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Sezione dedicata a Francesco Fortugno ...
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Gentile Anna La Rosa,
Innanzitutto auguri per un sereno anno 2009, estensibile ai suoi cari e poi grazie per l'ultima puntata di Telecamere: è proprio il caso di dire " dulcis in fundo “
Originale ed efficace la clessidra del Ministro , che misura inesorabile lo scorrere del tempo e ci richiama a non sciuparlo.
Tutti gli argomenti sono stati di grande interesse e attualità.
Le mondine del sollevante e riso amaro;
Riportare al centro delle nostre discussioni l'agricoltura;
15 milioni di ettari coltivati, escluse le colline e le montagne, non siamo messi male;
La filiera corta;
I prodotti del suino, lo smontaggio e il rimontaggio, il ministro esperto a legare le salcicce;
La democrazia economica per tutti nella nostra agricoltura.
Ho davanti agli occhi le immagini di San Ferdinando, la nuova tratta degli schiavi:
Che fare ?
Ecco la riforma della giustizia per i cittadini.
Confiscare le aziende che schiavizzano i lavoratori.
Almeno togliere gli incentivi a quelle che utilizza lavoro nero.
E poi il grande tema, che ritorna prepotentemente, delle terre incolte e abbandonate:
quanto lavoro produttivo, quanto benessere, quanti suini, quante mucche, quante pecore, quanta lana.
Conosciamo bene la situazione della Calabria, questa amara e amata terra: Locri, San Luca, Siderno, Stilo, Caulonia, Roccella, Gioiosa, Gerace: nomi e luoghi che sono mi diventati familiari da quel terribile 16 ottobre.
Andando a Roma e a Palermo il panorama di desolazione e di abbandono non cambia di molto.
Ecco di cosa vorrei discutere, nel breve tempo della clessidra, con il Ministro dell'Agricoltura così attento e interessato, che non ha paura di sporcarsi le scarpe di terra.
La prego di invitarlo in Calabria, a sporcarsi le scarpe anche della nostra terra, saremmo fieri di ospitarlo. Si renderà conto di quanto siamo vicini, di quanto le sue idee corrispondono ai nostri interessi, di quanto abbiamo bisogno che l'agricoltura ritorni al centro delle nostre discussioni, di quanto la rinascita del Mezzogiorno e della Calabria,
che non può non partire dall'agricoltura, possono contribuire alla rinascita di tutta la nazione.
Voglio salutarLa e farLe nuovamente gli auguri per un felice anno nuovo con le parole di Corrado Alvaro:
La donna è il personaggio più importante ed autentico della Calabria. E’ un lusso di una natura scabra e immiserita dagli uomini”
Con infinito affetto e stima Mitt. Spinelli Francesco –
Vico 3° Marconi 12 Falerna CZ ufficiotecnico@comune.falerna.cz.it.
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Falerna 30/12/2008 - ore 14.48.02 |
Francesco Spinelli |
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La lettera di un Calabrese.
(Vi raccomando !)
La variegata, costo della vita ,CZ-MI ! Brrrrrsss !
Il radicchio variegato di Castelfranco è un ortaggio del Veneto dal colore bianco crema puntellato dal rosso e dal viola che si differenzia dalle altre cicorie variegate per la forma delle foglie che, invece di chiudere, si aprono fino al cuore conferendo al cespo la forma di una rosa.
Che meraviglia ! è croccante.
Ma cosa c’entra il radicchio, la lollo, l’indivia , il gorgonzola di capra lasciato stagionare tra i petali di rose ? Rosa , amore , sentimento diversità di prezzi tra nord e sud, le mie sconnessioni mentali pure !
Il tutto per raccontarvi della rosa simbolo dell’amore e del nostro Bossi ministro delle riforme vero innamorato della politica italiana .
Verso tutte le razza umana e raccontarvi dei suoi motti di spirito che non solo hanno portato informazione utile alla stampa , ma hanno attratto l’attenzione del popolo italiano verso le problematiche della nostra nazione.
Alcuni nel sud tra i più campanilisti hanno pensato : questo o prima o poi ci farà la guerra come quella fatta in piazza san Marco sul campanile a Venezia ! ma quale guerra ? …………..
Molti elettori del sud però hanno capito lo spirito che anima le lega e pur se non votando lega hanno scelto la destra costituita da vari partiti tra cui la lega lombarda cattolica e pacifica come sempre .
E fu così , che si passò dal linguaggio dei fucili a quello di Roma ladrona, dalla secessione alla schiavitù , dall’ampolla del Monviso alla carnevalata del campanile di San Marco e dallo sterco di mucca al giudice Papalìa fino alle botte da orbi nella sede di Via Bellerio di cui l’onorevole Maroni ne sente ancora le ferite sotto quell’occhialino colorato di rosso ,
Ancora stamattina Bossi tuonava : « garanzia contro il gattopardo romano.» ed io che penso : «E’ forte Umberto ! » mettigli anche una tigre ! trrrrrrrrr !
Bossi non perde mai l’occasione in politica di sbizzarrirsi in confronti , descrizioni, battute metaforiche e rappresentare situazioni che se onomatopeizzate foneticamente avrebbero espresso tante pernacchie e strani rumori gutturali di diversa impostazione vocale tanto da rappresentare un opera teatrale futurista di sicuro successo.
Chi è che ha preparato l’insalatona croccante colorita del federalismo alla politica italiana ? Umberto Bossi , nato a cassano Magnano , Varese.
Bossi ha lavorato ed ha sacrificato la sua salute per gridare libertà ed e al governo in qualità di ministro delle riforme in camicia verde , speranzoso di dare una padellata definitiva alla politica italiana romano centrica ballista e di togliere di mezzo la mafia dal sud.
Perché si è arrivati a questo ? qualcuno preso dal dispiacere di vedere l’Italia in mano a mafie di varie origini e politici incompetenti ha voluto dire basta, aiutarci e allontanarci da questo modo di vivere in cui la vita di una persona spesso viene massacrata da una violenza inaspettata inimmaginabile inutilizzata neanche dalle più feroci bestie animalesche dell’universo.
Qualcuno da tempo covava e covava uova di gallina buoni e nutrienti tanto che riuscì a prendere come da un archivio di biblioteca nascosto dal custode testi e temi riguardanti la mancata unità d ‘Italia in cui antimeridionalisti e federalisti esprimevano il loro dissenso per la mancata omogeneità culturale economica tra nord e sud e qualcuno oggi( Umberto Bossi ) ha riproposto con modalità diverse tematiche federali in un momento in cui l’Italia sta dimostrando la sua disomogeneità politica,economica, culturale.
Ed ecco qui un sentire comune già espresso da federalisti come Rossi e Cattaneo come Salvemini e Miglio fino ad arrivare a Bossi e trovare con lui il momento giusto nel riproporre un sistema Italia basato su un federalismo fiscale amministrativo.
Il federalismo non parla di razza umana del nord e razza umana del sud ma bensì delle distribuzione di risorse in un territorio in un modo equo controllato ed efficiente.
Bossi tra le conclusioni del sistema politico italiano e si pone in prima figura all’attenzione nazionale come in un tempo inventori letterari artisti in un lontano Rinascimento si posero per ingegno intelligenza amorevole per lo sviluppo e la rinascita del paese.
E’ arrivato il momento della fioritura primaverile , immagino a Catanzaro i « sucameli » quei fiori gialli che fioriscono sui prati e sulle colline catanzaresi piegarsi e traslarsi insieme a qualche rosso papavero per il solito venticello di cui si dice è amico Catanzaro.
In questo rifiorire, il rifiorire delle novità parlamentari che anche quest’anno dovranno risolvere i problemi del costo della vita , sulla sicurezza , sulle infrastrutture. E’ arrivato il momento in cui ci si debba confrontare sul reale costo della vita tra nord e sud sperando che il divario possa essere risolto con il federalismo fiscale ed amministrativo e quindi bisogna prendere informazione e consapevolezza dei prezzi dei costi e divari esistenti tra un nord produttivo ed autonomo ed un sud incapace di cambiamento.
Il pane a Catanzaro quanto vi costa ? vi va bene cosi ? perchè non vi lamentate ,
2,60 al kg quello di grano tenero e quello di grano duro 1,80 kg a Nicastro ?
L’affitto degli case quando costa ? dopo un viaggio con A MC come vi sentite ? come fate a sapere l’orario di arrivo di un pulman ? e in vendita in edicola ? no, lo leggete sulle paline ?
Al nord 2000 professori meridionali hanno cambiato altare trasferendosi nel paradiso del meridione dove una casa in affitto costa la metà del prezzo pagato al nord.
Le tasse !? nessuno in questo povero sud si lamenta dell’insufficienza dello stipendio di fronte
Alle spese da sostenere. ! i forum dei siti internet di Catanzaro sono ricchi di post riguardanti abbuffate caserecce, critiche politiche di partito, di tifoserie giallorosse con qualche critica sull’isola pedonale , sul lungomare di lido , sui parcheggi. E c’è chi ancora nei siti universitari si esprime e si confronta come ragazzi di terza media , « tutto a posto ! l’adsl, il concerto , il gelato a limone , cosa fai stasera !? ma dai su andiamo al cinema ! non ci pensare glielo dico io ! fatti rispettare ! balle ! ma io nci voglio bene ! ma che dici Marx non è Mussolini ! E Bossi , Bossi è un razzista !
Filosofie pirotecniche ricche di fluorescenze cadute come da un bicchiere di vino ed espresse da ragazuoli e ragazzuole perbenisti che non hanno a che fare con il mondo del lavoro duro.
Balle , ballette , discorsi da veline da far presentare al festival di Palermiti.
Nessuno tocca il tema stipendio di come sostenere la famiglia e del perché i soldi alla terza settimana finiscono e di come i giovani sono resi ( rentriciulliti ) dalla mancanza di inserimento sociale lavorativa nella vita cittadina.
Ricordo me ! un cappello in testa per coprire la sconfitta ! l’ultimo saluto ad Ecce Homo nella chiesa dell’Immacolata , la valigia appesantita e scendere giù a piedi fino alla stazione di Catanzaro sala in compagnia di una cane bastardo.
Altro che bastardo ………….! Un angelo.!
Ma quale amici ? ma quali parenti ? i parenti su i denti ! Brrrrr ! gridano i calabresi.
Qualcuno l’altro giorno chiedeva sapete qualcosa dei concorsi in provincia ? nessuno risponde !
Solo Iris .! dove sarà andata , quella creatura bisognosa di lavoro ?
L’immagine che vedete è quella di un ortaggio a foglia del veneto chiamato il radicchio variegato di Castelfranco , ci sono tanti ortaggi ed insalate da provare al nord : la lollo, la trevisana, il radicchio, la barba del frate, l’erba selvatica lombarda , la Bruxelles, il soncino, la brasiliana, il lattughino , ci sono tante differenze nei valori dei prezzi tra l’Italia del nord e l’Italia del sud .
Il nord vi vuole bene !……….Bossi vi vuole bene ………..la Padania , vi vuole bene !………
I prezzi sono diversi e c’è chi come la lega vuole legare le pensioni, gli stipendi , il salario dei lavoratori al costo della vita del territorio della regione in cui si risiede cercando nel contempo di eliminare i divario nord sud sempre più evidente.
E quindi un programma che prevede un federalismo fiscale amministrativo con la diminuzione degli adempimenti dei tributi a carico del cittadino , con il trattenimento dell’ 80 % dell’iva sul territorio regionale,introduzione di una Irpef regionale non inferiore al 15% Più una compartecipazione sulle accise per benzina giuochi e tabacchi il tutto per migliorare e potenziare gli investimenti regionali in infrastrutture e servizi. Insomma ci sarà anche un ministero per la semplificazione legislativa affidato a Roberto Calderoli cacciatore spietato di leggi inutili.
Attenzione alla maglietta !……………..
E’ ora di imparare a camminare da soli senza sperare egoisticamente che la soluzione dei nostri mali dipende dai finanziamenti devoluti dallo stato e della comunità europea spesso questi si utilizzano per fini assistenziali e non per incentivare lo sviluppo economico e l’occupazione.
Sarebbe ora quindi di pensare veramente alla nostra regione confidando in questo governo e in un cambiamento di una mentalità spesso arcaica , primitiva basata su disvalori come la vendetta l’ odio, le diatribe politiche e mafiose che non portano miglioramento e sviluppo al turismo, all’economia della nostra bella ma non governata terra di Calabria. ! Il mondo ci osserva ! occhio!
Occhio ai prezzi ! Vi raccomando !…
Pane a Milano da 4,40 al kg in su , alle olive o alle cipolle 8.00 euro al kg………..
Affitto una camera arredata a 40 km da Milano …..euro 520 in città dalle 800 in su
Un biglietto per la metropolitana 1.00 euro
Un caffè da 0,80 a 1,00 euro in stazione centrale.
Un pizza margherita 4,50 ………………
Andare ai servizi in stazione centrale costa 0,70 euro.
Ricordo che gli impiegati statali hanno lo stesso stipendio sia a sud che a nord.
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milano 20/06/2008 - ore 14.55.02 |
mimmo badolato |
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Salve a tutti, ho appena finito di leggere qualche commento scritto su questo sito e a dire la verità, sono rimasto attonito da quello così firmato:"catanzaro 06/09/2007 - ore 21.21.08 domenico". Leggendo quanto scritto,sono rimasto deluso dal fatto che un calabrese possa scordarsi di essere tale al punto di lodare una terra, come la Lombardia, che pur ospitandolo , non è comunque la sua. Domenico, secondo me, racconta la Calabria solo in modo negativo. La Calabria non è fatta solo da parassiti che spolpano i contributi europei e "campano" sulle spalle di chi lavora al nord.
La Calabria è fatta anche e soprattutto di gente onesta che lavora e paga le tasse e che grazie al demerito di pochi non riesce ad emergere.
In ordine poi al fatto che forse sarebbe stato meglio per la Lombardia annettersi all'Austria piuttosto che al Piemonte, mi permetto di ricordare al Sig Domenico che ,è grazie alle casse meridionali (le casse del Governo delle tre F),che l'allora regno d'Italia e perciò anche la Lombardia, ha potuto raggiungere il grado di sviluppo tecnologico e economico di cui gode oggi.
Non dimentichi, il sig Domenico, ( ma questo sarebbe meglio ricordarlo anche a gente come l'onorevole Bossi) che i soldi delle casse dei Borboni furono utilizzati quasi tutti, non per sviluppare le terre da dove provenivano, come sarebbe stato logico, ma per opere da effettuare al nord Italia e questo a discapito del mezzogiorno. Puntualizzato ciò, si capisce che il problema del meridione non è quello di dire che la gente del sud è fatta da fannulloni e quella del nord da lavoratori. Ciò sarebbe riduttivo offensivo e sinonimo di poca intelligenza. Volente o dolente l'Italia è un unico Stato e unico e unito è il suo popolo. Se il meridione vive questa situazione di arretratezza rispetto al resto del paese, la causa è dovuta a una serie di fattori che, secondo il mio modesto modo di vedere si possono ridurre in due punti essenziali, e cioè, la delinquenza organizzata da una parte, e la responsabilità dello Stato dall'altro. Nel meridione in genere le linee della malavita si ingrossano perché non essendoci lavoro c'è chi ricade sempre più in questi meccanismi e spesso si tratta di gente in cui manca un istruzione di base e che ha scarsa conoscenza ( per non dire ignoranza ), della legalità.
Dico ciò perchè sono estremamente convinto che la n'trangheta si combatta solo con la cultura. Le scuole in primis devono infondere nei ragazzi i valori del vivere civile, del rispetto della vita, umana e delle regole. Lo Stato nel redigere i programmi scolastici deve dare maggiore spazio a materie come il diritto costituzionale e a materie attraverso le quali si valorizza la persona umana . Lo Stato poi deve intervenire nel territorio per lo sviluppo economico del paese. Se è assodato che per un singolo cittadino è difficile iniziare una propria attività sul territorio calabrese senza che venga sottoposto a richieste di mazzette o altro, non è detto che non si possa trovare il modo di difendere l’imprenditore da queste richieste o addirittura che l'imprenditore non possa costituito per un primo periodo dallo stesso Stato attraverso soggetti pubblici appositamente costituiti.
La Calabria è fatta da persone che vogliono emergere da questo stato di degrado .
Uno stato di degrado che spesso, mi viene il dubbio, sia voluto da gente che ricopre a vario titolo cariche istituzionali.
Anche perché , basta guardarsi attorno e vedere che in effetti basterebbe poco per migliorare le cose.
Certo rispetto a qualche anno fa le cose sono migliorate, basti pensare a i ragazzi, che in occasione del tragico omicidio Fortunio , si sono sollevati contro la mafia.
Lode per ciò a questi ragazzi , ma non alle istituzioni che parlano e parlano, soprattutto in occasioni elettorali e nulla fanno.
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Cirò Marina (KR) e Perugia (PG) 05/02/2008 - ore 17.19.12 |
Dott. Giuseppe Alfì |
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sento dire da alcune persone che la politica è così. Che oggi non ci sono più ideali.
mi domando queste persone a quale ideali si riferiscono, forse al dio denaro? la Politic a non è più come una volta, ma perche cosa è cambiato. Finitela di offendere le altre persone che fanno quel poco di politica seria perchè per voi la politica e così come la definite voi, che cnon vi sono più ideali, ma se non ne avete mai avute perche parlate per gli altri finitela non offendete le idee di una persona che non può più rispondervi.
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27/12/2007 - ore 16.20.41 |
onesto |
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se ogni persona si immedesimasse all'altra per un solo istante nella vità, in calabria e forse nel mondo si andrebbe un tantino meglio
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ROCCELLA IONICA (RC) 27/12/2007 - ore 16.10.48 |
orsolino |
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Lodevole tale iniziativa ma qualcuno mi dovrebbe spiegare perché questo forum è chiamato di " resistenza..." a cosa ?
Allo svecchiamento di un linguaggio e di una simbologia di altri stati ?
Eppure l' On. Fortugno era noto per le sue posizioni centriste......
Ciao Francesco da dove sei vedi di darci una mano che siamo davvero messi male...
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11/11/2007 - ore 22.02.17 |
er panda. |
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Calabria libera , Santa Calabria federale !
Calabria libera ma anche Calabria santa terra di esempi di amore , libertà nel popolo.
Molti sono i problemi che dovrà affrontare il governo e fra questi i più importanti e attuali sarebbero la sicurezza , il fisco.
Altri ancora sono totalmente irrisolti e gravi come l'immigrazione, la prostituzione ecc
Cosa ci dovremo aspettare dal governo burattinaiolo che libera molti carcerati con la legge sull'indulto ?
Cosa ci dobbiamo aspettare dal governo che introduce con l'immigrazione la criminalità e che con molti dei suoi esponenti giustifica atti di terrorismo.
Il governo dello sfascia famiglie credo che abbia peggiorato la vita dell'italiano di molto e ancora la peggiorerà con il pacchetto bidone sulla sicurezza e la finanziaria conseguente.
Loiero si agita nella tavolata sulla sicurezza dei ministri teme per la sua vita le continue minacci lo impensieriscono a tal punto che nel confronto ultimo
la sue dichiarazione diventano più concitate e pressanti.
Focu miu ! tra teste di capretto e fasci di piante di peperoncini rossi e proiettili postini non penso che Loiero riuscirebbe a dormire.
Sul problema ndrangheta bisognerà a parte la tua analisi e la tue considerazioni , Bossi nella sua terra di Gemonio Demonio a Varese dove il cielo sembra più terso che altrove.
E li al bar della piazza di Gemonio il demonio, al Pupulin bar tra i tavolini Bossi saprà dire la sua per risolvere la cancarena del sud che ha rovinato la nomea di uomini onesti e virtuosi calabresi nel mondo.
La Calabria comincia a non piacermi più e dopo vent'anni di permanenza al nord comincio a capire che dal mio elenco telefonico sono rimaste solo le righe di divisione spazio.
La ndrangheta ci rinuncio a capirla e la gente sto incominciando anch'io a non sentirla e ascoltarla. Il prossimo anno in ferie andrò 5 giorni a Capri e poi chiuso tra la casetta di un villaggio turistico e le onde del mar amico.
Ogni anno che rivengo d'estate in ferie la tolleranza del calabrese si fa sentire con frasi tipo « caccia a machina ca t'ammazzu » ti minacciano a morte e di essere ammazzato per un parcheggio ............
La ndrangata dunque ma anche mentalità, l' educazione ha bisogno sempre di più di confronti con altri popoli per verificarne diversità ed apprendimenti utili . Al nord dicono un meridionale che arriva nel 1986 capirà la sua mentalità dopo venti anni ossia nel 2006 . Cosi è successo e non mi potevo aspettare che anche in me è cambiato qualcosa .
Associazioni a delinquere si dividono il territorio per il traffico di droga e pizzo .
Da quanti anni si parla del solito problema e credo che i governi si ripetono con decreti, pacchetti ma nessuno risolve i veri problemi del territorio.
Mi viene in mente a questo punto che a parte la mentalità calabra ci sia anche una mentalità un carattere italiota che non sa da quale parte andare ,
Un tempo si andò con L' Austria e un tempo con la Francia e poi con la Germania e poi con tutti e con nessuno.
La Lombardia avrebbe dovuto stare con L'Austria e non con il Garibaldi e i Savoia che per ingrandire il Piemonte hanno annesso un meridione che deve essere mantenuto da l 'Europa e dal governo delle fettuccine romane.
Ora il meridione si mantiene con le associazioni istituzionali bianche mafiose e con una mentalità illegale che la cerca e la favorisce e con il tacito consenso delle istituzioni.
A tutti conviene partecipare a questa sceneggiata del sud da protagonisti ma poco importanti................specialmente quando si sa che
a male estremi , estremi rimedi. I soldi arrivano a tutti e tutti spolpano tanto è il nord che lavora e la comunità europea che ci pensa.
Ed ecco tutti che fan il tifo accanito viva la reggina viva il Catanzaru e guai a ccu mu tocca ! Sarà ma mi mancano i miracoli e le madonnuzze
quelle che lacrimano per tre giorni..................
Non credo al pacchetto gargia e burattinaio de Roma e nemmeno al pacco bidone Amato. Credo in un parlamento sovrano calabro per ridare al popolo la libertà di pensiero ed un onesta e cercata legalità.
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catanzaro 06/09/2007 - ore 21.21.08 |
domenico |
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Carissimi, vi auguro di andare in pace e di trovare la Pace nella vostra terra.
Gentilissima Sig.ra Laganà, voglio esprimerLe tutta la mia vicinanza e la mia partecipazione e di quanti hanno preso coscienza a seguito di quello che è successo il 16 ottobre 2005, si sono sentiti chiamati in causa personalmente , si sono sentiti, per la prima volta, colpiti direttamenti e personalemente nella propria intimità, nella propria carne, hanno capito per la prima volta per quanto possa contare la mia parola possa essere importante, in questo momento difficile e voglio farle senire la vicinanza mia e quella di tanta gente che si è svegliata e ha preso coscienza Carissima
Carissimi, non si dimentica facilmente una celebrazione in questa Valle. Sullo sfondo dei templi, templi provenienti dal periodo greco, che esprimono questa grande cultura e questa grande arte e anche questa religiosità. I templi che sono testimoni oggi della nostra celebrazione eucaristica e uno ha avuto il nome di Concordia. Ecco, sia questo nome emblematico, sia profetico e sia concordia in questa vostra terra. Concordia, senza morti, senza assassinati, senza paure, senza minacce, senza vittime: che sia concordia. Questa concordia, questa pace a cui aspira il significato di " Per chi suona la campana" e ha sentito che la campansa sua per se, per quello che ha di più caro, di più sacro di quello per cui è giusto dare tutto se stesso, e deve a Francesco Fortugno, al suo sacrificio se finalmente ha preso coscienza di se, della sua importanzadel suo valore; in questo momento non trovo modo migliore per salutarLa e per condividere questo stato d'animo con tutti coloro che condividono questi sentimenti, che rifrettere e riascoltare Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi :
Carissimi, vi auguro di andare in pace e di trovare la Pace nella vostra terra.
Dopo tanti tempi di sofferenza avete finalmente un diritto a vivere nella pace. E questi, che sono colpevoli di disturbare questa pace, questi che portano sulle loro coscienze tante vittime umane debbono capire, debbono capire che non si permette di uccidere innocenti. Dio ha detto una volta: NON UCCIDERE! Non può l’uomo, qualsiasi, qualsiasi umana agglomerazione, MAFIA, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio. Questo popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, che dà la vita non può vivere sempre sotto pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte. Qui ci vuole la civiltà della vita! Nel nome di questo Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è via, verità e vita. Lo dico ai responsabili: CONVERTITEVI, UN GIORNO VERRA’ IL GIUDIZIO DI DIO”.
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Falerna 22/06/2007 - ore 16.20.15 |
Francesco Spinelli - Falerna CZ - |
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Egregio presidente le scrivo per esprimere il mio più forte risentimento per la pubblicità apparsa su La Repubblica dell'11 maggio u.s. La trovo di pessimo gusto e offensiva per tutti i calabresi onesti.
Lo slogan è il seguente: "malavitosi? si, siamo calabresi. Gli utimi saranno i primi". Lei si riconosce? Io no. Abito a Milano e della mia terra amo ricordare i profumi, i colori, i visi della gente onesta; dei malavitosi mi vergogno.
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milano 03/06/2007 - ore 18.39.10 |
concettina piazzetta |
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comunico i dati e poi commento.
imposte versate allo stato procapite 2004
regione Calabria 1,167
regione Lombardia 6.894
trasferimenti dallo stato procapite alle regioni
regione Calabria 1.976
regione Lombardia 1.006
DATI dalla Cgia di mestre .
Visto la situazione stagnante di illegalità che perdura dal 1861 con deficit di bilanci, finanziamenti assistenziali, dominio delle cosche mafiose, insufficienza della giustizia , uomini di valore e di dignità uccisi, uno stato che fa finta di intervenire ma poi latita, possiamo pensare anche che ogni cosa ha un limite e una fine.
la mia proposta per recuperare in dignità ed orgoglio calabrese nel mondo e ristabilire la stima verso coloro che per dignità e difesa dei valori sono morti per mafia e verso coloro che oggi vorrebbero vivere nella libertà e lavorare onestamente senza dover vedersi bruciato un negozio ed obbligati di riverire politici per un posto di lavoro proporrei -- una santa Calabria federale unita --
con :
1 ) parlamento regionale , leggi speciali per una terra speciale.
2) aumento delle procure e dei tribunali
3) Federalismo territoriale fiscale su varie competenze.
4) Guardie bianche catanzaresi volontarie federaliste.
E inutile continuare ad illuderci e basarci su uno stato di giustizia siamo tutti consapevoli che siamo ad un livello di sopravvivenza di corruzioni di ruberie di malaffare in cui uno stato non sa mettere mano.
LA Calabria considerata terra di cultura greca di antichissime e nobili origini non merita la nomea e la disgrazia che noi meridionali di questa terra gli stiamo facendo avere con i nostri politici e mafiosi e con un popolo reso succube tramortito tra mafie e corruzioni clientelari partitiche dall'invenzione sempre più caricaturale di nuove congreghe come partiti.
Noi siamo il territorio e noi insieme dovremo tutti trovare un unità per rivitalizzare i valori dell'onestà, della fede, della legalità, del lavoro .
Un Calabria che non ha bisogno di troppi partiti, di tanti assessori, di inutili consiglieri e di migliaia di associazioni per andare dove se non indietro e nell'inutile elemosina chiesta allo stato per finanziare i propri bisogni.
Ridare alla Calabria e alla gente fiducia e farci conoscere nel mondo non come terra di mafiosi ma come terra di letterati, artisti , uomini di ingegno e li lavoro sarebbe un pensiero da attuare al fine di omaggiare morti per mafia, emigranti sparsi per il mondo e le future generazioni che verranno.
Tanti sono i finanziamenti che lo stato manda per fini assistenzialistici e per ripianare i disavanzi dei comuni o delle regioni che peraltro per infiltrazioni mafiose o per illegalità delle classi dirigenziali sono sempre in
deficit o magari si sciolgono per infiltrazioni mafiose.
L 'esempio di del grande uomo Fortugno dovrebbe farci riflettere e renderci consapevoli che se anche la giustizia condannerà i colpevoli una giustizia li tirerà fuori con provvedimenti sempre più permissivi e liberatori.
Chi recupererà Fortugno ? chi recupererà gli sperperi della sanità ?
I soldi che manda Roma sono i soldi degli italiani del nord e anche degli emigrati del sud a nord che pagano le tasse e non con
-- salamelle e caprettoni! --
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milano 05/05/2007 - ore 17.13.59 |
mimmo |
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Gentile Signora Laganà, ieri sera ho appreso la notizia - TG3 ore 23 - dell'ennesimo atto intimidatorio nei suoi riguardi e voglio fare giungere a Lei e alla sua famiglia i sentimenti della mia più viva partecipazione.
Ho letto le sue parole decise e ferme :
" Voglio che sia chiaro a tutti che nulla e nessuno fermerà il mio sforzo affinché sia individuati tutti i responsabili della morte di mio marito Franco e affinché le indagini proseguano ad ogni livello e in ogni direzione". La situazione è divenuta molto grave e preoccupante e occorre riflettere collettivamente sul che fare qui e ora.
Perché, come anche Lei sostiene, e, come le minacce dimostrano, è chiaro che le indagini si sono fermate ad un primo livello. Occorre fare qualcosa di più e di nuovo; oppure rassegnarsi. Pasolini scriveva, nel 1975 sul Corriere : " quando il potere ha osato oltre ogni limite, non lo si può mutare , bisogna accettarlo così com' è “.
Qualcuno ha paragonato il caso Fortugno al caso Moro.
. Le polemiche intorno alle dichiarazioni di Fassino sono fuorvianti, perchè evitano di affrontare il fatto acclarato:":Ferrara attingendo rigorosamente a documenti mise in luce il ruolo della P2 e dei servizi segreti deviati nel favorire l'azione delle Brigate Rosse, non risparmiando la classe politica di allora che esce cinica e conservatrice nel film "
Come è chiaro che il delitto Fortugno non è solo un delitto di mafia.
Occorre che ciascuno si assuma le sue responsabilità. Io ho assistito a quella famosa puntata di Telecamere in cui il giudice Gratteri ad una specifica domanda su cosa era necessario rispose: " l'opposto di quello che è stato fatto negli ultimi dodici anni " e Mastella lo ha interrotto in modo arrogante :" Lei non si deve permettere"
Ecco occorre invertire la tendenza occorre creare un pool di volenterosi. Occorre concentrare l'impegno perchè come diceva sempre Pasolini: Battendo su un chiodo può anche crollare la casa. Una proposta per il Presidente della Repubblica: " Convocare un consiglio superiore della magistratura sulla situazione Calabrese e presiederlo di persona.
Scusi il disordine delle idee ma volevo fare sentire a Lei e alla sua famiglia che non siete soli, un abbraccio forte forte .
Falerna 39.04.2007 Spinelli Francesco
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Falerna 29/04/2007 - ore 22.54.07 |
Francesco Spinelli |
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Alla data di oggi poco è cambiato.. Rinnoviamo il Messaggio con Forza, per non dimenticare.. Le più profonde e sentite condoglianze alla famiglia FORTUGNO. Siamo stati con grande pentimento tra quelli che con il proprio voto hanno consentito per cinque anni di governare a gente che in Calabria ha portato miseria sociale ed economica, e con i Ns. soldi ha arricchito la propria fascia di amici e compari,gente senza scrupoli che ha consentito fino ad oggi a criminali di questo genere di strafare in questa Regione. Caro Presidente Loiero Lei è una persona che sta dimostrando tanto, e si inizia a vedere l'autodifesa o la reazione del crimine. Non si arrenda, prosegua, la Calabria ancora oggi è ai livelli primordiali della Sua stessa gioventù, quando Lei andò via per poi ritornare. Poco è cambiato, i giovani sono allo sbando, non si riesce a programmare nulla.. Nulla di certo si vede all'orizzonte. E la morte di quest'Uomo vuole indebolire l'iniziativa Sua e della Ns. gente. Prosegua per rispetto a Lui, e per rispetto a Noi Calabresi, gente seria che fino ad oggi non ha avuto una guida. Presidente Loiero Lei è la persona giusta, non abbandoni la Ns. speranza di poter camminare, intraprendere, pensare in grande in questa Terra, senza aver la paura di incontrare il male in questa Ns. regione. Tanti Auguri.... Forza Calabresi........
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Gruppo Pubbliemme - Sede Milano 25/04/2007 - ore 0.53.25 |
L'Amministratore - Domenico Maduli |
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Riporto le poche ma toccanti parole ke don Luigi Ciotti ha rivolto, in occasione della 12° giornata della memoria e dell'impegno, alla piazza di Polistena...
"Ho solo una domanda da porre a tutti, ma proprio a tutti, nessuno escluso. Voglio porre una domanda alla nostra coscienza. Pongo una domanda alla coscienza di tutti. Di chi è la responsabilità di tutto questo sangue innocente? Ognuno risponda nella sua coscienza, perchè è troppo facile dire “mafiosi”, è troppo facile dire “politica”, “istituzioni”. Il problema non è l’Ndrangheta, siamo noi. Possibile che 133 famiglie di ‘Ndrangheta debbano tenere in ostaggio la Calabria? Tocca a noi ribellarci dentro e trovare la forza e il coraggio. Pongo questo interrogativo: qual è la nostra quota di responsabilità, quello che noi di più dobbiamo fare? Le parole sono stanche. Sono anni che sento parlare di qui, di su, di giù. Voi che avete preso la parola, nella vostra coscienza, così come a tutti noi: assumiamoci la nostra quota di responsabilità, senza delegarla agli altri. E, soprattutto, diciamo basta. Grazie a Polistena, grazie alla Calabria."
don Luigi Ciotti-Polistena- 21 marzo
Richiamano quelle di Rita Borsellino:
la Sicilia in cui si senta quel fresco profumo di libertà e si era fermata li, no quella frase continua : quel fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso, della contiguità e, quindi, della complicità: perché la mafia noi la dobbiamo vedere in tutte le sue sfaccettature , non è soltanto la mafia di Toto Riina, non è soltanto la mafia di coso; noi sappiano che cosa significa tutto questo che non è soltanto un problema di criminalità, in cui la magistratura fa egregiamente il proprio dovere,
ma è un problema che ci riguarda personalmente, anche per i nostri comportamenti, anche per i comportamenti di ognuno di noi, che sono più o meno, ecco contiguità complicità , che è il compromesso. Ognuno di noi veramente deve guardarsi dentro e dire da questo momento basta , perché è questo:
anche la piccola scelta di ognuno;
anche la piccola vigliaccheria di ognuno ;
anche la piccola convenienza di ognuno che ha portato la Sicilia ad essere quella che è, perché poi tanti si sono sentiti autorizzati a comportarsi in certe maniere e si sono voluti fare interpreti, per se stessi, di questo meccanismo, di questo modo di essere di questa cultura come viene chiamata , di questa cultura.
Rita Borsellino,un convegno – 2.1.2006 Arcoiris.tv
e più in profondo:
Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
«non condannare perché non t’accada d’essere condannato a tua volta».
«Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più».
Dobbiamo rivedere tutta l'impostazione e tornare a quello striscione bianco troppo presto dimenticato.
FRancesco Spinelli - Falerna CZ
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Falerna 26/03/2007 - ore 12.11.28 |
Francesco Spinelli |
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Gentile Signora Laganà
Ho appena letto il documento approvato dall’Associazione Nazionale Magistrati pubblicato sul Domani di oggi (pag. 4) :
“ La Giunta esecutiva dell’Anm definisce le dichiarazioni della parlamentare generiche e gravi “
- Laganà Fortugno delegittima i magistrati -
“ E’ però legittimo chiedere all’on. Laganà che, come parlamentare della Repubblica , si renda conto della incidenza negativa e della pesante carica di delegittimazione della giurisdizione e della magistratura calabrese di sue dichiarazioni tanto gravi quanto generiche su commistioni tra famiglie di magistrati, ‘ndrangeta e politici del settore della sanità o su di un muro di gomma e di intrecci tra famiglie di magistrati che continuano a controllare la situazione in Calabria. Dichiarazioni nelle quali si denunciano situazione che se vere sarebbero gravissime senza però fare ancun nome e senza chiarire quali fatti concreti e di quali persone si sta parlando. Con l’unici effetto di screditare la giustizia e di non aiutarla a svolgere il suo ruolo.
voglio, per quello che può valere , farLe sentire la mia vicinanza e il mio sostegno: le sue dichiarazioni non screditano la magistratura, se avrà la volontà e il coraggio di verificarle, di accertare se esse , ancorché generiche, sono vere o no .
Certo sarebbe molto comodo e riduttivo, ridurre tutto agli esecutori e mandanti , rinviati a giudizio: questo sì che scredita la magistratura calabrese.
Voglio salutarLa e farle gli auguri con queste parole di Corrado Alvaro:
La donna è il personaggio più importante ed autentico della Calabria. E’ un lusso di una natura scabra e immiserita dagli uomini. Arrivederci a Polistena.
Con infinito affetto e stima
Mitt. Spinelli Francesco –
Vico 3° Marconi 12 Falerna CZ
ufficiotecnico@comune.falerna.cz.it.
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Falerna 08/03/2007 - ore 14.35.57 |
Francesco Spinelli |
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Credo che la situazione in calabria per come dicono i giornale è veramente sconcertante e pericolosa. Visto la situazione che si è creata suggerirei un modo per denunciare le illegalità. Una tendopoli in una qualsiasi piazza per denunciare a persone addette con un buon libbro mastro le illegalità di varie natura nella cittadina. Le persone potranno suggerire la strada da percorrere e denunciare la gravità ai giornali, far conoscere i fatti al ministero di roma ed eventualmente informare i giornali del settrentrione. Un modo per sapere liberamente cosa succede cambiando direzione ed informando l'italia intera.
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catanzaro 02/02/2007 - ore 21.57.18 |
mimmo |
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Credo che la situazione in calabria per come dicono i giornale è veramente sconcertante e pericolosa. Visto la situazione che si è creata suggerirei un modo per denunciare le illegalità. Una tendopoli in una qualsiasi piazza per denunciare a persone addette con un buon libbro mastro le illegalità di varie natura nella cittadina. Le persone potranno suggerire la strada da percorrere e denunciare la gravità ai giornali, far conoscere i fatti al ministero di roma ed eventualmente informare i giornali del settrentrione. Un modo per sapere liberamente cosa succede cambiando direzione ed informando l'italia intera.
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catanzaro 02/02/2007 - ore 21.56.59 |
mimmo |
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Mi chiamo Francesca Passalacqua ho 22 e faccio parte della Cgil di Reggio Calabria.Ogni giorno la cgil mi rapporta con la vita vera e con la realtà.La mia esperienza da tre anni mi sta portando a lottare per i diritti dei lavoratori.Anche io sono daccordo che si gridi no alla mafia,il Primo Maggio sono stata con la mia organizzazione a Locri ma devo dire che da allora ad oggi non è cambiato niente anzi la situazione mi sembra peggiorata.Voglio lanciare un grido a tutti oltre che gridare no alla mafia iniziano ad opporci, a difendere i nostri diriti,non facciamoci prendere dalla paura.Iniziamo a REAGIRE...lAVORATORI E TUTTI NON ABBIATE PAURA ripeto di rivolgervi a chi di competenza per formare una rete che possa sconfiggere questo male che è la mafia
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Reggio Calabria Catona 31/01/2007 - ore 10.25.38 |
FRANCESCA PASSALACQUA |
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vedrei una santa Calabria Federale Unita .
La legalità, nell'illegalità.
Nel mio ritorno a catanzaro nel periodo di feste natalizie ho trovato un sud oggi apparentemente più costruito ed abbellito nelle opere pubbliche ma un sud ancora educativamente tardivo per legalità educazione e senso civico..
La mia città, CATANZARO con l'isola pedonale nuova , oltre a questa un marciume d'immondizie hanno abbellito vicoli ,viuzze e rughe, i negozi di macellerie non portavano il prezzo sui prodotti e nessuna specifica.Alcuni negozi di alimentari pure. La gente in coda assembrata al banco delle carni e davanti i macellai a tagliare carne di quale tipo con quale taglio non si sa .Negli uffici amministrativi del comune viabilità, catasto, pubblica istruzione tutti intenti a fumare negli uffici pubblici e nascondersi la sigaretta fra le dita alla vista di una persona ritenuta forestiera. Sui treni nella stazione di San Eufemia che vanno verso Reggio Calabria , la gente fuma tranquillamente nelle carrozze mentre giu i controllori ben vestiti fan finta di non vedere e se li chiami fan finta di non sentire. E da una vita che i negozi sono senza prezzi perchè non avete controllato ? siete tutti a 1 km di distanza chi a 2km di distanza e allora devo venire io dal nord e apparire all'occhio della gente una spia ed essere additato per aver notato un'illegalità che eleminandola darà certamente risultati positivi verso i cittadini?
Hanno ragione i padani quando dicono che non bisogna mandare piu soldi al sud questo perchè i cittadini non fanno niente per migliorare e farsi migliorare. La cosa che mi ha stupito che l'illegalità sta accanto alla cosiddetta legalità e tutte e due convivono insieme in questa comica sceneggiata del sud.
Dove forze si è capito che farci mantenere dal governo di Roma con i soldi e contribbuti dal nord ci fa stare bene e contenti ma contenti perchè ? è cultura della magna grecia è intelligenza di Pitagora o terra di scrittori che peraltro han parlato sempre di paesaggi di nature e hanno nascosto le vere
magagne del nostro popolo per timore di non essere favoriti dalle amministrazioni ? E un sud ancora da scoprire nelle sue contraddizzioni nascoste e che nessuno fa in modo di scoprirle definitivamente all'occhio del mondo,un sud ancora
con il solito detto da rispettare
« fatti i […] toi ca campi c'ent'anni e cchiù»
«fatti i fatti tuoi perchè se no rischi di essere ammazzato»
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magenta 23/01/2007 - ore 17.38.47 |
mimmo badolato |
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Credo che questo capitolo di storia che va dal 1861 ai nostri giorni si debba chiudere al piu presto per risparmiare vite umane e capacità.
Uno sforzo intellettivo a tutti i calabresi a chiedere federalismo in materia di sicurezza, istruzione e sanità.
Si inizia daccapo con leggi speciali per una terra speciale. Un parlamento regionale dovra proporre nuove leggi sulla sicurezza per un aterra speciale come la calabria.
I partiti e la politica hanno rovinato anni di storia. Le due italie del nord e del sud hanno esigenze diverse per territorio.
Il nord non vuole stare più con noi del sud e noi ci dovremo inventare una nuova terra .
Credo che tutto si possa risolvere coinvergendo verso la santa calabria federale unita una unità che tenta di raccogliere il malcontento degli uomini onesti.Le forze dell'ordine sono insufficienti e demotivati a controllare il territorio.
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milano 09/01/2007 - ore 14.34.40 |
mimmo |
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Il 28 dicembre, in una atmosfera molto suggestiva , è nata a Vibo Valentia una nuova sezione di Libera - è un punto di riferimento importante, facciamola camminare con le gambe di ognuno di noi.
Auguri di buon anno Spinelli Francesco - Falerna CZ
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FALERNA 31/12/2006 - ore 11.52.43 |
Spinelli Francesco |
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non si vincerà mai il malaffare se non verranno quantificati i guadagni che i politici fanno sfruttando i soldi pubblici.
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18/12/2006 - ore 17.46.36 |
non vale proprio la pena firmare tanto domani è un'altro giorno. |
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Falerna 18.12.2006
Gentile Signora Laganà
Lei non si ricorderà: sono quello “ a forza” ha concluso la manifestazione “ I ragazzi di Locri un anno dopo” 7 dicembre AL Teatro Grandinetti di Lamezia.
Ho sentito un brivido leggendo la sua dichiarazione a Repubblica:
“ Se qualcuno ha pensato di spaventarmi ha fallito. Ho deciso di dedicare la mia vita alla ricerca della verità e continuerò a farlo. Non solo per mio Marito ma per tutte le vittime della mafia”.
Esso richiama il testamento del Giudice Chinnici ;
Paura e rassegnazione mai : questo è un messaggio onesto e chiaro che posso lanciare alla mafia. Noi giudici Siciliani non ci arrenderemo mai, non avremo mai rassegnazione o paura: per ognuno che cade ce ne sono altri dieci che sono disposti a proseguire con maggiore impegno, coraggio e determinazione.
La ringrazio per questa sua battaglia, che dal 4 novembre 2005 è anche la mia e deve diventare patrimonio di tutta la gente onesta, perché da essa dipende il futuro dei nostri figli.
Un abbraccio forte a Lei, ai suoi figli e a tutti i giovani del mondo.
Asta la vista fino alla vittoria.
Con infinito affetto e stima
Mitt. Spinelli Francesco –
Vico 3° Marconi 12 Falerna CZ
ufficiotecnico@comune.falerna.cz.it.
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Falerna 18/12/2006 - ore 10.49.21 |
Spinelli Francesco |
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Ciao ragazzi, sono Raffaella Cosentino del comitato organizzatore di CENTO PASSI CONTRO IL PIZZO E LE MAFIE, manifestazione che si terrà a Soverato (CZ) il 4 gennaio 2007. Vorrei invitare il vostro Forum a partecipare, ma non so bene come contattarvi. Così vi lascio un messaggio.Qui sotto ho incollato il comunicato con cui stiamo diffondendo l'iniziativa. fateci sapere. ci sono in fondo anche i contatti per chiunque volesse aderire. Basta mandare un'email agli indirizzi indicati.
Grazie per l'attenzione,
Raffaella
Scendere in strada e in piazza contro il pizzo e contro tutte le mafie, non solo la ‘ndragnheta che spara e che appicca il fuoco a case, auto e negozi, ma anche contro la corruzione, la collusione mafia-politica e i ritardi della giustizia. Per dire chiaramente che sono peggio di un terremoto o un'alluvione, che ci portano da decenni arretratezza e miseria. Un’iniziativa a-partitica e “rumorosa”, come una fiera itinerante, per dire forte e chiaro che “uniti si vince e le mafie si possono sconfiggere”. Sono le premesse della manifestazione “Cento passi contro il pizzo e le mafie”, che si terrà il 4 gennaio a Soverato, discusse durante l’incontro preparatorio che si è svolto venerdì 8 dicembre presso l’Istituto Maria Ausiliatrice della cittadina ionica. Alla riunione erano presenti rappresentanti di associazioni e movimenti del Soveratese, di Catanzaro, della Locride e di Lamezia, che hanno convogliato le loro energie e le idee per formulare una serie di proposte. Ad aprire la manifestazione sarà una fiaccolata, per accendere simbolicamente le luci della coscienza civile, da opporre al fuoco delle armi e alle fiamme degli attentati incendiari, che nel nostro comprensorio sono una realtà drammatica, come nel resto della regione. Per rompere i silenzi, per dare forza a chi si oppone alla logica mafiosa, per non lasciare soli quegli imprenditori, commercianti e amministratori non collusi che in Calabria e in tutto il meridione subiscono attentati intimidatori.
C’è chi ha pagato con la vita questa lotta. Per non dimenticarli, alla manifestazione sarà presente anche Libera, che organizza a Polistena il 21 Marzo “la giornata della memoria” delle vittime di mafia.
La manifestazione è solo un primo passo verso un percorso di impegno di tutta la società civile, ce ne vorranno almeno altri novantanove. Per questo sollecitiamo con forza la presenza di gruppi, movimenti, amministratori, diocesi, associazioni del territorio, istituzioni e singoli. L’invito è specialmente rivolto all’adesione e alla partecipazione attiva delle scuole calabresi, di ogni ordine e grado.
Le adesioni saranno raccolte dall’associazione Metasud fino al 21 dicembre prossimo.
Oltre alle semplici adesioni, lanciamo un appello:
- A tutti coloro che volessero dare una mano. Servono persone volenterose che aiutino sul piano operativo
- Alle famiglie. Chi ha figli universitari fuorisede, che tornano per le vacanze di Natale, si offra di ospitare amici dei figli, ragazzi di ogni parte d’Italia, per favorire partecipazione e conoscenza anche al di là dei confini regionali.
- Ai commercianti. La proposta è di una serrata simbolica dei negozi (pochi minuti bastano) e poi di accendere le luci al passaggio della manifestazione o comunque esporre un segno di adesione.
- Ai soveratesi. La partecipazione sollecitata è anche quella di mettere striscioni e lenzuola alle finestre e ai balconi.
Finora Cento Passi Contro il pizzo e le mafie é stata sostenuta da:
Associazione culturale Metasud
Mensile “Il Calabrone”
Associazione integrazione Calabria
Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Comitato Giovanile Regionale Calabria
Consulta Giovanile Badolato Ulixes
Cisl Provinciale di Catanzaro
Comitato Cittadini di Catanzaro Lido
Movimento Agitazione Soverato
Fondazione Gianluca Congiusta
Cooperativa Valle del Bonamico
Forum E Adesso Ammazzateci Tutti
contatti:
Raffaella Cosentino tel. 3337401795
raffaella.cosentino@gmail.com
Associazione Metasud
tel. 08100 21697
info@guidablu.com
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soverato 15/12/2006 - ore 17.41.49 |
raffaella cosentino |
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ciao ragazzi,non fate morire i vostri sogni,perchè sono stati e sono anche i nostri.non cadete nella polemica sterile, progettate,urlante,chiedeteeeee. siate uniti,isolate le mele marce-non dategli spazio- ignorateli.
suggerimento - incontrate i vostri coetanei nelle scuole di ogni ordine e grado della Provincia - portate il dibattito nelle strade ,nelle assemblee dei sindaci, nelle parrocchie- educate alla legalità facendovene portavoce
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siderno 13/12/2006 - ore 8.49.10 |
s.lombardo |
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ciao
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11/11/2006 - ore 20.37.23 |
ciao |
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l'augurio più grande è che possa cambiare qualcosa veramente.il messaggio che arriva al resto dell'italia è un messaggio diverso da quello che pensano i cittadini locresi.loro pensano che c'è stato un'approfittamento generale della situazione con conseguente sciacallaggio perpretato ai danni della regione pr chi doveva prendere finanziamenti di vario tipo o per chi vuole intraprendere una pseudo carriera politica o conquistare un posticino all'interno di un partito con qualche misero incarico o chi invece desideroso di pubblicizzare sè o un parente per qualche elezione politica.Per quanto riguarda i finanziamenti mi riferisco al logo registrato di ammazzateci tutti,all'istituzione del forever,alla radio forever e alle tante passerelle di politici di cui il paese è davvero sciocciato nonchè ai fiori comprati per l'inaugurazione dell'ospedale.Davvero tanti soldi spesi ma la mia domanda è .non potevano essere spesi in modo migliore?e ancora chi controlla la buona gestione di codesto denaro?nessuno crede a un cambiamento e sinceramente anch'io penso non cambierà mai nulla.Esprimo immensa solidarietà per coloro che intraprendono una lotta vera alla illegalità e condanno fermamente coloro che lo fanno per un proprio tornaconto personale economico o di altro tipo;sono proprio quest'ultimi a scoraggiare la partecipazione dei locresi.solo trasmettendo un messaggio sincero che provenga da persone per bene e ripeto per bene si potrà sperare in un maggiore coinvolgimento della popolazione altrimenti avranno ragione ad essere infastiditi da codeste iniziative circensi e il coinvolgimento sarà solo e sempre di forestieri.
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locride 11/11/2006 - ore 20.32.29 |
un calabrese |
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lASCIAMO QUI DI SEGUITO COPIA DI UNA MAIL INVIATA ALLA STAMPA LOCALE E NAZIONALE.
DENUNCIARE LA NDRANGHETA NON DEVE SIGNIFICARE RESTARE SOLI...REGGIO SVEGLIATI E FATTI SENTIRE!!
Stimata redazione,
purtroppo a scrivere è sempre la famiglia che ha denunciato le azioni malavitose contro il suo locale, ormai la nostra vicenda vi è nota, ma ahinoi, ancora ad oggi annoveriamo azioni mirate a destabilizzare quel poco di stabile che in noi ancora rimane.
proprio stamane sotto la nostra abitazione abbiamo rinvenuto sulla nostra autovettura il disegno di tre croci ed una bara, una simbologia non troppo difficile da interpretare che adesso terrorizza gli animi già impauriti di tutti noi!
Ci rivolgiamo sempre fiduciosi a chi sin ora a raccolta i nostri sfoghi, le nostre paure anche questo è stato denunciato, altre carte adesso vivono dentro caserme straindaffarate.
Noi adesso pretendiamo lo stato, perchè abbiamo paura, ed è difficile per noi anche scrivere queste righe, tutto questo dolore, tutta quest'angoscia avrà mai una fine, e se si quale?
Non dovrebbe esserci il silenzio attorno a noi, non dovremme essere da soli, agnelli sacrificali di cosa, di chi?
Cos'altro deve capitare, cos'altro deve succederci per smuovere le coscienze di reggio, della calabria e dell'italia intera...no non vogliamo i titoli in prima pagina per l'irreparabile, noi ci siamo, noi stiamo soffrendo, e questo solo per essere stati onesti, per aver rispettato quello in cui tutti dovrebbero credere la giustizia.
Perdonate lo sfogo...Famiglia Mazza
3339152075
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REGGIO CALABRIA 09/05/2006 - ore 20.40.55 |
FAMIGLIA MAZZA; RISTORANTE AL VALANTAIN |
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DALLA CALABRIA: ANCHE NOI PER I PRIMO MAGGIO AVREMMO VOLUTO FESTEGGIARE IL NOSTRO DIRITTO AL LAVORO!!!!
A scrivere sono i tre giovani fratelli di Reggio Calabria che da ormai quasi 2 anni si ritrovano soli e disperati dopo aver denunciato le intimidazioni della ndrangheta, volte a distruggere la nostra ormai ex attività ristorativa Al Valantain sita in Villa san Giovanni di Reggio Calabria.
Quanto avevamo creato rappresenta quanto di piu’ bello i nostri cuori potessero augurarsi per il loro futuro…un lavoro, il nostro lavoro in una terra che non ne offre!!
Il nostro calvario ha inizio con lettere estorsive e minatorie, danneggiamenti alla struttura, ritrovamento di una bottiglia molotov pronta per prendere fuoco, intrusioni notturne nei locali con lo sconvolgimento della sala, furti…che ancora oggi a locale chiuso vogliono significare quanto prema la necessità che quel nostro meraviglioso locale non sia piu’ di nostra pertinenza. Quanto scriviamo e’ stato sempre e regolarmente denunciato, e tanti sono stati gli interventi della stampa locale come nazionale, perfino le telecamere di Maurizio Costanzo hanno voluto interagire al nostro no, cosi’ si sono poi susseguite quelle rai che in piu’ di una circostanza, hanno cercato di raccogliere il nostro appello.
Una dura battaglia che affrontiamo con paura, ma con la rabbia di chi si e’ visto portar
via il suo tutto, tanto che ad oggi le nostre condizioni economiche dimostrano la forza della ndrangheta…povertà non meritata, non colposa ma indotta che fa solo significare alla Stato che deve annoverare tra le tante un'altra famiglia povera.
Stato che si e’ manifestato nel discorso di inaugurazione anno giudiziario 2006, dove la nostra denunzia doveva se non altro esser monito per i nostri concittadini. Stato che si e’ manifestato con la nostra visita al maxi prefetto De Sena, che ha ascoltato…o con la collaborazione dei carabinieri e della polizia, ma la gente…la nostra gente, quella che manifesta con forza nei cortei, chiedendo una Calabria, un meridione libero dalle vessazioni e dalle ingiustizie…quella non si e’ fatta avanti, quella lascia tre giovani di 27, 23, e 20 anni a lottare da soli, costringendoli alla chiusura del loro lavoro, e mi spiace ma anche loro sono Stato…
Solidarietà..che bella parola, ma si tuffa nei nostri cuori sgretolandosi come ghiaccio al sole, perche’ non sono le belle parole, non sono i cortei, non sono i manifesti…noi volevamo lavorare, volevamo la nostra gente dentro il nostro locale per dimostrare a coloro che vincono sempre, che essere onesti premia.
La povertà, la solitudine la paura sono i nostri compagni di viaggio, ci trasciniamo, alla ricerca che qualcosa possa cambiare, ma non sappiamo quanto riusciremo ad andare avanti.
Questa nostra vicenda ha gia’ logorato i nostri giovani cuori, abbiamo bisogno di aiuto e allora lo gridiamo, a modo nostro, scrivendo nella speranza che questa nostra possa raggiungere la brava gente, la gente onesta..
Nella festa del primo Maggio avremmo voluto esser fieri del nostro lavoro dei nostri sacrifici, avremmo voluto brindare al nostro diritto al lavoro, e’ stata invece un'altra giornata di amaro veleno, spogli della nostra dignità e ormai cosi’ come la ndrangheta in una delle sue missive ci aveva preannunciato poveri e pazzi!!
Ci scusiamo per il tempo che abbiamo rubato a chi legge, ma speriamo di cuore che il nostro appello possa raggiungere chi puo’ davvero aiutarci.
Porgiamo i nostri distinti saluti
Anna, Valentina ed Ernesto Mazza
P.S. Lasciamo qui di seguito il nostro recapito telefonico 3339152075
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Reggio Calabria 03/05/2006 - ore 17.16.36 |
Anna Mazza |
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Inizialmente avremmo voluto custodire con gelosia questo ultimo, forte, unico ricordo di Franco Fortugno, ma è giusto invece condividerlo con tutti i giovani onesti e di buona volontà, i quali potranno così far tesoro degli insegnamenti di quest'Uomo per costruire, giorno dopo giorno, mattone su mattone, una società diversa e migliore di quella ereditata dai propri padri.
Questo è un estratto del discorso che fu tenuto il 30 agosto scorso a Polistena (Rc) dal vicepresidente del consiglio regionale calabrese, che sarebbe stato ucciso a Locri il 16 ottobre.
Franco Fortugno parlò a braccio davanti a oltre 500 persone riunite nell’auditorium comunale, per lo più giovani.
Prima di iniziare con il suo intervento, Fortugno esordì dicendo che «era ormai da parecchio tempo che non parlava ad un pubblico così massimamente costituito da giovani», purtroppo fu anche l'ultima.
«Noi dobbiamo ritornare a fare politica, dobbiamo far sì che voi giovani crediate in noi che la facciamo tutti i giorni, in modo da invogliarvi, interessarvi e coinvolgervi direttamente, sempre di più.
Perché, vedete, voi siete il futuro, voi siete il rinnovamento, voi sarete i futuri amministratori di questa Calabria e di questa Italia. E non è possibile che voi vi disinteressiate di politica, perché altrimenti un domani non ci saranno persone competenti, capaci, ma soprattutto “limpide”, che andranno ad occupare i posti che noi dovremo ovviamente lasciarvi.
Quindi noi abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo svolgere bene la nostra attività, dobbiamo essere trasparenti; in modo che si desti un vero interesse, che non si dica che il politico è un imbroglione, uno che comunque non dice la verità o uno che prende in giro la gente solo per carpirne i voti, creando clientele.
Però noi abbiamo un’arma: noi votiamo.
E allora siamo noi che abbiamo il dovere morale, prima che civile, di scegliere tra i vari candidati che ci sono in campo quelli più affidabili, quelli più “puliti”. Ma consentitemi anche di dire che, purtroppo, un po’ la colpa è anche nostra se oggi c’è qualche politico, più di un politico, che non fa il suo dovere o che, peggio ancora, fa qualcos’altro».
Francesco Fortugno
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E ADESSO AMMAZZATECI TUTTI
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Polistena 24/11/2005 - ore 12.10.57 |
Aldo V. Pecora, Giovani della Margherita |
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