VIII LEGISLATURA

RESOCONTO SOMMARIO

__________

66.

SEDUTA DI GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2009

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIUSEPPE BOVA

E DEL VICEPRESIDENTE ANTONIO BORRELLO

 

Inizio lavori h. 17,45

Fine lavori  h.  21,56

Indice

PRESIDENTE

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

CENSORE Bruno (PD)

Proposta di Legge n. 383/8^ di iniziativa della Giunta regionale recante: "Accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati e di sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali"

PRESIDENTE

CENSORE Bruno, relatore

CERSOSIMO Domenico, Vicepresidente della Giunta regionale

CHIARELLA Egidio (PD)

DE GAETANO Antonino (Rif. Com.)

NICOLÒ Alessandro (FI)

TRIPODI Pasquale Maria ( Udc Svp e autonomie)

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

MAIOLO Mario, assessore al lavoro ed alle politiche comunitarie

Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Maiolo sui tagli al personale docente ed alle unità ATA a seguito dell’attuazione della legge n. 133/2009 – Legge di conversione del D. Lgs. N. 112/2008.

PRESIDENTE,*,*

 

ABRAMO Sergio (Gruppo Misto)

CENSORE Bruno, segretario questore f.f.

CERSOSIMO Domenico, Vicepresidente della Giunta regionale,*

CHIAPPETTA Gianpaolo (Pop. Eur.Pdl)

CHIARELLA Egidio (PD)

DE GAETANO Antonino (Rif. Com.)

MORELLI Francesco (AN)

PACENZA Franco Mario (PD)

TALARICO Francesco (CDU)

TRIPODI Pasquale Maria (Udc Svp e autonomie),*

Proposta di legge numero 323/8^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2009). Articolo 3, comma 4 della legge regionale numero 8/2002”

Proposta di legge numero 353/8^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2009 e pluriennale 2009/2011 (legge finanziaria)”

Proposta di legge numero 353/8^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009/2011”

PRESIDENTE,*

ABRAMO Sergio (Gruppo Misto)

AMATO Pietro, relatore

MORELLI Francesco (AN)

PACENZA Franco Mario (PD)

PIZZINI Antonio (FI)

TALARICO Francesco (UDC)

TRIPODI Pasquale Maria (Udc Svp e autonomie)

Presidenza del Presidente Giuseppe Bova

La seduta inizia alle 16,00.

PRESIDENTE

Constatata la mancanza di numero legale, aggiorna la seduta di un’ora.

La seduta è ripresa alle 17,45

TALARICO Francesco segretario questore f.f.

Legge il verbale della seduta precedente che è approvato senza osservazioni.

PRESIDENTE

Legge le comunicazioni

Sull’ordine dei lavori

CENSORE Bruno (PD)

Chiede l’inversione dell’ordine del giorno e l’inserimento al primo punto del progetto di legge n. 383/8^ riguardante l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

PRESIDENTE

Pone in votazione la proposta di inversione dell’ordine del giorno che è approvata.

Proposta di Legge n. 383/8^ di iniziativa della Giunta regionale recante: "Accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati e di sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali"

CENSORE Bruno, relatore

Affermato che si tratta di una legge importante che riguarda l’accoglienza dei rifugiati sul territorio calabrese e che cerca di coniugare l’immigrazione allo sviluppo di quei paesi interni che sono in via di spopolamento, sottolinea come la proposta di legge cerchi di promuovere la cultura dell’accoglienza partendo dalle esperienze positive che si sono registrate nei paesi della locride come Riace, Stignano e Caulonia dove vi è stata una gara di solidarietà volta all’inserimento degli immigrati all’interno del tessuto socio-economico di quei paesi. La norma, fa presente, prevede il finanziamento di progetti presentati da diverse istituzioni volti a favorire l’accoglimento e l’inserimento nel tessuto sociale e produttivo degli immigrati nel territorio calabrese.

NICOLÒ Alessandro (FI)

Afferma che il testo di legge è frutto di un ottimo lavoro svolto in sede di Commissione, e come la sua approvazione sia stata possibile grazie al senso di responsabilità manifestata dalla minoranza la quale, attraverso la sua partecipazione ha anche garantito il numero legale..

TRIPODI Pasquale Maria ( Udc Svp e autonomie)

Afferma di intervenire per chiedere, al fine di scongiurare che questa proposta possa divenire una legge “ manifesto”, che in sede di assestamento di bilancio venga garantita per questa norma, una sufficiente copertura finanziaria affinché possa essere concretamente applicata sul territorio regionale.

DE GAETANO Antonino (Rif. Com.)

Esprime la soddisfazione del gruppo di Rifondazione comunista per l’approvazione di questa legge che, a suo avviso, può essere definita innovativa in quanto fa dell’accoglienza degli immigrati un punto forte della politica calabrese. Sottolineato, quindi, come la norma intenda dare la possibilità agli immigrati, da una parte di essere bene accolti e dall’altra che gli stessi possano dare un contributo positivo allo sviluppo socio-economico delle comunità calabresi, sottolinea come la Regione, con questa scelta, abbia dimostrato di essere sensibile alla problematica dell’accoglienza, dando un segno importante anche in direzione di una profonda innovazione nell’affrontare i temi sociali.

CERSOSIMO Domenico, Vicepresidente della Giunta regionale

Affermato che si tratta di una legge piccola ma molto importante, si dice orgoglioso del fatto che il Consiglio regionale si accinga oggi ad approvarla, ribadisce che si tratta di una legge straordinaria e originale in quanto è il primo tentativo di “integrazione dolce” degli immigrati all’interno di un contesto socio-economico.

Sottolinea come la stessa non solo riconosce il diritto di asilo ma tenta di integrare gli immigrati nelle comunità locali delle aree interne in cui grazie alla loro presenza potrà essere possibile rinvigorire, dal punto di vista dello sviluppo quei territori.

Conclude affermando che si tratta di una legge che tende a favorire una integrazione sinergica tra coloro che arrivano e quanti risiedono nel territorio calabrese.

CHIARELLA Egidio (PD)

Sottolinea che il Consiglio regionale, con l’approvazione di questo provvedimento, tende a qualificarsi in maniera positiva affrontando i temi della immigrazione nella nostra regione, la Calabria, quindi, non è stata a guardare ma si è posta in prima linea per dare un segnale positivo e innovativo all’Italia intera in materia.

Fatto rilevare, poi, come il provvedimento sia di estrema importanza in quanto interviene, attraverso la presentazione di progetti, in quei luoghi che rischiano di spopolarsi e di perdere la loro profonda tradizione storica, conclude definendo il provvedimento una scommessa di civiltà con grande valenza culturale in quanto sensibilizza ancora di più il popolo calabrese all’accoglienza degli immigrati.

 PRESIDENTE

Auspica che la Commissione competente al più presto esamini e discuta, con la stessa passione con cui ha esaminato e discusso il disegno di legge poc’anzi approvato, la modifica di legge sui calabresi nel mondo, redatta con l’ausilio della Consulta dei calabresi, che consentirebbe di completare il quadro legislativo di una materia di assoluta rilevanza.

Sull’ordine dei lavori

MAIOLO Mario, assessore al lavoro ed alle politiche comunitarie

Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori, quale prossimo punto da discutere, l’ordine del giorno relativo ai tagli al personale docente ed amministrativo della scuola, nel prossimo anno scolastico 2009 - 2010, a seguito dell’attuazione della legge n.133 del 2008.

PRESIDENTE

Pone ai voti la richiesta che è approvata.

Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Maiolo sui tagli al personale docente ed alle unità ATA a seguito dell’attuazione della legge n. 133/2009 – Legge di conversione del D. Lgs. N. 112/2008.

CERSOSIMO Domenico, Vicepresidente della Giunta regionale

Ricordato che entro il 15 giugno prossimo è prevista una intesa tra la Regione ed il Governo nazionale sul Dimensionamento scolastico, afferma che a seguito dell’emanazione del Regolamento attuativo della legge n. 133 del 2009 il Governo procederà, nel prossimo anno scolastico, al taglio di 42102 docenti su tutto il territorio nazionale, di cui oltre 2400 in Calabria, e di 44500 unità di personale ATA, nel Paese, entro il prossimo triennio.

Manifesta, dunque, forte preoccupazione per le conseguenze di una simile scelta, conseguenze che, a suo dire, non si ripercuoteranno solo in termini di perdite di posti di lavoro, ma soprattutto nel conseguente impoverimento dell’offerta formativa che, a sua volta, sarebbe responsabile di un inevitabile arretramento complessivo della regione. Evidenziato, infatti, che l’elevata qualità delle risorse umane è elemento indispensabile ed irrinunciabile per realtà socio-economiche come la Calabria, denuncia che i tagli paventati al personale docente non potrebbero non provocare una notevole riduzione della base educazionale ed una compromissione indiscussa delle capacità formative dei docenti confermati e della ricettività dei discenti a seguito dell’aumento considerevole degli alunni per classe. Auspica, quindi, un accoglimento dell’ordine del giorno che consenta al Presidente della Giunta regionale di farsi interprete presso il Governo nazionale delle istanze del territorio attraverso anche il coinvolgimento degli enti interessati e perché possa prevedere misure a sostegno di quanti perderanno il lavoro.

DE GAETANO Antonino (Rif. Com.)

Affermato che le preoccupazioni espresse dalla Giunta regionale sono state già denunciate da Rifondazione comunista che giudica le scelte del Governo nazionale alla stregua di “un attacco frontale al sistema pubblico e scolastico calabrese” e censurati gli eccessivi tagli di personale nel Mezzogiorno, auspica che il Ministro competente riveda le scelte sinora effettuate, al fine di non penalizzare ulteriormente la Calabria, censurando le scelte generali del Governo Berlusconi relative alle Regioni del sud.

PACENZA Franco Mario (PD)

Riconosciuto alla Giunta regionale il merito di aver predisposto un ordine del giorno che di fatto interviene prima che si verifichino degli effetti disastrosi per l’economia e la società calabresi, afferma come sia indispensabile che l’opinione pubblica recepisca la gravità di quanto potrebbe accadere nei prossimi mesi in ambito scolastico, censurando tutta la politica sul dimensionamento scolastico che, a suo dire, comporterà la scomparsa degli istituti scolastici in alcuni cmuni. Propone, quindi, sia che l’ordine del giorno venga inviato a tutti i sindaci calabresi, affinché abbiano contezza di quanto sta avvenendo e sia stimolata un’adeguata reazione pubblica, sia che venga fissata una seduta di Consiglio regionale straordinaria, allargata ai soggetti interessati ed alle rappresentative scolastiche, a seguito dell’esito della Conferenza Stato-Regioni in materia.

PRESIDENTE

Comunica che il termine per la presentazione degli emendamenti al Bilancio ed alla legge finanziaria sono da intendersi concluso alle 18,36, indi gli uffici sono autorizzati a non riceverli.

TALARICO Francesco (CDU)

Ritenuto che sarebbe stato opportuno discutere delle problematiche scolastiche durante l’esame del Piano di dimensionamento scolastico, da tempo all’ordine del giorno del Consiglio regionale, censura la scelta della Giunta regionale di non coinvolgere il Consiglio nelle proposte riguardanti il dimensionamento che, riferisce, prevede la percentuale maggiore di tagli (35 per cento) alle autonomie scolastiche. Stigmatizza, dunque, la scelta di non usufruire delle prerogative concesse dalla normativa nazionale del 1998 che consente alle Regioni con province disagiate e territori montani, come la Calabria, di legiferare autonomamente in materia scolastica. Spera, quindi, che nella prossima seduta di Consiglio regionale il Piano sul dimensionamento scolastico sia posto al primo punto dell’ordine dei lavori.

ABRAMO Sergio (Gruppo Misto)

Condanna aspramente le attuali scelte sia della Giunta regionale sia del Consiglio in materia di lavoro, invitando i consiglieri e l’esecutivo a tentare di apportare soluzioni concrete ai tanti lavoratori calabresi in attesa di risposte definitive, citando ad esempio i lavoratori impegnati nei servizi idraulici. Censura, dunque, tutte le scelte politiche approntate dal governo regionale di centro sinistra, dalla reintroduzione in misura elevata dei ticket, all’aumento dell’Irap, all’incapacità di pianificare i fondi per le Aree depresse, poi , a suo dire, sottratti nella misura di 420 milioni di euro.

CHIARELLA Egidio (PD)

Rimarcato che l’ordine del giorno in discussione ha una valenza concreta che va al di là delle parti, essendo la scuola un elemento centrale, strategico della società calabrese fa, quindi, appello all’opposizione affinché su un tema così importante venga fatta rete per evitare una penalizzazione letale per il sistema formativo della Calabria. Dichiaratosi, poi, persuaso della necessità del dimensionamento prospettato dalla Giunta regionale (i cui numeri elevati, a suo dire, sono il frutto di una mancata rimodulazione graduale negli anni), esorta a dare un segnale forte rivedendo tale proposta e facendo delle proposte serie a fronte della rimodulazione prospettata dal Governo nazionale.

CHIAPPETTA Gianpaolo (Pop. Eur.Pdl)

Rimarcato che durante la sessione di bilancio si sarebbe dovuto parlare in esclusiva di questo, interrompendo i lavori delle altre Commissioni, ritiene questo stravolgimento delle regole frutto di una maggioranza schizofrenica che va in una direzione e nello stesso tempo anche nel verso contrario. Inserisce in tale quadro anche l’ordine del giorno in discussione, presentato dalla stessa maggioranza che, con diverse scuse, ha evitato di portare in Aula il Piano di dimensionamento scolastico. Considera non ricevibile tale proposta che giudica piena di contraddizioni. Chiede, di conseguenza, di ritirare l’ordine del giorno e che nella prossima seduta del Consiglio regionale si discuta il Piano di dimensionamento scolastico per dare risposte alle emergenze del territorio calabrese

Presidenza del Vicepresidente Antonio Borrello

MORELLI Francesco (AN)

Ritiene in linea teorica condivisibile il principio ispiratore dell’ordine del giorno presentato dall’assessore Maiolo, ma considera una contraddizione il fatto che il Vicepresidente Cersosimo sia venuto in Commissione tre volte e ricorda l’impegno da lui assunto di farsi portatore delle istanze dei consiglieri presso il Governo centrale. Conclude, dichiarandosi contrario alla approvazione di questo ordine del giorno, ritenendo che si farebbe meglio a discutere prima il Piano di dimensionamento scolastico.

TRIPODI Pasquale Maria (Udc Svp e autonomie)

Considera l’ordine del giorno sottoposto all’Aula condivisibile in astratto, ma ritiene che si dovrebbe tenere conto della discussione fatta prima per trovare una soluzione concreta, approfondendo sostanza e contenuti per dare contributi migliorativi all’offerta formativa calabrese. Invita a ritirare l’ordine del giorno per ridiscuterlo in sede di discussione di ridimensionamento scolastico, preannunciando che chiederà la verifica del numero legale, qualora lo si sottoporrà a votazione.

CERSOSIMO Domenico, Vicepresidente della Giunta regionale

Dichiarato che l’argomento oggetto dell’ordine del giorno proposto nulla ha a che vedere con il dimensionamento scolastico, ricorda come quest’ultimo abbia costituito più volte uno dei punti dell’orine del giorno di sedute consiliare e come non sia stato discusso a causa di richieste di rinvio da parte dei consiglieri e, quindi, per volontà dell’Aula.

(Proteste dai banchi dell’opposizione)

Conclude assicurando di essere sempre pronto, come fatto in passato proprio sul provvedimento relativo al dimensionamento scolastico, al confronto ed alla discussione sulle proposte.

TRIPODI Pasquale Maria (UDC Svp e autonomie)

Ricorda di avere preannunciato che in caso di mancato ritiro, chiederà la verifica del numero legale.

CENSORE Bruno, segretario questore f.f.

Fa la chiama.

Presidenza del Presidente Giuseppe Bova

PRESIDENTE

Comunica che in base alla verifica sono risultati presenti 22 consiglieri e che, quindi, non sussiste il numero legale. Aggiornata, dunque, la seduta come da Regolamento chiama i capigruppo ed un rappresentante della Giunta ad una riunione in aula Commissioni.

La seduta sospesa alle 19,28 è ripresa alle 20,40

PRESIDENTE

Disposta la ripresa dei lavori, informa che la Conferenza dei capigruppo ha convenuto, su proposta del Vicepresidente della Giunta, di sospendere la votazione sull’ordine del giorno e di avviare immediatamente la discussione generale congiunta sui provvedimenti relativi al bilancio.

Proposta di legge numero 323/8^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2009). Articolo 3, comma 4 della legge regionale numero 8/2002”

Proposta di legge numero 353/8^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2009 e pluriennale 2009/2011 (legge finanziaria)”

Proposta di legge numero 353/8^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009/2011”

AMATO Pietro, relatore

Ringrazia i commissari ed i consiglieri che hanno preso parte ai lavori della Commissione durante i quali, ricorda, si sono registrarti importanti confronti, forse dovuti, ipotizza, anche al particolare momento che caratterizza la vita degli enti locali a causa, da un lato della crisi economica internazionale e dall’altro dell’avvio del federalismo fiscale. Quest’ultimo, teme, farà ancor più allargare la forbice storicamente esistente fra le realtà economiche della regioni del nord e quelle del mezzogiorno d’Italia che, in un clima di generale crisi oltre a registrare le difficoltà tipiche di una regione debole, continuano a vedere un sempre maggiore aumento delle richieste provenienti  dai cittadini. Sul federalismo fiscale, continua, il Presidente Loiero ha aperto una discussione facendo delle proposte migliorative del testo, ma, evidenzia, ancora oggi non si riesce ad avere da parte del governo nazionale piena contezza rispetto ad una serie di questioni, quale ad esempio, il sistema di funzionamento della perequazione; in tale situazione la Calabria ha dovuto fare i conti, aggiunge, con una serie di provvedimenti – dall’abolizione dell’Ici allo spostamento di ingenti somme previste per le infrastrutture – che ne hanno ancor più ridotto le già scarse possibilità finanziarie.

Uno dei problemi maggiori che occorre affrontare, afferma, è senz’altro legato alla sanità nella quale si registra – indubbiamente per responsabilità antiche, sulle quali, fortunatamente, si sta registrando una presa di coscienza – una situazione drammatica non soltanto dal punto di vista finanziario, ma anche da quello del funzionamento del settore. La Giunta e la maggioranza, a tale proposito, prosegue, stanno dando delle risposte che rappresentano, a suo avviso, degli elementi di positività, quali la costruzione di quattro nuovi ospedali destinati a diventare dei punti di eccellenza.

Un altro sforzo riuscito della Giunta è quello in merito, aggiunge, al recupero del ritardo esistente sulla spesa e, quindi, sulla rendicontazione dei fondi Por.

Entrando nel merito del bilancio, riferisce che le entrate libere da vincoli sono assolutamente scarse e che tanti sono stati gli emendamenti di spesa anche allo scopo di dare copertura finanziaria alle varie leggi regionali ma, purtroppo, questo non è stato completamente possibile a causa delle emergenze – prima fra tutte il precariato – che attanagliano la Calabria.

Tanto la Giunta quanto la Commissione, hanno tentano in tale scenario di qualificare la spesa rendendola la più utile possibile prevedendo fondi per il pronto intervento in caso di calamità naturali, per opere pubbliche, per interventi abitativi a favore di categorie svantaggiate, per il credito agricolo, per strumenti di attivazione del Por. Sul fronte della riduzione della spesa in ottemperanza ad un principio di carattere generale, sia il Consiglio sia la Giunta hanno adottato un contenimento delle loro spese di funzionamento, siano esse di natura corrente, derivanti dal ricorso a consulenze e incarichi o siano spese di rappresentanza. Si tratta certamente di un bilancio non pienamente soddisfacente a causa della scarsità di fondi che non ha consentito di dare risposte a tanti bisogni evidenziati, ma che merita l’approvazione, fa presente non solo alla maggioranza ma anche alla minoranza, per quanto di positivo è riuscito, comunque, a mettere in campo.

TALARICO Francesco (UDC)

In Commissione, afferma, il suo gruppo ha tentato di svolgere, nell’interesse generale della Calabria, che si trova – fa notare – da quasi un mese senza un bilancio che ne autorizzi le spese, un lavoro positivo, la considerazione che vi sono capitoli che andavano obbligatoriamente approvati per non far gravare ancor di più sulla cittadinanza la grave crisi economica, è stata, dichiara, il presupposto dal quale è scaturito l’atteggiamento di responsabilità dell’Udc che ha anche proposto delle modifiche migliorative.

Non vi sono, continua, in questo bilancio, che pure è l’ultimo della legislatura, degli elementi di novità rispetto a quelli degli anni passati, se non che la situazione finanziaria della regione si è aggravata, anche quest’anno si fa ricorso, infatti, ai residui che altro non sono che un’alchimia contabile. Il federalismo fiscale, prosegue, sul quale a livello nazionale Udc ha votato in modo contrario, obbligando a passare da un sistema a costi storici ad uno a costi standard, aggraverà ancora di più la situazione, ecco perché ritiene che sia indispensabile non soltanto eliminare gli sprechi ma anche effettuare delle riforme concrete tanto dal lato della spesa quanto da quello dell’entrate. Il federalismo fiscale, fa notare, esiste già in ambito sanitario e si è visto come i fondi assegnati alla Calabria non siano mai stati sufficienti tanto che si è stati costretti ad adottare provvedimenti che sono andati a gravare sulle famiglie e sulle imprese calabresi.

Una seria risposta potrebbe venire, continua, dalla valorizzazione del patrimonio regionale della cui entità, censura, non si ha piena contezza. Il bilancio dovrebbe essere, afferma, un atto di programmazione, invece quello in esame è un insieme di norme che indicano, a suo avviso, la mancanza di una visione comune, tant’è vero che enti posti in liquidazione, l’Afor e l’Arssa, continuano ad essere prorogati e ad assorbire le scarse disponibilità regionali e che nonostante l’Aula abbia deliberato la dismissione delle partecipazioni negli enti, poi nei fatti non si è proceduto con gli atti conseguenti.

Evidenziato, quindi, come dato positivo del bilancio le misure relative al credito, fa presente come pur nella ristrettezza delle risorse che lo caratterizza esso poteva, se non altro legislativamente, dare un impulso all’economia calabrese (ad esempio riprendendo la legge Sabatini). Occorre rendere operativo il cambiamento del quale la regione necessita, il federalismo fiscale lo rende, aggiunge, ormai improrogabile e, concludendo, afferma di sperare in uno scatto d’orgoglio da parte della maggioranza che le faccia adottare quelle politiche di bilancio e comunitarie delle quali le famiglie e le imprese calabresi hanno estremamente bisogno.

MORELLI Francesco (AN)

Espresso rammarico per l’assenza in Aula, che la ritiene significativa e sintomatica, dell’assessore al bilancio, ricorda come anche quest’anno si ripercorra la stessa strada dello scorso anno e cioè che il bilancio si approva alla fine del mese di maggio e che, riguardo alle scelte ed i contenuti, nulla sia cambiato rispetto a quelle che dovevano essere gli effetti prodotti dalle riforme che hanno interessato l’Arssa e l’Afor.

Affermato, poi, come le tante domande legate ai bisogni dei calabresi non abbiano trovato risposte o semmai risposte confuse, giudica inappropriata la realizzazione dei nuovi quattro ospedali quando invece si sarebbe potuto pensare all’adeguamento delle strutture già esistenti.

Asserito, quindi, che con una simile manovra di bilancio, la Calabria si ritrova senza proposte credibili di sviluppo, afferma che la partita che si gioca non è di beneficienza ma anzi è fondamentale per le sorti dei calabresi, sottolinea che anche questa volta i problemi veri quelli congiunturali non si affrontano e rimangono privi di risposte.

PRESIDENTE

Comunica come sia necessario, fin dall’inizio della seduta di domani, previsto per le 11,00, essere puntuali in Aula perché si passerà all’esame degli emendamenti e dell’articolato.

PIZZINI Antonio (FI)

Afferma di non voler intervenire in merito al bilancio ma su quanto avvenuto nella Commissione che ha approvato lo stesso dove è stato, con grande meraviglia dell’assessore Pirillo e del capogruppo del Pd Adamo, stralciato un emendamento riguardante la stabilizzazione di 71 lavoratori Arssa .

Ricorda che domani l’emendamento verrà riproposto in Aula e che lo stesso porta la firma di 26 consiglieri regionali in gran parte della maggioranza. Accertata, quindi, la disponibilità dei componenti il Consiglio di votare favorevolmente, li ringrazia anticipatamente perché con l’approvazione di questo emendamento si verrà a capo di questa annosa vicenda dei precari dell’Arssa.

ABRAMO Sergio (Gruppo Misto)

Afferma che nella sua esperienza di amministratore pubblico non aveva mai visto affrontare una discussione generale sul bilancio senza aver prima ascoltato la relazione dell’assessore al ramo, il quale ha preferito presenziare ad un convegno invece di essere in Aula a relazionare, appunto, sul bilancio.

Affermato che all’interno del documento di bilancio in discussione non vi sono cambiamenti strutturali capaci di segnare la svolta, spera che domani, tenuto conto che il documento interessa molto alla Giunta, la maggioranza abbia il numero legale per approvarlo.

TRIPODI Pasquale Maria (Udc Svp e autonomie)

Affermato che questo bilancio doveva segnare l’inizio di un'altra epoca riguardo ad una azione strategica inerente il taglio di oneri di gestione diversi, riguardanti anche la gestione della politica, sottolinea come in questo bilancio la Giunta abbia posto in essere delle opzioni dando delle priorità a quelle scelte che avrebbero dovuto migliorare la situazione di difficoltà in cui versa la Calabria e i calabresi, scelte che avrebbero dovuto aiutare le nostre imprese, il sistema culturale e il sistema socio-economico calabrese.

Asserito come le scelte di fondo poste in essere dalla Giunta, non siano tali da risolvere le varie problematiche in cui versa la Calabria, afferma che ci si era impegnati verso una impostazione che potesse vedere il Consiglio regionale protagonista di una azione di sviluppo in tutti i campi, anche riguardo all’utilizzo del personale che dovrebbe essere impiegato al fine di massimizzare i risultati da esso provenienti, rispettando anche l’esigenza di quei precari che ancora attendono la stabilizzazione e poter, così, contribuire con maggiore tranquillità, a sostenere i temi dello sviluppo economico e sociale della regione.

PACENZA Franco Mario (PD)

Stigmatizzata la scelta del consigliere Abramo di non entrare nel merito del provvedimento, dichiara che la politica non può prescindere dal merito delle problematiche superando, dove occorra, anche le collocazioni ideologiche. Afferma, quindi, che, a suo avviso, la Commissione ha offerto risultati proprio nel merito del provvedimento, benché condizionata sia dall’esiguità delle risorse disponibili sia dalle norme dettate dallo stato di emergenza causato dalle calamità naturali. Stato di emergenza che a suo avviso sarebbe dovuto essere finanziato dallo Stato, al pari di interventi in altri settori e a sostegno, ad esempio, delle Comunità Montane.

Ribadisce, quindi, come sia indispensabile entrare nel merito del bilancio per misurarsi con le difficoltà connesse sia al mondo del lavoro sia al sistema produttivo, le cui fragilità sono superiori a quelle del resto del Paese, anche per apprezzare alcuni tagli alle spese, raddoppiati rispetto alla proposta iniziale, e riguardanti i costi per il personale, per il funzionamento e per le consulenze.

Infine, sottolinea l’urgenza di affrontare le problematiche sottese al sistema della acque ed al sistema dell’ambiente e dei rifiuti, tenuto conto comunque dei positivi risultati raggiunti dal centrosinistra in tema di Province e di sistemi territoriali, nonostante le innumerevoli contraddizioni che caratterizzano il bilancio della Calabria e la Regione in sé.

PRESIDENTE

Chiuso il dibattito generale, aggiorna la seduta a domani alle 11,00.

La seduta termina alle 21,56