MOZIONE n. 59 del 28/06/2016

 

Valorizzazione turistica dell'Altopiano Silano, approvazione Masterplan


O. GRECO, G. AIETA, D. BEVACQUA, G. GIUDICEANDREA, C. GUCCIONE, F. SERGIO . Il Consiglio Regionale,

 

 


premesso che
la Calabria è una regione dalle enormi potenzialità, dotata di uno straordinario patrimonio culturale, storico e naturalistico. Sono fattori che dovrebbero portare la Calabria al vertice tra le regioni con il maggiore appeal turistico. In realtà, sebbene questa ultima stagione estiva abbia segnato un cambio di passo in termini di presenze turistiche molto c'è da fare per ridisegnare un'offerta che possa interessare i flussi turistici internazionali. Infatti, nonostante la Calabria abbia tutte le potenzialità per garantire un'offerta turistica continuativa, la stagione turistica calabrese è legata soprattutto al turismo balneare e a quello montano e si concentra in pochi mesi all'anno. Oltretutto sono diversi i limiti strutturali e organizzativi che di fatto impediscono alla nostra regione di essere competitiva sul mercato internazionale anche per tutto ciò che concerne la produzione e l'esportazione dei prodotti calabresi. Il sistema dei trasporti, in particolare, risulta essere totalmente inadeguato per le potenzialità di sviluppo della Calabria;
per ciò che concerne il turismo i problemi più evidenti sono legati ai limiti strutturali, al sistema dei trasporti e all'assenza di diversificazione e destagionalizzazione. Proprio in merito a quest'ultimo punto abbiamo presentato alcune proposte di legge che mirano ad incentivare la creazione di un vero e proprio modello di sviluppofunzionale alle dinamiche del turismo calabrese e fortemente legato alle vocazioni territoriali della Calabria. Basti pensare alla proposta sulla Tutela e valorizzazione economica dei paesaggi rurali tradizionali (PL n. 33/10^), attraverso cui si vuole valorizzare il patrimonio agricolo, socio-culturale e ambientale agevolando le iniziative di coloro i quali adottano tecniche agricole a basso impatto ambientale, promuovono il recupero e la valorizzazione sostenibile del patrimonio edilizio rurale e la ricostituzione ambientale dei paesaggi degradati. In molte parti d'Italia è già ampiamente diffuso il turismo legato ai paesaggi rurali tradizionali, la Calabria, in tal senso ha già tutte le caratteristiche e le potenzialità per rappresentare un punto di riferimento nel settore. Così come è da evidenziare la ricchezza e la bellezza dei borghi
storici dei Comuni calabresi. Il suono dei campanili, il fascino dei luoghi storici e la ricchezza del patrimonio culturale calabrese possono e devono essere un'opportunità di sviluppo e crescita per le comunità territoriali e per le amministrazioni locali. Anche in questo settore abbiamo presentato una proposta di legge per la Rigenerazione sostenibile dei centri storici urbani a vocazione turistica e istituzione del marchio di alta ospitalità turistica Borgo Storico Ospitale (PL n. 47/10) che mira ad incentivare la realizzazione e la gestione dei borghi storici ospitali e sostenere il compimento di iniziative e di azioni utili per una promozione turistica volta alla valorizzazione e all'animazione del patrimonio storico, ambientale e culturale. Va nella stessa direzione la proposta di legge legata alla Valorizzazione dieta mediterranea italiana di riferimento (PL n. 54/10^), attraverso cui si vuole promuovere un modello di educazione alimentare legato anche allo stile di vita calabrese. La proposta di legge mette in piedi una governance del complesso sistema di valorizzazione economica delle produzioni, delle filiere produttive e degli stili di vita connessi al modello di dieta mediterranea italiana di riferimento. In tutto il mondo la dieta mediterranea rappresenta un punto di riferimento di grande rilevanza per le abitudine alimentari e sono evidenti, in tal senso, le potenzialità turistiche che una regione come la Calabria, dotata di uno straordinario patrimonio enogastronomico, potrebbe esprimere. Legate a queste proposte, già radicate nella cultura e nelle vocazioni dei territori calabresi ce n'è un'altra che mira invece a portare la Calabria in un contesto di sviluppo in grado di attrarre flussi turistici da tutto il mondo. Mediante le Misure per promuovere il turismo sportivo mediante la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici (PL n. 71/10^) si individua nel turismo golfistico un'importante opportunità economica a supporto del sistema alberghiero e dell'intero sistema turistico regionale. Oltretutto attraverso la realizzazione dei campi da golf si concretizzerebbe un importante contributo all'ambiente ed al recupero di aree naturali degradate, in quanto sono finalizzati alla realizzazione e gestione di vaste aree verdi, quindi, con l'esaltazione della bellezza naturalistica tipica della zona. Oggi il golf è praticato da moltissime persone di varia estrazione sociale e culturale, l'organizzazione golfistica mondiale si trova attualmente in un momento di forte espansione, con una previsione a tutto il 2015 di circa 25 milioni di presenze esclusivamente per la pratica di questo sport. La Calabria, per il suo patrimonio paesaggistico, può diventare un vero e proprio punto di riferimento nel mondo per la pratica di questo sport e, contestualmente, attrarre milioni di turisti che perfino non esitano a raggiungere anche da oltreoceano mete nel Mediterraneo molto vicine alla nostra penisola;
le proposte di legge sopra indicate puntano alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, enogastronomico, storico, paesaggistico e culturale calabrese legandolo ad uno stile di vita sano, equilibrato e innovativo in grado di ergersi a modello di riferimento europeo;
constatato però che
il turismo pur essendo sempre stato considerato un'attività rilevante per la Calabria, è stato trattato finora, anche dai vari governi regionali che si sono succeduti, come un'attività economica marginale, per la quale vi è stata quasi esclusivamente un'incentivazione a pioggia fuori da ogni logica programmatoria ed una promozione del mare, della montagna e delle bellezze naturali dell'isola senza una visione d'insieme che avrebbe potuto creare le condizioni per rendere possibile ed appagante il soggiorno durante tutto il corso dell'anno;
rilevato che
non vi è mai stata, conseguentemente, una reale politica di sviluppo basata sul turismo, volta a moltiplicare le presenze in Calabria nel corso dell'anno e a sviluppare le diverse attività collegate realizzando progetti integrati tra di loro che abbiano potuto far fare un salto di qualità ai servizi offerti;
rilevato che
oggi occorre una radicale inversione di rotta, in quanto l'esigenza di rinnovamento espressa due anni orsono con l'inizio della nuova legislatura regionale non è ancora riuscita a produrre una svolta realmente significativa in materia politica economica;
ritenuto che
appare opportuno, con riferimento alle attività connesse al turismo, da un lato rimodulare il sistema degli interventi di sostegno, premiando le scelte di qualità, e dall'altro individuare alcune "aree di sviluppo turistico" nelle quali si operi con progetti organici e integrati che promuovano investimenti pubblici e privati;
considerato che
si è scelto di avviare e redigere un Masterplan per lo "Sviluppo Turistico dell'Altopiano Silano", scegliendo come località principali dell' “area di sviluppo turistico", Camigliatello Silano e Lorica, che rappresentano i nuclei abitativi e turistici più importanti della zona; tale Masterplan ha come obiettivo quello di mettere a fuoco e proporre degli interventi che potrebbero rilanciare il turismo in Sila, proponendo una forte destagionalizzazione dello stesso e garantendo quindi un flusso turistico costante;
rilevato che
per quanto riguarda i progetti organici di investimento nelle due località suddette, che saranno meglio identificati nello studio di fattibilità da redigere, occorre che essi siano idonei a creare, nel rispetto di un'alta qualità ambientale, tutte le infrastrutture necessarie affinché in tale aerea poi possa completarsi uno sviluppo che crei ricchezza e possibilità occupative non per il periodo limitato dei 40/50 giorni clou della stagione invernale ma per tutto il periodo dell'anno, nel quale il clima della Calabria è senza eguali in Europa. Occorrerà inoltre realizzare prioritariamente gli interventi atti a risolvere il problema delle grandi infrastrutture di collegamento permettendo al turista che atterra a Lamezia Terme di raggiungere l'altopiano in tempi brevi e con semplicità;
rilevato che
appare, inoltre, utile stabilire una sorta di corsia preferenziale che consenta alle attività turistiche di ottenere in tempi certi e brevi il complesso delle autorizzazioni di legge, rimuovendo i troppi vincoli preventivi di tipo urbanistico ed edilizio; sarebbe opportuno introdurre anche degli incentivi, sotto forma di credito di imposta, alle attività private che investano nel settore turistico nell'aree indicate dal Masterplan;
considerato infine che
le opere del Master Plan sono state previste da realizzare ed impiantare nell'ambito di aree e/o immobili già nella disponibilità della Regione Calabria o di Enti sub-regionali (Arsac) questo per dare al piano una concreta capacità realizzativa appena terminato l'iter approvativo. Lo sviluppo della fase progettuale nei suoi tre livelli di approfondimento tecnico (progettazione di fattibilità tecnica ed economica, progettazione definitiva, progettazione esecutiva) e la successiva fase di realizzazione delle opere, da prevedere suddivise in stralci funzionali, la cui cantierabilità ed entrata in esercizio dev'essere svincolata ed indipendente dai restanti interventi che costituiscono il Master Plan. Per dare all'intero progetto una concreta possibilità di sviluppo rapido, nella fase progettuale e di appalto, è necessario prevedere una cabina di regia da costituire nell'ambito della pubblica Amministrazione ( a guida Arasc e con apporto di professionalità specifiche da reperire anche presso altri Enti), ricorrendo laddove strettamente necessario a professionalità esterne, in particolare nella fase progettuale definitiva ed esecutiva; a tal proposito è da evidenziare la presenza in Arsac ex ARSSA di professionalità di elevato livello, nell'ambito della gestione di opere pubbliche e della loro realizzazione. Con i presupposti sopradetti si potrà procedere ad una rapida impostazione dei singoli interventi ed allo studio della loro fattibilità assicurando:
l.Il raggiungimento e soddisfacimento delle finalità che il progetto si prefigge;
2.La qualità tecnica, ambientale e di valenza turistica nel contesto dell 'altopiano silano;
3.La conformità di tutti gli interventi alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici;
4.La valorizzazione di strutture ed opere già esistenti limitando fortemente consumo di nuovo suolo;
5.Il rispetto dei vincoli idrogeologici, sismici e forestali;

6.La razionalizzazione delle attività di progettazione e delle connesse verifiche e controlli, anche nelle fasi esecutive, emanate ed applicate da un unico organo (cabina di regia) con competenza sull'intero programma (Master Plan);
7.La progettazione di opere ed interventi di carattere ambientale, paesaggistico, agronomico e forestale si farà ricorso alle molteplici professionalità già appartenenti agli Enti (Arsac ed altri);
8.La realizzazione di opere a carattere agronomico e forestale si farà ricorso a risorse interne agli Enti Sub- Regionali (Arsac e Calabria Verde);
9.La immediata cantierabilità delle opere per la totale assenza di procedure espropriative (aree e strutture già di proprietà).

 

Impegna la Giunta regionale:

 

 

ed il Presidente della Regione Calabria affinché si proceda nel più breve tempo possibile:
a)all'approvazione del Masterplan per lo "Sviluppo Turistico dell 'Altopiano Silano" allegato alla presente mozione;
b)alla redazione di uno studio di fattibilità, con relativa individuazione dei fondi necessari, per l'identificazione dei progetti organici di investimento nelle località principali dell"area di sviluppo turistico", Camigliatello Silano e Lorica, che rappresentano i nuclei abitativi e turistici più importanti della zona.

 

 

28/06/2016