
IX^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
___________
28.
SEDUTA DI
MARTEDI’ 20 DICEMBRE 2011
PRESIDENZA DEL
PRESIDENTE FRANCESCO TALARICO E DEL VICEPRESIDENTE
ALESSANDRO NICOLÒ
Inizio lavori h. 13,04
Fine lavori h. 00,17 di
mercoledì 21 dicembre
INDICE
PRESIDENTE,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
ADAMO Nicola (Gruppo Misto),*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
AIELLO Pietro, assessore
all’urbanistica
BATTAGLIA Demetrio (PD),*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
BOVA Giuseppe (Gruppo Misto),*,*
CALIGIURI Mario, assessore alla cultura ed ai beni culturali,*
CARIDI Antonio Stefano, assessore
attività produttive
CENSORE Bruno (PD),*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
DE GAETANO Antonino (Progetto Democratico)
FEDELE Luigi, relatore,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
GIORDANO Giuseppe (IDV),*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
GRILLO Alfonsino (Scopelliti Presidente)
IMBALZANO Candeloro (Scopelliti
Presidente),*,*,*,*,*,*
MAGARO’ Salvatore (Scopelliti
Presidente)
MANCINI Giacomo, assessore al
bilancio, programmazione e fondi europei,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
MIRABELLI Rosario Francesco Antonio
(Gruppo Misto),*,*,*
NUCERA Giovanni (PDL),*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
PRINCIPE Sandro (PD),*,*,*,*,*,*,*
PUGLIANO Francesco, assessore
all’ambiente
SALERNO Nazzareno (PDL),*,*,*,*,*,*
SCOPELLITI Giuseppe, Presidente
della Giunta regionale
SERRA Giulio (Insieme per la
Calabria),*,*
TALARICO Domenico (IDV),*,*,*,*
TREMATERRA Michele, assessore
all’agricoltura ed alla forestazione,*,*,*,*,*
PRESIDENTE,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*,*
BILARDI Giovanni Emanuele (Scopelliti
Presidente)
GIORDANO Giuseppe (IDV),*,*,*,*,*
MANCINI Giacomo, assessore
al bilancio, programmazione e fondi europei
SERRA Giulio (Insieme per la
Calabria)
Presidenza del Presidente Francesco
Talarico
La seduta inizia alle 13,04
Avviati i lavori dà la parola al segretario questore per la lettura del verbale della seduta precedente.
Legge il verbale della seduta precedente.
Pone in votazione il verbale della seduta precedente che è approvato
senza osservazioni.
Legge le comunicazioni.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno del provvedimento amministrativo numero 157/9^ riguardante il bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’anno 2012.
Pone in votazione l’inserimento all’ordine del giorno del provvedimento amministrativo 157/9^, che è inserito al primo punto all’ordine del giorno.
Illustra il provvedimento amministrativo numero 157/9^, evidenziando che il bilancio di previsione del Consiglio regionale vede attuata una politica di tagli e di contenimento della spesa in tutti i capitoli di bilancio escluso quello relativo al progetto stage.
Pone in votazione il provvedimento amministrativo numero 157/9^, che è approvato
Affermato che il suo intervento
è volto ad offrire un contributo riguardante le linee operative seguite per la
costruzione del bilancio di previsione per il 2012, sottolinea come gli effetti
della nota situazione di grande crisi economica in cui versa l’Europa vengano
subiti da tutti, ma soprattutto da una Regione come
Sottolinea come l’elemento che contraddistingue il bilancio 2012 sia rappresentato dal fatto che si tratta del primo documento contabile redatto secondo i criteri imposti dalla legislazione nazionale che fissano nel 2014 l’anno per l’avvio di una serie di rivoluzionarie novità come l’obbligatorietà del pareggio di bilancio, l’entrata in vigore del federalismo fiscale e l’introduzione del principio di armonizzazione tra bilanci degli Enti e bilanci consolidati.
Evidenzia come per raggiungere
il pareggio di bilancio,
Riguardo alle entrate sottolinea come il bilancio 2012 preveda interventi che mirano all’aumento del gettito tributario e ad una estensione dell’anagrafe dei contribuenti stanando gli evasori totali.
Relativamente alle spese
sottolinea che sono previsti capitoli volti a finanziare i cosiddetti “settori
sensibili” come le politiche sociali, i trasporti, l’attività di forestazione in
cui la spesa è difficilmente comprimibile oltre a prevedere una riduzione delle
spese di funzionamento. Conclude sottolineando come
Fatto rilevare che, per la
seconda volta, l’ultima seduta dell’anno è dedicata all’approvazione del
bilancio di previsione, sottolinea come, insieme al rispetto del patto di
stabilità. si sia raggiunto un risultato importante che colloca
Ringraziato l’assessore per la relazione svolta, dichiara aperto il
dibattito generale sul provvedimento.
Premesso che il gruppo del partito democratico avrebbe voluto, anche
alla luce del momento storico che attraversa il Paese, che si discutesse dei
contenuti e quindi delle scelte di bilancio allo scopo di raggiungere obiettivi comuni e condivisibili,
sottolinea che diversi emendamenti dell’opposizione sono stati recepiti,
evidenziando però che l’apertura è stata scarsa poiché la maggioranza ha deciso
di blindare il bilancio mentre i calabresi aspettano risposte dall’istituzione.
Pur ammettendo che le manovre del Governo nazionale hanno ridotto le risorse
economiche disponibili, sostiene che, comunque, rimangono discutibili alcune
scelte assunte dalla Giunta regionale, perché non aggrediscono i problemi come
quelli che riguardano per esempio i trasporti, la protezione civile, le
strutture accreditate, che lanciano il grido d’allarme perché le banche non
concedono più fidi. A suo avviso la situazione generale è certamente grave, e
purtroppo un bilancio ingessato come quello in discussione non risolve le
questioni, mentre a suo avviso soltanto intervenendo con coraggio per tagliare
gli “enti inutili” e fare tagli laddove ci sono sprechi, si potrebbero ottenere
risultati. Sottolineato che le scelte fatte dalla Giunta non fanno intravedere
nulla di tutto ciò, censura l’incapacità del centro destra di governare, accusandolo
di non possedere “cultura di governo”, in una cornice drammatica che vede le
famiglie calabresi, a causa della manovra “Salva Italia”, risentire la crisi
economica. Censurato con forza che vengano sottratti fondi alle misure di
contrasto della criminalità, misure al tempo “sbandierate” con grande forza,
stigmatizza la volontà a continuare con il commissariamento dell’Afor e
dell’Arssa pur non avendo la disponibilità finanziaria per garantire gli emolumenti,
nonostante l’impegno, già preso in passato, a fare una ricognizione degli enti
strumentali. Sulla questione di Gioia Tauro, sottolineato che gli interventi
dovevano essere fatti con i fondi comunitari e non con quelli ordinari del
bilancio, chiede di conoscere lo stato dell’arte dell’Apq relativo al porto. Dichiarando
che il gruppo del partito democratico avrebbe voluto un bilancio proiettato
sulla crescita, mentre a suo avviso non è affrontata la questione basilare che
è il lavoro ponendo la dovuta attenzione ai disoccupati; sottolineato,infine che
sono stati presentati emendamenti sulla forestazione e sono necessari maggiori risorse
per i lavoratori, i trasporti, i servizi socio assistenziali, conclude
affermando che ci sarà condivisione ma solo se ci saranno i correttivi, atteso
che gli squilibri potrebbero creare danni, annunciando in caso contrario che il
gruppo del partito democratico voterà contro il provvedimento.
Invita i colleghi a prendere posto.
Ritiene doveroso dare atto all’assessore Mancini dell’intelligente
impegno elargito nel predisporre la manovra finanziaria recependo le
indicazioni del Presidente Scopelliti. A suo avviso è stato realizzato un
lavoro molto responsabile, che pone grande attenzione all’efficienza per
rendere il più produttiva possibile la spesa regionale. Giudicato tale compito
non semplice e non facile, anzi delicato perché inserito in un contesto
nazionale ed internazionale conosciuto a tutti, con il Paese sul ciglio di un
baratro e rischi drammatici per le famiglie. Ritenendo, quindi, che la manovra
sia obbligata e conseguente alla correzione di rotta avviata fin dall’anno
scorso nelle dinamiche che hanno caratterizzato l’andamento della spesa
pubblica regionale, e ribadisce che la stessa è figlia delle leggerezze del
passato. A suo dire il bilancio in esame è, per molti aspetti, obbligato ad
adottare misure idonee a conseguire il rispetto del patto di stabilità interno,
e ricorda che occorre raggiungere entro il 2014 il pareggio effettivo del
bilancio. Ricordato che la maggioranza conosce bene i problemi del comparto
agricolo evidenzia, però, che la “coperta è corta”, e che finalmente alcuni
enti sub regionali sono in corso di riforma. Ritiene che l’introduzione della
contabilità economica-patrimoniale, accanto a quella finanziaria sia una grande
acquisizione, che consentirà di parlare di controllo di gestione reale. E’
giunto il momento, a suo avviso, di una generale corresponsabilità con la
classe dirigente chiamata a fare scelte e a prefigurare priorità, per questo
motivo giudica che le misure adottate, avendo poche risorse, vadano nella direzione
giusta. In particolare cita l’istituzione del Fondo unico per le attività
produttive, il completamento dei lavori del Museo nazionale della Magna Grecia,
i 70 milioni per il lavoro ed il precariato, i 125 milioni per il i trasporti.
Ribadisce, in conclusione, come questa sia l’unica strada percorribile,
l’alternativa sarebbe il rischio concreto di esporre
Pur comprendendo la difficoltà
in cui si è trovata
Pur considerando il contesto economico-sociale del territorio, rileva la situazione drammatica in cui ancora versano gli Enti strumentali, sottolineando che, per quanto riguarda l’Afor, lo stesso Commissario audito in Commissione non ha evidenziato la benché minima possibilità di aggiustare i conti, considerando che anche il meccanismo della Cassa Integrazione non andrebbe a coprire il deficit ma solo un tetto massimo.
Atteso che si auspicava una situazione diversa da quella attuale, precisa che ci sarebbe stato bisogno di una pianificazione diversa, con dei piani di riforma strutturali e dei piani finanziari per un ridimensionamento dei costi e capire se, per esempio, per gli Enti strumentali, Arssa e Afor, sarebbe convenuto tenerli ancora in vita o meno, rivedendo, quindi, la rispettiva funzionalità. Considerato che solo l’Afor incide all’anno per 300 milioni di euro sul bilancio calabrese, ritiene che le azioni poste in essere siano state insufficienti al raggiungimento degli obiettivi programmati, rilevando che lo stesso Commissario ha evidenziato delle criticità e manifestato preoccupazione su una situazione che ormai si trascina da tempo.
Ritenuto, inoltre, che il commissariamento rappresenti un costo aggiuntivo per il territorio, considera che, a suo avviso, dovrebbe concludersi con la procedura di liquidazione, invitando, pertanto, l’Assessore al bilancio a “mettere mano” al più presto alla legge su Afor e Arssa per accelerare i tempi.
Considerando, a suo parere, impensabile inserire in bilancio la spesa per il pagamento alle Comunità montane perché significherebbe non attribuire più alle stesse nessuna funzione, ritiene, al contempo, impossibile accorparle agli Enti strumentali in quanto prive di un medesimo status giuridico.
Considerando, per quanto attiene
la struttura socio-sanitaria, che con il decreto 18 sono stati previsti 3300
posti letto che sono diventati, poi,
Constatata la mancanza di proposte in vari settori, come nell’agricoltura, rileva la difficoltà oggettiva di acclarare in termini positivi il bilancio che si sottopone in Aula e stigmatizzando l’attuale programmazione economica, ritiene necessario un sistema di politica e di programmazione differente, tale da poter alleggerire l’utilizzo delle risorse, anche considerando le mancate erogazioni da parte del Governo centrale
Ritenuto che l’approvazione del documento di programmazione economico-finanziaria rappresenti un “passaggio fondamentale per le sorti della Regione”, anticipa la posizione contraria del suo gruppo politico di appartenenza, dettata non da un atteggiamento pregiudizievole ma da considerazioni pratiche che hanno portato a rilevare l’insufficienza e la genericità degli interventi prospettati, ed il mancato intervento sui meccanismi di spesa e sugli sprechi che “pregiudicano in maniera inesorabile ed irreversibile” le sorti del territorio calabrese.
Stigmatizzando il mancato intervento sugli Enti strumentali (Afor e Arssa) e la previsione di tagli che risultano generalizzati e che colpiscono diversi settori, come quello delle politiche sociali, la spesa pubblica, il diritto allo studio, gli enti locali, il trasporto pubblico locale, il fondo per la famiglia, evidenzia la mancanza di una visione strategica degli interventi tesa a tutelare le fasce più deboli della popolazione e di un territorio, a suo avviso, a rischio di default finanziario.
Sottolineando l’assenza di un
taglio agli sprechi e l’attribuzione, invece, di risorse in aumento con
l’inserimento in bilancio di voci, a suo dire, inutili e poco chiare, per
settori che già da tempo usufruivano di fondi comunitari, con riferimento, in
particolare, al turismo, giudica negativamente il bilancio presentato in Aula,
in quanto, a suo avviso, “metterebbe in ginocchio
Ricordato il momento delicato che attraversa l’Italia, affidata ad un
governo tecnico, mette in rilievo come oggi si licenzi un bilancio che cerca di
venire incontro alle richieste di maggioranza e minoranza, nonostante si possa
definire “ingessato”con le risorse impegnate in buona parte in sanità, precari,
scuola, enti strumentali e problemi annosi. Rimarca, ancora, come non vi siano
margini di disponibilità, con soldi già canalizzati ed esorta a tagliare i rami
secchi, rivedendo alcuni costi. Crede, comunque, che sia necessario licenziare
oggi il bilancio per dare risposte e non fermare l’economia calabrese.
Apprezzato, infine, lo spirito della discussione, si augura che il prossimo
anno il bilancio possa riprendere il corso normale per dare risposte alle
necessità dei calabresi.
Preso atto come il bilancio sia un documento sempre meno importante,
fatto dimostrato, a suo avviso, dalla scarsa attenzione dell’Aula e dalla
assenza del Presidente della Giunta e del Presidente del Consiglio. Rifacendosi
a quanto detto dal consigliere Censore in merito alle propaggini della passata
legislatura gestite nei precedenti bilanci, evidenzia come quello in
discussione sia interamente dell’attuale Giunta, constatando come sia calata la
tensione riformistica rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale.
Sottolinea, poi, come oggi ci si trovi davanti ad un documento sempre più
piccolo con numeri scarsi, una spesa comunitaria sostitutiva e delle norme
comunitarie che complicano la stesura dello stesso. Riconosciuto, poi, che non
esiste più il bilancio “bancomat”, afferma, però, che si poteva fare di più e
comunica che il gruppo di Italia dei Valori ha presentato delle proposte
emendative in tale direzione, puntando su un nodo importante: liberare risorse
e contenere la spesa per enti inutili ed improduttivi. A tal proposito, osserva
che l’annunciata riforma di Afor, Arssa e Comunità montane non ha avuto ancora
luogo, mentre invece ci si aspettava un prospettiva per quelle che definisce
“macchine mangia-soldi”. Contesta, poi, il sempre maggiore ricorso all’utilizzo
di società in house per eludere una
serie di vincoli, la concorrenzialità e per destinare risorse a soggetti che
agiscono a loro piacimento e rammenta che su questo vi è anche una censura
della Comunità europea. Evidenzia, inoltre, come siano state rinviate le grandi
questioni: Por, Gioia Tauro, sanità, viabilità. Conclude annunciando le
proposte emendative del consigliere Giordano sulla cooperazione per le persone
non auto sufficienti e la lotta alla criminalità, augurandosi che trovino
accoglimento per contribuire ad un miglioramento della situazione.
Precisa che in Aula è comunque assicurata la presenza del Vicepresidente della Giunta regionale e del Vicepresidente del Consiglio regionale.
Evidenziato che le opposizioni
possono contribuire anche con la presentazione di emendamenti e subemendamenti,
stigmatizza l’atteggiamento di parte dell’opposizione in particolare riguardo
alcuni temi rilevanti, come ad esempio le società partecipate o le società in house, affermando al contempo come le
attività dell’attuale Esecutivo possano essere implementate, nonostante le
problematiche economiche che attanagliano l’intero Paese e l’intera comunità
mondiale. Sottolineato, dunque, che il bilancio di previsione, oggi in esame, potrà
essere modificato in sede di assestamento, invita il consigliere Talarico a
riferire quali siano le strutture “carrozzoni” della Regione Calabria,
dichiarando che, a suo avviso,
In riferimento ai fondi comunitari ricorda che sono state investite notevoli risorse, in particolare ricorda i 3800 occupati a seguito del bando sulle borse lavoro ed invita l’intera Assise a confrontarsi sui grandi temi rilevanti della programmazione regionale: sanità, trasporti, occupazione giovanile; trovando un compromesso condiviso tra maggioranza ed opposizioni.
Registrato un abbassamento del livello di attenzione dei consiglieri ed essendo già chiaro l’orientamento del gruppo del Partito Democratico, si augura di riuscire a conferire alla discussione una connotazione di natura politica, ritenendo che benché il bilancio si rappresenti quale documento contabile, dovrebbe essere rappresentazione numerica di un disegno politico, che nel caso specifico giudica nebuloso. Condividendo le osservazioni del consigliere Censore e ricordando che non si tratta del primo bilancio dell’amministrazione Scopelliti, trattandosi di contro del secondo bilancio dell’attuale Esecutivo, ritiene debba porsi una particolare attenzione alla Calabria del futuro, atteso il fallimento della globalizzazione che avrebbe dovuto rappresentare la panacea di tutti i mali. A suo avviso, la globalizzazione ha contribuito alla produzione dei mali del Paese e non solo, in particolare con riferimento alle sperequazioni in campo sociale e lavorativo, censura finanche il comportamento in ambito lavorativo della Cina che da portabandiera del comunismo invece è rappresentativa di un becero sfruttamento lavorativo scevro dalle sicurezze necessarie che, al contempo, creano una concorrenza sleale in termini di offerta di lavoro negli altri Paesi.
Ritenendo che l’avvenire della Calabria passi inevitabilmente dal potenziamento delle infrastrutture che le consentano di uscire dall’isolamento cui è attualmente costretta, al pari di centri di ricerca adeguati che diano anche risposte in tema di occupazione giovanile, chiede come l’Esecutivo intenda coniugare l’esiguità delle risorse con le necessità della Regione Calabria di approvare norme finanziarie coerenti con le necessità della regione. Di contro, rileva un bilancio ingessato incapace di garantire servizi essenziali, paventando che il bilancio 2013 sarà ancora più restrittivo mettendo a rischio anche i livelli essenziali di assistenza (LEA), ricordando come la burocrazia sia, purtroppo, parimenti responsabile dei disservizi. Sostiene, dunque, che il bilancio del 2013 dovrà essere realizzato tenuto conto di una programmazione precisa e concreta, ricordando che il centro sinistra ha, in riferimento all’articolo 46 dello Statuto, stabilito quali siano le competenze che oggettivamente debbano appartenere alla Regione, affidando le materie residuali alle autonomie locali, fatta eccezione per le eccellenze, quale ad esempio Gioia Tauro.
A suo avviso, solo attraverso
una riforma radicale potrà realizzarsi un bilancio capace di realizzare
programmazione, attesa la recente riforma che prevede l’abrogazione degli
esecutivi provinciali e la necessaria riforma istituzionale che dovrà
alleggerire
Ritiene, dunque, necessario rafforzare con un sostegno finanziario le associazioni delle autonomie locali affinché siano garantite nell’espletamento concreto delle loro attività, indi chiede, come anticipazione di una riforma istituzionale che punti sulle autonomie locali, il finanziamento di ulteriori risorse.
In merito, poi, al Por Calabria che giudica incapace di rappresentare una reale forma di rilancio dell’economia calabrese a causa del rallentamento degli impegni e della spesa, al pari della sua non dimostrata capacità di mettere in campo risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste di provenienza regionale e nazionale, paventa che si svilisca allo stesso livello della Cassa del Mezzogiorno, indi quale sostegno sostitutivo e non capace di produrre occupazione e ricchezza.
Infine, pur apprezzando gli investimenti previsti per l’area di Gioia Tauro (8 milioni di euro) che ricorda di aver definito quale eccellenza di competenza regionale, chiede all’assessore all’innovazione che fine abbia fatto il distretto tecnologico di Gioia Tauro nel quale erano stati investiti per l’avvio 25 milioni di euro, tra cui progetti pilota previsti nel nuovo investimento. Giudicato inaccettabile che si prevedano investimenti a pioggia, in riferimento ai poli di innovazione che giudica anche illegittimi, stante l’assenza di un Piano triennale di riferimento, ritiene che le risorse previste per i poli di innovazione (36 milioni di euro) siano insufficienti per crearne 9. Indi, evidenzia che, tanto premesso, le risorse previste siano insufficienti dovendosi invece concentrare su attività capaci di produrre occupazione, quindi preannuncia il voto contrario alla manovra di bilancio del gruppo del Partito Democratico.
Preannunciate considerazioni di
carattere sia politico sia tecnico alla proposta di legge in discussione,
ritiene opportuno superare la fase di una discussione generica sul tema,
ravvisando la necessità di guardare al futuro attraverso una programmazione
seria e puntuale che consenta di incidere in maniera sostanziale sulla
difficile situazione in cui versa
Condivise le osservazione del consigliere Principe, evidenzia la necessità di compiere una attenta analisi sui quarant’anni di regionalismo e su come ridisegnare il sistema delle autonomie locali ed attuare le riforme sul decentramento, purtroppo fallite nel passato.
Ritenuto che l’Esecutivo regionale abbia considerato prioritarie nella redazione del bilancio in discussione, sia pur nella esiguità delle risorse disponibili, la necessità di mantenimento dei livelli essenziali nei confronti delle categorie deboli, in particolare dei precari del settore socio-sanitario, e la necessità di creare crescita, sviluppo ed innovazione attraverso azioni concrete, a suo avviso, presenti ed evidenti nel bilancio in fase di approvazione, evidenzia il notevole sforzo compiuto in termini di riduzione delle spese, eliminazione degli sprechi, adeguata utilizzazione delle risorse disponibili puntando su settori strategici, quali l’area di Gioia Tauro e lo sviluppo del settore turistico.
Reputa, inoltre, essenziale attuare in tempi brevi le idee e le iniziative positive messe in campo, ritenendo che le lungaggini burocratiche e i ritardi spesso determinano clientelismi.
Ritenuto che il bilancio
contenga la corretta bussola di orientamento, invita
Con riferimento all’intervento del consigliere Orsomarso che censurava gli interventi dei consiglieri di opposizione relativi agli sprechi degli enti “carrozzoni” senza indicarne soluzioni, preannuncia la presentazione di due emendamenti alla proposta di legge in discussione e precisamente un emendamento con il quale si propone la soppressione del Consiglio di Amministrazione dell’Arpacal, a suo avviso, superfluo, introdotto l’anno precedente attraverso l’approvazione di un emendamento alla legge finanziaria, e l’altro emendamento con il quale si propone l’accorpamento di “Calabria Lavoro”, “Fondazione Field” e “Calabria Etica”, che per alcuni aspetti si sovrappongono, dando mandato alla Giunta regionale per l’elaborazione di una proposta organica di riforma.
Ritenuto che
Ritenuto necessario sottolineare l’approvazione del bilancio di previsione nei termini di legge, evidenzia le difficoltà, peraltro già ampiamente illustrate dall’assessore Mancini, incontrate dall’Esecutivo regionale soprattutto sul fronte occupazionale e in molteplici settori non soltanto in quello sanitario.
Ravvisata la necessità di fare
il punto sull’attività svolta dalla Giunta regionale, considera inopportuna
l’approvazione di proposte di legge prive della necessaria copertura
finanziaria auspicando un collegamento più stringente tra l’attività delle
Commissioni consiliari e
In merito alla ricognizione
degli enti strumentali alle cui carenze finanziarie
Ritiene, inoltre, che in fase di assestamento del bilancio, dovranno essere riviste le misure relative alle politiche sociali e del lavoro che necessitano di provvedimenti concreti anche attraverso l’utilizzo delle risorse comunitarie.
Premette che affrontare le tematiche di bilancio pone ogni consigliere regionale in difficoltà, perché purtroppo si è costretti a fare scelte che portano addirittura a far diminuire le risorse laddove invece servirebbero incrementi. Aggiunge, poi, che sarebbe, comunque, opportuno porre particolare attenzione a settori che meritano una maggiore riflessione rispetto ad altri, e comprende le difficoltà dell’assessore Mancini, tuttavia lo invita a tenere conto dei contenuti degli emendamenti che a breve si illustreranno, che a suo avviso potrebbero essere recepiti, trasformandone alcuni in raccomandazioni. A suo avviso sarebbe importante individuare i problemi prioritari (sanità, sociale, ambiente, lavoratori precari), evitando scontri e trovando il più possibile, convergenze e conclude sottolineando che il bilancio è uno strumento politico redatto dalla maggioranza, e che pur essendo difficile far fronte a tutte le emergenze è necessario uno sforzo per dare le giuste risposte ai calabresi.
Ringraziato l’assessore per il
lavoro svolto, sottolinea la “generalità” delle norme in discussione che a
differenza degli anni passati non sono rivolte a particolari categorie. In
specie richiama l’attenzione sull’articolo 18 che riguarda il riordino del
settore artigianale, che a suo avviso dovrebbe essere maggiormente valorizzato
per come merita realmente aumentando il fondo; giudica, poi positivamente l’articolo
28 che riguarda la realizzazione di opere pubbliche da parte degli enti locali,
che a suo avviso favorirà i piccoli comuni. Conclude invitando
Sottolineato che il bilancio che
si sta approvando risente della condizione economica della Regione, nonché dei
tagli imposti dal Governo nazionale, evidenzia che nella seduta della
Commissione bilancio sono stati recepiti anche contributi della minoranza. Evidenziato
che la spesa regionale è focalizzata su determinati settori quali la sanità, il
funzionamento della macchina regionale e altro e che le scelte fatte, nella
realizzazione del documento finanziario, sono state oculate, dato che non si
poteva tagliare sui servizi sociali, sugli ammortizzatori sociali, fa notare
che sono stati sbloccati una parte dei fondi Fas, e che attraverso l’attività
di risparmio nel settore sanità
Evidenziato che per il secondo anno consecutivo il provvedimento di manovra finanziaria viene approvato nei termini di legge , evitando quindi di ricorrere all’esercizio provvisorio, plaude all’azione politica dell’assessore che nonostante la contingenza nazionale è riuscito comunque a portarlo in Aula. Fatto notare, poi, che i consiglieri della minoranza hanno reso il loro contributo costruttivo durante i lavori della Commissione, auspica che nella fase della discussione degli emendamenti i consiglieri di minoranza possano continuare con questo atteggiamento positivo, ritirando gli emendamenti di spesa. Conclude soffermandosi sulla situazione delle strutture socio sanitarie che hanno sofferto per le difficoltà economiche che hanno dovuto affrontare, facendo rilevare che stati reperiti fondi in loro favore ed auspica che si possa approvare il bilancio che i calabresi aspettano.
Dichiarato chiuso il dibattito generale sulla manovra finanziaria, pone in votazione l’articolo 1 (Patto di stabilità e finanziamenti dell’Unione Europea) che viene approvato, indi pone in discussione l’articolo 2 e unitamente i due emendamenti all’articolo 2 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 agosto 2010, n. 22) dei consiglieri Mirabelli e Fedele, consideratone il contenuto pressoché identico .
Illustra l’emendamento protocollo numero 59460 che recita: all’art. 2 è aggiunto il seguente comma: “Le disposizioni di cui all’art. 9 comma 2 della legge regionale n.22/2010 si applicano anche agli Enti strumentali della Regione che siano Enti Pubblici Economici”.
Pone in votazione gli emendamenti numero 59460 e 59519 che con il parere favorevole del relatore e della Giunta vengono approvati, indi pone in votazione l’articolo 2 che viene approvato. Pone in discussione l’articolo 3 (Adempimenti per l’attuazione dei progetti finanziati con risorse liberate) e i relativi emendamenti.
Fa proprio l’emendamento protocollo numero 59374, a firma dei consiglieri Censore e Principe, che recita: all’articolo 3 aggiungere il comma 4 “Il recupero delle risorse di cui ai commi precedenti saranno oggetto di apposito Piano di riutilizzo che sarà adottato con delibera della Giunta Regionale e trasmesso alla competente Commissione consiliare per il relativo parere”.
Ritiene che potrebbe essere accolto a condizione che il parere non sia vincolante e reso entro 30 giorni.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59374 per come modificato dal relatore che viene approvato, indi pone in votazione gli articoli 3, 4 (Copertura finanziaria dei provvedimenti della Giunta regionale), 5 (Adeguamento del sistema contabile regionale e degli schemi di bilancio ai principi del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118), 6 (Somme pignorate), 7 (Introduzione della contabilità economico-patrimoniale), 8 (Adeguamento dei bilanci degli enti ed organismi strumentali e delle aziende della Regione, delle società controllate e degli altri organismi controllati dalla Regione), 9 (Ricognizione degli enti strumentali e delle società partecipate regionali) che vengono approvati. Pone in discussione l’articolo 10 (Rideterminazione importi delle tasse automobilistiche regionali) e relativi emendamenti.
Illustra l’emendamento protocollo numero 59484 che recita: All’articolo 10, comma 2, le parole “due euro” sono sostituite dalle parole “uno euro e settanta centesimi”.
Pone in votazione l’emendamento che con il parere favorevole della Giunta viene approvato, indi pone in votazione gli articoli 10, 11 (Collaborazione tra gli organi regionali in materia tributaria), 12 (Collaborazione tra enti pubblici territoriali), 13 (Modifiche al comma 1 dell’art. 9 della legge Regionale n. 1 del 1971) che vengono approvati.
Pone in discussione l’articolo
14 (Modifiche alla legge regionale 10
aprile 1995, n. 11) e l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento
protocollo numero
Esprime parere favorevole all’emendamento in discussione.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59487, che è approvato, indi l’articolo 14 che è approvato come emendato, pone in discussione l’articolo 15 (Modifiche alla Legge Regionale 28 agosto 2000, n.16) e l’emendamento protocollo numero 59487/1 a firma del consigliere Fedele.
Esprime parere favorevole all’emendamento in discussione.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59487/1, che è approvato, pone in votazione l’articolo 15 che è approvato come emendato, indi pone ai voti l’articolo 16 (Modifiche all’art.27, della Legge Regionale n. 34 del 2010- IRBA) che è approvato e pone in discussione l’articolo 17 (Istituzione dell'Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili IRESA) e l’emendamento protocollo numero 59486, a firma del consigliere Fedele
Esprime parere favorevole all’emendamento in discussione.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59486, che è approvato, e l’articolo 17 che è approvato come emendato, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero 59486/1 a firma del consigliere Fedele, che prevede l’inserimento dell’articolo 17 bis.
Esprime parere favorevole all’emendamento in discussione.
Pone in votazione l’emendamento
protocollo numero59486/1, che è approvato, indi pone in discussione
l’emendamento protocollo numero
Esprime parere favorevole all’emendamento in discussione.
Esprime parere favorevole.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59415, che è approvato, indi pone in discussione l’articolo 18 (Modifiche in materia di Attività produttive) e gli emendamenti 59568, a firma del consigliere Adamo, e 59485 a firma del consigliere Chiappetta.
Illustra l’emendamento affermando che lo stesso era stato, in parte, approvato in Commissione, propone di ripristinare interamente l’emendamento a firma dei consiglieri Fedele e Chiappetta presentato in quella sede.
Afferma che l’emendamento presentato in Commissione era volto a rendere più snella tutta la procedura prevista nell’articolo 18 e che per tale motivo lo ha rappresentato, indi conclude chiedendo il parere dell’assessore al ramo.
Afferma di condivide l’emendamento presentato dal consigliere Chiappetta.
Esprime parere favorevole circa l’emendamento in discussione.
Esprime parere favorevole.
Affermato che l’emendamento
protocollo numero 59568 è assorbito dall’emendamento protocollo numero
Pone in discussione l’articolo
18 bis (Modifica del comma 5 dell’articolo 3 della L.R. n. 9/2007) e l’emendamento
protocollo numero
Illustra l’emendamento affermando che lo stesso prevede l’abolizione dell’articolo 18 bis.
Esprime parere negativo circa l’emendamento in discussione.
Esprime parere contrario.
Pone in votazione l’emendamento
protocollo numero 59375, che è respinto, e l’articolo 18 bis che è approvato, indi
pone in discussione l’articolo 19 (Modifiche in materia di Cultura) e
l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento
protocollo numero
Esprime parere negativo circa l’emendamento in discussione.
Esprime parere contrario.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59308, che è respinto, pone in discussione l’emendamento protocollo numero 59325, a firma del consigliere Giordano, che prevede l’inserimento dell’articolo 19 bis.
Illustra l’emendamento protocollo numero 59325 che prevede l’abrogazione della legge “Progetto donna”.
Esprime parere negativo circa l’emendamento in discussione.
Esprime parere contrario.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59308, che è respinto, pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59377, a firma dei consiglieri Principe e Censore.
Illustra l’emendamento asserendo che lo stesso prevede che al fine di assicurare la continuità dei centri sistemi bibliotecari il personale appartenente al ruolo regionale può essere assegnato a tempo indeterminato alle dipendenze funzionali dei centri bibliotecari.
Esprime parere negativo circa l’emendamento in discussione
Esprime parere contrario.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59377, che è respinto, e l’articolo 19, che è approvato, indi pone in discussione l’articolo 20 (Modifiche in materia di Lavori pubblici) e l’emendamento protocollo numero 59432, a firma del consigliere Gentile.
Afferma che l’emendamento è quasi completamente assorbito dal collegato, per cui propone di approvare solo la parte finale da “nel caso i comuni..” fino a “al rimborso”.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59432, che è approvato, e l’articolo 20, che è approvato come emendato, indi pone in discussione l’articolo 21 (Modifiche in materia di Ambiente) e l’emendamento protocollo numero 59457, a firma del consigliere Salerno.
Illustra l’emendamento asserendo che lo stesso è volto a rendere finanziariamente autonomo il Parco delle Serre.
Evidenzia che nell’emendamento è prevista la possibilità per 50 operai forestali di diventare dipendenti del Parco quindi chiede se transiteranno temporaneamente o definitivamente.
Afferma che la legge 10 prevede che gli operai possano diventare personale a tempo indeterminato del Parco delle Serre.
Fa rilevare che le zone umide devono avere una tutela molto rigorosa e propone di inserire la previsione della conservazione e valutazione delle risorse in modo che l’area non perda la propria essenza e la ragione per la quale deve essere preservata.
Asserisce che non si modifica nulla, ma si vuole solo prevedere che la zona venga gestita direttamente dal Parco.
Chiede che venga aggiunto con le finalità di conservazione della fauna.
Esprime parere favorevole circa l’emendamento in discussione
Esprime parere favorevole.
Pone in votazione l’emendamento protocollo numero 59457, è approvato, indi pone in votazione gli articoli 21, come emendato, 22 (Modifiche alle leggi regionali 13 maggio 1996, n. 7 e n. 8), e 23 (Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8) che sono approvati.
Pone in discussione l’articolo 24 bis (Modifiche all’art. 11 della
Legge Regionale 11 agosto 2010, n. 22) e l’emendamento, numero
Illustra l’emendamento con il quale si chiede che il provvedimento assunto dalla Giunta regionale sia trasmesso per il relativo parere alla competente Commissione consiliare.
Pone ai voti l’emendamento numero 59378 che è respinto;
indi, pone in votazione gli articoli 24 bis, 25 (Modifiche
all’art. 25 della Legge Regionale 13 giugno 2008, n. 15), 25 bis (Modifiche alla Legge Regionale 26 novembre
2001, n. 30), 25 ter (Modifiche
all’articolo 1 della Legge Regionale 7 dicembre 2007, n. 26), che sono approvati. Pone in discussione
l’emendamento numero
Illustra l’emendamento che interviene sulle aree agricole, prevedendo,
tra l’altro, anche delle detrazioni rispetto alle norme vigenti.
Rileva rispetto agli emendamenti,
il numero 59328 ed il numero
Dichiaratosi favorevole alla proposta del consigliere Giordano di accorpare i due emendamenti, precisa che sull’emendamento numero 59241 vanno evidenziati due aspetti fondamentali: il primo è di carattere temporale ed attiene al primo comma che tende a razionalizzare meglio i tempi, nell’ambito del recupero delle attività agricole, posponendo il termine di cui al comma 1 dell’articolo 27 della legge regionale numero 18 del 21 agosto 2007 al 31 dicembre 2012.
Il secondo aspetto, relativo al secondo comma ed afferente la gestione economica, ritiene si potrebbe trasformare in una raccomandazione per l’Assessorato all’Agricoltura affinché possa tenerne conto e prevedere una minima pressione fiscale sui lavoratori agricoli, soprattutto sui piccoli coltivatori diretti.
Ribadisce di essere favorevole all’accorpamento degli emendamenti numeri 59328 e 59241 e di voler chiedere, invece, la votazione sull’emendamento numero 59331.
Esprime parere favorevole solo sul comma 1 dell’emendamento numero 59241.
Pone ai voti il primo comma
dell’emendamento numero 59241 che è approvato; indi, pone ai voti il secondo
comma dell’emendamento numero 59241 che è respinto. Indi, pone in discussione
l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento, teso ad agevolare il ricambio generazionale e l’ampliamento delle aziende agricole mediante la previsione di concessioni agevolate di affitti dei terreni da parte dei Comuni.
Rilevato che l’emendamento posto in discussione coincide con un altro a sua firma, ne propone l’accorpamento.
Rivolgendosi all’Assessore all’Agricoltura, chiede quali siano state le motivazioni che hanno determinato la ratio della previsione, considerato che si prevede l’abrogazione di ciò che è stato approvato meno di un anno fa con legge 8 del 2010.
Precisa che l’abrogazione dell’articolo 17, comma 3, della legge regionale numero 22 dell’11 agosto 2010 si giustifica in quanto il Piano di Sviluppo Rurale prevede misure già attive in questa direzione, tendenti, cioè, al riordino fondiario e al cambio generazionale.
Invita i consiglieri a ritirare l’emendamento protocollo numero 59242; in caso contrario, esprimerà sullo stesso parere contrario.
Ritenendosi soddisfatto per l’intervento dell’assessore Trematerra, prende atto della situazione che prevede un processo già avviato e ritira l’emendamento.
Conviene nel ritirare l’emendamento presentato.
Ritiene necessario porre ai voti l’emendamento, a sua firma, che discuterà più avanti, per evitare equivoci sulle misure che si vanno a rinnovare.
Dichiara, pertanto, ritirati gli
emendamenti protocollo numero 59242, 59245 e
Illustra l’emendamento, teso a sanare una problematica su una parte del personale della forestazione, inserita nel settore impiegatizio. Precisato che non esiste nei contratti collettivi nazionali di lavoro una previsione in tal senso, essendo stata creata una figura ibrida di lavoratore, sottolinea che non è previsto un aggravio di spesa sul bilancio regionale.
Esprime perplessità sul fatto che non ci sia un aggravio di spesa sul bilancio regionale.
Sottolinea che la previsione non comporta un aggravio di spesa, in quanto non viene modificato il sistema delle risorse e, ad oggi, pertanto, i Consorzi di bonifica sono costretti a pagare questi operai attraverso le spese generali.
Esprime parere favorevole.
Considerate le valutazioni dell’Assessore all’Agricoltura, esprime parere favorevole.
Pone, quindi, in votazione
l’emendamento protocollo numero 59517 che viene approvato. Indi, pone in
votazione l’emendamento protocollo numero
Esprime parere contrario.
Esprime parere contrario.
Dichiara respinto l’emendamento protocollo
numero 59331. Indi, passa alla discussione dell’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento che prevede misure determinate per il delicato comparto dell’olivicoltura calabrese ed il rinnovamento per gli impianti non più produttivi e che necessitano dell’estirpazione dell’impianto per circostanze particolari, in conformità alle leggi già esistenti.
Evidenzia che il medesimo argomento è trattato all’emendamento numero 59244/A e che, dunque, essendo dello stesso tenore, i due emendamenti possono essere unificati.
Ricollegandosi all’intervento
del consigliere Imbalzano, ritiene sia importante che
Conviene con quanto sostenuto dal consigliere Nucera, essendo l’argomento introdotto di grande interesse.
Rilevato che si tratta di una materia complessa, non semplice da affrontare, ritiene più utile discuterne nella Commissione competente, addivenendo, così, ad una soluzione in tempi rapidi che porti all’approvazione del progetto. Chiede, pertanto, di ritirare l’emendamento presentato.
Ritira l’emendamento, confidando nel fatto che la materia sarà trattata a breve
Rilevato che nella precedente legislatura è stata votata una legge, per la quale, però, manca il regolamento da parte della Giunta regionale, propone di rivedere la stessa legge.
Rinvia l’esame dell’emendamento alla Commissione consiliare competente.
Dichiara ritirato l’emendamento protocollo numero 59335, per il quale dispone il rinvio alla Commissione competente e pone in discussione l’emendamento protocollo numero 59339, a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento teso ad istituire l’articolo 25 septies che sostituisce l’articolo 9 della legge regionale numero 29/2008, inerente il comparto agro alimentare calabrese, per il quale, a suo dire, non è mai pervenuto il parere di contabilità, per cui si propone l’eliminazione della parte di articolato che blocca la legge.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59342, a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento teso ad istituire l’articolo 25 octies che modifica la legge regionale numero 11/2003 uniformando alla legge nazionale la normativa relativa alle spese dei consorzi di bonifica.
Chiede il ritiro dell’emendamento, in quanto vi è già una norma nazionale.
Chiede sia posto in votazione perché, a suo dire, evita confusione nell’attività.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59345, a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento teso ad istituire l’articolo 25 nonies che sostituisce l’articolo 26 della legge regionale numero 20/1992, relativo al personale della forestazione specificando che non ricade sulle spese generali.
Ricordato che questo emendamento è stato assorbito dall’emendamento del consigliere Gallo, comunica che vi è un emendamento protocollo numero 59511, a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento teso ad istituire l’articolo 25 decies che stabilisce che entro il 30 giugno 2012 i Consorzi elaborino piani di classifica individuando gli immobili che rientrano nei perimetri di contribuenza.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59510, a firma del consigliere Talarico Domenico.
Illustra l’emendamento teso ad istituire l’articolo 25 undecies di modifica alla norma che regola l’imposizione dei tributi da parte dei Consorzi di bonifica ai proprietari dei terreni che ricadono nei perimetri a prescindere dagli interventi, prevedendo che siano legati ad un beneficio reale.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59534, a firma del consigliere Serra.
Illustra l’emendamento teso ad istituire l’articolo 25 duodecies che rimuove un dubbio interpretativo sulla legge regionale numero 9/2008, nei punti in cui fa riferimento prima a tre siti costituenti in Parco marino Riviera dei cedri, e poi ingloba, giustamente a suo dire, altri due siti SIC.
Chiede il rinvio al coordinamento formale per verifica tecnica del dipartimento regionale.
Pone in votazione l’emendamento che è approvato con autorizzazione al coordinamento formale e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59484, a firma del consigliere Fedele, lo pone in votazione ed è approvato. Comunica, poi, che vi è un emendamento protocollo numero 59508, a firma del consigliere Talarico Domenico.
Illustra l’emendamento proponente l’esclusione dal perimetro dei Consorzi di bonifica dei terreni classificati come asciutti.
Specificato che i tributi
indiretti colpiscono i terreni senza attività del Consorzio in misura molto
minore , ma a prescindere dall’attività ne chiede il ritiro.
Evidenzia che vi sono realtà urbanizzate da quaranta anni i cui proprietari continuano a ricevere avvisi di pagamento.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59423, a firma del consigliere Gentile, lo pone in votazione ed è approvato. Comunica, poi, che vi è un emendamento protocollo numero 59558, a firma del consigliere Battaglia, lo pone in votazione ed è respinto e passa all’esame dell’articolo 26 (Razionalizzazione programmi di opere pubbliche) e dell’emendamento protocollo numero 59555, a firma del consigliere Battaglia.
Spiega che trattasi di un emendamento richiedente l’abrogazione dell’articolo 26.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59380, a firma del consigliere Censore, lo pone in votazione ed è respinto. Comunica che vi è un emendamento protocollo numero 59553, a firma del consigliere Battaglia.
Illustra l’emendamento teso a migliorare, a suo dire, la lettera a) del comma 1 dell’articolo 26, specificando la data del 31 marzo 2012, per i finanziamenti concessi ed i cui atti autorizzativi sono stai pubblicati sul BURC prima del 31 marzo 2010.
Pone in votazione l’emendamento che è approvato e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59554, a firma del consigliere Battaglia.
Illustra l’emendamento teso ad escludere i mutui autorizzati dalla legge regionale numero 1/2006.
Pone in votazione l’emendamento che è approvato e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59381, a firma del consigliere Censore.
Spiega che trattasi di un emendamento volto a venire incontro ai comuni che si sono trovati a vivere situazioni di difficoltà, quando è venuta meno la quota del Governo dei fondi Fas relativamente agli interventi della Misura POR “Centri storici”.
Ricorda che all’epoca sono state firmate delle convenzioni senza impegno di spesa, rispetto alle quali si sta cercando di attenuare il disagio e da il proprio parere negativo.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59571, a firma del consigliere Adamo.
Ricordato l’orientamento positivo manifestato dalla Commissione,subordinato a delle verifiche, informa di aver compiuto verifiche in base alle quali l’indicizzazione delle spese generali al 15% dell’ammontare lordo del finanziamento concesso o approvato non è modificabile, di conseguenza chiede l’approvazione dell’emendamento per come presentato.
Riconosciuta l’esattezza di quanto affermato dal consigliere Adamo, informa però che ulteriori verifiche delle strutture tecniche spingono al parere contrario perché la questione non deve essere regolata da una fonte legislativa, perché fonti comunitarie non consentono tale previsione e perché contiene una disposizione retroattiva che non può trovare attuazione.
Si dichiara disponibile a consegnare il parere tecnico per fare una ulteriore verifica e ritira l’emendamento.
Apprezzato il buonsenso del consigliere dichiara che depositerà agli atti il parere tecnico per un approfondimento.
Esprime il proprio voto contrario all’articolo 26 del Collegato, certo che lo stesso nella sua gestione creerà enormi problemi alla Regione, atteso che molti finanziamenti concessi sono stati rallentati dalla Giunta regionale per ragioni legittime e conseguentemente, a suo avviso, si creeranno diversi contenziosi per un trattamento difforme riservato ai Comuni, indi propone che la data del 31 marzo sia differita la 30 giugno.
Evidenziando che obiettivo della
norma è quello di consentire una maggiore spesa e riassunta la proposta del consigliere
Sulla di prorogare il termine di almeno tre mesi, chiede il parere del relatore
che è favorevole, indi pone ai voti l’articolo 26 che è approvato, come
emendato, anche con la modifica proposta dal consigliere Sulla. Indi pone ai
voti l’articolo 27 (Programmi regionali di edilizia residenziale
comunque denominati) che è approvato, indi pone in discussione l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento protocollo
numero 59312 teso a sopprimere al comma 1 dell’art 28 l’inciso “Nonché per le
finalità di cui all’articolo 1 della legge regionale 29 dicembre 2010, numero
Contrario all’emendamento del
consigliere Giordano e giudicata irresponsabile una sua eventuale approvazione,
ritiene che
Giudicate inaccettabili ed
offensive le dichiarazioni del consigliere Nucera, ricorda la sensibilità del
partito di Italia dei Valori ed invita, inoltre, il consigliere Nucera ad
approfondire il senso dell’emendamento, ribadendo che
Ritenuto che l’argomento non
meriti di essere affrontato demagogicamente, evidenzia che l’emendamento è
coerente con quanto già previsto nella legge regionale 34 del
Pone ai voti l’emendamento
protocollo numero 59312 che è respinto, indi comunica che tutti gli emendamenti
a firma del consigliere Nicolò all’articolo 28 sono ritirati. Pone ai voti gli
articoli 28 e 28 bis (Misure in materia di trasporto aereo)
che sono approvati. Indi pone in
discussione l’articolo 29 (Istituzione
Fondo Unico per le Attività Produttive ed Economiche) e l’emendamento
protocollo numero
Illustra l’emendamento protocollo numero 59315 teso ad
estendere il sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese alle
società cooperative a queste ultime assimilabili.
Pone ai voti l’emendamento
protocollo numero 59315 che è
respinto, indi l’emendamento protocollo numero
Pone in discussione l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento che consentirà all’intera Assise di dimostrare particolare attenzione al settore delle Piccole e medie imprese per favorirne l’accesso al credito.
Chiede chiarimenti sull’emendamento, in particolare quali sia il soggetto cui è affidata la gestione del fondo di garanzia.
Riferisce che il soggetto previsto dall’articolo 3 è quello prescritto dalla medesima legge di riferimento, ossia la legge regionale 12 del 2004.
Propone che l’emendamento, su
cui il parere è negativo, si trasformi in raccomandazione affinché
Ritiene che
Chiede la votazione per appello nominale.
Dispone la votazione per appello nominale ed invita il consigliere segretario a fare la chiama.
Fa la chiama.
Comunica l’esito della
votazione. Presenti e votanti 42. Hanno risposto si 14 , hanno risposto no 28,
indi con 28 voti contrari dichiara che l’emendamento protocollo numero 59532 è
respinto. Pone in discussione l’emendamento
protocollo numero
Preannunciando la richiesta di voto per appello nominale, ricorda che attualmente il fondo istituito per le PMI e per l’artigianato non è stato ancora attivato, benché fosse stata prevista una rimodulazione in agosto, rimproverando alla Giunta regionale di non aver ottemperato e di essersi in tal senso invece affidata a Fincalabra, indi riferisce che l’emendamento tende a concedere contributi in conto interessi alle PMI e imprese artigiane ai sensi dell’articolo 1 della legge regionale numero 40 del 2008, censurando la lentezza dei dipartimenti interessati. Invita, infine, l’intero Consiglio regionale a prendere atto dei necessari interventi per offrire un segnale forte e tangibile della volontà dell’Aula di sostenere un settore in sofferenza.
Dispone la votazione per appello nominale ed invita il consigliere segretario a fare la chiama.
Fa la chiama.
Comunica l’esito della
votazione. Presenti e votanti 41. Hanno risposto si 13 , hanno risposto no 28,
indi con 28 voti contrari dichiara che l’emendamento protocollo numero 59530 è
respinto. Pone, quindi, ai voti l’articolo 29 che è approvato e passa all’esame
dell’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento
protocollo numero 59348 riferito ad interventi urgenti nel settore agricolo ed
agroalimentare e teso prevedere che
Evidenzia che l’emendamento
protocollo numero
Evidenziato che l’emendamento
del consigliere giordano, protocollo numero 59348 ricalca l’emendamento
protocollo numero 59243 avendone stesso spirito e natura, ritiene che
Invita i proponenti al ritiro degli emendamenti.
Riconosciute le difficoltà al momento vissute dall’assessorato, ritiene che siano necessari in tempi rapidi, al di là delle raccomandazioni e degli impegni verbali, interventi concreti, indi chiede che l’emendamento sia approvato, proponendo eventualmente che i tempi di realizzazione della proposta siano portati a 180 giorni.
Accetta l’emendamento sotto forma di raccomandazione al fine di porvi la dovuta attenzione, anche alla luce sia delle difficoltà delle imprese agricole nel loro settore sia per gli impedimenti connesse all’accesso al credito, e preannuncia in caso di votazione il parere contrario della Giunta regionale.
Pone ai voti gli emendamenti, protocollo numero 59348 e 59243, che sono respinti con il parere contrario di Giunta e relatore.
Passa all’emendamento protocollo
numero
Illustrato l’emendamento con il quale si propone di aggiungere l’articolo 29 ter relativo al riordino fondiario e al ricambio generazionale in agricoltura e ricordato che nella seduta del Consiglio regionale del 2 agosto è stata approvata all’unanimità la mozione numero 51 relativa alla medesima materia, chiede che si proceda alla votazione per appello nominale.
Precisato che l’emendamento è stato già votato in precedenza, si oppone alla votazione per appello nominale richiesta dal consigliere Giordano.
Dispone la votazione per appello nominale.
Fa la chiama.
Comunica l’esito della votazione. Presenti e votanti 38, hanno votato si 11, hanno votato no 27, per cui l’emendamento è respinto. Indi, posto ai voti l’articolo 30 (Modifiche all’art. 26 della Legge Regionale 21 dicembre 2005, n. 17) che è approvato, passa all’esame dell’articolo 31 (Sistema di incentivazione per lo sviluppo dell’Area di Gioia Tauro) e dell’emendamento protocollo numero 59557, a firma del consigliere Battaglia.
Illustra l’emendamento con il quale si propone di dare una risposta alla situazione di crisi in cui versa l’area di Gioia Tauro, ritenendo necessario, al fine di eliminare equivoci, delimitare l’area sostituendo le parole “localizzate nell’area di Gioia Tauro” con le parole “che si localizzano nell’area industriale di Gioia Tauro, San Ferdinando e Rosarno”, ricordando che le intenzioni della Giunta regionale erano nella medesima direzione.
Pone ai voti l’emendamento.
Intervenendo per dichiarazione
di voto, ribadisce la necessità di eliminare possibili equivoci sottolineando
che l’emendamento è finalizzato a localizzare l’area e ritenendo che
Precisa che si tratta di interventi relativi al porto e al transhipment.
Ribadisce la necessità di delimitare l’area, atteso che molti terreni appartengono ai comuni di San Ferdinando e Rosarno.
Come sub emendamento formulato in Aula propone si faccia riferimento all’insediamento produttivo del porto.
Posto ai voti l’emendamento che è approvato con il parere favorevole del relatore e della Giunta come riformulato in Aula, passa all’emendamento protocollo numero 59294, a firma del consigliere De Masi.
Illustra l’emendamento all’articolo 31 (Sistema di incentivazione per lo sviluppo dell’Area di Gioia Tauro) che propone di sostituire al titolo ed al comma 1 le parole dell’Area di Gioia Tauro con le parole “delle Aree di Crotone e di Gioia Tauro”, non per ragioni campanilistiche ma ricordando un preciso impegno in tal senso del Presidente Scopelliti che ha chiesto il riconoscimento come area di crisi.
Posto ai voti l’emendamento che
è respinto, pone ai voti l’articolo 31 che è approvato come emendato. Indi,
comunicato che l’emendamento
Illustra l’emendamento con il quale propone di aggiungere l’articolo 32 bis finalizzato al completamento dei teatri di Crotone e Vibo Valentia mediante l’utilizzazione delle risorse del POR Calabria FESR 2007 – 2013, ricordando una pronuncia in tal senso da parte del Consiglio regionale.
Associandosi alle motivazioni sottese all’emendamento del consigliere De Masi, precisa che i fondi previsti per il finanziamento degli interventi di cui all’articolo 32 (Finanziamento del Museo Nazionale di Reggio Calabria) sono stati reperiti attraverso una rimodulazione di quelli previsti per il completamento dei teatri di Crotone e Vibo Valentia, ritenendo tali interventi meritori al pari di quelli previsti per il Museo di Reggio Calabria.
Ritiene un segnale importante l’approvazione dell’emendamento finalizzato al completamento del teatro di Crotone e all’avvio dei lavori per la costruzione del teatro di Vibo Valentia, ancora non iniziati per il sorgere di problematiche connesse al sito.
Preannunciando l’intervento per dichiarazione di voto sull’articolo 32, censura la mancata riprogrammazione dell’Asse del POR Calabria, auspicando una riprogrammazione complessiva non limitata al finanziamento di singoli interventi. Propone, pertanto, di accantonare l’emendamento.
Auspicato l’impegno della Giunta regionale a procedere alla rimodulazione dell’Asse e condivise le osservazioni del consigliere Principe, ritiene necessario prendere in dovuta considerazione l’emendamento.
Invita il consigliere De Masi a ritirare l’emendamento con l’impegno della Giunta a provvedere alla riprogrammazione, attesa l’unità di intenti in tale direzione.
Precisata la presenza dei fondi necessari, propone la trasformazione dell’emendamento in ordine del giorno.
Concorda sulla trasformazione in ordine del giorno.
Ribadendo l’importanza dei finanziamenti a favore del Museo Nazionale di Reggio Calabria, purché non avvenga a scapito delle altre provincie, auspica che la rimodulazione non penalizzi quei territori.
Precisato che in sesta Commissione sono stati presentati i bandi relativi ad interventi nel settore, anche per Vibo e Crotone, invita l’Assessore a riferire al riguardo.
Ricordati i bandi presentati dall’assessore Caligiuri per il finanziamento dei musei regionali per un importo di 400 mila euro, chiede se trattasi dei medesimi fondi previsti per il finanziamento degli interventi di cui all’articolo 32.
Pone ai voti la trasformazione dell’emendamento protocollo numero 59295 in ordine del giorno ed il suo immediato inserimento all’ordine dei lavori.
Pone ai voti l’ordine del giorno, di cui dà lettura, che è approvato con autorizzazione al coordinamento formale.
Sottolinea la necessità che l’ordine del giorno preveda un preciso impegno della Giunta regionale affinché provveda entro un termine preciso.
Comunicato che l’emendamento
protocollo numero
Illustra l’emendamento richiedente un incremento delle prestazioni erogate alle strutture socio sanitarie per pazienti anziani e disabili, essendo la quota assegnata, a suo avviso, insufficiente
Intervenendo per dichiarazione
di voto sull’articolo 32 esprime voto favorevole ricordando che
Espresso parere contrario
all’emendamento del consigliere Mirabelli contesta il fatto che non sia stato
evidenziato lo stanziamento di 15 milioni di euro fatto dall’amministrazione
Scopelliti che, a suo avviso, è sufficiente per rispondere al fabbisogno.
Rammenta all’Aula che i DPGR 18/2010 e 1/2011 sono vincolanti ed impongono alla Regione la copertura finanziaria rispetto al numero dei posti letto.
Evidenzia che si appalesa una inadempienza della Giunta regionale, considera necessario un impegno in tale direzione per fare in modo che tale carenza non gravi ulteriormente sulla sanità pubblica.
Informato di aver presentato un emendamento alla legge finanziaria sullo stesso tema, considera necessaria una azione per consentire alle strutture la copertura delle prestazioni previste, la continuità dei servizi e dei livelli occupazionali. Conclude chiedendo all’assessore Mancini un impegno formale.
Reputa necessario un contratto per assicurare continuità delle prestazioni.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59456, a firma del consigliere Salerno.
Chiede una sospensione.
La seduta sospesa alle 20,02 riprende alle 20,09
Chiede di trasformare l’emendamento in ordine del giorno, per recuperare le somme necessarie in sede di assestamento.
Pone ai voti la trasformazione dell’emendamento protocollo numero 59456 in ordine del giorno che è approvato, comunicando che verrà trattato in corso di seduta.
Comunica che vi è un emendamento
protocollo numero
Illustra l’emendamento teso ad estendere le disposizioni relative al finanziamento dei Contratti di quartiere ai comuni con popolazione inferiore a 30000 abitanti già in graduatoria e non integralmente finanziati.
Pone in votazione l’emendamento che è approvato. Indi, pone in votazione l’articolo 35 che è approvato come emendato. Passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59526, a firma del consigliere Nucera, che prevede l’inserimento dell’articolo 35 bis.
Illustra l’emendamento richiedente 200 mila euro per la “Varia” di Palmi per l’anno 2012 considerando che la stessa fa parte delle rete delle grandi macchine a spalla italiane ed è candidata a ad essere riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Confermato che il riconoscimento
a patrimonio dell’Unesco è un fatto significativo per la regione, dichiara
l’intenzione di sostenere tale legittima aspettativa.
Fatte proprie le considerazioni di Nucera per la “Varia” di Palmi chiede un impegno concreto dell’assessorato.
Preannunciato voto favorevole, invita l’assessore a far seguire fatti alle parole.
Constatato il consenso unanime su questo tema, propone di trasformarlo in ordine del giorno con l’impegno dell’assessore Caligiuri.
Dichiara la propria
disponibilità fattiva.
Comunica il ritiro dell’emendamento.
Pone in discussione l’articolo 36 (Disposizioni
finanziarie diverse) e l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento protocollo numero 59384 teso a modificare il comma 2 dell’articolo 36 prevedendo di autorizzare l’accantonamento in bilancio delle somme nell’arco temporale 2012-2014 anziché 2012-2016.
Pone ai voti l’emendamento
protocollo numero 59384 che è respinto, indi pone in discussione l’emendamento
protocollo numero
Ritira l’emendamento considerato che i suoi contenuti verranno trattati ed integrati in riferimento al nuovo Piano dei trasporti, precisando, però, che i chilometraggi riconosciuti al comune di Lamezia Terme sono insufficienti a garantire il servizio di trasporto pubblico urbano.
Dichiarato che l’Esecutivo è già impegnato a realizzare un nuovo Piano regionale dei trasporti, atteso che l’attuale risale ad oltri venti anni fa, fatte salve le risorse rimodulate, riferisce che verrà tenuta nella dovuta considerazione una ipotesi di rimodulazione del chilometraggio.
Dichiarato ritirato
l’emendamento protocollo numero 59443, pone in discussione l’emendamento
protocollo numero
Al comma 5 dell’articolo 36 propone che sia autorizzato il coordinamento formale.
Passa all’esame dell’emendamento
protocollo numero
Riferito che il Ministero dell’Università e della Ricerca ha concesso un contributo di 15 milioni alla fondazione Terina che non vi può accedere per debiti pregressi, propone di garantire alla fondazione un contributo straordinario per la copertura dei debiti e consentirle, quindi, di accedere ai finanziamenti.
Illustra un subemendamento,
protocollo numero
Ritiene che l’emendamento sia inammissibile perché sprovvisto di idonea copertura finanziaria e contesta l’esistenza del subemendamento del consigliere Gallo del quale non è stata distribuita copia.
Dispone che copia del subemendamento venga distribuito ai consiglieri.
Stigmatizza l’assenza di un subemendamento regolarmente protocollato, indi ribadisce l’inesistenza di copertura finanziaria, giudicando di estrema gravità il tentativo di coprire una evasione previdenziale della fondazione Terina, sollevando altresì problemi di etica politica; a tal proposito evidenzia che l’emendamento di fatto approverebbe una sorta di condono nei confronti di un ente regionale ed invita l’Aula a non approvarlo. Evidenzia, altresì, che all’intervento ad hoc nei confronti della fondazione potrebbero seguire interventi simili per migliaia di altre imprese in condizioni analoghe.
Espresso parere favorevole
all’emendamento ed al subemendamento, evidenzia che dal punto di vista
procedurale i subemendamenti possono essere presentati in Aula e che
Chiede che venga verificato se le responsabilità per i mancati pagamenti dei contributi previdenziali siano addebitabili esclusivamente al precedente Esecutivo.
Favorevole all’emendamento e ritenendo che la responsabilità della situazione in cui versa la fondazione Terina non sia addebitabile all’attuale Esecutivo, a fronte di ben 51 dipendenti ai quali non sono versati gli emolumenti da oltre sei mesi, ritiene che il Consiglio debba mettere la fondazione nella condizione di poter operare e tale finalità, a suo avviso, è raggiungibile consentendole di usufruire del finanziamento del MIUR di 15 milioni di euro. Invita, quindi, l’intero Consiglio ad una assunzione di responsabilità che eviti la chiusura della Fondazione.
Pone ai voti il subemendamento del consigliere Gallo che è approvato.
Garantisce che la copertura finanziaria è assicurata dal subemendamento del consigliere Gallo.
Giudica il subemendamento inammissibile perché non riferibile all’emendamento del consigliere Fedele.
Pone ai voti il subemendamento, protocollo numero 59890 che è approvato, indi l’emendamento protocollo numero 59521 che è approvato come sub emendato.
Per dichiarazione di voto ribadisce che decisioni in tal senso assunte non faranno altro che alimentare le difficoltà della Fondazione, sanando, di fatto, situazioni gravissime, ed al contempo, distogliendo risorse importanti da destinare per ulteriori finalità.
Pone ai voti l’articolo 36 che è
approvato, come emendato, con autorizzazione al coordinamento formale, indi
pone in discussione l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento teso a spostare al 30 settembre 2012 l’attuazione delle disposizioni urgenti in materia di servizio idrico integrato.
Pone ai voti l’emendamento
protocollo numero 59410 che è approvato, indi pone in discussione l’emendamento
protocollo numero
Illustra l’emendamento finalizzato ad ottenere una parte di cofinanziamento per movimentare le risorse ministeriali previste per i controlli funzionali svolti dalle associazioni allevatori.
Dichiara parere negativo all’emendamento perché privo di copertura finanziaria, indi propone una modifica dell’emendamento prevedendo che la copertura di 252 mila euro sia attinta dai fondi di finanziamento della legge numero 19 del 1990, annunciando in tal caso parere positivo.
Concorda con la proposta dell’assessore.
Pone ai voti l’emendamento
protocollo numero 59628 che è approvato con le modifiche proposte
dall’assessore, indi passa all’esame dell’ emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento che
prevede che
Propone che l’emendamento, che apprezza, sia trasformato in ordine del giorno, atteso che l’assessorato sta lavorando in tal senso.
Insiste perché l’emendamento sia messo ai voti.
Pone ai voti l’emendamento
protocollo numero 59560 che è respinto, indi passa all’esame dell’emendamento
protocollo numero
Illustra l’emendamento che richiama un ordine del giorno inerente il territorio provinciale di Crotone ed in particolare l’individuazione da parte della Giunta delle zone per lo smaltimento e deposito di rifiuti contenenti amianto, con contestuale blocco delle autorizzazioni già rilasciate.
Pone ai voti l’emendamento protocollo numero 59716 che è approvato e passa all’emendamento protocollo numero 59596, a firma dei consiglieri Dattolo e Gallo.
Precisa che trattasi di una proroga al 31.12.2012 del termine finale per l’attuazione del Piano di stabilizzazione dei Lavoratori socialmente utili, con riferimento al quale è stato presentato un sub emendamento da parte del consigliere Salerno.
Condiviso l’emendamento, propone, al fine di dare sicurezza e stabilità ai predetti lavoratori, di inserire una proroga del termine finale fino alla fine della legislatura, ritenendo inutile limitarsi ad una proroga soltanto annuale.
Comunica che è stato presentato un sub emendamento a firma del consigliere Salerno.
Precisa che trattasi di un sub emendamento finalizzato a consentire il pagamento delle spettanze nei confronti dei lavoratori di cui all’articolo 2 della legge regionale numero 15 del 2008.
Condiviso l’emendamento dei consiglieri Gallo e Dattolo e ritenuto che la questione non debba essere affrontata solo in termini di emergenza, auspica che la problematica venga affrontata e risolta in maniera definitiva.
Posto ai voti il sub emendamento a firma del consigliere Salerno che è approvato, pone ai voti l’emendamento che è approvato con autorizzazione al coordinamento formale, tenendo conto della modifica proposta dal consigliere De Gaetano.
Comunica il voto favorevole all’emendamento.
Comunicato che gli emendamenti,
a firma del consigliere Nicolò, protocollo numero 59356, 59298, 59343, 59347,
59344, 59357, 59354, 59351, 59359, 59360, 59362, 59364, 59365, 59477, 59350, e
l’emendamento protocollo numero
Ricordato che l’emendamento, già presentato in Commissione, è stato ritirato al fine di procedere alla verifica della copertura finanziaria, precisa che gli emendamenti a firma sua e del consigliere Bova sono emendamenti di tipo normativo, finalizzati alla realizzazione di riforme strutturali.
Illustrato l’emendamento relativo all’Ente Fiera di Cosenza e ricordati i provvedimenti assunti in passato dalla Regione quali in particolare la nomina nel 2004 di un commissario e la norma finanziaria con la quale si procedeva alla patrimonializzazione dell’Ente, evidenzia che sono stati emanati successivamente i decreti di scioglimento, più volte prorogati, fino alla legge finanziaria del 2010, quando in Aula si ribadì la necessità di procedere alla soppressione dell’ente partecipato dalla Regione.
Ritenuto che tale orientamento vada mantenuto, attese le difficoltà in cui versa l’Ente privo di un sito per l’organizzazione delle fiere e ricordato l’impegno assunto dall’Assessore Mancini in Commissione, sottolinea la necessità di affrontare la situazione dei 13 lavoratori, alcuni dei quali prossimi al pensionamento, che da 18 mesi sono stati privati della retribuzione e della possibilità di fare ricorso ad eventuali strumenti di ammortizzatori sociali, evidenziando, tuttavia, che le risorse finanziarie indicate sono, comunque, insufficienti a risolvere la problematica.
Sottolineata la disponibilità manifestata dall’Assessore Mancini, chiede che siano finanziate le risorse necessarie al pagamento degli stipendi dei lavoratori, ribadendo, nel contempo, il mantenimento della decisione di soppressione dell’Ente precedentemente assunta.
Ritenuto, inoltre, che il progetto dell’ente fieristico nell’area urbana cosentina vada ripreso, e che, a seguito della soppressione delle Provincie, si dovrà procedere al riordino di compiti e funzioni cui conseguono importanti responsabilità, sottolinea la necessità di avvio del processo di soppressione dell’ente, precisando che nell’emendamento è prevista l’allocazione delle risorse finanziarie.
Concordando sulla ricostruzione fatta dal consigliere Adamo in merito allo svolgimento dei lavori in Commissione, dà parere negativo all’emendamento così come formulato atteso che non prevede l’allocazione delle risorse finanziarie.
Ricordato il difficile e complicato iter che ha riguardato l’Ente Fiera di Cosenza, conclusosi con la crisi in atto che è palese a tutti, ritiene che la problematica vada risolta in un ottica di prospettiva con la previsione di un nuovo ente fieristico.
In merito alla situazione dei lavoratori, ricorda di aver assicurato ad essi la necessaria attenzione e fa riferimento al parere richiesto al Comitato di consulenza giuridica della Giunta regionale da parte di una organizzazione sindacale, in cui si sostiene l’inesistenza di un preciso obbligo giuridico da parte della Regione nei confronti del personale dell’Ente Fiera.
Ravvisata, inoltre, la necessità
di porre in essere azioni responsabili, ritiene che gli unici soggetti
responsabili della definizione di un percorso risolutivo sono i soci fondatori
dell’Ente Fiera, ribadendo, tuttavia, che
Propone, pertanto, una riformulazione in tal senso dell’emendamento del consigliere Adamo.
Preso atto del parere richiesto, peraltro, da una organizzazione sindacale e non da un organo istituzionale, si domanda se tale parere tenga conto della legge 2007, che prevede l’estensione al personale dell’Ente Fiera, in servizio alla data dell’avvio della gestione straordinaria commissariale, dei benefici della legge regionale applicati in analogia ad altri enti come l’Ente Fiera di Reggio Calabria.
Ribadisce la necessità di affrontare la problematica relativa al pagamento degli stipendi, concordando sulla riformulazione dell’emendamento con una interpretazione non eccessivamente rigida.
Propone, pertanto, di riformulare l’emendamento stabilendo che, al fine di provvedere al pagamento degli stipendi per l’anno 2012, si prevede un contributo straordinario di euro 150 mila, precisando che l’erogazione del contributo è subordinata alla contestuale compartecipazione alle spese per la quota spettante da parte dei soci fondatori.
Chiede che si inserisca la precisazione del subordino alle spettanze dei lavoratori maturate alla data odierna.
Ribadisce che le responsabilità
della Regione vengono dopo quelle dei soci fondatori a differenza di quanto
previsto per l’Ente Fiera di Reggio Calabria, richiamando la responsabilità
degli enti preposti.
Teme che la norma rimanga inapplicata attese le difficoltà in atto e, pertanto, propone una interpretazione più elastica.
Evidenziato l’inizio di un percorso che proseguirà in Giunta regionale, pur non essendo contrario all’emendamento, non concorda sulla riduzione del Fondo unico per le Attività produttive.
Pone ai voti l’emendamento del
consigliere Adamo, così come riformulato che è approvato con l’autorizzazione
al coordinamento formale. Indi, pone in discussione l’emendamento protocollo
numero
Illustra l’emendamento, specificando che non comporta oneri aggiuntivi, relativo al funzionamento dell’ISAS di Cosenza.
Evidenziato che l’emendamento per come presentato conterrebbe un aggravio di spesa, manifesta parere favorevole alla formulazione esposta a saldo zero.
Pone in votazione l’emendamento
protocollo numero 59536, che è approvato per come riformulato e passa all’esame
dell’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento che istituisce la “Fondazione dei Calabresi del mondo” organismo in house della Regione senza scopo di lucro.
Contesta il fatto che tale emendamento sia stato ritirato in Commissione a causa anche del parere negativo dell’ufficio legislativo del Consiglio regionale e, considerata l’esistenza di un problema politico, si dichiara contrario alla creazione di nuovi carrozzoni.
Rammenta che su quello che era l’articolo 24 insistevano diversi emendamenti abrogativi, e che l’ufficio legislativo aveva eccepito alcune osservazioni, per cui si era proceduto a stralciare l’articolo per consentire un maggiore approfondimento. Informa, quindi, che l’articolo è stato riformulato e presentato sotto forma di emendamento dai capigruppo della maggioranza.
Chiede se l’ emendamento sia stato sottoposto al vaglio dell’ufficio legislativo del Consiglio regionale.
Espresso parere favorevole all’emendamento, osserva che nessun emendamento è corredato da un parere legislativo.
Dichiarato di intervenire per non fare passare un messaggio distorto, rammenta che questa Fondazione è stata creata dalla allora maggioranza di centro sinistra, ed evidenzia come oggi sia stata modificata, diventando una società in house capace di rappresentare uno strumento di azione dell’amministrazione che non comporti un aggravio di spesa.
Intervenendo per dichiarazione
di voto, reputa fuori luogo assimilare questo ad altri emendamenti appartenenti
a fattispecie diverse e considera necessario razionalizzare il sistema delle
società in house; a tal proposito,
ricorda di aver presentato una proposta di riforma di tutti gli enti che si
occupano di politiche del lavoro attraverso la creazione di un soggetto unico
diverso in cui anche
Intervenendo per dichiarazione di voto, considera il provvedimento qualcosa su cui investire e dichiara il voto favorevole della maggioranza.
Esprime parere contrario alle società in house per la tipicità di tale strumento nato, a suo dire, per eludere l’evidenza pubblica.
Pone in votazione l’emendamento
protocollo numero 59482 che è approvato e passa all’esame dell’emendamento
protocollo numero
Illustra la proposta tesa a riformare l’organizzazione di aziende e presidi ospedalieri regionali accorpandoli in un'unica azienda che non aggrava la spese e taglia i costi della politica.
Informa di aver presentato un sub emendamento protocollo numero 59874 prevedente l’accorpamento delle Aziende sanitarie di Reggio Calabria e Locri.
Considerato il sub-emendamento un atto consequenziale della normativa vigente, in particolare dell’articolo 7 della legge regionale numero 9/2007 che prevedeva l’accorpamento delle Asl per provincia, accorpamento non completato perché l’Asl di Locri era commissariata, e definito lo stesso pleonastico, propone di utilizzare l’emendamento da lui presentato come base di partenza per una discussione che raccolga la sfida riformatrice lanciata con tale proposta. Manifesta, poi, perplessità su quella che definisce la “camicia di forza” del Piano di rientro ed esorta a smetterla con i localismi, ed a pensare ad un nuovo modello organizzativo, ottimizzando l’efficienza della rete attraverso l’accorpamento per fornire più servizi, avere una organizzazione più efficiente delle risorse umane, una contabilità analitica con imputazione dei centri di costo. A tal fine, considera necessario un ridimensionamento dell’ospedalità. Conclude dichiarandosi favorevole a non procedere alla votazione dell’emendamento a patto che si assuma, però, un orientamento politico vincolante
Esprime parere favorevole al sub emendamento e propone, invece, di trasformare l’emendamento Bova Adamo in ordine del giorno.
Pur apprezzando lo sforzo dei consiglieri Adamo e Bova, reputa il riformismo di una nottata pericoloso e manifesta preoccupazione anche sull’ordine del giorno, considerando necessario uno studio ed un approfondimento sul tema .
Chiede un documento che inviti
Evidenziato come si stia ragionando su una idea semplice che consenta ai cittadini calabresi di avere un riferimento, ritiene che alla Calabria si debbano dare risposte diverse e preannuncia che un ragionamento di diverso respiro è stato fatto in un emendamento anche sui trasporti, per fare in modo che cittadini si spostino al meglio. Esorta infine a smettere di piangersi addosso rispetto alle responsabilità che la politica ha per tirare fuori dalla crisi la propria regione.
Considera necessario un ulteriore approfondimento.
Pone in votazione il sub
emendamento che è approvato. Indi, pone in votazione l’atto di indirizzo che è
approvato. Passa, quindi, all’esame dell’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento teso,
nelle more delle procedure concorsuali per l’affidamento dei servizi e per
migliorare i livelli qualitativi del trasporto pubblico regionale, ad
autorizzare
Riferisce che la proposta del consigliere Adamo è ampiamente contenuta nell’ipotesi di Piano regionale dei trasporti, assicurando che sono in atto accordi epocali, ribadendo i risultati raggiunti in tema ferroviario dalla Regione. Ritiene, quindi, che l’emendamento possa essere accolto come ordine del giorno.
Contrario alla trasformazione dell’emendamento in ordine del giorno, ritiene che sia necessario affrontare la tematica con la dovuta serietà, attesa l’emergenza costante e continua in cui versa il settore dei trasporti, riconoscendo in capo alla maggioranza la responsabilità delle scelte eventualmente effettuate. Per evitare polemiche strumentali e nell’interesse di un dibattito generale maggiormente approfondito, ritira l’emendamento.
Dichiarato ritirato l’emendamento protocollo numero 59562, pone in
discussione l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento
protocollo numero 59565, che definisce provocatorio, teso a prevedere che
Chiede al consigliere Adamo di ritirare l’emendamento per affrontare una discussione generale sull’argomento.
Ritiene che l’emendamento possa essere trasmesso alla Commissione competente per essere discusso e, poi, trasmesso al Consiglio.
Passa all’esame dell’emendamento
protocollo numero
Riferisce che l’emendamento è teso a separare, differenziandole, le competenze del direttore generale e del segretario generale del Consiglio.
Ritenuto inidoneo l’emendamento, attese le discussioni già avute in sede di istituzione delle due figure, ritiene che il Consiglio regionale non abbia necessità di istituire la figura del Direttore generale, attesa la specificità dell’Ente che non ha compiti di gestione. Indi, evidenzia che la figura del segretario generale è sufficiente a svolgere le mansioni richieste, ricordando, sempre in materia, l’assetto burocratico del Consiglio regionale, ritenendo infine l’emendamento rappresentante esclusivamente un aggravio di spese, alla luce dei tagli ai costi della politica e dello snellimento degli apparati burocratici. Illustra, quindi, un subemendamento, a sua firma, che - in riferimento alla creazione di una struttura speciale di competenza di direttore e segretario composta da tre unità di cui due esterne - prevede che la struttura speciale sia composta esclusivamente da personale interno del Consiglio regionale. Chiede, quindi, che l’emendamento sia respinto e, in caso contrario, che venga approvato il suo subemendamento.
Riferisce che l’emendamento non rappresenterà un aggravio di costi per il Consiglio regionale, atteso che è stato approvato ad inizio seduta il bilancio di previsione del Consiglio con una sostanziale riduzione delle risorse ivi previste e specifica che l’esigenza di separare le due figure è sottesa all’ottimizzazione dei lavori dell’Ente, disciplinando specificatamente le competenze di entrambi. Indi, rifugge ulteriormente le accuse, che reputa allarmistiche, di aumento dei costi e pone ai voti il subemendamento, protocollo numero 59892, che è respinto.
Per dichiarazione di voto, pur rispettando il valore umano e professionale del Presidente del Consiglio, stigmatizza l’accusa rivoltagli di demagogia e strumentalizzazione; in riferimento, poi, all’approvazione del bilancio di previsione del Consiglio evidenzia che una diminuzione del bilancio generale non significhi, tout court, un non aggravio di spesa, atteso che la spesa per singolo capitolo potrebbe comunque aumentare. Alla luce, quindi, delle professionalità già esistenti nell’Ente, anche con riferimento, ai concorsi espletati negli anni passati, ritiene che al di là dei costi non si raffiguri alcun beneficio legislativo ed amministrativo per l’Ente, non comprendendo neanche per quale motivo le strutture speciali di direttore generale e segretario debbano essere composta da personale esterno.
Evidenzia che nell’emendamento è previsto che i due componenti possano essere esterni, lasciando al segretario ed al direttore generale la facoltà di nominare soggetti esterni o di avvalersi di personale interno.
Espresso parere contrario all’emendamento e condivise le osservazioni del consigliere Battaglia, ricorda che un contenimento del bilancio di previsione del consiglio regionale di per se non escluda un aumento dei costi in riferimento alle figure oggetto di emendamento ed alle strutture speciali connesse, indi ritiene che il personale interno vada valorizzato.
Pone ai voti l’emendamento
protocollo numero 59475 che è approvato con il parere favorevole di Giunta e
relatore, indi pone in discussione
l’emendamento protocollo numero
Illustra l’emendamento finalizzato alla dotazione di uno specifico capitolo per il finanziamento della legge sull’autosufficienza per un totale di 3,6 milioni di euro, con contestuale riduzione dei capitoli di bilancio inerenti il sistema turistico regionale.
Pur giudicando importante il tema, riferisce l’assenza di risorse sufficienti indi esprime parere negativo all’emendamento.
Pone ai voti l’emendamento protocollo
numero 59320 che è respinto, indi l’emendamento protocollo
numero 59823 che è approvato, l’articolo 37 (Norma
finanziaria) che è approvato ed il provvedimento nel suo complesso che è
approvato, come emendato.
In merito all’emendamento protocollo numero 59563 relativo alla costituzione dell’azienda ospedaliera, chiede conferma sulla sua trasformazione in atto di indirizzo del Consiglio nei confronti della Giunta regionale, mantenendo il contenuto dell’emendamento.
Precisato che l’emendamento è stato votato e trasformato in atto di indirizzo, introduce il successivo punto all’ordine del giorno.
Comunicato che gli emendamenti protocollo numero 59404 a firma dei consiglieri Censore e Principe e l’emendamento protocollo numero 59234 a firma del consigliere Nucera sono decaduti attesa l’assenza in Aula dei proponenti, passa all’emendamento protocollo numero 59482 a firma del consigliere Fedele.
Precisa che l’emendamento prevede il ripristino delle somme stanziate nel bilancio dell’anno precedente a favore degli Enti per la protezione e l’assistenza dei sordomuti e per le iniziative regionali per la rappresentanza e la tutela dei ciechi calabresi.
PRESIDENTE
Posto ai voti l’emendamento che è approvato e comunicato che l’emendamento protocollo numero 59235 a firma del consigliere Nucera è decaduto, passa all’emendamento protocollo numero 59369 a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento che prevede interventi per lo sviluppo della cooperazione sociale, precisando che non comporta una spesa aggiuntiva, ma l’unificazione in una unica unità previsionale.
Posto ai voti l’emendamento che è respinto, passa all’emendamento protocollo numero 59387, a firma dei consiglieri Censore e Principe.
Illustra l’emendamento con il quale si chiede di unificare le risorse in materia di interventi per lo sviluppo della cooperazione in un unico capitolo di bilancio.
Posto ai voti l’emendamento che è respinto e comunicato che l’emendamento protocollo numero 59400, a firma dei consiglieri Censore e Principe è ritirato, passa all’emendamento protocollo numero 59470, a firma del consigliere Bilardi.
Precisa che l’emendamento si illustra da sé.
Atteso che con l’emendamento si finanziano le associazioni di categoria attraverso la riduzione del fondo unico regionale per le Attività produttive, pur essendo favorevole all’emendamento, sostiene l’incapacità della Giunta regionale a regolamentare in maniera organica la materia adottando provvedimenti incoerenti e non fornendo un adeguato sostegno alle piccole e medie imprese.
Ribadita l’assenza di una politica organica nel settore e paventando il progressivo aggravarsi della situazione delle piccole e medie imprese, comunica la propria astensione.
Posto ai voti l’emendamento che è approvato, pone ai voti l’emendamento protocollo numero 59401, a firma dei consiglieri Censore e Principe che è respinto. Indi, passa all’emendamento protocollo numero 59320, a firma del consigliere Giordano.
Ritiene un grave errore non finanziare il fondo per non autosufficienza.
Posto ai voti l’emendamento che è respinto, pone ai voti gli emendamenti protocollo numero 59371 e 59358, a firma del consigliere Giordano, che sono respinti. Indi passa all’emendamento protocollo numero 59450, a firma dei consiglieri Salerno, Chiappetta, Serra, Gallo, Parente e Vilasi.
Illustra l’emendamento firmato dai componenti di maggioranza della terza Commissione consiliare che pone l’accento sull’assenza di risorse finanziarie per le strutture socio sanitarie e sulla difficile situazione in cui versano i dipendenti che vantano un arretrato di molte mensilità.
Consapevole dell’impossibilità di approvare l’emendamento per la carenza delle necessarie risorse finanziarie, propone di formulare un ordine del giorno con il quale si impegna la Giunta regionale a reperire nel 2012 la quota prevista per il funzionamento delle strutture socio – sanitarie regolarmente accreditate, emanando un atto di indirizzo finalizzato all’accertamento dei crediti vantati dalle strutture nei confronti della Regione e, nelle more dell’assestamento di bilancio, ad emanare un atto autorizzativo per la stipula dei contratti per l’anno 2012.
Apprezzato l’emendamento, ritiene che la problematica vada responsabilmente affrontata e risolta, ricordando il grido di allarme dei dipendenti delle strutture lanciato nel corso delle audizioni in Commissione. Chiede, pertanto, l’assunzione da parte del Presidente Scopelliti e dell’Assessore Mancini di un impegno formale finalizzato al reperimento, in fase di assestamento di bilancio, delle risorse necessarie.
Pone ai voti la trasformazione dell’emendamento protocollo numero 59450 in ordine del giorno ed il suo immediato inserimento all’ordine dei lavori che è approvato.
Data lettura dell’ordine del giorno, comunicando che lo stesso è integrativo dell’ordine del giorno scaturito dalla trasformazione dell’emendamento protocollo numero 59456, indi lo pone ai voti ed è approvato con autorizzazione al coordinamento formale.
Comunica che l’emendamento a sua firma di medesimo contenuto dell’ordine del giorno, testè approvato, viene ritirato.
Passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59355, a firma del consigliere Giordano.
Illustra l’emendamento relativo al Fondo per le politiche sociali con il quale propone l’incremento della dotazione finanziaria del fondo regionale delle politiche sociale fino a circa 17.555.000 euro con reperimento delle risorse da altri settori euro.
Posto ai voti l’emendamento che è respinto e comunicato che gli emendamenti protocollo 59388, a firma dei consiglieri Censore e Principe e l’emendamento protocollo numero 59236, a firma del consigliere Nucera sono ritirati, e gli emendamenti protocollo numero 59665 e 59666, a firma del consigliere Ferdinando Aiello sono decaduti, attesa l’assenza in Aula del proponente, passa al sub emendamento all’emendamento protocollo numero 59531, a firma del consigliere Orsomarso.
Illustra il sub emendamento con il quale si propone una riformulazione dell’emendamento rettificando la previsione di spesa a sostegno del servizio dei trasporti in euro 7.030.0000.
Comunica il proprio voto favorevole
Pone ai voti il sub emendamento che è approvato e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59394, a firma del consigliere Censore, indi invita il proponete ad illustrarlo.
Illustra l’emendamento teso a garantire il pagamento degli stipendi ai lavoratori delle Comunità montane e richiedente a tal fine un incremento dello stanziamento
Confermato l’interesse del Consiglio regionale per questa problematica, propone di formulare un ordine del giorno per sbloccare i Fondi per la montagna.
Pone ai voti l’inserimento all’ordine dei lavori dell’ordine del giorno finalizzato ad ottenere lo sblocco dei fondi per la montagna che è approvato.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato.
Pone in votazione gli emendamenti protocollo numero 59390, 59402, a firma del consigliere Censore, che sono respinti. Pone, quindi, in votazione l’emendamento protocollo numero 59292, a firma del consigliere De Masi, assunto dal consigliere Giordano, che è respinto. Passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59395 a firma del consigliere Censore.
Spiega che trattasi di una richiesta di fondi per i lavoratori dell’ex Fondo sollievo.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59299, a firma del consigliere De Masi, assunto dal consigliere Giordano, lo pone in votazione ed è respinto. Passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59529, a firma del consigliere Battaglia.
Illustra l’emendamento teso ripristinare il fondo previsto con legge regionale a favore dei comuni su cui insistono i cinque castelli storici riconosciuti, per la loro gestione, indi chiede la votazione per appello nominale.
Dispone la votazione per appello nominale.
Fa la chiama.
Dichiara il proprio voto favorevole.
Comunica l’esito della votazione: presenti e votanti 33, hanno risposto si 8, hanno risposto no 25, indi comunica che l’emendamento è respinto. Passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59389, a firma del consigliere Censore, lo pone in votazione ed è respinto; passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59368, a firma del consigliere Giordano, ed invita il proponente ad illustrarlo.
Illustra l’emendamento riguardante il fondo per soggetti affetti da gravi patologie che è stato azzerato.
Ricordato che sono stati inseriti 4 milioni di euro per ripianare i debiti, esprime parere contrario all’ emendamento.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e l’emendamento protocollo numero 59396 che è respinto, indi passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59370, a firma del consigliere Giordano, ed invita il proponente ad illustrarlo.
Illustra l’emendamento teso ad incrementare il fondo per le vittime di criminalità ed usura.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59363, a firma del consigliere Giordano, invitando il proponente ad illustrarlo.
Illustra l’emendamento teso a rimpinguare l’esiguo capitolo delle risorse per le vittime di incidenti sul lavoro.
Pone in votazione l’emendamento che è respinto e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59440, a firma del consigliere Magno, invitando il proponente ad illustrarlo.
Richiamato il finanziamento triennale previsto nei bilanci precedenti ed adesso revocato, si dichiara disponibile al ritiro e chiede un impegno per l’Ente fiera di Lamezia Terme stante la grave situazione finanziaria in cui versa. Conclude ricordando che in seconda Commissione giace una sua proposta di legge di riordino sul sistema fieristico regionale.
Constatato l’impegno dell’assessore Caridi, comunica il ritiro dell’emendamento e passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 59537, a firma del consigliere Serra, ed invita il proponente ad illustrarlo.
Contestata la riduzione di fondi per i Parchi marini, ritira l’emendamento.
Comunica, poi, che vi è un emendamento protocollo numero 595405, a firma del consigliere Censore, invitando il proponente ad illustrarlo.
Illustra l’emendamento teso a finanziare l’Associazione italiana donatori midollo osseo per un totale di venti mila euro.
Si dichiara favorevole all’emendamento per una cifra di 15 mila euro non essendoci ulteriori risorse disponibili.
Pone in votazione l’emendamento
che è approvato. Pone quindi in
votazione gli articoli 1 (Fondi
Speciali); 2 (Rifinanziamento
leggi regionali); 3 (Norma finanziaria); 4 (Pubblicazione) e
le tabelle A, B e C e la legge nel suo complesso che sono approvati.
Pone ai voti gli articoli 1 (Bilancio di competenza -Stato di previsione dell'entrata e della spesa), 2 (Bilancio di cassa - Stato di previsione dell'entrata e della spesa), 3(Residui attivi e passivi presunti), 4 (Residui perenti), 5 (Utilizzo del saldo finanziario presunto alla chiusura dell’esercizio 2011), 6 (Autorizzazione al ricorso all’indebitamento), 7 (Fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine), 8 (Fondo di riserva per spese impreviste), 9 (Fondo di riserva di cassa), 10 (Quadro generale riassuntivo), 11 (Classificazione dell’entrata e della spesa),12 (Bilancio pluriennale), 13 (Autorizzazione alle variazioni al bilancio), 14 (Erogazione al Consiglio Regionale), 15 (Allegati del bilancio) e 16 (Pubblicazione) che sono approvati, con il recepimento consequenziale di tutte le modifiche al Collegato ed alle Tabelle, con autorizzazione al Dipartimento bilancio di procedere all’aggiornamento dei residui al 20 dicembre, indi la legge nel suo complesso che è approvata.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di un ordine del giorno relativo ai finanziamenti per la realizzazione dell’aeroporto di Sibari.
Pone ai voti la richiesta di inserimento che è approvata.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato con l’astensione del Gruppo di Italia dei Valori.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di un ordine del giorno per impegnare la Giunta regionale a reperire, in sede di assestamento di bilancio, i fondi necessari per pagare le spettanze annuali degli idraulico forestali.
Pone ai voti la richiesta di inserimento che è approvata.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato.
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori dell’ordine del giorno a firma di consiglieri di maggioranza ed opposizione in tema di trasporti, già concordato con le forze sindacali.
Pone ai voti la richiesta di inserimento che è approvata.
Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato all’unanimità.
Illustra il provvedimento inerente le necessarie modifiche alla legge sulla Fondazione Campanella a seguito dell’impugnativa costituzionale da parte del Consiglio dei Ministri i cui rilievi saranno superati, a suo avviso, dalla proposta in esame.
Pone
ai voti gli articoli 1 (Modifica all’articolo 1 della
legge regionale 28 settembre 2011, n.35), 2
(Modifica all’articolo 3 della legge regionale 28 settembre 2011, n.35),
3 (Modifica all’articolo 9 della legge
regionale 28 settembre 2011, n.35) e 4 (Modifica
all’articolo 10 della legge regionale 28 settembre 2011, n.35) che
sono approvati.
Per dichiarazione di voto, ribadisce la sua contrarietà alla proposta di legge.
A nome dell’intero gruppo del Partito Democratico dichiara il suo voto contrario perché giudica la proposta non convincente dal punto di vista procedurale e legislativo.
Pone ai voti la legge nel suo complesso che è approvata.
Ricordato che la proposta era stata già illustrata nella precedente seduta, riferisce che la norma consentirà ad i componenti delle strutture speciali della Giunta di ricevere i rimborsi per le spese già sostenute.
Pone ai voti gli articoli 1 (Modifiche all’art. 7, della L.R. n. 22/2010) e 2 (Disposizioni finanziarie) che sono approvati e la legge nel suo complesso che è approvata.
Ricorda che il provvedimento sarebbe dovuto essere esaminato dalla Commissione consiliare competente, indi ne stigmatizza l’approvazione.
Ricorda anch’egli che il provvedimento sarebbe dovuto essere esaminato dalla Commissione consiliare competente.
Evidenzia che era stata rinviato all’esame della Commissione competente il provvedimento inerente la Fondazione Campanella, mentre per il provvedimento in esame era stato disposto un semplice approfondimento. Indi, invita i capigruppo per conferire al banco della Presidenza.
(I Capigruppo si avvicinano al banco della Presidenza)
Comunica che a seguito di confronto con i capigruppo non si darà seguito all’esame degli altri punti all’ordine del giorno, indi toglie la seduta.
La dirigente del Servizio
(dott.ssa Ester Latella)