza alcuno stimolo consiliare ed ad elevati costi creò una sua struttura che a causa di una proposta discordante con quella all’esame della Commissione riforme ne paralizzò i lavori, sostiene come sia opportuno affidare ad una persona qualificata sia tecnicamente che politicamente il ruolo di raccordare i rapporti tra la Giunta ed il Consiglio regionale in tema di riforme, sottolineando come sarebbe opportuno che anche la minoranza votasse l’ordine del giorno per dimostrare pubblicamente di investire il Presidente Loiero e la Giunta regionale del compito di collaborare ai lavori della Commissione riforme. Auspica, dunque, un voto unanime ed invita i colleghi della minoranza a sospendere ogni giudizio di merito.

SARRA Alberto (AN)

Sostiene che l’ordine del giorno è svilente delle prerogative del presidente della Giunta regionale, ritenendo il documento insensato dal punto di vista tecnico e non coerente con le competenze proprie del Presidente Loiero.

LOIERO Agazio,  Presidente della Giunta regionale

Evidenziato che in una riunione odierna del suo Gruppo gli è stato formalmente richiesto di presentare una proposta organica di riforma al Consiglio regionale, afferma come si fosse ipotizzato plausibile creare una struttura che facesse da intermediaria tra Giunta regionale e Consiglio per contribuire alla stesura delle modifiche statutarie.

MORELLI Franco (AN)

Giudicato apprezzabile l’intervento del Presidente della Giunta regionale e pur comprendendo le richieste del consigliere Adamo, ritiene che l’approvazione dell’ordine del giorno svilirebbe di fatto tutta la discussione odierna ed invita, quindi, i firmatari del documento a ritirarlo e ridiscuterlo in sede di Conferenza dei Capigruppo per meglio comprenderne motivazioni e fini.

ADAMO Nicola (PD)

Pur comprendendo la richiesta del consigliere Morelli, sostiene che il ritiro del documento conferirebbe allo stesso un valore differente da quello reale, stante che lo stesso avrebbe legittimamente avviato una prassi nell’assegnazione di determinate competenze.

PRESIDENTE

Sottolineando che più volte il Presidente Loiero ha stimolato la discussione odierna, evidenzia che il delicato compito spettante alla Commissione riforme richiede il contributo di uno specialista in materia  che confermi l’avvio ufficiale della stagione delle riforme.

TREMATERRA Michele (UDC)

Nell’interesse dell’avvio della stagione delle riforme si dichiara disponibile a sospendere un giudizio di merito, come richiesto dal consigliere Adamo.

SARRA Alberto (AN)

Accettando l’invito del consigliere Adamo e comprendendo le motivazioni addette dal Presidente del Consiglio  sospende ogni giudizio di merito.

PRESIDENTE

Pone ai voti l’ordine del giorno con le integrazioni suggerite dal consigliere Principe che è approvato.

Sull’ordine dei lavori

SARRA Alberto (AN)

Ricordata l’urgenza di discutere della vicenda Why Not, chiede al Presidente che il Consiglio regionale si riunisca al più presto.

ADAMO Nicola (PD)

Ricorda che la richiesta del consigliere Sarra era stata già assunta in sede di Conferenza dei Capigruppo, stabilendo che  il Consiglio si riunisca il prossimo lunedì.

MAIOLO Mario, assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria

Ribadito quanto dichiarato dal consigliere Adamo, annuncia che garantirà la sua presenza.

PRESIDENTE

Sottolinea che la richiesta formale del consigliere Sarra è frutto del desiderio di ufficializzare la convocazione del Consiglio regionale per lunedì prossimo, al fine di dare un segnale di serietà e responsabilità ai precari con i quali, riferisce, si sono registrati momenti di tensione all’interno del Palazzo. Pone, quindi, ai voti la richiesta del consigliere Sarra che è approvata.

Indi, comunica che nella prossima seduta verrà discussa la proposta di legge di iniziativa popolare sull’incentivazione del  consumo di prodotti agricoli calabresi opo le audizioni di CIA e Confagricoltura.

Proposta di Provvedimento Amministrativo n.293/8^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Bilancio di previsione dell'Ardis di Catanzaro per l'anno finanziario 2008”.

PACENZA Franco Mario, relatore

Si rifà alla relazione allegata.

PRESIDENTE

Pone ai voti il provvedimento che è approvato.

Proposta di Provvedimento Amministrativo n.306/8^ di iniziativa dei Consiglieri E. Chiarella, G. Vilasi, G. Serra,M. Feraudo, F. Stillitani, recante: “Adozione manuale delle regole e suggerimenti per la redazione dei testi normativi

PRESIDENTE

Pone ai voti il provvedimento che è approvato.

Ordine del giorno di iniziativa del Consiglio regionale “Sulla sottrazione di risorse finanziarie alla Regione Calabria a seguito della manovra economica triennale contenuta nel decreto legislativo 25 giugno 2008 n. 112”

PRESIDENTE

Dà lettura del documento.

SARRA Alberto (AN)

Chiede chi siano i proponenti, ricordando che in assenza di firmatari il provvedimento è irricevibile.

ADAMO Nicola (PD)

Sostiene che l’ordine del giorno vada interpretato come documento riassuntivo del dibattito odierno.

MORELLI Franco (AN)

Stigmatizza il metodo con il quale si sta procedendo, indi chiede il rinvio dell’ordine dle giorno alla prossima seduta.

ADAMO Nicola (PD)

Chiede al  consigliere Sarra, alla luce della lettura del documento da parte del Presidente, di sottoscrivere il documento da approvare nella prossima seduta.

PRESIDENTE

Evidenzia che nella conferenza dei capigruppo di lunedì la maggioranza potrà presentare l’ordine del giorno e la minoranza potrà firmarlo, indi rinvia l’esame dle provvedimento.

Convocazione della prossima seduta di Consiglio regionale

PRESIDENTE

Comunica che la prossima seduta di Consiglio regionale è convocata per lunedì prossimo alle ore 15,00, indi toglie la seduta.

La seduta termina alle 23,00