
IX^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI VENERDÌ 3 AGOSTO 2012
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FRANCESCO TALARICO
Inizio
seduta h 15,48
Fine
seduta h. 19,59
INDICE
AIELLO
Ferdinando (Progetto democratico)
MAGARO’
Salvatore (Scopelliti Presidente)
MIRABELLI
Rosario Francesco Antonio (Progetto
democratico)
SCOPELLITI
Giuseppe, Presidente della Giunta
regionale
AIELLO Pietro, assessore all’urbanistica e
governo del territorio,*,*
PUGLIANO Francesco, assessore
all’ambiente
CICONTE
Vincenzo Antonio (Progetto Democratico)
SCOPELLITI
Giuseppe, Presidente della Giunta
regionale
Avviati i lavori, dà la parola al Segretario Questore per la lettura del verbale della seduta precedente.
Legge il verbale della seduta precedente.
Pone in votazione il verbale della seduta precedente che è approvato
senza osservazioni.
Legge le comunicazioni.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno delle proposte di legge riguardanti il termalismo in Calabria e l’istituzione della struttura tecnica di valutazione.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge relativa all’assestamento del bilancio del Consiglio regionale della Calabria, nonché dei conti consuntivi del Consiglio regionale inerenti gli anni 2008 – 2009 – 2010 – 2011 ed il progetto di legge numero 360/9^.
Pone ai voti la proposta di inserimento all’ordine del giorno del consigliere Nicolò che è inserita.
Evidenzia come sulle proposte, per le quali il consigliere Dattolo ha richiesto l’inserimento,sia necessario poter presentare emendamenti al testo.
Affermato che non ci sono forme di preclusione a proposte emendative, sottolinea però che si tratta di una proposta di legge per la quale i termini per la presentazione degli emendamenti sono stati più volte riaperti.
Pone in votazione la richiesta del consigliere Dattolo di inserimento all’ordine del giorno delle proposte di legge, che sono inserite.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 77/9^, recante: “Qualificazione del territorio rurale mediante la valorizzazione di produzioni tipiche – fave e piselli risorsa dell'Alto Jonio Cosentino”.
Pone in votazione la proposta di inserimento all’ordine del giorno avanzata dal consigliere Orsomarso, che è inserita.
Chiede l’inserimento di tre ordini del giorno riguardanti la chiusura delle sedi periferiche degli uffici postali in Calabria, il ripristino dei posti di polizia nelle strutture ospedaliere e le norme sulla concorrenza e la competitività.
Pone ai voti la proposta di inserimento di tre ordini del giorno avanzata dal consigliere Nucera, che è approvata.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 347/9^, a sua firma, che è già stata esaminata e approvata in Commissione e che attualmente giace nella seconda Commissione consiliare in attesa del parere finanziario.
Sottolineato come sia opportuno trattare la proposta di legge in argomento dopo il parere della seconda Commissione, chiede al proponente di soprassedere alla sua richiesta.
Evidenziato che per poter approvare la richiesta di inserimento all’ordine del giorno avanzata dal consigliere Magno è necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti il Consiglio regionale, pone ai voti l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 3347/9^, che è inserita con il voto contrario del gruppo di Italia dei Valori.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di un ordine del giorno riguardante la messa in sicurezza, da parte dell’ANAS, dei cinquantotto chilometri di autostrada che non sono stati completati per mancanza di fondi.
Posto ai voti l’inserimento dell’ordine del giorno proposto dal consigliere Gallo, che è inserito, comunica che la Conferenza dei gruppi ha deciso di rinviare le interrogazioni a risposta immediata alla prossima seduta consiliare.
Fatto rilevare che le proposte di legge riguardanti l’AFOR e l’ARSSA sono necessarie per decidere il destino dei due enti dopo la loro soppressione e conseguente fase di liquidazione, informa l’Aula che la Conferenza dei capigruppo ha giudicato indispensabile poter porre a sistema il comparto, per rendere efficiente ed efficace l’azione di questi enti. Tanto premesso, evidenzia, inoltre, come le proposte di legge debbano, per Statuto, avere il voto favorevole di due terzi dei consiglieri e riferisce che sarà presentato un ordine del giorno sulla questione, che verrà posto in votazione nella seduta odierna.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di una proposta di legge riguardante l’istituzione del polo oncologico calabrese al fine di tutelare tutte le professionalità esistenti che operano nella struttura della “Fondazione Campanella”, parificando, così, la Calabria alle altre Regioni che hanno già istituito un polo oncologico sul loro territorio.
Afferma che anche la maggioranza ha presentato una proposta di legge riguardante l’istituzione del polo oncologico calabrese, indi chiede al consigliere Scalzo di coordinare le due proposte.
Ricordato che il punto verrà, comunque, trattato in coda all’ordine dei lavori, propone che si predisponga un ordine del giorno attinente alle due proposte che sia largamente condiviso, indi ne pone ai voti l’inserimento, che è approvato e sospende la seduta.
La seduta sospesa alle 16,23 riprende alle 16,27
Legge l’ordine del giorno relativo ad Afor e Arssa:
“Il
Consiglio regionale della Calabria premesso che:
a) è ineludibile
l’urgente necessità di realizzare una radicale riforma degli enti sub-regionali
a partire da quelli già posti in liquidazione;
b) la proposta di legge riguardante
l’Arssa nel testo posto all’ordine del giorno del Consiglio regionale del 3
agosto 2012, che prevede l’Istituzione dell’Azienda regionale per lo sviluppo
dell’azienda calabrese ente strumentale della Regione Calabria dotata di
personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia amministrativa,
organizzativa, gestionale, tecnico-patrimoniale, contabile e finanziaria ha
incontrato un largo consenso sulla sua qualificazione giuridica pur ritenendo
utile una ulteriore riflessione per pervenire alla più larga condivisione
sociale;
c) la proposta di legge riguardante
l’Afor richiede un ulteriore confronto a partire dalle parti sociali senza
porre pregiudiziali rispetto alla qualificazione giuridica con l’obiettivo di
garantire comunque livelli occupazionali;
d) ritenuto necessario ricercare un
ampio consenso sui modelli organizzativi dei settori oggi di competenza di
detti Enti.
Il Consiglio regionale della Calabria
impegna
Sottolineato che il suo gruppo politico, Progetto Democratico, avverte l’esigenza di realizzare le riforme degli enti subregionali, evidenzia l’impossibilità ed inopportunità di concretizzarle oggi, pertanto, annuncia il voto contrario del suo gruppo all’ordine del giorno. Affermato, poi, come alcuni passaggi dell’ordine del giorno presentato siano in contrasto con le linee che il suo gruppo politico intende perseguire, manifesta la volontà di essere disponibile al confronto in maniera seria e corretta condividendo lo slittamento dei tempi per l’approvazione.
Sottolinea che anche il gruppo di Italia dei Valori, pur apprezzando lo sforzo messo in atto dalla maggioranza per effettuare le riforme di questi enti, non condivide l’ordine del giorno e, pertanto, voterà contro.
Evidenziato che il rinvio della trattazione dei progetti di riforma degli enti dà la possibilità di effettuare un ulteriore confronto tra le forze politiche, sostiene con forza che il suo gruppo si batte affinché si adottino riforme efficaci ed utili che soddisfino le esigenze delle classi più deboli, a partire dai lavoratori dell’Afor e dell’Arssa. Dichiaratosi soddisfatto per il contenuto dell’ordine del giorno, atteso l’impegno a salvaguardare i livelli occupazionali, conclude con l’auspicio che la soluzione da adottare sia il più possibile condivisa non solo dai gruppi politici ma anche dalle parti sociali.
Dichiarato
il voto favorevole del Gruppo Misto, ritiene che l’ordine del giorno sia una
delle soluzioni possibili, in ogni caso preferibile allo spettacolo di una
maggioranza e di una minoranza che in Aula si combattono a colpi di spot propagandistici.
A suo avviso, invece, considerata la complessità della problematica, occorre
tenere presente tre parole chiave: necessità, sfida e responsabilità.
Concludendo, ritiene necessaria una pausa di approfondimento e riflessione che
servirà, a suo dire, non a perdere tempo, ma a non “imbrigliare” la discussione
che rappresenta una sfida per tutti non solo per la maggioranza.
Convinto, come dichiarato dagli
altri consiglieri, della necessità di fare una riforma che serva a far funzionare
gli enti, in modo particolare l’Afor, e ricordate le numerose sedute di
Commissione ed i confronti con l’assessore competente, nonché di essere
proponente di una proposta di legge sull’Afor contraria all’impostazione
dell’assessore, sottolinea che l’ordine del giorno evidenzia chiaramente la necessità di
dover rinviare le riforme proprio per l’assenza, in Consiglio, di una linea
condivisa.
Affermato di avere idee ben precise sull’Afor, teme che riforme di tipo
privatistico possano porre in grave crisi la stabilità occupazionale e la
stessa funzionalità di un ente importante come questo. Ritenuto che le riforme
strutturali che riguardano enti importanti e basilari debbano avere, comunque,
la più larga maggioranza possibile in Consiglio e la più larga condivisione che
certamente non sarà politica, ma sarà soprattutto sul piano della legittimità
amministrativa, giudica quella di oggi una “scappatoia” per cercare di prendere
tempo. Ricordato che la differenza nelle proposte sull’Afor si basa
sulla scelta tra ente pubblico economico
di tipo privatistico o ente pubblico economico di tipo strumentale, sottolinea
che occorre, a suo avviso, preservare e salvaguardare i lavoratori,
evidenziando, tra l’altro, che nel passaggio da un contratto pubblico ad uno di
tipo privatistico i costi dei salari aumentano.
Sottolineata l’intenzione, da parte di tutti, di non mettere a repentaglio il futuro dei lavoratori, fa presente che la maggioranza non è “andata a caccia” dei voti necessari per raggiungere la maggioranza qualificata per l’approvazione delle proposte di legge in esame, ma ha la chiara volontà di concretizzare una riforma seria e corretta capace di perseguire le ragioni dei lavoratori. Infine, evidenzia che è stato avviato un confronto costruttivo e su queste basi il Consiglio regionale realizzerà le riforme.
Ribadendo quanto affermato negli interventi precedenti, ricorda il lavoro proficuo svolto per tale riforma, per la quale si è partiti dall’idea di incidere su uno dei temi più scottanti della Regione, considerato che il comparto della forestazione è sempre stato un terreno di confronto elettorale, preferendo il soddisfacimento degli interessi politici alla risoluzione delle problematiche ed all’efficienza amministrativa.
Ritenuto che sia giunto il momento di mettere in pratica gli sforzi compiuti, anche considerando il lungo lasso di tempo trascorso, ovvero 5 anni, e sottolineato che le riforme in Calabria non sono un optional, ma ormai indispensabili, giudica che riformare Afor e Arrsa significa rendere la Regione meno clientelare e sempre più funzionale e moderna, più efficiente ed efficace, in grado di fornire risposte adeguate alla collettività.
Esortando, pertanto, ad avviare il percorso delineato al fine di intravedere una corretta prospettiva, plaude al lavoro svolto finora dalla Commissione consiliare e dal suo Presidente, il consigliere Imbalzano, che ha operato in maniera attenta e scrupolosa, e ritiene giusto chiudere questa fase con l’approvazione di un documento che rappresenti un impegno corale.
Rivolgendosi al consigliere Principe che chiede la parola, ricorda che per prassi è il Presidente della Giunta a chiudere la discussione sul punto all’ordine del giorno e che un intervento successivo potrebbe essere ammesso esclusivamente per fatto personale. Specificando che questo non è il caso, lo invita, pertanto, a desistere dalla richiesta. Indi, pone in votazione l’ordine del giorno che è approvato a maggioranza.
Ricordato, preliminarmente, che
tale proposta di legge interviene a 10 anni dalla promulgazione della legge
regionale numero 19 del 2002, introducendo numerose modifiche al fine di dotare
Ritenuto che la quarta Commissione consiliare abbia svolto un buon lavoro nella rivisitazione e nel conseguente aggiornamento della legge numero 19 del 2002 attraverso l’ascolto di ordini professionali, istituzioni, associazioni e categorie nonché mediante una azione concertata anche sulle questioni più delicate e a volte non condivise, ritiene che l’efficacia, il valore ed anche i limiti dello strumento urbanistico che si sta per porre in essere si potranno verificare nei prossimi mesi, non escludendo la possibilità di rivedere, anche a breve, alcune delle fattispecie oggi previste dalla norma.
Ravvisata la necessità di procedere ad un aggiornamento delle regole alla base della programmazione e pianificazione del territorio della regione e affermato che non potevano trascorrere altri 10 anni, a suo avviso, nella totale indifferenza, dichiara il voto favorevole del suo gruppo alla proposta di legge in discussione elaborata, anche con il contributo fattivo del gruppo del Partito democratico attraverso discussioni articolate, serrate, ma costruttive.
Sottolineato che le modifiche apportate alla legge urbanistica riguardano tematiche importanti quali il territorio, l’ambiente, il paesaggio, evidenzia, altresì, l’importanza di aver rafforzato il sistema della concertazione tra i diversi livelli istituzionali, in un quadro complesso caratterizzato da una forte evoluzione delle condizioni territoriali che richiede, a suo avviso, la diffusione di una cultura sociale sui temi dell’ambiente e dei beni culturali.
Ritenuto che la legge numero 19 del 2002, nonostante i 10 anni trascorsi, sia rimasta inapplicata, in quanto inefficace, pone l’attenzione su quattro questioni importanti: la perequazione urbanistica, sottolineando la necessità di evitare possibili profili di discrezionalità; le periferie (aree di crisi) ovvero la rottamazione /cancellazione del degrado con la conseguente riqualificazione urbana; i centri storici, da non trattare in maniera slegata dal contesto generale e dallo sviluppo dell’intero perimetro urbano ma anche come punto di forza del territorio per la crescita turistica ed economica; l’Ufficio del Piano che è una forma associata molto avanzata e multidisciplinare che deve saper coinvolgere sui territori diversi soggetti.
Individuato l’obiettivo centrale della legge nella “ricucitura” dei territori, atteso che, a suo dire, ognuno è rinchiuso nelle sue varie problematiche, ritiene necessaria la messa in sicurezza del territorio, collegando la legge ad altri strumenti normativi, qualcuno positivo, a suo avviso, come la legge sull’abitare sostenibile e altri ritenuti negativi come il “Piano Casa”.
Ribadisce il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico sulla proposta di legge che può costituire una opportunità di crescita economica e sociale per la Calabria.
Espresso plauso per il lavoro svolto dalla quarta Commissione consiliare, ritiene che con questa legge la Calabria si doti di uno strumento importante, elaborato dal Dipartimento urbanistica e dalla Giunta regionale attraverso la concertazione con le amministrazioni comunali e anche con i cittadini comuni ai quali è stata data la possibilità di partecipare fattivamente al processo normativo.
Illustrata la procedura innovativa attraverso cui si è giunti all’elaborazione della proposta di legge in discussione, sottolinea la necessità di adottare scelte finalizzate a privilegiare il paesaggio favorendo la rigenerazione dei territori ed evitando azioni urbanistiche selvagge.
Comunicata di recente l’approvazione del Piano di digitalizzazione del catasto edilizio che ha comportato una notevole semplificazione procedurale con il realizzo di notevoli economie attraverso l’investimento di risorse esigue, ribadisce con forza il “no” alle proroghe che non danno certezza ai cittadini sulle procedure da seguire.
Pur ritenendo che la legge in discussione rappresenti un punto di partenza, afferma la necessità di disporre della collaborazione delle amministrazioni comunali ritenendo la norma dinamica e non statica, evidenziando che attraverso l’equilibrio urbanistico ambientale si possano migliorare anche altri aspetti. Si dichiara, dunque, fiducioso di una ulteriore accelerazione delle procedure, ricordando l’approvazione da parte del Ministero per i beni ambientali e culturali della strategia del Dipartimento urbanistica sul “Piano Città”, che ha visto protagonista la Calabria con l’approvazione da parte del MIUR di due grandi progetti.
Espresso plauso per il lavoro della quarta Commissione consiliare su un tema fondamentale per il territorio calabrese, attraverso il recepimento delle istanze della società e degli ordini professionali, ritiene che il contesto richieda gesti di responsabilità e, a tal fine, esprime un riconoscimento alla minoranza per aver condiviso, responsabilmente, il percorso che ha portato all’elaborazione della proposta di legge in discussione.
Apprezzato l’impegno dell’Assessorato, ricorda che la legge urbanistica numero 19 del 2002 rappresentò, a suo tempo, una legge innovativa la cui elaborazione fu caratterizzata da momenti elevati di confronto e dialettica democratica che hanno portato ad una legge scevra da subordinazioni di qualsiasi genere.
Ritenuto che la Calabria abbia bisogno di avere processi ordinati e un ordinato sviluppo del territorio anche al fine di tutelarsi adeguatamente dai danni causati dalle avversità atmosferiche, reputa necessario adottare scelte finalizzate a valorizzare e rendere armonioso il territorio attraverso opere esteticamente belle incoraggiando in tal senso gli interlocutori interessati.
Giudicata la legge in discussione uno spaccato importante per la riqualificazione del territorio, ricorda la recente approvazione della legge sulla cittadinanza attiva e sottolinea che la legge in esame, attraverso la sburocratizzazione del sistema urbanistico, consente di evitare episodi di illegalità e commistioni mafiose.
Afferma, infine, un voto favorevole non soltanto per l’appartenenza alla maggioranza ma per la convinzione che il Consiglio regionale stia scrivendo una pagina importante per lo sviluppo della regione, indipendentemente dai colori politici, e i cui effetti positivi auspica si mantengano nel tempo.
Affermato di non voler entrare nel merito della proposta di legge, poiché il provvedimento è stato esaminato in Commissione dai componenti il gruppo del Partito Democratico, fa notare che per porre in essere una buona legge occorre valutare quanto tempo sia passato dall’approvazione della prima legge urbanistica, in particolare a come, in questi anni, il territorio sia stato preso d’assalto da una cementificazione sempre più feroce; proprio per questo, a suo avviso, è necessario uno stimolo in più per adottare velocemente il quadro territoriale di coordinamento, considerando che esistono piani regolatori in cui non vi è alcuna corrispondenza ad un progetto, ad una idea di Calabria. Conclude affermando che accelerare al massimo l’approvazione del quadro territoriale di coordinamento, confrontandosi con l’Anci, l’Upi, la lega per le autonomie locali, significa riaccelerare lo sviluppo della Calabria.
Affermato di fare tesoro delle raccomandazioni avanzate dal consigliere Principe, dichiara che il suo dipartimento sta lavorando da un anno alla stesura del quadro territoriale di coordinamento che, a breve, passerà al vaglio della Giunta prima e del Consiglio regionale dopo per l’approvazione finale.
Posti in votazione gli articoli 1 (Modifica all’articolo 1 della legge regionale numero 19/2002,) 2 (Modifica all’articolo 2 della legge regionale numero 19/2002 , 3 (Modifica all’articolo 3 della legge regionale numero 19/2002), 4 (Modifica all’articolo 5 della legge regionale numero 19/2002), 5 (Modifica all’articolo 6 della legge regionale numero 19/2002), 6 (Modifica all’articolo 7 della legge regionale numero 19/20027), 7 (Modifica all’articolo 8 della legge regionale numero 19/2002), 8 (Modifica all’articolo 8/bis della legge regionale numero 19/2002), 9 (Modifica all’articolo 9 della legge regionale numero 19/2002) che sono approvati all’unanimità, pone in discussione l’emendamento protocollo numero 34915/A, a firma del consigliere Dattolo.
Afferma che si tratta di una serie di emendamenti che si illustrano da sé.
Posto in votazione l’emendamento protocollo numero 34915/A, che è approvato, pone in votazione gli articoli: 10 (Modifica all’articolo 10 della legge regionale numero 19/2002), 11 (Modifica all’articolo 11 della legge regionale numero 19/2002), 12 (Modifica all’articolo 13 della legge regionale numero 19/2002) che sono approvati. Indi, pone in discussione e votazione l’emendamento protocollo numero 34915/B, che è approvato e l’articolo 13 (Modifica all’articolo 14 della legge regionale numero 19/2002), che è approvato. Pone in discussione e votazione l’emendamento protocollo numero 34915/C, è approvato, indi pone in votazione gli articoli 14 (Modifica all’articolo 18 della legge regionale numero 19/2002), 15 (Modifica all’articolo 20 della legge regionale numero 19/2002), 16 (Modifica all’articolo 21 della legge regionale numero 19/2002), 17 (Modifica all’articolo 23 della legge regionale numero 19/2002), 18 (Modifica all’articolo 24 della legge regionale numero 19/2002), 19 (Modifica all’articolo 25 della legge regionale numero 19/2002) e 20 (Modifica all’articolo 25 della legge regionale numero 19/2002) che sono approvati. Posti in discussione e votazione gli emendamenti protocollo numero 34915/D, 34915/E, 34915/F, 34915/G, 34915/H, 34914/L, che sono approvati, pone in votazione l’articolo 21 (Modifica all’articolo 26 della legge regionale numero 19/2002), che è approvato. Pone, quindi, in votazione gli emendamenti protocollo numero 34915/M, 34915/N, 34915/O, 34915/P, 34914/Q, 34915/R, che sono approvati, indi pone in votazione gli articoli 22 (Modifica all’articolo 27 della legge regionale numero 19/2002) e 23 (Modifica all’articolo 27/bis della legge regionale numero 19/2002) che sono approvati. Posto in votazione l’emendamento protocollo numero 34914/S che è approvato, pone votazione l’articolo 24 (Modifica all’articolo 28 della legge regionale numero 19/2002) che è approvato e l’emendamento protocollo numero 34915/T, che è approvato; indi, pone in votazione l’emendamento protocollo numero 34915/U, che è approvato e l’articolo 25 (Modifica all’articolo 29 della legge regionale numero 19/2002) che è approvato. Posti in votazione gli emendamenti protocollo numero 34915/V, 34915/Z, che sono approvati, pone in votazione l’emendamento protocollo numero 34914/AA, che è approvato, indi pone in votazione gli articoli 26 (Modifica all’articolo 30 della legge regionale numero 19/2002), 27 (Modifica all’articolo 34 della legge regionale numero 19/2002), 28 (Modifica all’articolo 48 della legge regionale numero 19/2002), 29 (Modifica all’articolo 49 della legge regionale numero 19/2002), 30 (Modifica all’articolo 50 della legge regionale numero 19/2002), 31 (Modifica all’articolo 51 della legge regionale numero 19/2002), 32 (Modifica all’articolo 52 della legge regionale numero 19/2002), 33 (Modifica all’articolo 54 della legge regionale numero 19/2002), 34 (Modifica all’articolo 61 della legge regionale numero 19/2002), 35 (Modifica all’articolo 65 della legge regionale numero 19/2002), che sono approvati e pone in discussione l’emendamento protocollo numero 34882, a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento che è riferito alle aree che ricadono nella zona C del PRG.
Esprime parere favorevole.
Esprime parere favorevole.
Legge un seguito delle comunicazioni.
Pone ai voti il provvedimento che è approvato.
Pone ai voti il provvedimento che è approvato.
Pone ai voti il provvedimento che è approvato.
Pone ai voti il provvedimento che è approvato.
Illustra il lavoro svolto in ottemperanza ai principi nobili che animano la classe dirigente, evidenziando che è stato raggiunto un congruo risparmio senza tagliare i servizi. Sottolinea, inoltre, che la manovra salvaguarda i servizi indispensabili con un lavoro razionale volto a ridurre i costi di gestione con azioni che guardano alla politica e ai bisogni delle fasce più deboli.
Pone ai voti l’assestamento di bilancio del Consiglio regionale che è approvato.
Pone ai voti la proposta di legge che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Chiede al relatore di illustrare la proposta di legge.
Sottolineata l’importanza di questo settore peculiare del territorio calabrese che attende da molti anni una revisione della normativa che si inquadri nella legislazione nazionale, considera un primo importante segnale il fatto che dalla riduzione della spese di funzionamento del Consiglio regionale siano state ricavate risorse per finanziare questo comparto anche se in misura ridotta; comparto che, rammenta, occupa migliaia di persone ed ha potenzialità inespresse cui bisogna dare ulteriore risalto.
Rimarcata la necessità di provvedere al riordino legislativo del settore, adeguandosi alla legge numero 323 del 2000, pone in risalto la partecipazione attiva della minoranza all’approvazione di questa proposta di legge che riordina un settore che, a suo avviso, può essere un volano di sviluppo per la Calabria. Si augura, poi, che questo sia soltanto l’inizio di una stagione di innovazioni nel settore e di una maggiore attenzione verso le aziende termali.
Posto in votazione l’articolo 1 (Finalità della legge), comunica che all’articolo 2 (Pianificazione e programmazione regionale di settore) è stato presentato un emendamento protocollo numero 35318, a firma del consigliere Dattolo. Posto in votazione l’emendamento che è approvato, pone in votazione l’articolo 2 che è approvato come emendato; comunica, poi, che all’articolo 3 (Contenuti del piano regionale di settore) vi è un emendamento protocollo numero 34909 a firma dei consiglieri Dattolo e Imbalzano che pone in votazione ed è approvato, pone, quindi, in votazione gli articoli 3, come emendato, 4 (Formazione e pubblicazione del piano regionale di settore) e 5 (Contributi) che sono approvati. Informa, poi, che all’articolo 6 (Domanda di ammissione ai contributi) vi sono due emendamenti, protocollo numero 34908 e 34907, a firma dei consiglieri Dattolo e Imbalzano, li pone in votazione e sono approvati. Pone quindi in votazione gli articoli 6, come emendato, 7 (Concessione dei contributi), 8 (Divieto di cumulo), 9 (Erogazione del contributo), 10 (Collaudo delle opere) , 11 (Disposizione finanziaria) che sono approvati ed informa che l’articolo 12 (Disposizioni abrogative), dovrà essere oggetto di coordinamento formale, lo pone in votazione ed è approvato che è approvato con autorizzazione al coordinamento formale. Pone, infine, in votazione l’articolo 13 che è approvato e la legge nel suo complesso che è approvata, come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Illustra la proposta tesa a risolvere l’empasse creatosi con la sospensione da parte del Tar del nucleo di valutazione VIA-VAS- IPPC, istituendo una struttura tecnica di valutazione interna che consentirebbe un risparmio all’amministrazione e darebbe al possibilità di seguire le procedure VAS, cosa che non può essere garantita dal nucleo di valutazione esterno. Preannuncia, quindi, alcuni emendamenti, a sua firma e del consigliere Scalzo, necessari, a suo avviso, per dare piena attuazione alla legge.
Affermato di essersi astenuto dal voto in Commissione in quanto convinto che alcune modifiche si rendessero indispensabili, preannuncia voto favorevole a condizione che siano approvati gli emendamenti da lui proposti.
Dispone che si passi all’esame dell’articolato.
Illustra gli emendamenti, protocollo numero 35324 – 35324/b e 35324/c, a firma dei consiglieri Dattolo e Scalzo.
Manifesta perplessità sulla proposta emendativa oggetto di discussione, in quanto ritiene che la previsione di un parere vincolante possa bloccare l’attività della struttura interna della Regione, comportando gravi rischi relativi alla scadenza dei termini di valutazione.
Si dichiara convinto che la Commissione consiliare adempirà ai propri doveri in modo da non creare ulteriori problemi.
Afferma che la Commissione darà, come sempre, il suo significativo apporto al lavoro del dipartimento.
Pone in votazione gli emendamenti protocollo numero 35324, 35324/b, 3524/c, a firma dei consiglieri Dattolo e Scalzo, che sono approvati, indi pone in votazione l’articolo unico che è approvato, come emendato.
Illustra il progetto, frutto di lavoro
proficuo, teso a promuovere e valorizzare le produzioni tipiche che
qualificano, in particolare, il territorio rurale delle zone dell’Alto Ionio
cosentino, in particolare nei territori dei Comuni di Roseto Capo Spulico,
Montegiordano, Oriolo Calabro, Canna e Nocara.
Sebbene il progetto di legge rappresenti un intervento di natura
sperimentale, condivide la proposta nella sua ratio per la qualificazione che apporterebbe a determinati
territori.
Pone in votazione gli articoli: 1 (Finalità),
2 (Attività di promozione), 3 (Contributi), 4 (Beneficiari dei contributi), 5 (Spese
ammesse a contributo), 6 (Interventi
a favore della valorizzazione della produzione di fave e piselli), 7 (Associazioni di produttori), 8 (Contributi per l’avviamento di eventuali
consorzi di tutela), 9 (Attuazione
degli interventi), 10 (Obblighi di
destinazione), 11 (Presentazione
delle richieste) e 12 (Disposizioni
finanziarie) che sono approvati. Indi, pone in votazione la proposta di
legge nel suo complesso che è approvata, con autorizzazione al coordinamento
formale.
Illustra l’emendamento alla
proposta di legge e la proposta di legge nel suo complesso che si pone come
obbiettivo quello di specificare ulteriormente le previsioni già statuite,
colmando piccole lacune relative a particolari categorie di personale ed a
specifiche strutture.
Pone ai voti l’emendamento alla proposta di legge che è approvato;
indi, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso che è approvata per
come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Illustra l’ordine del giorno, riferendo che con notevole frequenza si verificano degli episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari che prestano servizio nei pronto soccorso degli ospedali del territorio regionale, presso i quali non sono più presenti i posti fissi di polizia.
Sottolineata la necessità di garantire l’incolumità fisica, psicologica e lavorativa di medici ed operatori sanitari negli ospedali e nelle cliniche private, attraverso misure finalizzate alla eliminazione o riduzione delle condizioni di rischio, riferisce che con l’ordine del giorno si chiede al Presidente del Consiglio regionale di attivarsi presso le autorità competenti per la predisposizione dei posti fissi di Polizia di Stato con turni di 24 ore per prevenire e disincentivare queste manifestazioni incivili che mortificano la dignità degli operatori sanitari.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato.
Riferito che Poste italiane ha programmato un Piano di ridimensionamento che prevede la chiusura, nel territorio nazionale, di 1156 sportelli e la razionalizzazione di altri 638 con riduzione di orari e giorni di apertura, di cui 101 in Calabria, che si trovano in aree disagiate e in piccoli centri, precisa che con l’ordine del giorno si impegna il Presidente e la Giunta regionale ad intraprendere tutte le iniziative utili e necessarie presso il Governo affinché Poste italiane non proceda ai tagli previsti nella Regione Calabria al fine di salvaguardare e garantire servizi fondamentali già esistenti.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato.
Da lettura della mozione con la
quale si invita il Presidente e la Giunta regionale ad intervenire presso il
Governo, affinché venga rivisto il criterio di scelta delle sedi presso le
quali istituire le sezioni specializzate in materia d’impresa e che, sulla base
del principio di uguaglianza, in ogni sezione autonoma di Corte d’Appello e
quindi anche a Reggio Calabria, venga istituita una sezione specializzata in
materia d’impresa.
Pone ai voti la mozione che è approvata.
Illustra l’ordine del giorno con il quale si impegna il Governo regionale,
nelle persone del Presidente della Giunta regionale e dell’assessore ai
trasporti, a voler adottare ogni iniziativa idonea ed opportuna a conseguire
l’immediata messa in sicurezza dei tratti calabresi della A3 esclusi dai
finanziamenti per il loro ammodernamento.
Pone in votazione l’ordine del giorno che è approvato.
Illustra l’ordine del giorno con il quale il Consiglio regionale
impegna il Presidente della Giunta regionale, anche nella sua qualità di
Commissario ad acta per l’attuazione
del Piano di rientro dal deficit sanitario,
a presentare entro il 30 settembre 2012 un organico progetto di riordino della
Fondazione “Tommaso Campanella”, prevedendo il polo oncologico regionale
d’eccellenza per il mantenimento dei livelli di assistenza e dei livelli
occupazionali esistenti.
Comunicato che si è appena conclusa la conferenza stampa in occasione
della quale ha illustrato il verbale del Tavolo Massicci, riferisce i risultati
positivi che è stato possibile raggiungere con un lavoro attento e scrupoloso
sul versante sanitario. Sottolineando i progressi fatti, non solo per quanto
attiene alla riduzione del disavanzo pubblico, ma anche per quanto riguarda i
notevoli progressi amministrativi conseguiti in poco più di 2 anni con la nuova
legislatura, si considera ampiamente soddisfatto per i risultati ottenuti.
Mostrandosi fiducioso per il futuro, afferma che la Regione Calabria è
stata tra le pochissime Regioni ad ottenere i fondi FAS, con i quali in
aggiunta alle premialità che dovrebbero spettare di diritto alla Calabria si
riuscirà a coprire il debito della Regione. Si sofferma, quindi, sul ruolo
svolto dalla Fondazione Campanella, riferisce che ha avuto un certo rilievo
anche nel suddetto verbale ed evidenzia come l’ordine del giorno presentato
vada nella direzione auspicata e condivisa. Infine, comunica di avere già
concordato un incontro con il Ministro della Sanità al quale illustrerà altre
proposte di legge al fine di essere propositivi con alternative valide e
soluzioni in grado di chiarire il problema della Fondazione Campanella.
Ritenuto che la Fondazione Campanella non possa più essere considerata
come un organismo di “drenaggio” di risorse pubbliche, così come lo è stata in
passato, giudica l’ordine del giorno inutile per come è stato formulato, poiché
si sarebbe aspettato una vera e propria proposta di legge con delle indicazioni
precise sul futuro delle professionalità coinvolte. Annuncia, pertanto,
l’astensione del gruppo di Italia dei Valori, proponendo di aprire un dibattito
serrato anche per non illudere i dipendenti e per non cancellare le realtà
positive ancora esistenti; in tal modo, il dibattito servirebbe, a suo dire, a
decidere compiutamente sulla questione e ottenere un risultato indifferibile.
Considerando, infine, che la Regione dovrebbe e potrebbe garantire prestazioni
elevate, auspica che in futuro si possa lavorare su un Piano sanitario
regionale.
Espresso il voto favorevole del gruppo del Partito democratico
all’ordine del giorno, considera opportuno il riordino effettivo della
Fondazione Campanella che tenga conto della figura centrale del malato
oncologico, ritenendo che, diversamente, sarebbe una sconfitta per tutti i
cittadini calabresi. Sottolinea, infine, l’importanza di recuperare e
valorizzare le professionalità esistenti.
Ricordato che il Consiglio regionale si è già ampiamente pronunciato in
maniera chiara sulla Fondazione Campanella per la salvaguardia delle
professionalità, considera questo un progetto su cui lavorare duramente, ricordando
che anche il Presidente Scopelliti ha confermato di condividere appieno
l’ordine del giorno presentato. Rivolgendosi, infine, al consigliere Giordano,
ricorda che la Fondazione ha svolto una funzione importante e che non sarebbe
giusto privare la regione di una struttura d’eccellenza di una tale importanza,
spronando, al contempo, tutte le forze politiche a impegnarsi nel sostenere la
Fondazione medesima.
Riferito di fare un intervento non tecnico, ma politico, ritiene che oggi si stia realizzando in Calabria un percorso innovativo per il quale esprime plauso al lavoro della Giunta regionale.
Affermato di rispettare la posizione del gruppo di Italia dei Valori, dichiara di non condividere, però, la posizione del consigliere Loiero anche per le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa, invitandolo ad abbandonare termini ritenuti inadeguati, offensivi ed appartenenti a posizioni ormai desuete.
Anticipando il voto favorevole del suo gruppo, invita la Giunta regionale ad approvare in tempi rapidi una legge non attaccabile dal Governo centrale.
Apprezzata la richiesta di collaborazione da parte del Presidente Scopelliti, ritiene necessario adottare in materia sanitaria scelte condivise, auspicando un ruolo più incisivo della Commissione consiliare.
Pur concordando con il Presidente Scopelliti sull’importanza dell’aspetto economico in materia sanitaria, sottolinea la necessità di garantire la qualità del servizio sanitario dichiarando la più ampia disponibilità al riguardo per costruire un modello sanitario al pari delle altre regioni.
Ritenuta assurda la presenza nel territorio della provincia di Catanzaro di quattro aziende sanitarie, evidenzia le necessità di procedere alla riorganizzazione del settore privilegiando la meritocrazia.
Annunciando il voto favorevole del suo gruppo, ricorda che la Commissione consiliare si è più volte occupata della Fondazione Campanella che, pur essendo stata caratterizzata, a suo avviso, da “disastri” burocratici, è, tuttavia, una struttura di eccellenza che richiede una adeguata sistemazione giuridica.
Ritenuti gli ultimi cinque anni tra i peggiori della Sanità calabrese, reputa necessario proiettarsi verso il futuro senza cedere a sterili polemiche e avvalendosi dell’apporto proficuo della minoranza.
Esprimendo il voto favorevole all’ordine del giorno in discussione, considera inedito quanto accaduto oggi in Consiglio regionale ossia l’apertura del Partito democratico nei confronti delle riforme da realizzare, nonché il voto unanime per tre leggi importanti per la Regione, quali la legge urbanistica, la legge sul termalismo e quella relativa a VIA – VAS.
Ricordata la storia della “Fondazione Campanella”, divenuta importante punto di riferimento per la Sanità calabrese, plaude al lavoro svolto dal Presidente Scopelliti in qualità di Commissario ad acta anche in termini di valorizzazione di centri di eccellenza quale la “Fondazione Campanella”.
Apprezzato l’intervento del consigliere Ciconte, ritiene necessario definire una proposta complessiva per la provincia di Catanzaro, mantenendo i risultati positivi ottenuti e avvalendosi della collaborazione fattiva della minoranza su una problematica fondamentale quale quella sanitaria.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato con il voto contrario del gruppo di Italia dei Valori, sollecitando ai consiglieri l’invio dei dati inerenti la propria situazione patrimoniale in ottemperanza alle disposizioni di legge. Indi, toglie la seduta.
La dirigente del Servizio
(dott.ssa Ester Latella)