VIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
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11.
SEDUTA DI GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE 2005
PRESIDENZA DEL
PRESIDENTE GIUSEPPE BOVA
INDICE
Convocazione della prossima seduta
BORRELLO Antonio, Segretario questore
Legge il verbale della seduta
precedente che viene approvato senza osservazioni.
Data lettura delle comunicazioni
e constatata la mancanza del numero legale, presumibilmente dovuta ai problemi
di viabilità presenti sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, aggiorna la
seduta di un’ora.
Letto il seguito delle comunicazioni passa al primo punto dell’ordine del giorno.
Comunica che, sulla base dei verbali fatti pervenire dalla Prefettura in merito ai risultati delle ultime elezioni regionali risulta che il terzo candidato del Partito Libertà e democrazia-Margherita è il dott. Domenico Crea, pertanto pone in votazione la proposta di surroga del Consigliere Fortugno che viene approvata all’unanimità, indi invita l’onorevole Crea a prendere posto in Aula. Legge, poi, una missiva dell’onorevole Crea con la quale lo stesso comunica la sua impossibilità ad essere presente alla seduta odierna poiché ricorre il trigesimo della morte del padre.
Comunicato che - in merito alle modifiche delle leggi regionali n. 7 e 8 -, c’è un nuovo testo realizzato con il coordinamento formale dagli uffici, sottolinea che il provvedimento in esame è stato già votato in Aula all’unanimità.
Chiede la sospensione dei lavori e quindi una riunione dei capigruppo per meglio capire le modifiche apportate dopo il coordinamento formale.
Condivide la proposta dell’onorevole Vilasi di sospendere i lavori.
Espresso il suo dolore per la perdita del consigliere Fortugno, concorda con la proposta di sospensione dei lavori. Manifesta, poi, il suo rammarico per il fatto che autorevoli firme del giornalismo nazionale, venute in Calabria in occasione della morte dell’onorevole Fortugno, continuino a mettere in risalto soltanto gli aspetti negativi della regione senza pensare invece alle grosse difficoltà che giornalmente i calabresi tutti devono affrontare per superare gli ostacoli.
Affermato con forza che ogni consigliere regionale ha la necessità di avere a fianco persone di grande fiducia e con forte sensibilità per poter operare per il bene di tutti i calabresi in perfetta serenità; in particolare afferma che per dare un segnale positivo e di coraggio lui stesso ha inserito nella sua struttura speciale una persona a lui molto vicina, perché questa è stata oggetto di gravi intimidazioni.
Propone una breve sospensione con riunione dei capigruppo presso il banco del Presidente.
Chiede al consigliere Vilasi se fa sua la proposta del consigliere Pacenza.
Sostiene che la problematica non può essere risolta in breve tempo, meritando una riflessione seria e approfondita, stante le osservazioni sollevate anche da alcuni consiglieri di maggioranza, indi ribadisce la richiesta di sospensione.
Sottolinea che la proposta di legge in discussione non è della sola maggioranza.
Evidenziato come non abbia mai giudicato la proposta esclusiva della maggioranza, sottolinea che la proposta in esame è differente da quella presentata e sottoposta all’esame dei consiglieri nella seduta precedente, pregando il Presidente di non approfittare del suo ruolo istituzionale.
Chiede
al Presidente di sospendere brevemente la seduta facendosi guidare dal buon
senso.
Chiede una breve sospensione con un incontro dei Capigruppo al banco del Presidente.
Sospende la seduta convocando i Capigruppo al banco della Presidenza.
Alla luce dell’intesa raggiunta con i Capi gruppo annuncia che si proseguirà a discutere del testo coordinato consegnato nella seduta odierna.
Contestato l’esito della riunione dei Capigruppo al banco del Presidente, ribadisce la richiesta di sospensione, proponendo, altresì, l’abolizione di tutte le strutture speciali dei consiglieri, stante l’inutilità delle stesse se prive di persone di stretta fiducia. Afferma, altresì, come sia facilmente riscontrabile che nella sua struttura hanno transitato, di tre mesi in tre mesi, parecchi giovani laureati disoccupati e anche parenti disoccupati con figli e genitori a carico.
Pone ai voti la richiesta di sospensione del consigliere Vilasi che è respinta.
Chiede venga inserita all’ordine del giorno la sua richiesta formale di abolizione delle strutture speciali.
Giudica la proposta del consigliere Vilasi quale emendamento abrogativo della proposta in discussione, indi ammissibile senza bisogno di votazione per l’inserimento all’ordine del giorno, chiarendo che in quanto emendamento abrogativo andrà votato per primo perché in caso di approvazione non sarà necessario procedere oltre.
Chiede venga concesso ulteriore tempo per presentare ulteriori emendamenti dato che la proposta di legge in discussione nella seduta odierna gli è stata consegnata, a suo dire, solo in mattinata.
Comunica che sono state avanzate eccezioni alla proposta di accogliere l’emendamento del consigliere Vilasi, essendo lo stesso irricevibile in quanto presentato oggi in Aula.
Dichiarato il proprio apprezzamento per il tentativo del Presidente di mediare accogliendo il formalmente irricevibile emendamento del consigliere Vilasi, esorta però a non sottovalutare la situazione di disagio evidenziata dallo stesso che, a suo avviso, merita un approfondimento. Rileva come una legge, approvata sotto la spinta emozionale, non solo rischia di essere poco equilibrata, perdendo i fondamentali caratteri di astrattezza, generalità, terzietà, ma di essere illegittima dando una risposta ingiusta ad una esigenza giusta. Chiede quindi una sospensione per poter riflettere e fare in modo di rendere tale legge tecnicamente inattaccabile dal punto di vista della legittimità costituzionale.
Dichiarato che il suo intento è stato sempre quello di tenere una discussione trasparente, vera, senza espedienti di alcun tipo per affermare la volontà unanime emersa nella Conferenza dei capigruppo, rende noto che il testo coordinato presentato in Aula stamattina non è altro che l’ esplicitazione di ciò che era implicito nel testo di legge, senza aggiungere nulla di più, e che in virtù di questo intende procedere con l’applicazione del Regolamento facendo valere la precedente votazione che aveva disposto la prosecuzione dei lavori.
Ribadisce la propria contrarietà alla prosecuzione dei lavori, motivata dalla illegittimità di una proposta presentata oggi in Aula e priva di una qualsiasi firma.
Ridata lettura della comunicazione inerente la proposta di legge in esame, pone in votazione la stessa che viene approvata a maggioranza.
Intervenendo per dichiarazione di voto, ribadisce l’illegittimità, a suo dire della votazione e chiede la pronuncia del segretario generale relativamente alla presenza del numero legale al momento della votazione del testo nella seduta del 3 novembre.
Dopo aver fatto effettuare la verifica comunica che il testo, nella seduta del 3 novembre, è stato approvato con 36 voti a favore ed 1 contrario, Invita, quindi, il consigliere Vilasi a non proseguire nella propria azione di disturbo dei lavori e constatato il protrarsi delle proteste del consigliere Vilasi e quindi l’impossibilità a proseguire nei lavori, sospende la seduta.
Constatata l’impossibilità di proseguire i lavori, toglie la seduta.
Comunica che il Consiglio sarà convocato a domicilio.