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Nella Divina Commedia, Dante ricorda della Calabria solo tre luoghi : Catona, Cosenza, Scilla, mentre i personaggi calabresi sono il"Pastor di Cosenza" (il Vescovo Bartolomeo Pignatelli) e Gioacchino da Fiore. L'indagine storiografica e geografica di Napolillo presenta i due personaggi calabresi sotto una nuova veste : il Pasor di Cosenza come un uomo dall'indole mite; l'abate florense come un esegeta, il cui messaggio profetico fu travisato. |