VIII LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
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66.
SEDUTA DI GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2009
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIUSEPPE BOVA
E DEL VICEPRESIDENTE ANTONIO BORRELLO
CERSOSIMO
Domenico, Vicepresidente della Giunta regionale
DE GAETANO Antonino (Rif. Com.)
TRIPODI
Pasquale Maria ( Udc Svp e autonomie)
MAIOLO
Mario, assessore al lavoro ed alle politiche comunitarie
CENSORE Bruno,
segretario questore f.f.
CERSOSIMO
Domenico, Vicepresidente della Giunta regionale,*
CHIAPPETTA
Gianpaolo (Pop. Eur.Pdl)
DE GAETANO
Antonino (Rif. Com.)
TRIPODI
Pasquale Maria (Udc Svp e autonomie),*
TRIPODI
Pasquale Maria (Udc Svp e autonomie)
La seduta inizia alle 16,00.
Constatata la mancanza di numero
legale, aggiorna la seduta di un’ora.
La seduta è ripresa alle 17,45
Legge il verbale della seduta precedente che è approvato senza osservazioni.
Legge le comunicazioni
Chiede l’inversione dell’ordine del giorno e l’inserimento al primo punto del progetto di legge n. 383/8^ riguardante l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
Pone in votazione la proposta di inversione dell’ordine del giorno che è approvata.
Affermato che si tratta di
una legge importante che riguarda l’accoglienza dei rifugiati sul territorio
calabrese e che cerca di coniugare l’immigrazione allo sviluppo di quei paesi
interni che sono in via di spopolamento, sottolinea come la proposta di legge
cerchi di promuovere la cultura dell’accoglienza partendo dalle esperienze
positive che si sono registrate nei paesi della locride come Riace, Stignano e
Caulonia dove vi è stata una gara di solidarietà volta all’inserimento degli
immigrati all’interno del tessuto socio-economico di quei paesi. La norma, fa
presente, prevede il finanziamento di progetti presentati da diverse
istituzioni volti a favorire l’accoglimento e l’inserimento nel tessuto sociale
e produttivo degli immigrati nel territorio calabrese.
Afferma che il testo di legge
è frutto di un ottimo lavoro svolto in sede di Commissione, e come la sua approvazione
sia stata possibile grazie al senso di responsabilità manifestata dalla
minoranza la quale, attraverso la sua partecipazione ha anche garantito il
numero legale..
Afferma di intervenire per chiedere, al fine di scongiurare che questa proposta possa divenire una legge “ manifesto”, che in sede di assestamento di bilancio venga garantita per questa norma, una sufficiente copertura finanziaria affinché possa essere concretamente applicata sul territorio regionale.
Esprime la
soddisfazione del gruppo di Rifondazione comunista per l’approvazione di questa
legge che, a suo avviso, può essere definita innovativa in quanto fa
dell’accoglienza degli immigrati un punto forte della politica calabrese. Sottolineato,
quindi, come la norma intenda dare la possibilità agli immigrati, da una parte di
essere bene accolti e dall’altra che gli stessi possano dare un contributo
positivo allo sviluppo socio-economico delle comunità calabresi, sottolinea
come
Affermato che si tratta di una legge piccola ma molto importante, si dice orgoglioso del fatto che il Consiglio regionale si accinga oggi ad approvarla, ribadisce che si tratta di una legge straordinaria e originale in quanto è il primo tentativo di “integrazione dolce” degli immigrati all’interno di un contesto socio-economico.
Sottolinea come la stessa non solo riconosce il diritto di asilo ma tenta di integrare gli immigrati nelle comunità locali delle aree interne in cui grazie alla loro presenza potrà essere possibile rinvigorire, dal punto di vista dello sviluppo quei territori.
Conclude affermando che si tratta di una legge che tende a favorire una integrazione sinergica tra coloro che arrivano e quanti risiedono nel territorio calabrese.
Sottolinea che il Consiglio regionale, con l’approvazione di
questo provvedimento, tende a qualificarsi in maniera positiva affrontando i
temi della immigrazione nella nostra regione,
Fatto rilevare, poi, come il provvedimento sia di estrema importanza in quanto interviene, attraverso la presentazione di progetti, in quei luoghi che rischiano di spopolarsi e di perdere la loro profonda tradizione storica, conclude definendo il provvedimento una scommessa di civiltà con grande valenza culturale in quanto sensibilizza ancora di più il popolo calabrese all’accoglienza degli immigrati.
Auspica che
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori, quale prossimo
punto da discutere, l’ordine del giorno relativo ai tagli al personale docente
ed amministrativo della scuola, nel prossimo anno scolastico 2009 -
Pone ai voti la richiesta che è approvata.
Ricordato che entro il 15 giugno prossimo è prevista una
intesa tra
Manifesta, dunque, forte preoccupazione per le conseguenze
di una simile scelta, conseguenze che, a suo dire, non si ripercuoteranno solo
in termini di perdite di posti di lavoro, ma soprattutto nel conseguente
impoverimento dell’offerta formativa che, a sua volta, sarebbe responsabile di
un inevitabile arretramento complessivo della regione. Evidenziato, infatti,
che l’elevata qualità delle risorse umane è elemento indispensabile ed irrinunciabile
per realtà socio-economiche come
Affermato che le preoccupazioni espresse dalla Giunta
regionale sono state già denunciate da Rifondazione comunista che giudica le
scelte del Governo nazionale alla stregua di “un attacco frontale al sistema
pubblico e scolastico calabrese” e censurati gli eccessivi tagli di personale
nel Mezzogiorno, auspica che il Ministro competente riveda le scelte sinora
effettuate, al fine di non penalizzare ulteriormente
Riconosciuto alla Giunta regionale il merito di aver predisposto un ordine del giorno che di fatto interviene prima che si verifichino degli effetti disastrosi per l’economia e la società calabresi, afferma come sia indispensabile che l’opinione pubblica recepisca la gravità di quanto potrebbe accadere nei prossimi mesi in ambito scolastico, censurando tutta la politica sul dimensionamento scolastico che, a suo dire, comporterà la scomparsa degli istituti scolastici in alcuni cmuni. Propone, quindi, sia che l’ordine del giorno venga inviato a tutti i sindaci calabresi, affinché abbiano contezza di quanto sta avvenendo e sia stimolata un’adeguata reazione pubblica, sia che venga fissata una seduta di Consiglio regionale straordinaria, allargata ai soggetti interessati ed alle rappresentative scolastiche, a seguito dell’esito della Conferenza Stato-Regioni in materia.
Comunica che il termine per la presentazione degli emendamenti al Bilancio ed alla legge finanziaria sono da intendersi concluso alle 18,36, indi gli uffici sono autorizzati a non riceverli.
Ritenuto che sarebbe stato opportuno discutere delle
problematiche scolastiche durante l’esame del Piano di dimensionamento
scolastico, da tempo all’ordine del giorno del Consiglio regionale, censura la
scelta della Giunta regionale di non coinvolgere il Consiglio nelle proposte
riguardanti il dimensionamento che, riferisce, prevede la percentuale maggiore
di tagli (35 per cento) alle autonomie scolastiche. Stigmatizza, dunque, la
scelta di non usufruire delle prerogative concesse dalla normativa nazionale
del 1998 che consente alle Regioni con province disagiate e territori montani,
come
Condanna aspramente le attuali scelte sia della Giunta regionale sia del Consiglio in materia di lavoro, invitando i consiglieri e l’esecutivo a tentare di apportare soluzioni concrete ai tanti lavoratori calabresi in attesa di risposte definitive, citando ad esempio i lavoratori impegnati nei servizi idraulici. Censura, dunque, tutte le scelte politiche approntate dal governo regionale di centro sinistra, dalla reintroduzione in misura elevata dei ticket, all’aumento dell’Irap, all’incapacità di pianificare i fondi per le Aree depresse, poi , a suo dire, sottratti nella misura di 420 milioni di euro.
Rimarcato che l’ordine del giorno in discussione ha una valenza concreta che va al di là delle parti, essendo la scuola un elemento centrale, strategico della società calabrese fa, quindi, appello all’opposizione affinché su un tema così importante venga fatta rete per evitare una penalizzazione letale per il sistema formativo della Calabria. Dichiaratosi, poi, persuaso della necessità del dimensionamento prospettato dalla Giunta regionale (i cui numeri elevati, a suo dire, sono il frutto di una mancata rimodulazione graduale negli anni), esorta a dare un segnale forte rivedendo tale proposta e facendo delle proposte serie a fronte della rimodulazione prospettata dal Governo nazionale.
Rimarcato che durante la sessione di bilancio si sarebbe dovuto parlare in esclusiva di questo, interrompendo i lavori delle altre Commissioni, ritiene questo stravolgimento delle regole frutto di una maggioranza schizofrenica che va in una direzione e nello stesso tempo anche nel verso contrario. Inserisce in tale quadro anche l’ordine del giorno in discussione, presentato dalla stessa maggioranza che, con diverse scuse, ha evitato di portare in Aula il Piano di dimensionamento scolastico. Considera non ricevibile tale proposta che giudica piena di contraddizioni. Chiede, di conseguenza, di ritirare l’ordine del giorno e che nella prossima seduta del Consiglio regionale si discuta il Piano di dimensionamento scolastico per dare risposte alle emergenze del territorio calabrese
Ritiene in linea teorica condivisibile il principio ispiratore dell’ordine del giorno presentato dall’assessore Maiolo, ma considera una contraddizione il fatto che il Vicepresidente Cersosimo sia venuto in Commissione tre volte e ricorda l’impegno da lui assunto di farsi portatore delle istanze dei consiglieri presso il Governo centrale. Conclude, dichiarandosi contrario alla approvazione di questo ordine del giorno, ritenendo che si farebbe meglio a discutere prima il Piano di dimensionamento scolastico.
Considera l’ordine del giorno sottoposto all’Aula condivisibile in astratto, ma ritiene che si dovrebbe tenere conto della discussione fatta prima per trovare una soluzione concreta, approfondendo sostanza e contenuti per dare contributi migliorativi all’offerta formativa calabrese. Invita a ritirare l’ordine del giorno per ridiscuterlo in sede di discussione di ridimensionamento scolastico, preannunciando che chiederà la verifica del numero legale, qualora lo si sottoporrà a votazione.
Dichiarato che l’argomento oggetto dell’ordine del giorno proposto nulla ha a che vedere con il dimensionamento scolastico, ricorda come quest’ultimo abbia costituito più volte uno dei punti dell’orine del giorno di sedute consiliare e come non sia stato discusso a causa di richieste di rinvio da parte dei consiglieri e, quindi, per volontà dell’Aula.
(Proteste dai banchi dell’opposizione)
Conclude assicurando di essere sempre pronto, come fatto in passato proprio sul provvedimento relativo al dimensionamento scolastico, al confronto ed alla discussione sulle proposte.
Ricorda di avere preannunciato che in caso di mancato ritiro, chiederà la verifica del numero legale.
Fa la chiama.
Comunica che in base alla verifica sono risultati presenti 22 consiglieri e che, quindi, non sussiste il numero legale. Aggiornata, dunque, la seduta come da Regolamento chiama i capigruppo ed un rappresentante della Giunta ad una riunione in aula Commissioni.
Disposta la ripresa dei lavori, informa che
Ringrazia i commissari ed i consiglieri che hanno preso
parte ai lavori della Commissione durante i quali, ricorda, si sono registrarti
importanti confronti, forse dovuti, ipotizza, anche al particolare momento che
caratterizza la vita degli enti locali a causa, da un lato della crisi
economica internazionale e dall’altro dell’avvio del federalismo fiscale.
Quest’ultimo, teme, farà ancor più allargare la forbice storicamente esistente
fra le realtà economiche della regioni del nord e quelle del mezzogiorno
d’Italia che, in un clima di generale crisi oltre a registrare le difficoltà
tipiche di una regione debole, continuano a vedere un sempre maggiore aumento
delle richieste provenienti dai cittadini.
Sul federalismo fiscale, continua, il Presidente Loiero ha aperto una
discussione facendo delle proposte migliorative del testo, ma, evidenzia,
ancora oggi non si riesce ad avere da parte del governo nazionale piena
contezza rispetto ad una serie di questioni, quale ad esempio, il sistema di
funzionamento della perequazione; in tale situazione
Uno dei problemi maggiori che occorre affrontare, afferma, è
senz’altro legato alla sanità nella quale si registra – indubbiamente per
responsabilità antiche, sulle quali, fortunatamente, si sta registrando una
presa di coscienza – una situazione drammatica non soltanto dal punto di vista
finanziario, ma anche da quello del funzionamento del settore.
Un altro sforzo riuscito della Giunta è quello in merito, aggiunge, al recupero del ritardo esistente sulla spesa e, quindi, sulla rendicontazione dei fondi Por.
Entrando nel merito del bilancio, riferisce che le entrate
libere da vincoli sono assolutamente scarse e che tanti sono stati gli
emendamenti di spesa anche allo scopo di dare copertura finanziaria alle varie
leggi regionali ma, purtroppo, questo non è stato completamente possibile a
causa delle emergenze – prima fra tutte il precariato – che attanagliano
Tanto
In Commissione, afferma, il suo gruppo ha tentato di svolgere, nell’interesse generale della Calabria, che si trova – fa notare – da quasi un mese senza un bilancio che ne autorizzi le spese, un lavoro positivo, la considerazione che vi sono capitoli che andavano obbligatoriamente approvati per non far gravare ancor di più sulla cittadinanza la grave crisi economica, è stata, dichiara, il presupposto dal quale è scaturito l’atteggiamento di responsabilità dell’Udc che ha anche proposto delle modifiche migliorative.
Non vi sono, continua, in questo bilancio, che pure è l’ultimo della legislatura, degli elementi di novità rispetto a quelli degli anni passati, se non che la situazione finanziaria della regione si è aggravata, anche quest’anno si fa ricorso, infatti, ai residui che altro non sono che un’alchimia contabile. Il federalismo fiscale, prosegue, sul quale a livello nazionale Udc ha votato in modo contrario, obbligando a passare da un sistema a costi storici ad uno a costi standard, aggraverà ancora di più la situazione, ecco perché ritiene che sia indispensabile non soltanto eliminare gli sprechi ma anche effettuare delle riforme concrete tanto dal lato della spesa quanto da quello dell’entrate. Il federalismo fiscale, fa notare, esiste già in ambito sanitario e si è visto come i fondi assegnati alla Calabria non siano mai stati sufficienti tanto che si è stati costretti ad adottare provvedimenti che sono andati a gravare sulle famiglie e sulle imprese calabresi.
Una seria risposta potrebbe venire, continua, dalla valorizzazione del patrimonio regionale della cui entità, censura, non si ha piena contezza. Il bilancio dovrebbe essere, afferma, un atto di programmazione, invece quello in esame è un insieme di norme che indicano, a suo avviso, la mancanza di una visione comune, tant’è vero che enti posti in liquidazione, l’Afor e l’Arssa, continuano ad essere prorogati e ad assorbire le scarse disponibilità regionali e che nonostante l’Aula abbia deliberato la dismissione delle partecipazioni negli enti, poi nei fatti non si è proceduto con gli atti conseguenti.
Evidenziato, quindi, come dato positivo del bilancio le misure relative al credito, fa presente come pur nella ristrettezza delle risorse che lo caratterizza esso poteva, se non altro legislativamente, dare un impulso all’economia calabrese (ad esempio riprendendo la legge Sabatini). Occorre rendere operativo il cambiamento del quale la regione necessita, il federalismo fiscale lo rende, aggiunge, ormai improrogabile e, concludendo, afferma di sperare in uno scatto d’orgoglio da parte della maggioranza che le faccia adottare quelle politiche di bilancio e comunitarie delle quali le famiglie e le imprese calabresi hanno estremamente bisogno.
Espresso rammarico per l’assenza in Aula, che la ritiene significativa e sintomatica, dell’assessore al bilancio, ricorda come anche quest’anno si ripercorra la stessa strada dello scorso anno e cioè che il bilancio si approva alla fine del mese di maggio e che, riguardo alle scelte ed i contenuti, nulla sia cambiato rispetto a quelle che dovevano essere gli effetti prodotti dalle riforme che hanno interessato l’Arssa e l’Afor.
Affermato, poi, come le tante domande legate ai bisogni dei calabresi non abbiano trovato risposte o semmai risposte confuse, giudica inappropriata la realizzazione dei nuovi quattro ospedali quando invece si sarebbe potuto pensare all’adeguamento delle strutture già esistenti.
Asserito, quindi, che con una simile manovra di bilancio,
Comunica come sia necessario, fin dall’inizio della seduta di domani, previsto per le 11,00, essere puntuali in Aula perché si passerà all’esame degli emendamenti e dell’articolato.
Afferma di non voler intervenire in merito al bilancio ma su quanto avvenuto nella Commissione che ha approvato lo stesso dove è stato, con grande meraviglia dell’assessore Pirillo e del capogruppo del Pd Adamo, stralciato un emendamento riguardante la stabilizzazione di 71 lavoratori Arssa .
Ricorda che domani l’emendamento verrà riproposto in Aula e che lo stesso porta la firma di 26 consiglieri regionali in gran parte della maggioranza. Accertata, quindi, la disponibilità dei componenti il Consiglio di votare favorevolmente, li ringrazia anticipatamente perché con l’approvazione di questo emendamento si verrà a capo di questa annosa vicenda dei precari dell’Arssa.
Afferma che nella sua esperienza di amministratore pubblico non aveva mai visto affrontare una discussione generale sul bilancio senza aver prima ascoltato la relazione dell’assessore al ramo, il quale ha preferito presenziare ad un convegno invece di essere in Aula a relazionare, appunto, sul bilancio.
Affermato che all’interno del documento di bilancio in discussione non vi sono cambiamenti strutturali capaci di segnare la svolta, spera che domani, tenuto conto che il documento interessa molto alla Giunta, la maggioranza abbia il numero legale per approvarlo.
Affermato che questo bilancio doveva segnare l’inizio di
un'altra epoca riguardo ad una azione strategica inerente il taglio di oneri di
gestione diversi, riguardanti anche la gestione della politica, sottolinea come
in questo bilancio
Asserito come le scelte di fondo poste in essere dalla
Giunta, non siano tali da risolvere le varie problematiche in cui versa
Stigmatizzata la scelta del consigliere Abramo di non
entrare nel merito del provvedimento, dichiara che la politica non può
prescindere dal merito delle problematiche superando, dove occorra, anche le
collocazioni ideologiche. Afferma, quindi, che, a suo avviso,
Ribadisce, quindi, come sia indispensabile entrare nel merito del bilancio per misurarsi con le difficoltà connesse sia al mondo del lavoro sia al sistema produttivo, le cui fragilità sono superiori a quelle del resto del Paese, anche per apprezzare alcuni tagli alle spese, raddoppiati rispetto alla proposta iniziale, e riguardanti i costi per il personale, per il funzionamento e per le consulenze.
Infine, sottolinea l’urgenza di affrontare le problematiche
sottese al sistema della acque ed al sistema dell’ambiente e dei rifiuti,
tenuto conto comunque dei positivi risultati raggiunti dal centrosinistra in
tema di Province e di sistemi territoriali, nonostante le innumerevoli
contraddizioni che caratterizzano il bilancio della Calabria e
Chiuso il dibattito generale, aggiorna la seduta a domani alle 11,00.
La seduta termina alle
21,56