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INTERROGAZIONE
n. 248 del
22/05/2012
In ordine alla mancata erogazione dei fondi, peraltro previsti in bilancio al capitolo 62010203, a favore delle strutture che ospitano minori a rischio
F. AIELLO
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Al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore alle Politiche Sociali
Premesso che:
i Gruppi Appartamento sono strutture convenzionate con la Regione Calabria; gli stessi si occupano della rieducazione e del reinserimento di minori sottoposti a tutela giudiziaria sia dell'area amministrativa che di quella penale, ricoverati a seguito di provvedimento del Tribunale dei Minorenni sia di Catanzaro che di Reggio Calabria; sono le uniche strutture della Regione Calabria ad essere regolamentate da una legge, la 21/96, che nel garantire la massima trasparenza nei costi, prevede il pagamento di due rate anticipate ad inizio semestre e successivamente rendicontatone conclusiva; ad oggi non solo non è stato versata alcuna anticipazione ma addirittura si devono ancora riscuotere somme maturate nel 2010; il responsabile del procedimento, sig. Nicola Capicotto, con atteggiamento palesemente ostruzionistico, ritarda , per colpa di una incapacità palese, in maniera sistematica tutte le procedure creando notevoli disagi sia alle strutture che agli operatori stessi; grazie ai ritardi accumulati sia nella riallocazione dei fondi perenti, (la comunicazione del dirigente Dott. Filippo de Cello è datata 21 febbraio 2012 e la richiesta di riallocazione è del 4 aprile 2012) sia per la stipula della nuova convenzione scaduta il 31/12/2011 è firmata il 14.05.2012 con responsabilità enormi da parte del responsabile del procedimento che con protervia, in una escalation di bugie ed atteggiamenti pretestuosi, ritardava di oltre due mesi la definizione della convenzione stessa; lo stesso responsabile, sig. Capicotto, disattendeva finanche quanto concordato in mia presenza con il Direttore generale dott. Bruno Calvetta;
Per
sapere:
quali azioni questo Dipartimento intende intraprendere nei confronti del sig. Nicola Capicotto, in quanto è evidente oramai a tutti che lo stesso non ha né competenze tecniche, né capacità di analisi, ne rapidità di esecuzione ne tanto meno, ed è la cosa assolutamente essenziale, buon senso, considerato che la sua gestione si ripercuote in maniera assolutamente negativa su un servizio che dura da oltre trenta anni e che è stato di aiuto per tanti e tanti ragazzi.
22/05/2012
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